Era il 2 aprile 2013 quando il Presidente della Casa della Legalità pubblicava questa breve nota per indicare Anna Maria Cancellieri come un ottima scelta per la Presidenza della Repubblica. Come Ufficio di Presidenza condividiamo pienamente quanto indicato. Lo facciamo perché conosciamo Anna Maria Cancellieri come fedele servitore dello Stato. Lo facciamo oggi perché se intorno alla sua candidatura al Quirinale si dovesse riuscire ad ottenere, come auspichiamo, quell'ampio consenso che il suo alto profilo istituzionale merita, si potrebbe arrivare ad una scelta ampliamente e trasversalmente condivisa. Si potrebbe avere un Presidente della Repubblica eletto non da una parte, non in un conflitto tra le parti. Rispetto agli altri candidati (come Prodi o Rodotà) rappresenta senza alcun dubbio quel profondo rinnovamento richiesto dal Paese; una persona effettivamente "super partes" e non proveniente dalle stanze di Partiti e lobby; indipendente e con un solo esclusivo interesse: la difesa delle Istituzioni democratiche e la fedeltà alla Costituzione, fuori da ogni logica di parte. Ecco il testo del Presidente della Casa della Legalità del 2 aprile 2013...
Noi, forse tra i primi in Italia, abbiamo pubblicato inchieste sui bilanci e le gestioni dei beni dei partiti, tra fondi propri e soldi pubblici. Non abbiamo fatto sconti a nessuno. Abbiamo indicato persino come, attraverso le "sponsorizzazioni" delle Feste di partito si fanno entrare finanziamenti da coloro che poi sono in affari con le amministrazioni pubbliche guidate dai beneficiari. Non abbiamo avuto reticenze verso nessuo, pubblicando anche le liste delle Srl e Spa che i partiti di fondavano. Ed allora non possiamo esimerci dall'affrontare, al primo banco di prova, anche il M5S di Beppe Grillo. Piaccia o meno, sono un soggetto politico come gli altri e come gli altri soggetto a controllo democratico di cittadini, stampa ed Autorità. Non godono di alcuna "immunità" e non si possono permettere di sfuggire alle critiche con "e ma gli altri fanno...". Come gli altri, anche loro, devono rispondere pubblicamente di ciò che fanno.
Beppe Grillo scrive, oggi, sul suo blog: “Il MoVimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49”. Pubblica quindi le voci di spesa sostenute per la “CAMPAGNA ELETTORALE” del M5S, per quel totale di circa 348 mila euro. Ma quei dati sono falsati! Ci sono omissioni pesanti la cui conseguenza è che il Rendiconto appare quindi falso. Vediamo perché...
[CON AGGIORNAMENTI - SCATTATO PER 24 ORE IL BLOCCO ACCOUNT FB DEL PRESIDENTE DELLA CASA DELLA LEGALITA' - E LETTERA APERTA AI "5 STELLE" BOLOGNESI] Era già triste la situazione e la censura la rende ancora più triste e vergognosa. Non solo perché viene promossa da chi vuole nascondere ciò che accade nel M5S che urla a destra e a manca contro censure, predicando la trasparenza, ma perché, oggettivamente, fa specie che la prima censura che subisca sulla mia pagina facebook non sia per mano dei mafiosi, di politici indecenti, di faccendieri o potenti vari che ho denunciato e criticato aspramente, ma per mano dei “paladini” della democrazia e dell'informazione libera sul web, i “grillini”.
Se pensano di non rispondere nel merito delle questioni oscurando il merito delle questioni, si sbagliano di grosso. Come non abbiamo dato tregua agli altri, non la daremo a loro! Ma veniamo al punto subito, di ciò che è stato censurato, riportando pari pari quanto avevo scritto nel postare le immagini della pubblicazione del Mettup di Bologna relativo alla discussione, che coinvolgeva attivisti ed eletti...
[AGGIORNATO CON QUALCHE ESTRATTO DEGLI ATTI] Oggi il Consiglio Regionale della Liguria ha "nominato" i tre "grandi elettori" che rappresenteranno la Regione Liguria nella votazione per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quello che è uscito è davvero, crediamo, l'ennesima occasione in cui la politica in questa regione ha affrontato la decisione senza valutare le ragioni di opportunità della scelta. Sono stati votati, nell'ordine: Rosario MONTELEONE, Cludio BURLANDO e Luigi MORGILLO. Ecco tre schede su di loro, buona lettura...
