La 'ndrangheta a Bordighera e Ventimiglia riepilogo...

Scritto da Ufficio di Presidenza

La Stentenza emessa dal Tribunale di Imperia per il processo "LA SVOLTA" istruito dall'ottimo lavoro del Pm Giovanni Arena della DDA di Genova (e grazie al lavoro per anni promosso dell'ex Procuratore Capo di Sanremo Roberto Cavallone, dell'Arma dei Carabinieri e della D.I.A.) è, come abbiamo già detto, un traguardo storico. Per i capi di imputazione più pesanti, il 416 BIS, cioè l'associazione mafiosa - 'ndranghetista, sono stati condannati quei luntruni che si credevano intoccabili e che facevano il bello ed il cattivo tempo nell'estremo ponente Ligure. Capo di imputazione che, come vedremo, non lascia spazio a dubbi anche sull'influenza e condizionamento pesantissimo sul voto, così come sulla gestione del Comune di Bordighera come quello di Ventimiglia e limitrofi...

Ora, per iniziare, dopo aver già pubblicato il dispositivo della Sentenza e rilanciato l'Informativa finale dell'Arma dei Carabinieri alla base dell'accusa, una prima considerazione: i luntruni (dietro alle sbarre della gabbia, come quelli a piede libero ed il parentame vario) sono "esplosi" durante la lettura della sentenza soprattutto quando il Presidente del Collegio Giudicante ha iniziato ad elencare i risarcimenti e le confische. Non si sono ancora abituati a perdere, oltre al potere, anche tutto ciò che hanno accumulato con le loro attività illecite. Come avevamo già detto, loro, così come gli altri 'ndranghetisti, devono rimanere in mutande! Si arrendano. Carcere e confische, come primo passo per debellarli definitivamente. Ma occorre, ancora di più, ed in parallelo, che costoro siano isolati socialmente. La comunità deve fargli sentire il più assoluto disprezzo. La Sentenza del processo "La Svolta" dimostra, prima di tutto, che gli 'ndranghetisti sono dei nessuno e che la loro forza di intimidazione evapora quando non ci mostra loro chini. Ora in attesa delle motivazioni della Sentenza che permetteranno anche alla Procura di ricorrere contro le assoluzioni di SCULLINO e PRESTILEO, vediamo i volti dei condannati per 416 bis con relativa pena detentiva inflitta ed il capo di imputazione per 416 bis per cui resteranno a lungo in carcere ed anche... in mutande! Ora andiamo avanti, la strada da percorrere è ancora lunga ma, all'angolo, sempre più all'angolo, ci sono loro ed i loro sodali e complici.



MARCIANO' Giuseppe
MARCIANO' Vincenzo (cl.77)
MARCIANO' Vincenzo (cl.48)
ALLAVENA Omar
GALLOTTA Giuseppe
PALAMARA Antonio
ROLDI Annunziato
CASTELLANA Ettore
TRINCHERA Salvatore
SCARFO' Giuseppe
COSENTINO Giuseppe
MACRI' Paolo

sono stati ritenuti COLPEVOLI del reato contestato al capo di imputazione A) ovvero:

reato 416 BIS, commi 1, 2, 3, 4 e 8 C.P., poiché, unitamente a CARLINO Domenico e MANNIAS Giancarlo deceduti, facevano parte, con funzioni e i ruoli di seguito specificati, del “locale” di Ventimiglia, ramificazione dell'associazione di tipo mafiosa denominata 'ndrangheta, operante nella stessa località e nelle zone limitrofe e con forti legami con le cosche 'ndranghetiste calabresi, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per:
- commettere delitti in particolare in materia di usura, estorsione, stupefacenti e armi;
- acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, concessioni, appalti e servizi pubblici;
- ostacolare il libero esercizio del voto e procurare voti ad altri in occasione di consultazioni elettorali;
- realizzare comunque profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri attraverso attività delittuose o anche tramite l'apporto di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio.

