A Roma, senza scorta

Scritto da Amici di Pino Masciari
Pino Masciari, Marisa Masciari, Francesco Masciari, Ottavia Masciari stanno raggiungendo Roma con mezzi propri senza scorta. Pur avendo comunicato, come sempre con largo anticipo, in forma scritta, l'appuntamento di oggi con il viaggio e la motivazione del viaggio, non vedendo forze dell'ordine preposte sono partiti non potendo mancare questo appuntamento cruciale...


Alle 12:55 i Masciari hanno sentito telefonicamente il NOP avvisandoli della situazione: la risposta del NOP è stata "non ne sapevamo nulla". I cellulari dei Masciari sono sempre accesi.

Sempre così, fino in fondo. Anche noi.

Domani aggiorneremo della situazione da questo blog.

AGGIORNAMENTO DELLE 14:51

Primi articoli: Strill.it

Revoca scorta a testimone di Giustizia Pino Màsciari: domani udienza TAR Lazio

Mercoledì 17 Dicembre 2008 13:42

Finalmente dopo 4 anni di lunga attesa, domani mattina 18 dicembre 2008 presso il TAR del Lazio - Via Flaminia 189 - Roma si terrà l'udienza che vedrà l'imprenditore Giuseppe (Pino) Masciari con la sua famiglia avverso la decisione del Ministero dell'Interno di revoca dal programma di protezione per i testimoni di giustizia, per riaffermare i suoi diritti costituzionali, diritti all'esistenza, alla libertà e alla sicurezza.  Pino Masciari ha denunciato il racket e il sistema politico-istituzionale colluso alla ‘ndrangheta più di quindici anni fa.

Gli amici di Pino Masciari - è scritto in un comunicato pubblicato sul blog dedicato all'imprenditore che è dovuto fuggire dalla Calabria -  da ogni parte d'Italia si recheranno in delegazione a Roma per sostenere e affiancare la famiglia Masciari, attendendo insieme a loro la lettura della sentenza. (a.mo)

Agenzia AGI
NDRANGHETA: AL TAR RICORSO TESTE CONTRO REVOCA PROTEZIONE


(AGI) - Vibo Valentia, 17 dic. - Dopo quattro anni dalla presentazione, domani, dinnanzi al Tar del Lazio, sara'discusso il ricorso presentato da Pino Masciari, l'ex imprenditore calabrese, testimone di giustizia, contro il ministero dell'Interno che gli aveva revocato il programma di protezione a cui era stato ammesso. Costretto a lasciare il suo paese, Serra San Bruno, il centro montano del vibonese, dove aveva una grossa impresa edilizia, fu trasferito con la famiglia, dopo le sue denunce, in una localita' protetta, ma fu privato dopo qualche anno dei benefici di legge. Masciari e' un simbolo dell'antiracket: molte citta' gli hanno attribuito la cittadinanza onoraria, per cui si prevede che domani intorno a Masciari, oltre ai ragazzi di ‘Libera' che lo seguono sempre, ci saranno numerosi rappresentati dei media nazionali e stranieri. (AGI)
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