|
La tenacia, capacità ed efficacia dell'operato della D.I.A. arriva ad un risultato senza precedenti nel contrasto al patrimonio mafioso ed all'operativativa di Cosa Nostra non soltanto nel supporto alla latitanza di Matteo Messina Denaro, ma anche nell'aggressione alle reti societarie, facenti capo direttamente a Nicastri ed ai suoi familiari, con cui si è sviluppata l'infiltrazione nel settore delle energie rinnovabili. 1 MILIARDO e 300 MILIONI di euro andati a confisca e misure di Sorveglianza Speciale per il NICASTRI Vito. Il NICASTRI, al servizio di Cosa Nostra, ma anche della 'Ndrangheta, con società dal sud a Milano, non ha avuto scampo, anche grazie alle nuove normative adottate in materia di misure preventive di aggressione ai beni illeciti. Oltre alle congratulazioni ed il ringraziamento alla DIA per questo straordinario risultato, auspichiamo che ora si possa procedere sulla galassia di altre "scatole cinesi" rappresentate dalle società "satelitti" del NICASTRI (e dell'altro "signore dell'eolico" VIGORITO) vengano finalmente colpite... Pubblichiamo i documenti ufficiali dell'Operazione che documentano non solo il risultato raggiunto, ma anche lo straordinario lavoro promosso dalla DIA: - il COMUNICATO STAMPA della DIA [formato .pdf] - il DECRETO DI CONFISCA del TRIBUNALE [formato .pdf]
Il Governo – che detiene il Potere Esecutivo - deve avere la fiducia delle Camere (art. 94 Costituzione), ovvero dal Parlamento che detiene il Potere Legislativo. Il Presidente della Repubblica, che nomina il Governo, può sciogliere le Camere (o anche solo una di queste) dopo aver sentito i loro Presidenti (art. 88 Costituzione).
Nella storia della Repubblica le Camere sono state sciolte SOLO quando, venuta meno la fiducia al Governo in carica, non vi erano possibili Maggioranze in grado di esprime fiducia ad un nuovo Governo. In altre parole, secondo la dottrina costituzionale, il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere (o una di essa) solo quando vi è un “blocco del sistema”.
In alternativa, ovvero se il Presidente della Repubblica sciogliesse le Camere (o una di essa) quando queste operano e, con una legittima maggioranza, reggono l'azione del Governo, essendo indiscutibile, per il nostro ordinamento, la centralità del Parlamento, espressione del voto popolare, l'atto di scioglimento sarebbe un attentato alla Costituzione...
Dopo aver smontato la montatura sulla questione "premio a Berlusconi", alcuni semplici ed oggettivi fatti per smontare le ennesime bufale riproposte per cercare di screditare Grasso ed il suo lavoro in magistratura... Dalla questione della Procura Nazionale Antimafia a quella Andreotti.
La cosiddetta legge "anti-Caselli" era, per l'appunto "anti-Caselli" e non “pro-Grasso”. E non sta in piedi il "teorema" per cui Grasso ha "accettato" quella Legge perché era a suo vantaggio. Non sta in piedi perché una Legge (che viene fatta dal Parlamento), così come un Decreto (che viene fatto dal Governo), una volta promulgati dal Presidente della Repubblica e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, entrano in vigore. Piaccia o non piaccia la si deve applicare ed accettare. Non c'è cittadino (e nemmeno un magistrato) che possa decidere di "non accettare" una Legge in vigore. Ed una Legge è in vigore finché viene dichiarata anti-costituzionale o viene abrogata! Ma entriamo nel merito della nomina... con quei dettagli mozzati dalle ricostruzioni degli accusatori...
Le manifestazioni ed i sit-in devono essere autorizzati dall'Ufficio Ordine Pubblico della Questura.
Il Questore non ha certamente il diritto di impedire una libera manifestazione di cittadini, anche quando questi esprimono contenuti pericolosi e indegni, ma ha certamente il diritto e dovere (!!!), anche per tutelare l'ordine pubblico ed i diritti di terzi, di impedire che una manifestazione o semplice sit-in si svolga in un determinato luogo, assegnando altra collocazione per lo svolgimento dell'iniziativa. A Ferrara il Questore è Luigi Mauriello, arrivato lì perché rimosso da Imperia, dove non vedeva la mafia, non vedeva la 'ndrangheta, non vedeva nulla di ciò che soffocava quella provincia, manco gli arsenali della cosca.
A Ferrara non ha visto le mele marce che ha intorno nel Palazzo, così come la sua Questura ha autorizzato quella "porcata" di messa in scena contro la memoria di Federico Aldrovandi e conto la sua famiglia. Una mobilitazione fuori da ogni logica, da condannare senza alcuna riserva...
La manipolazione, così come la decontestualizzazione, di dichiarazioni è una pratica pessima e vergognosa, segno di malafede e palese testimone di assenza di obiettività di giudizio. Dire che Grasso voleva dare "un premio a Berlusconi per la lotta alla mafia" e sotto intendere che quel premio fosse un riconoscimento alla persona Berlusconi quale esempio di contrasto alle mafie, è certamente fuorviante. In realtà Grasso, ispirandosi come sempre al "modello Falcone", dichiarò, molto pragmaticamente che il Governo Berlusconi, avendo approvato un provvedimento utile ad aggredire i patrimoni mafiosi ed illeciti, accelerando le procedure di sequestro e confisca, aveva fatto azione meritoria, cosa indiscutibile, per altro...