In particolare:
MARCIANO' Giuseppe, in qualità di capo ed organizzatore del “locale” di Ventimiglia, con compiti di decisione, pianificazione ed individuazione degli obiettivi da perseguire anche in relazioni ad attività delittuose, tra l'altro:

- curava i rapporti con le cosche calabresi di riferimento (PIROMALLI e MAZZAFERRO) ed in particolare con la famiglia PRIOLO, avvalendosi a tal fine anche del figlio MARCIANO' Vincenzo (cl.77) che per lungi periodi aveva soggiornato in Gioia Tauro.
a) rapporti sia di carattere logistico, come nel caso:
- dell'ausilio fornito a PRIOLO Giuseppe per le ricerche di PERRI Vincenzo, autore dell'omicidio di PRIOLO Vincenzo avvenuto l'8/7/11, tra l'altro ospitando LA ROSA Domenico incaricato di vendicare la morte del predetto fatto di sangue di cui sopra;
- dell'ospitalità fornita ad esponenti della cosca (nell'agosto 2010 a PIROMALLI Gianluca, CIURLEO Salvatore e ROMAGNOSI Cosimo; nell'ottobre 2010 a ROMAGNOSI Cosimo, accompagnato da TRINCHERA Salvatore e MARCIANO' Vincenzo (cl. 77) presso il carcere di Alba).

b) rapporti di carattere economico, come ad esempio
- per la gestione di un'attività commerciale in Gioia Tauro;
- per l'intermediazione unitamente al figlio MARCIANO' Vincenzo in un affare tra SOTTOLE Ignazio e PRIOLO Giuseppe.
- curava i rapporti con i rappresentanti degli altri “locali” liguri o comunque di gruppi 'ndranghetisti organizzati, come nel caso di GANGEMI Domenico “capo bastone” di Genova (imputato in altro procedimento), con il quale trattava anche l'appoggio elettorale a MOIO Fortunata detta “Fortunella” nelle elezioni amministrative del 2010, avvalendosi a tal fine del figlio MARCIANO' Vincenzo (cl.77) e dei membri della famiglia BARILARO/PELLEGRINO, con i quali il collegamento era rappresentato da BARILARO Antonino;
- decideva in ordine al compimento di attività delittuose sia concorrendo materialmente nelle stesse, come nel caso dell'usura ai danni di DAMBRA Alessandro posta in essere il 6/3/2010 con MARCIANO' Vincenzo (cl. 77), SPIRLI' Filippo e GALLOTTA Giuseppe; dell'usura ai danni di TRIFOGLIO Gianni posta in essere dal dicembre 2010 al maggio 2011 con MARCIANO' Vincenzo (cl. 77) e GALLOTTA Giuseppe, ELIA Angela; della violenza privata ai danni di BOTTINO Carla posta in essere nell'ottobre 2010 con MARCIANO' Vincenzo (cl. 77), sia promuovendole come nel caso del millantato credito ai danni di ARTIOLI Marino, RATTO Giovanlauro e RATTO Andrea posta in essere nell'ottobre 2010 da ALLAVENA Omar e MARCIANO Vincenzo (cl.48) sia avvallandole, come nel caso dell'estorsione ai danni di PRODI Piergiorgio posta in essere il 25/5/10 da CASTELLANA Ettore e ROLDI Annunziato;
- decideva sull'ingresso di nuovi affiliati nell'associazione, al pari di PALARAMA Antonio (e BARILARO Fortunato) e sull'effettuazione del rito del “battesimo”, come nel caso del figlio MARCIANO' Vincenzo e di MACRI' Alessandro;
- provvedeva alle esigenze dell'organizzazione, convocando affiliati sia per assegnare dei compiti sia per contestare mancanze;
- si impegnava nella soluzione di problemi di affiliati e estranei all'organizzazione che a lui si rivolgevano per chiedere raccomandazioni e/o protezione, come nel caso del furto patito dal coniuge di PARASCHIVA Federico, quando incaricava CARLINO Domenico di ricercare gli autore e recuperare la refurtiva. Ciò al fine di assicurare il controllo del territorio e riaffermare la propria autorità;
- acquisire il controllo di appalti e servizi pubblici, mediante la cooperativa MARVON di MANNIAS Giancarlo, di fatto gestita da MARCIANO' Vincenzo (cl 48), ALLAVENA Omar e ROLDI Annunziato, assegnataria – anche in violazione della normativa in vigore – di numerosi lavori pubblici dell'amministrazione comunale di Ventimiglia;
- interferire nelle consultazioni elettorali ostacolando il libero esercizio di voto e procurando voti ed in particolare:
* nelle elezioni amministrative comunale di Vallecrosia del 2011, dissuadendo alcuni aspiranti a candidarsi ed intervenendo nella scelta dei candidati da inserire nella lista “BIASI”;
* nelle elezioni amministrative regionali del 2010, procurando voti a SASO Alessio, candidato nel collegio di Imperia, e a MOIO Fortunata, detta “Fortunella”, candidata nel collegio di Genova;
- incontrava sia presso il ristorante “Le Volte” sia presso la propria abitazione esponenti delle cosche calabresi, di altri “locali” liguri nonché gli affiliati del “locale” di Ventimiglia al fine di trattare questioni inerenti all'associazione (ricerca di soggetti, questioni di carattere economico, appoggi elettorali, strategie difensive in merito alle indagini in corso); partecipava altresì a incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri quali funerale di RAMPINO Antonio – ritenuto capo “locale” di Genova – celebrato a Genova il 12/2/08 e quello di LAROSA Rocco celebrato a Riva Ligure il 7/3/07;

