STOPPANI-MOLINETTO. Cecilia, Cecilia... che tu dici?

Scritto da Ufficio di Presidenza

Cecilia BRESCIANINI sulla questione Stoppani e DISCARICA del MOLINETTO di Cogoleto c'è qualcosa che non torna... anche alla luce di quanto dichiari. Ed allora eccoci, sinteticamente, ad indicare qualche punto...

Al Secolo XIX hai fatto una dichiarazione (“La discarica ha una capacità residua: se avessimo avuto materiale sufficiente da prendere dall'area ex Stoppani non avremmo scelto questa soluzione” [riferendosi alla scelta di far conferire da terzi circa 50.000 metri cubi di rifiuti pericolosi nella discarica del MOLINETTO, ndr] e “Tutti gli enti fanno i conti con il bilancio. Se non lo avessimo consentito è come se avessimo chiuso una scatola mezza vuota”). Quindi il fatto che alla DISCARICA DEL MOLINETTO si potranno conferire RIFIUTI PERICOLOSI è una scelta che avete fatto con l'Ente Commissariale, non un obbligo! Una scelta per “fare cassa”... e per questo si utilizzano i fondi destinati dallo Stato alla “BONIFICA e RIPRISTINO AMBIENTALE” del Sito di Interesse Nazionale della ex Stoppani al fine di garantire al “CONCEDENTE” (che vincerà la gara) il perseguimento dell'equilibrio dell'intervento(primario GESTIONE DISCARICA MOLINETTO in concessione per 30 mesi e demolizione – parziale – delle strutture della ex fabbrica Stoppani) 2.760.000,00 euro (IVA esclusa).

E qui, secondo noi, c'è un primo punto...

La DISCARICA del MOLINETTO è non solo in stato di dissesto (tanto che vi è un INFRAZIONE EUROPEA aperta), ma sarebbe anche da ripulire delle sostanze quali cromo e cromo esavalente che vi sono state conferite, al fine di garantire l'ambiente e la salute pubblica. Invece ciò non avviene. Si dice che occorre mettere in sicurezza quella struttura (e ci mancherebbe altro) perché vi è un INFRAZIONE EUROPEA (se non c'era quella passava tutto in cavalleria?). Ma l'INFRAZIONE EUROPEA, per quel che si è pubblicamente appreso, è per la necessità di mettere in sicurezza la DISCARICA DEL MOLINETTO, non impone affatto che in quel sito si portino 54.000 metri cubi di RIFIUTI PERICOLOSI e NON PERICOLOSI dell'ex Stoppani e, tantomeno, non impone che ci si portino ulteriormente altri 50.000 metri cubi (+/- 5%) di RIFIUTI PERICOLOSI provenienti da conferimenti da terzi. La messa in sicurezza e chiusura della DISCARICA DEL MOLINETTO (per ottemperare all'INFRAZIONE EUROPEA) si può fare senza portarci mezzo grammo di nuovi conferimenti in tale sito e, possibilmente, eliminando quanto di tossico-nocivo vi era stato conferito (come documentato sia dalla Perizia che dalla Sentenza del 2011). Ed allora perché non è stata informata la popolazione di Cogoleto (e non solo) che quella DISCARICA DEL MOLINETTO veniva riaperta (per Vostra volontà e non per imposizione Europea o di chissà chi), riempita ulteriormente di oltre 104.000 metri cubi di RIFIUTI prevalentemente “PERICOLOSI”? Perché il Comune di Cogoleto (vedi qui) ha la faccia di negare che saranno conferiti “RIFIUTI PERICOLOSI” al MOLINETTO? Avete scelto di usare i fondi per la bonifica del SIN della STOPPANI per ampliare la capacità di rifiuti conferiti in quella DISCARICA? Bene, anzi male... chi lo ha fatto ne è responsabile!

Andiamo avanti, Cecilia BRESCIANINI. Nel Comunicato che ha diramato ieri (vedi qui o clicca sull'immagine) scrive: “Nelle more della realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, adeguamento e chiusura della discarica [del MOLINETTO, ndr], il Commissario Delegato, sostituendosi ai soggetti inadempienti, ha nel frattempo garantito gli interventi di presidio e di smaltimento del percolato dell'impianto”. Ci mancava ancora che non venisse effettuato questo... ma ancora una volta: i conferimenti non conformi e quanto sversato e interrato impropriamente nel passato (compreso quindi quanto di tossico-nocivo) non dovrebbe essere eliminato? A noi parrebbe di sì...

