News dalla riviera ligure... tra logge, mafia e Comuni

Scritto da Ufficio di Presidenza

Comune di ArenzanoCommissione di Accesso ad Arenzano...
Apprendiamo da Il Secolo XIX che è stata resa pubblica l'attività di inchiesta avviata sul Comune di Arenzano da parte della Prefettura di Genova. Come Casa della Legalità abbiamo presentato un dossier articolato e documentato al Prefetto il 31 marzo scorso, con 21 pagine ed una consistente documentazione allegata (con due integrazioni: il 3 aprile altre 10 pagine ed il 5 maggio 4 pagine, in entrambi i casi con numerosi allegati) con cui chiedevamo di aprire l'iter per l'invio di una Commissione di Accesso, necessario passaggio per procedere a verifica conclusa allo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Sapevamo che era stata avviata l'istruttoria ed anche che parte delle informazioni da noi indicate, a seguito dei riscontri avuti, sono state anche passate all'Autorità Giudiziaria perché si procedesse anche per gli aspetti di propria competenza...

Come necessario in questi casi, abbiamo mantenuto il massimo riserbo per permettere ai soggetti delegati delle verifiche di poter lavorare serenamente e con la necessaria discrezione. Ora, come detto, apprendiamo che il lavoro della Prefettura è giunto alle battute finali dell'istruttoria ed a breve vi sarà l'adozione dei provvedimenti. Il Prefetto ha dichiarato: "Poiché gli spunti su cui indagare sono molteplici e dettagliati, li abbiamo ritenuti meritevoli di approfondimento. Il lavoro è in dirittura d'arrivo e nelle prossime settimane sarà possibile tirare le somme". Quindi nel ringraziare il Prefetto Musolino ed i suoi collaboratori per il lavoro portato avanti, sottolineiamo, in attesa degli sviluppi, che si tratta, come riportato da Matteo Indice su Il Secolo XIX, di questioni inerenti l'infiltrazione mafiosa nel Comune della riviera, nonché la partita Stoppani oltre che molteplici questioni di edilizia e di imprese legate a famiglie della 'ndrangheta attive tra Genova e Savona.
Una volta che la Prefettura avrà concluso l'iter ed avrà adottato i provvedimenti conseguenti renderemo pubblico il contenuto del nostro rapporto sulla realtà di Arenzano (e non solo).

Comune di AlassioAd Alassio, tra massoni e mafia...
Nei giorni seguenti al nostro "viaggio" ad Alassio, il "regno" del Melgrati, sono arrivate conferme pesanti su quanto da noi evidenziato rispetto a quella ridente località di riviera.
Prima l'inchiesta della Procura di Savona (l'ennesima sulla realtà di Alassio) ha portato ad una serie di perquisizioni negli stabilimenti balneari e sull'amministrazione comunale. L'inchiesta ruota sui 12 stabilimenti balneari della società comunale Bagni di Mare e tra gli indagati vi sono, infatti, anche esponenti del Comune di Alassio come il vicesegretario generale Demetrio Valdiserra e gli assessori (nominati dal Melgrati) Rozzo Invernizzi e Fabrizio Calò. I filoni di inchiesta vanno dall'abuso d'ufficio al peculato. Ma la cosa "curiosa" è che durante le perquisizioni negli stabilimenti balneari controllati dalla società del Comune di Alassio gli uomini della Procura della Repubblica hanno trovato molteplici simboli massonici e così l'inchiesta si allarga anche al ruolo delle Logge nell'assegnazione delle concessioni.
Oggi, invece, si apprende pubblicamente che anche la Direzione Investigativa Antimafia sta lavorando su Alassio. Infatti vi sono elementi - come avevamo anticipato nelle scorse settimane ricevendo come risposta la querela del Melgrati - che indicano una presenza di interessi delle organizzazioni di stampo mafioso in quel territorio. Tra i molteplici incendi e soprattutto il riciclaggio che si cela dietro alle speculazioni edilizie che qui spuntano fuori ad ogni angolo del territorio, sta lavorando quindi la DIA di Genova.
E forse alcuni capiranno che non eravamo proprio per nulla fuori strada quando abbiamo indicato Alassio come ennesimo tasto dolente in Liguria!

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