Con l'avvio della nuova Legislatura e viste le dichiarazioni programmatiche della coalizione di centrosinistra, abbiamo inviato al Responsabile Giustizia del PD, Andrea Orlando, già parlamentare ligure in Commissione Antimafia, alcune semplici proposte, di facile attuazione, che riteniamo urgenti e fondamentali in materia di aggressione ai patrimoni mafiosi, potenziamento della D.I.A., beni ed aziende confiscate e contrasto al riciclaggio attuato attraverso le videolottery. Crediamo che se si vuole cambiare le cose sia necessario fare proposte concrete e su queste lavorare perché siano accolte ed attuate. Questo in parallelo alle analisi e conseguenti proproste di miglioramento delle norme vigenti o in discussione. Così abbiamo sempre fatto e così continueremo a fare, fuori dalla pratica dello slogan e del populismo. E' un atteggiamento “laico” che, crediamo, se fosse assunto come prassi generale, fuori da ogni logica di strabismo, preconcetto o calcolo di vantaggio opportunistico e pretestuoso, permetterebbe di compiere passi avanti importanti. Ecco le proposte e la sua risposta...
Beppe Grillo supera il maestro. Ed il maestro era il suo grande amico (che vorrebbe al Quirinale) Antonio Di Pietro. Sì, questo è ciò che emerge dagli ATTI. Ci spiace non guardare alle favole, alle parole, alle urla ed agli slogan. Questi, destinati al popolo di creduloni, sono contraddetti dagli ATTI ufficiali e formali. E questa, visto che il M5S è il Primo partito italiano, è una questione democratica, non una vicenda personale o che riguarda una qualsivoglia associazione...
Ora la raccontiamo tutta, la storia del perché nascono come funghi grandi e piccole sale da gioco, che vivono nonostante un praticamente costante “deserto” e raccontiamo, quindi, come le videolottery sono di fatto vere e proprie lavatrici di denaro sporco.
Nulla di più semplice e facile del meccanismo che hanno inventato. Al momento, per come è la situazione, solo un controllo costante di ogni singola postazione (cioè di ogni singola videolottery) potrebbe impedirne l'esecuzione. Se questo risulta, quindi, chiaramente impossibile, non è più facile o realistico pensare neppure di porre in essere un controllo sui movimenti dei soldi, seppur tracciati su conti correnti...
Signor Prefetto,
ancora una volta, come dall’aprile 2006, mi precludo di esercitare il mio dovere ed il mio diritto di cittadina italiana in elezioni democratiche e nel pieno rispetto dei principi costituzionali.
Anno dopo anno pervengo a questa determinazione con la stessa amarezza e lo stesso sconforto, mentre a cura di qualche anima buona, qui e là candidata, mi vengono insopportabilmente sempre raccomandati una convenevole “pazienza” ed un più opportuno “riserbo”, in forme estreme di ipocrisia.
Sono consapevole del fatto che Ella, seppure nella compiutezza del Suo autorevole ruolo, in alcun modo possa intervenire in ambiti di altra competenza istituzionale, ed infatti questo mio gesto non è querimonia, e non è protesta, né esprime indifferenza per i problemi comuni del nostro paese in questa tanto difficile contingenza sociale ed economica; ma non è neppure un gesto di mera o pretestuosa coerenza, che con il trascorrere del tempo potrebbe essere sentito come patetico.
È, invece, l’unico strumento che io possa utilizzare per far sì che questa parte di Calabria, assuefatta com’è alle pozze di sangue ed alle insufficienze investigative, non si adagi nella rassegnazione, e non dimentichi la morte violenta di mio figlio Massimiliano Carbone, un ragazzo di Locri, un amabilissimo papà. Padre, sì, perché a Lui ripetute perizie biologiche decretate dalla Magistratura e finora considerate da ben cinque Tribunali attribuiscono un figlio, un orfano bianco ormai adolescente, che si proietta alla vita oltre suo padre, in questo contesto culturale così fortemente connotato da un certo tipo di “storia” di Locri...
Un altro capitolo si aggiunge a questa storia. Un altro tassello che dovrebbe, laicamente, far ragionare, per capire e valutare. Loro, i "5 Stelle", anche questo, lo vivono come un “attacco”, sintomo pericoloso dell'assenza di capacità critica e tolleranza al confronto ed all'indipendenza e diversità di pensiero. Noi, che non abbiamo mai avuto e mai avremo padroni o padrini, raccontiamo anche questo...
In Liguria, lo abbiamo già documentato e scritto, la terra di Grillo, di problemi seri il M5S ne ha tanti... Uno su tutti: l'immobilismo! Il non disturbare sulle cose che contano e dedicarsi alla propaganda. Ma se è vero che i “mali” non sono causati da loro, la “cura” non può essere questa... e quando si sbaglia cura i mali peggiorano, non si guarisce! Se di Genova abbiamo già ampiamente parlato (vedi qui e qui) le cose non sono cambiate in meglio.
Non è cambiato nemmeno il M5S nell'estremo ponente ligure...
|
|