Csm: il Sismi spiava i magistrati

Scritto da Ansa

04.07.2007 – dall’Ansa
CSM: IL SISMI SPIAVA I MAGISTRATI

ROMA - A spiare a partire dal 2001 "numerosi" magistrati delle più importanti procure italiane e quasi un intero ufficio giudiziario (la procura di Milano), le loro associazioni, una decina di consiglieri del Csm e persino giudici stranieri, sul presupposto che erano portatori di "strategie destabilizzanti" contro il governo allora in carica non sono stati "settori deviati" del Sismi, ma il servizio "in quanto tale", andando ben oltre i propri compiti istituzionali. E l'obiettivo era "intimidire" questi magistrati e far "perdere loro credibilità".
E' stato il plenum del Csm a pronunciarsi con una risoluzione unanime e in maniera esplicita sulla vicenda oscura dell'archivio segreto di via Nazionale, scoperto nell'ambito dell'indagine sul rapimento di Abu Omar
Il Csm si è pronunciato sul caso dopo un'attività istruttoria e dopo aver ascoltato i pm romani titolari delle indagini. Ed è proprio la documentazione acquisita a evidenziare che a partire dall'inizio dell'estate del 2001, e cioé subito dopo le elezioni che portarono al governo Berlusconi, "ebbe inizio nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle associazioni di loro riferimento (in particolare Magistratura democratica e Medel) un'attività di intelligence da parte del Sismi", scrive il relatore della risoluzione Fabio Roia (Unicost).
Attività "che si è protratta in modo capillare e continuativo, fino al settembre 2003 e in modo saltuario fino al maggio 2006" e che "fu oggetto di ripetute informazioni al direttore del servizio" che "sembra quindi riferibile al Sismi in quanto tale e non ai suoi settori deviati". Il Sismi, accusa il Csm, ha svolto "un capillare monitoraggio delle attività, dei movimenti e della corrispondenza informatica di magistrati", arrivando anche a pedinarli. E ha messo in campo interventi per "ostacolare e contrastare" la loro attività e delle loro associazioni"; iniziative a volte riuscite come dimostra la "campagna di delegittimazione dei magistrati già destinati all'Olaf, (ndr l'organismo europeo antifrode) e la campagna di stampa su una presunta congiura ai danni del governo organizzata a livello europeo di Medel".
L'ex presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati chiede che chi ha responsabilità sul servizio intervenga e rassicuri che questa attività "di inaudita gravità" non si ripeta "mai più'".

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