Giulio Andreotti è stato riconosciuto mafioso

Andreotti: Sentenza e Approfondimenti

Giovedì 27 Aprile 2006 01:00 amministratore
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Giulio Andreotti è mafioso (sino alla primavera del 1980)

In questo file sono contenute le motivazioni della Corte d'Appello, 489 sono le pagine.

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Nessun incarico ad Andreotti

Lunedì 24 Aprile 2006 01:00 Ufficio di Presidenza
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APPELLO NESSUN INCARICO ISTITUZIONALE A GIULIO ANDREOTTI (ed agli altri "impresentabili")

La maggioranza parlamentare uscita dalle elezioni del 9 e 10 aprile ha la responsabilità di garantire che le cariche istituzionali e di governo siano ricoperte da persone limpide ed oneste, competenti e libere da condizionamenti che non siano quelli portati nella trasparenza democratica dai cittadini che rappresentano, dalle Istituzioni locali e dal Parlamento.
In questo quadro chiediamo che l’Unione dichiari da subito che alla persona di Giulio Andreotti, riconosciuto colpevole di associazione mafiosa sino alla primavera del 1980 (reato prescritto ma dimostrato e confermato dal giudizio in Cassazione, con condanna al pagamento delle spese processuali), come agli altri eletti con pendenze e precedenti penali o prescrizioni giudiziarie, non venga assegnato alcun ruolo istituzionale o di governo.
Chiediamo quindi una chiara dichiarazione di Romano Prodi in tale senso, e l’impegno di tutti gli eletti nella sua coalizione a votare in conseguenza, respingendo da subito l’ipotesi dell’elezione di Giulio Andreotti alla Presidenza del Senato o di una Commissione parlamentare.

Promosso da:

“Casa della Legalità – Osservatorio sulle Mafie”
– Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion
“Democrazia e Legalità” – Elio Veltri

Per adesioni, individuali o collettive, associazioni, movimenti o comitati, inviare un e-mail


1.276 cittadini hanno aderito alle 22:30 del 28 aprile 2006
(alle 18 del 27.04.06 erano 1.059, già trasmesse a Romano Prodi ed ai gruppi-partiti dell'Unione):



L'ELENCO DELLE ADESIONI INDIVIADUALI E COLLETTIVE - formato .pdf - clicca qui

APPROFONDIMENTI & RASSEGNA - clicca qui