PALAMARA Antonio in qualità di capo ed organizzatore del “locale” di Ventimiglia, così come unanimemente considerato dagli affiliati e da soggetti estranei al sodalizio, tra l'altro:
- aveva il potere di decisione sull'ingresso di nuovi affiliati nell'associazione, al pari di MARCIANO Giuseppe (e BARILARO Fortunato) e sull'effettuazione del rito del “battesimo”
- interferiva nelle consultazioni elettorali procurando voti ed in particolare almeno 60 voti a MINASSO Eugenio nelle elezioni regionali del 2005;
- aveva la disponibilità di armi, tanto da essere stato recentemente condannato (…);
- incontrava più volte MARCIANO' Giuseppe presso il ristorante “Le Volte” per trattare questioni inerenti l'associazione;
- partecipava ad incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri, quali il funerale di CARLINO Domenico celebrato a Ventimiglia il 14/12/10 e di LAROSA Rocco celebrato a Riva Ligure il 7/3/07;

MARCIANO' Vincenzo (cl. 77) in qualità di partecipe, avendo anche ricevuto dal padre MARCIANO' Giuseppe il “battesimo” quale rito di affiliazione alla 'ndrangheta, tra l'altro:
- collaborava con il padre MARCIANO' Giuseppe nella gestione del “locale” dando suggerimento, convocando affiliati al cospetto del predetto e dirimendo contrasti sorti tra gli associati;
- curava per conto del padre MARCIANO' Giuseppe i rapporti:
* con le cosche calabresi ed in particolare con la famiglia PRIOLO legata al clan PIROMALLI. A tal fine s'impegnava con PRIOLO Giuseppe per la gestione di un'attività commerciale in Gioia Tauro ed accompagnava da Gioia Tauro a Vallecrosia LA ROSA Domenico, incaricato da PRIOLO Giuseppe di ricercare l'omicida di suo nipote PRIOLO Vincenzo;
* con i rappresentanti degli altri “locali” liguri, quali GANGEMI Domenico e CONDIDORIO Arcangelo (giudicati in altro procedimento) del “locale” di Genova, per dare l'appoggio elettorale nelle elezioni amministrative del 2010 alla candidata MOIO Fortunata, detta “Fortunella”, recandosi a tal fine a Genova presso il negozio di ortofrutta di GANGEMI;
- concorreva nella commissione di alcuni reati per agevolare l'associazione, quali l'usura ai danni di DAMBRA Alessandro in concorso con MARCIANO' Giuseppe, GALLOTTA Giuseppe e SPIRLI' Filippo, l'usura in danno di TRIFOGLIO Gianni in concorso con MARCIANO' Giuseppe, ELIA Angela e GALLOTTA Giuseppe, l'estorsione in danno di TRIFOGLIO Gianni in concorso con GALLOTTA Giuseppe, la violenza privata in danno di BOTTINO Carla in concorso con MARCIANO' Giuseppe.