Ancora Cecilia scrivi: “Costituendo pertanto obbligo l'adeguamento e la chiusura dell'impianto è stato sviluppato un progetto complessivo che sviluppa un'azione innovativa nel precipuo interesse pubblico normativo, economico ed ambientale...”. Di nuovo: l'obbligo dell'adeguamento e della chiusura dell'impianto, alias DISCARCA DEL MOLINETTO, non necessita di alcun conferimento di NUOVI RIFIUTI PERICOLOSI in tale impianto, ma solo della messa in sicurezza, con tutti gli interventi necessari per l'adeguamento alle prescrizioni normative, e la chiusura con la copertura, magari con l'eliminazione delle sostanze tossico-nocive che sono preseti e che, con il tempo, dopo la chiusura, per i cedimenti che ovviamente il tempo produrrà, tornerebbero a farsi “vivi”.

Ma l'innovazione dove starebbe? Nel fatto che con la scusa che c'è l'Infrazione Europea e si deve mettere a norma la struttura del MOLINETTO ci si va a conferire altri 104 mila metri cubi di RIFIUTI prevalentemente PERICOLOSI? Nel fatto che si usano i fondi per BONIFICA E RIPRISTINO AMBIENTALE del SIN STOPPANI per tenere attiva una DISCARICA con nuovi conferimenti in questa di RIFIUTI PERICOLOSI?

Poi c'è ancora un altro punto, anzi due, Cecilia...
Il primo è che non ci si è chiaro come mai dalla demolizione delle strutture dell'ex fabbrica Stoppani, che era la “cartolina” sventolata di questa nuova gara d'appalto, si è passati a ciò che scrivi nel comunicato, ovvero “demolizione di quasi tutte le fatiscenti strutture dell'Area Nord dell'Ex Stabilimento Stoppani”. Ma come: quasi tutte? Non era la svolta, il capitolo definitivo, il liberare una volta per tutte l'area dell'ex Stoppani dalle strutture dell'ex fabbrica? E pensare che l'assessore all'Ambiente del Comune di Cogoleto parlava già delle nuove attività che al termine dei lavori di questa gara si sarebbero viste... (poi addirittura diceva che ormai l'area ha un taso di inquinamento pari a zero). Mah!

Il secondo è che non ci si è ancora spiegato come mai se prima praticamente tutte le strutture dell'ex fabbrica Stoppani erano intrise di sostanze tossiche ed ora invece solo un muraglione è contaminato dal Cromo Esavalente. Ed ancora, la seconda parte di questo ultimo punto, come mai per la rimozione dei crostoni dagli arenili (classificati come “non pericolosi”) si è richiesta la “qualificazione” delle imprese che partecipavano alla gara e che eseguivano i lavori mentre per la demolizione di (parte) delle strutture della ex Stoppani - inseriti come parte secondaria/scorporabili dell'appalto di concessione in gestione della DISCARICA DEL MOLINETTO -, che qualcosina di contaminato ce l'hanno e quindi si classificano come “PERICOLOSI”, la “qualificazione” delle imprese non è più richiesta?

E poi, per chiudere, ancora... Nel Comunicato si evita accuratamente di dire che saranno conferiti RIFIUTI PERICOLOSI nella DISCARICA DEL MOLINETTO. Perché? Cecilia, parli di “materiali sicuri e controllati” ma non dici chiaramente che si tratta di RIFIUTI PERICOLOSI... Fai come l'Amministrazione Comunale di Cogoleto che vuole negare quanto è scritto netto, nero su bianco, nel Capitolato della Gara? Ma perché non dici alla comunità che avete previsto di mettere nella DISCARICA DEL MOLINETTO nuovi RIFIUTI PERICOLOSI? Se avevamo già linkato il Capitolato Speciale (come gli altri documenti disponibili sulla gara, nonché Perizia e Sentenza sulla Stoppani - vedi qui e qui) ora ne pubblichiamo uno nuovo. L'estratto dal Bollettino Ufficiale della Regione Liguria dove vi pubblicato il “Provvedimento del Commissario Delegato” n. 404/3013 del 5.12.2013 e dove si legge, di nuovo molto chiaramente che, oltre ai RIFIUTI PERICOLOSI E NON provenienti dall'ex STOPPANI alla DISCARICA DEL MOLINETTO, saranno conferite da terzi: terre e rocce da scavo contenenti AMIANTO, nonché pietrisco ferroviario contenente AMIANTO” [Vedi qui il testo del Provvedimento in questione - formato .pdf]. E così difficile dire ai cittadini di Cogoleto la verità?

Quello che non è chiaro e limpido, Cecilia, non è l'articolo de Il Secolo XIX (vedi qui) ma la gestione della partita Stoppani. Non lo è stata come più volte si è detto e non lo è con questa ultima, nuova gara d'appalto.

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