Il portavoce che dovrebbe tacere

Scritto da Daniela Gaudenzi

06.07.2007 – da DemocraziaLegalità
Il portavoce che dovrebbe tacere
di Daniela Gaudenzi

punto11 del dodecalogo di Prodi «Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo».

Sircana è uno che si è fatto ricoverare per una colica quando si è diffusa la notizia della foto con il trans invece che chiedere immediatamente che venisse pubblicata, senza aggiungere altro perché "lo scoop" nella sua pochezza ed irrilevanza intermini politici non richiedeva altro. Allora successe un putiferio e furono dedicati all'episodio un numero imprecisato di approfondimenti di prima seconda e terza serata.... Ora davanti alla denuncia, senza precedenti perché nella storia repubblicana non si era ancora verificato qualcosa di analogo, da parte del  CSM dello spionaggio e dossieraggio metodico per un periodo di ben 5 anni (dal 2001 al 2006) ad opera del Sismi di 4 procure, e di ben  203 giudici appartenenti a 12 paesi europei, il portavoce del governo commenta "Ho una cultura industriale e per me il CSM è il centro sperimentale metallurgico che è anche una cosa più seria". 

 

Definire il tipo di cultura di un personaggio di simile sensibilità istituzionale è cosa veramente ardua ma sicuramente in un paese che volesse almeno preservare una parvenza di civiltà si sarebbe dovuto dimettere prima che "la battuta" giungesse alle agenzie.

E di dimettersi glielo dovrebbe chiedere, rectius, imporre il capo del Governo di cui lui è il portavoce per tutelare in primis la dignità del  governo che presiede  oltre che l'autorevolezza dell'organo di autogoverno della magistratura.

Davanti ad un intervento di tale miserevole qualità a fronte di  un "episodio" durato dal 2001 al 2006,  di gravità eccezionale e di massima pericolosità per la democrazia e lo stato di diritto, un governo che non prende le distanze e una maggioranza silente si squalificano ulteriormente e confermano irrimediabilmente il discredito di cui già "gode" la politica ed in cui ha trascinato, cosa ben più grave, le istituzioni.

C' è stato il dileggio compiaciuto da parte della voce ufficiale del governo di un organo costituzionale, il CSM, intervenuto solo per tutelare la magistratura, un potere indipendente dello stato, fatto oggetto di operazioni concertate di discredito, di intimidazione, di delegittimazione, da parte della dirigenza del Sismi e non, si badi bene, di qualche singolo ufficio o fuzionario.

Altro che la "chiacchierata", più o meno concludente, con un trans!

Se in queste ore il presidente del consiglio e la maggioranza non chiedono a Sircana di dimettersi, e la cosa appare molto più che improbabile, vuol dire che il portavoce ha dato la prova ultima della miserevolezza di questo governo che non a caso vanta un ministro della giustizia come Mastella,  e che sta incredibilmente eguagliando il precedente.

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