MARCIANO' Vincenzo (cl. 48) in qualità di partecipe, tra l'altro:
- collaborava con lo zio MARCIANO' Giuseppe nella gestione del “locale” tenendolo informato su qualsiasi questione rilevante inerente ad attività intrinsecamente illecite affari economici in atto, notizie sulle indagini in corso, anche acquisite illegittimamente dagli appartenenti alle Forze di Polizia;
- curava, in qualità i socio occulto, unitamente a ALLAVENA Omar e ROLDI Annunziato, la gestione della cooperativa MARVON, formalmente gestita da MANNIAS Giancarlo, assegnataria di lavori pubblici nella zona di Ventimiglia anche in violazione della normativa;
- acquisiva, a vantaggio dell'organizzazione, tramite ALLAVENA Jason impiegato presso l'ufficio tecnico del Comune di Ventimiglia, notizie riservate riguardanti pratiche amministrative ed in particolare di natura edilizia;
- interferiva nelle consultazioni elettorali procurando voti nell'aspettativa di illeciti vantaggi;
- partecipava ad incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri, quali il funerale di CARLINO Domenico, celebrato a Ventimiglia il 14/12/2010, e quello di D'AGOSTINO Arcangelo, celebrato a Camporosso il 23/5/2011;
- concorreva, inoltre, nella commissione del reati di millantato credito ai danni di ARTIOLI Marino, RATTO Andrea e RATTO Giovanlauro, con MARCIANO' Giuseppe e ALLAVENA Omar.

ALLAVENA Omar in qualità di partecipe, tra l'altro:
- curava, quale socio occulto unitamente a MARCIANO' Vincenzo (cl. 48) e ROLDI Annunziato, la gestione della cooperativa MARVON, formalmente gestita da MANNIAS Giancarlo, assegnataria di lavori pubblici nella zona di Ventimiglia anche in violazione della normativa;
- acquisiva, a vantaggio dell'organizzazione, tramite suo figlio ALLAVENA Jason impiegato presso l'ufficio tecnico del Comune di Ventimiglia, notizie riservate inerenti a pratiche amministrative ed in particolare di natura edilizia;
- interferiva nelle consultazioni elettorali procurando voti nell'aspettativa di illeciti vantaggi;
- partecipava a incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri quali il funerale di CARLINO Domenico, celebrato a Ventimiglia il 14/12/10, e di D'AGOSTINO Arcangelo, celebrato a Camporosso il 23/5/2011;
- concorreva nella commissione del reato di millantato credito ai danni di ARTIOLI Marino, RATTO Andrea e RATTO Giovanlauro in concorso con MARCIANO' Giuseppe e MARCIANO' Vincenzo (cl. 48).

GALLOTTA Giuseppe in qualità di partecipe, tra l'altro:
- dava la propria disponibilità per le esigenze dell'associazione, presentandosi al cospetto del “capo locale”, ogni qualvolta da questi convocato per le contestazioni di mancanze o per l'assunzione di incarichi;
- concorreva nella commissione di alcuni reati per agevolare l'associazione: in particolare l'usura di danni di DAMBRA Alessandro, in concorso con MARCIANO' Giuseppe, MARCIANO' Vincenzo (cl. 77) e SPIRLI' Filippo, l'usura in danno di TRIFOGLIO Gianni, in concorso con MARCIANO' Giuseppe, ELIA Angela e MARCIANO' Vincenzo, l'estorsione in danno di TRIFOGLIO Gianni e l'usura in danno di TARI' Francesco;
- partecipava, inoltre, ad incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri ed in particolare al funerale di CARLINO Domenico, celebrato a Ventimiglia il 14/12/10.

