Business dell'emergenza con la “somma urgenza” ed i mezzi e uomini del Genio Militare fermi ai box

Scritto da Ufficio di Presidenza

Se la Protezione Civile della Regione Liguria, il cui assessore è la Raffaella PAITA (erede del Burlando, e quindi messa al riparo dai riflettori), ha senza margine di dubbio fallito con il disastro di Genova, l'iniziativa della Roberta PINOTTI, Ministro della Difesa sembra sempre più una mossa di propaganda (“non vi lasciamo soli”). E se gli altri non lo dicono, lo diciamo noi...

Il Genio Militare ha molti più uomini di quelli inviati a Genova per risolvere l'emergenza dell'alluvione. Hanno anche più mezzi di quelli autorizzati all'uso a Genova. Molte ruspe sarebbero ferme dentro le caserme, così come nelle caserme vi sono gli altri uomini (tanti) disponibili.

La domanda sorge spontanea? Se vi sono molti più uomini e mezzi del Genio Militare disponibili, che potrebbero in poco tempo rimettere in sesto il territorio devastato, per di più senza dover stanziare fondi straordinari, perché non li si utilizza? Perché il Ministro della Difesa non li rende tutti operativi (uomini e mezzi)?

Forse perché gli interventi in “somma urgenza” (che significa spese straordinarie, spendibili con assegnazioni senza gara e senza, ovviamente, le procedure di screening antimafia) sono più utili alla classe dirigente di questa città, provincia e regione?

Non vediamo altra risposta che sì, il business della “somma urgenza” non si può toccare, è la manna di ogni emergenza e disastro! Altrimenti perché mobilitare in numero rispetto di uomini e mezzi del Genio Militare e non tutti gli uomini e mezzi disponibili, che in pochi giorni permetterebbero (senza spese straordinarie e senza rischi di infiltrazioni mafiose) non solo di eliminare fango e detriti, ma anche che si possano risolvere con rapidità anche i problemi delle strade devastante, così come delle frane.


P.S.
E poi come fai... non dai qualche incarico in "somma urgenza" ai MAMONE ed altri amici e cumpari? 

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