Lumia è candidato!!! Veltroni ha dovuto cedere

Scritto da Ufficio di Presidenza
Dopo la ribellione contro quella vile e inquietante esclusione che ha mobilitato tutto il movimento antimafia. Dopo la contestazione a Genova e quelle che si stavano alzando a Bologna e nelle successive tappe del tour di Veltroni, passando per tutta la Sicilia, dopo che Beppe Grillo ha informato i cittadini su quanto accadeva... il Pd - che ancora ieri dichiarava "le liste sono chiuse" - ha dovuto fare retromarcia, Veltroni ha dovuto cedere!!!
Non dicano di non essere stati capiti, non dicano di essere stati malinterpretati... l'hanno tentata e gli è andata male!
Siamo felici che Beppe Lumia sia stato candidato, siamo felici perché la sua presenza in Parlamento significa tutela e protezione per lui e quindi la prosecuzione del suo lavoro concreto (non a parole) contro le mafie, il suo sostegno certo a inquirenti ed agenti che operano in condizioni sempre più precarie, il sostegno sicuro per quanti denunciano le organizzazioni mafiose, per le vittime, per tutti coloro che non vogliono che esistano "santuari" intoccabili, dove si nascondono le connivenze e contiguità tra mafia-politica-massoneria-affari.
La "rete" della società civile - con i meetup degli Amici di Beppe Grillo in prima linea-, la forza dell'informazione sui fatti che Beppe Grillo con il suo blog promuove, la netta presa di posizione della Confindustria siciliana (che ha accolto l'appello che Alfredo Galasso lanciò di schierarsi apertamente e senza mezze misure contro la mafia e costituirsi parte civile nei processi), la coerenza come il rigore e la credibilità di Beppe Lumia, hanno vinto.
Ora dobbiamo andare avanti e far sì che non solo i condannati, ma anche coloro che hanno connivenze e contiguità con le organizzazioni mafiose - come "rivendicava" Paolo Borsellino - siano allontanati dalle liste, insieme ai prescritti, agli "assolti" per i cavilli degli azzeccagarbugli o per le leggi vergogna, agli indagati per mafia (e reati connessi), per corruzione e concussione, per i reati contro la pubblica amministrazione e lo Stato.
Un passo avanti è fatto, altri sono da compiere... non sarà facile, ma è chiaro che il futuro è solo nelle nostre mani e non è ancora scritto. Possiamo essere noi, cittadini e non sudditi, a scriverlo, basta volerlo, essere coerenti e quindi credibili, capaci ancora di indignarsi e arrabbiarsi, di sporcarsi le mani, di parlare e denunciare con nettezza e senza equilibrismi o compromessi.



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