ROLDI Annunziato in qualità di partecipe, tra l'altro:
- curava quale socio occulto unitamente a MARCIANO' Vincenzo (cl. 48) e ALLAVENA Omar, la gestione della cooperativa MARVON, formalmente gestita da MANNIAS Giancarlo, assegnataria di lavori pubblici nella zona di Ventimiglia anche in violazione della normativa;
- concorreva nella commissione del reato di tentata estorsione con l'uso di armi ai danni di PARODI Piergiorgio con CASTELLANA Ettore (separatamente giudicati).

CASTELLANA Ettore in qualità di partecipe, tra l'altro:
- concorreva con ROLDI Annunziato nella commissione del reato di tentata estorsione ai danni di PARODI Piergiorgio, dopo aver parlato con MARCIANO' Giuseppe, che l'avvallava;
- avvisava MARCIANO' Giuseppe tramite la moglie delle indagini in corso nei suoi confronti.

TRINCHERA Salvatore in qualità di partecipe, tra l'altro:
- si poneva a disposizione dell'associazione ed in particolare di MARCIANO' Giuseppe svolgendo, tra l'altro, le mansioni di autista per accompagnare esponenti dell'organizzazione o di famiglie calabresi e portava messaggi e comunicazioni ai membri dell'associazione;
- discuteva più volte con il predetto e con altri affiliati di questioni inerenti all'associazione ed in particolare, tra l'altro, del rituale del “battesimo”, delle indagini in corso e di fatti illeciti, compresa la disponibilità di armi;
- partecipava a incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri ed in particolare al funerale di LA ROSA Rocco avvenuto il 7/3/2007 a Riva Ligure.

COSENTINO Giuseppe in qualità di partecipe, tra l'altro:
- trattava in più occasioni con MARCIANO' Giuseppe questioni inerenti all'associazione ed in particolare, tra l'altro, del rituale del “battesimo” e delle indagini in corso, affermando sempre la propria appartenenza e in tal modo rafforzando la sussistenza del vincolo.
- partecipava a incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri ed in particolare al funerale di LA ROSA Rocco.

SCARFO' Giuseppe in qualità di partecipe, tra l'altro trattava in più occasioni con MARCIANO' Giuseppe questioni inerenti all'associazione ed in particolare, tra l'altro, del rituale del “battesimo” e delle indagini in corso, affermando sempre la propria appartenenza e in tal modo rafforzando la sussistenza del vincolo.

MACRI' Paolo in qualità di partecipe, tra l'altro:
- trattava in più occasioni con MARCIANO' Giuseppe questioni inerenti all'associazione ed in particolare tra l'altro del rituale del “battesimo” e delle indagini in corso;
- dava la propria disponibilità per le esigenze dell'associazione ed in particolare, tra l'altro, su incarico di MARCIANO' Giuseppe, portava messaggi e comunicazioni ai membri dell'associazione e fungeva da tramite tra il predetto ed esponenti della famiglia ALVARO per questioni di 'ndrangheta;
- partecipava a incontri di 'ndrangheta in occasione di riti funebri ed in particolare al funerale di LA ROSA Rocco avvenuto il 7/3/2007 a Riva Ligure.


BARILARO Antonino
PELLEGRINO Giovanni
PELLEGRINO Maurizio
PELLEGRINO Roberto

sono stati ritenuti COLPEVOLI del reato contestato con il capo di imputazione A-BIS, ovvero:
art. 416 BIS, commi 1, 2, 3, 4 e 8 C.P., poiché, unitamente a BARILARO Fortunato, BARILARO Francesco, PEPE' Benito e CIRICOSTA Michele in qualità di capi, facevano parte di un'associazione di tipo mafioso denominata 'ndrangheta, organizzata nel territorio di Bordighera e zone limitrofe, acquisendo negli anni autonomia rispetto al “locale” di Ventimiglia capeggiato da MARCIANO' Giuseppe e PALAMARA Antonio, con forti legami con le cosche 'ndranghetiste calabresi e con gli altri i “locali” sia liguri che del Nord Italia. Organizzazione che operava avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, al fine di:
- acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, concessioni, appalti e servizi pubblici, come nel caso:
* del tentativo di estorsione ai danni dell'imprenditore Andreotti Gianni, al fine di acquisire la gestione o il controllo dell'agriturismo “Del Povero” di Seborga, posto in essere sino al 31/10/2009 da PELLEGRINO Maurizio e DE MARTE Rocco (condannati in primo e secondo grado …);
* delle minacce agli assessori del Comune di Bordighera Sferrazza Marco ed Ingenito Ugo, per ottenere l'autorizzazione comunale all'apertura di una sala giochi in Bordighera a favore della R.M. Di PEPE' Lucia & C sas (socio BARILARO Nadia), poste in essere nell'ottobre 2008 da PELLEGRINO Giovanni e BARILARO Francesco (condannati in secondo grado....);
- realizzare comunque profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri attraverso attività delittuose, come nel caso degli incendi appiccati a fini estorsivi il 14/12/2011 e 3/1/2012 ai danni della ditta TESORINI s.r.l (concorrente della FRATELLI PELLEGRINO SRL) da CALVINI Simone e BONOMO Stefano, su incarico di PELLEGRINO Roberto (condannato in primo grado … con sentenza GUP del Tribunale di Genova del 15/7/2013);
- rafforzare la propria identità mafiosa sul territorio, come nel caso:
* dell'incendio appiccato a fini ritorsivi il 29/8/2012 da CALVINI Simone, MANZO Giuliano e VALSECCHI Daniele ai danni dell'esercizio commerciale “Central Park” su incarico o comunque l'avvallo di PELLEGRINO Roberto e PELLEGRINO Giovanni (assolti in primo grado … con sentenza del GUP Tribunale di Genova del 15/7/2013;
* delle minacce all'assistente della P.S. Magliano Rocco pronunciate il 29/4/2009 da PELLEGRINO Giovanni e da PELLEGRINO Roberto (condannati in primo e secondo grado...), al giornalista Tenerelli Fabrizio, pronunciate il 25/11/2009 da PELLEGRINO Giovanni (condannato in primo e secondo grado...) ed al Mar. CC Cotterchio pronunciate il 13/6/2010 da BARILARO Antonino (condannato in primo e secondo grado...);
Ed inoltre:
- favorivano esponenti della cosca di riferimento dei SANTAITI – GIOFFRE' di Seminara anche ospitando il latitante COSTAGRANDE Carmelo, fatto commesso il 30/5/07 da PELLEGRINO Maurizio (condannato...);
- concorrevano nella commissione delitti in particolare in materia di stupefacenti PELLEGRINO Giovanni, PELLEGRINO Roberto e PELLEGRINO Maurizio) ed armi ed esplosivi (PELLEGRINO Roberto e PELLEGRINO Michele), al fine di agevolare l'associazione e comunque reinvestire gli illeciti profitti in attività apparentemente lecite, ed in particolare nella società di famiglia la F.LLI PELLEGRINO SRL, già F.LLI PELLEGRINO SAS (…);
- partecipavano a riunioni con esponenti di altri gruppi organizzati della criminalità calabrese anche al fine di procurare voti ed interferire nelle consultazioni elettorali nell'aspettativa di illeciti vantaggi, come nel caso:
* della cena elettorale organizzata nei primi mesi del 2007 da MARCIANO' Giuseppe presso il ristorante “Le Volte” a favore di BISIO Giovanni, in occasione delle consultazioni elettorali di quell'anno (PELLEGRINO Giovanni, BARILARO Francesco, PEPE' Benito, CIRICOSTA Michele e BARILARO Fortunato);
* della riunione tenutasi in località Giambranca di Bordighera (IM) il 17/1/2010 per discutere della candidatura di SASO Alessio sostenuta da GANGEMI Domenico (CIRICOSTA Michele, BARILARO Fortunato);
- curavano i rapporti, tramite BARILARO Antonino, con gli esponenti del “locale” di Ventimiglia e in particolare con il “capo bastone” MARCIANO' Giuseppe.
Con l'aggravante dell'essere associazione armata.
In Bordighera e zone limitrofe, permanenza in atto.

 

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger