Pavia - l'importante "locale" della 'ndrangheta, con il Neri tra massoneria e la riorganizzazione

Scritto da Ufficio di Presidenza

A Pavia, uno dei principali
I partiti di destra e quelli di sinistra, quelli di centro e pure l'Italia dei "valori" non si erano accorti di nulla, anzi negavano, convinti che le mafie si fossero fermate davanti alle vecchie mure della città. Eppure si sapeva che non era così, si sapeva già, ad esempio, che a Pavia vi era la "scuola di guerra" di una delle più pericolose cosche calabresi...



Bastava leggere il sito del Circolo Pasolini di Pavia... bastava ascoltare quanto denunciava Elio Veltri... per accorgersi di quanto la 'ndrangheta fosse presente e ben inserita a Pavia... Bastava dare un occhio all'Ordinanza di custodia cautelare del Gip di Catanzaro del 16 novembre 2009 a carico degli esponenti delle cosche ARENA - NICOSCIA, che abbiamo pubblicato da tempo e che in ampia parte è anche riportata nel libro "Tra la via Emilia e il Clan":
"Le risultanze investigative dimostrano la disponibilità, da parte degli indagati di armi di diversa tipologia, possono essere intese come ulteriori elementi significativi dell'attuale esistenza ed operatività dei descritti sodalizi di stampo mafioso oltre che dell'apparten(en)za ad essi, degli indagati medesimi.
Di estrema rilevanza si è rivelata l'annotazione di PG in atti relativamente alla ricostruzione del significato delle numerose conversazioni poste a base delle contestazioni in tema di armi, atteso che la profonda conoscenza della materia e del gergo utilizzato da parte degli operatori di PG ha consentito una univoca e specifica individuazione - compiuta con l'ausilio di personale appartenente al nucleo Antisabotaggio della Polizia di Stato - della tipologia di armi menzionate nel corso delle varie conversazioni, rafforzando le indicazioni fornite dagli interlocutori con le caratteristiche tecniche delle armi in produzione. Ed, invero, le due cosche di cui ai capi [di imputazione] 1 e 1 bis della richiesta di applicazione di misura cautelare, hanno per lungo tempo perseguito l'obiettivo di eliminarsi reciprocamente, nelle vera e propria guerra intrapresa per assicurarsi il controllo del territorio, combattuta grazie al possesso di armi da guerra da parte dei rispettivi uomini.
Ebbene, l'esame di alcune conversazioni oggetto di intercettazione dimostrano appunto la disponibilità, in capo agli appartenenti alle cosche, di armi di ogni tipologia ed emerge inequivocabilmente che uno dei canali di rifornimento era costituito dai familiari residenti nella provincia di PAVIA, nel cui territorio risulta residente VITTIMBERGA Carmine, in strettissimi legami con il MANFREDI Mario ucciso il 3 dicembre 2005 e con i suoi figli. Risulta, inoltre, che la cosca NICOSCIA ha addirittura mandato il proprio esponente di spicco, MANFREDI Pasquale - chiamato PASQUALEDDU - a frequentare una sorta di scuola di guerra attiva proprio nella suddetta provincia di Pavia.
Al riguardo appare opportuno riportare la conversazione n. 918... del 9 maggio 2006... intercettata a bordo dell'autovettura Mercedes in uso a Pugliese Michele. Questi, parlando con Lentini Nicola, lo informava appunto del fatto che Pasqualeddu aveva fatto una scuola di guerra per 14 mesi a Pavia.
Interlocutori: PUGLIESE Michele e LENTINI Nicola, cl. 87.
MICHELE: Che Psqualeddu (MANFREDI Pasquale) ha fatto la scuola di guerra... ha provato le cartucce... ha fatto 14 mesi... si buttava con le corde dalle rocce della (inc)... con il paracadute... a Pasqualeddu l'ha mandato ad impararsi (inc)... un corso pagavano ogni mese... al tiro a segno... ha fatto una scuola... a Pavia... però Pasquale... non lo ha detto mai a nessuno solo ad un amico (inc) ha detto mi devi mandare a Gino (MANFREDI Luigi)...
A riscontro di quanto riferito dal PUGLIESE al LENTINI, la Squadra Mobile di Pavia ha accertato che a Pavia esiste ed opera effettivamente l'associazione di SOFT AIR denominata "GREEN TEAM Pavia", con sede in Siziano (PV): si tratta di una vera e propria scuola in cui i partecipanti si esercitano in attività di guerra e guerriglia, in aperta campagna o in edifici disabitati. Gli allievi indossano abbigliamento militare ed impiegano armi giocattolo, perfette riproduzioni di armi da guerra, funzionanti a pile o aria compressa, che sparano innocui pallini di gomma...
A ciò deve aggiungersi che in numerose conversazioni risulta chiaramente la disponibilità, per la cosca, di varie armi di ogni tipologia, comuni e da guerra, e tra queste appare opportuno ricordare:
a) la n- 17 del 21 gennaio 2006..., che intercorre tra PUGLIESE Michele, NICOSCIA Salvatore, NICOSCIA Antonio e GUALTIERI Antonio..., nel corso della quale i quattro, che sono in auto per raggiungere il carcere di Livorno per una visita al detenuto NICOSCIA Domenico, cl. 62, fratello di Salvatore, cl. 72, il PUGLIESE e NICOSCIA Antonio rammentano di aver percorso la stessa strada con una Lancia K, insieme ad una persona, indicata come bazookista, con evidente riferimento alla sua abilità rispetto all'uso del BAZOOKA.
Si tratta di un riferimento di grande interesse per la genuinità oltre che il fatto che a parlare siano esponenti di primo piano della cosca NICOSCIA-MANFREDI-CORDA, a cui deve farsi risalire l'omicidio di ARENA Carmine, cl. 59, commesso proprio con l'impiego di un bazooka, ad Isola Capo Rizzuto, nell'ottobre del 2004..."

Anche in quel caso, nonostante emergesse dall'Ordinanza e dal Decreto di Sequestro preventivo d'urgenza, la rete della 'ndrangheta nella provincia di Pavia (per traffici di droga, rifornimenti di armi comuni e da guerra, oltre che acquisizioni di beni nel territorio pavese) a Pavia si continuava a dare del "pazzo" e del "visionario" a chi invece quella realtà la vedeva e la denunciava. E la causa del "non vedere" forse è quella che viene svelata dalla carte dell'Operazione INFINITO della DDA di Milano, parallela a quella comune tra DDA di Reggio Calabria e Milano denominata "IL CRIMINE".

E' infatti a Pavia che aveva sede uno dei "locali" della 'ndrangheta in Lombardia con alcuni dei boss più importanti per l'intera organizzazione, centrale per gli equilibri interni alla struttura, fondamentali per i rapporti con la massoneria, con la politica e la pubblica amministrazione, a partire dal settore della Sanità.

Vediamo qualche dettaglio in più attraverso i documenti ufficiali, l'Ordinanza del GIP di Milano per l'Operazione "INFINITO" e la richiesta di misure di oltre 3200 pagine dei pm della DDA milanese.


IL "LOCALE" DI PAVIA

Partiamo quindi proprio dalla configurazione dei capi del "locale" di PAVIA riportata dalle carte della DDA di Milano:

"LOCALE DI PAVIA:
NERI Giuseppe Antonio, CHIRIACO Carlo Antonio, COLUCCIO Rocco, BERTUCCA Francesco
Quali capi e organizzatori:
NERI Giuseppe riceve incarico da parte dei vertici della ‘ndrangheta calabrese di costituire una "camera di controllo" che organizzasse i locali della Lombardia nella fase successiva all'omicidio Novella ed inoltre di consultare i responsabili di ciascun locale al fine di nominare, con l'accordo di tutti, un nuovo responsabile poi risultato Zappia Pasquale; indica propri candidati in occasione delle competizioni amministrative; entra in rapporto con esponenti politici regionali e locali sia direttamente sia attraverso l'intermediazione di Carlo Chiriaco; si propone per il reinvestimento di capitali di origine illecita;

CHIRIACO Carlo: direttore sanitario della ASL di Pavia; costituisce elemento di raccordo tra alti esponenti della ‘ndrangheta lombarda (in particolare Neri e Barranca Cosimo) e alcuni esponenti politici; favorisce gli interessi economici della ‘ndrangheta garantendo appalti pubblici e proponendo varie iniziative immobiliari; si presta a riciclare denaro provento di attività illecite degli associati; procura voti della ‘ndrangheta a favore di candidati in occasione di competizioni elettorali comunali e regionali; fornisce protezione a imprese amiche e compie atti di ritorsione nei confronti di imprese "nemiche"; si mette a disposizione per ogni esigenza sanitaria degli esponenti della ‘ndrangheta e dei loro familiari
COLUCCIO Rocco: partecipa alla fase organizzativa del summit di Paderno Dugnano del 31.10.09 promuovendo e partecipando a summit con vari affiliati de La Lombardia, come uomo di fiducia di Neri Giuseppe è indicato come possibile componente della "camera di controllo" unitamente a PANETTA Pietro Francesco, MANDALARI Vincenzo e LUCA' Nicola;
BERTUCCA Francesco: nel ruolo di direzione e capo della locale con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni, delle strategie; si incontra con Novella Carmelo richiedendo un suo intervento finalizzato a porre termine a un tentativo di scissione dal locale di Pavia da parte di alcuni affiliati che unitamente a Brancatrisano Pietro, Gattellari Giovanni e Scriva Biagio, intendeva creare un nuovo locale a Voghera."

E dell'esistenza del "locale" a Pavia si sapeva già con certezza da oltre un decennio:
"L'esistenza di un locale di ‘ndrangheta attivo nella città di Pavia è emersa per la prima volta nelle indagini condotte nell'ambito del procedimento penale n. 8317/92 RGNR ( indagine cd. " La notte dei fiori di san vito"). In particolare, alcuni collaboratori di giustizia parlarono del locale di Pavia come di uno dei locali riconosciuti da "Polsi" ed attivo già dagli anni '70 ed indicarono tra i componenti, con ruoli di vertice, NERI Giuseppe Antonio e PIZZATA Salvatore.

Lo stesso NOVELLA Carmelo nella conversazione ... del 03 maggio 2008, che si richiamerà di seguito, fa espresso riferimento ad un locale di Pavia, i cui affiliati si erano in parte distaccati per creare una nuova locale a Voghera, peraltro, senza la sua autorizzazione:

"...qua rispondiamo noi e non vi permettete e prendete gli uomini che erano a Pavia ah...gli uomini che era a Pavia se ne vanno con Franco BERTUCCA, così si fa compare...".

Anche MANDALARI Vincenzo e LAMARMORE Antonino parlano del locale di Pavia e lo fanno nel corso della conversazione ambientale ... del 10 giugno 2008. I due commentano che la causa dell' allontanamento di alcuni affiliati da questo locale per quello di Voghera era da ricercarsi nell'incapacità gestionale di BERTUCCA Francesco il quale, a causa del suo comportamento, si era scontrato sia con NERI Giuseppe Antonio che con gli altri membri della locale, sino a giungere al punto di rottura, tanto che erano rimasti "organici" solo lui, il figlio e Salvatore PIZZATA.

Il locale di Pavia è stato oggetto di un richiamo anche in una più recente conversazione tra MANDALARI, PANETTA e CAMMARERI Vincenzo. Nel corso del colloquio, avente ad oggetto in generale la situazione interna al locale di Bresso, viene citato tale STRANGIO Bruno, noto agli occupanti del mezzo quale personaggio già organico al locale di Pavia".


il boss Pino NERIIL BOSS GIUSEPPE "PINO" NERI,
UNO DEI CAPI STORICI

Centrale è la figura storica di Giuseppe Antonio NERI, detto Pino, residente in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario in via Cavalier Maggi 8/A.
Su di lui scrivono i magistrati:
"... risulta essersi trasferito a Pavia alla fine degli anni '70 per motivi di studio. Per alcuni anni, fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza, lavorava come pubblico dipendente presso l'Intendenza di Finanza di Pavia. Alla fine degli anni '80 apriva uno studio di consulenza fiscale in Vigevano. E' sempre di quel periodo il suo impegno in politica; era infatti eletto consigliere comunale nel comune di origine nelle liste del P.C.I.
NERI, fino a quando venne arrestato, il 15.6.1994, nell'ambito del procedimento penale n. 8317/92 RGNR (indagine cd. "La notte dei fiori di San Vito") era un insospettabile. L'indagato, accusato da alcuni collaboratori di giustizia di essere il capo del locale di Pavia, oltre che di traffici di stupefacenti, fu condannato dalla Corte d' Appello di Milano per i soli traffici di droga alla pena definitiva di anni 9 di reclusione, scontata in gran parte in regime di detenzione domiciliare in ragione delle condizioni di salute.

In realtà il legame di NERI con esponenti di spicco della ‘ ndrangheta calabrese era già emerso negli anni '80, quando una nota del 28/05/1993 della Questura di Pavia dava conto di come l'utenza dello studio professionale riferibile a NERI fosse stata sottoposta ad intercettazione in relazione alle indagini esperite sul sequestro di Cesare CASELLA. Da quella attività investigativa risultarono contatti di NERI con esponenti delle famiglie di San Luca, di Siderno e di Giffone.

Anche dalle intercettazioni della medesima utenza esperite nell'ambito del proc. pen. N. 8317/92 emergeva uno stretto collegamento con la famiglia PAPALIA in ragione del fatto che NERI si era interessato alla costituzione della società "Nuova Costarica srl", poi sequestrata da parte della Procura di Reggio Calabria nell'ambito di altro procedimento penale a carico di PAPALIA Antonio e PAPALIA Rocco. Le conversazioni intercettate evidenziavano come NERI fosse "a disposizione" dei PAPALIA, anche adoperandosi, attraverso due medici di Pavia, al fine di far predisporre una perizia medico legale in favore di uno dei fratelli PAPALIA che era detenuto.

Si rammenta che all'epoca, secondo le dichiarazioni rese da MORABITO Saverio nell'ambito del proc. pen. 2707/93 RG.GIP ("Nord - Sud), PAPALIA Antonio era il "capo" della LOMBARDIA.

Ma il legame tra PAPALIA Antonio e NERI Giuseppe è esplicitato anche da MANDALARI e

PANETTA in una importante conversazione (... del 22.10.2008 ambientale MANDALARI)... I due, commentando tra loro la storia della "Lombardia", affermano che tra i padri fondatori vi sono NOVELLA Carmelo, PAPALIA Antonio, NERI Giuseppe Antonio, MANDALARI Giuseppe, padre di Vincenzo e PEZZULLO Franco. In una conversazione successiva ribadiscono l' importanza che NERI ha avuto nella storia della LOMBARDIA ed il rispetto di cui gode per la sua conoscenza delle " regole".
Dopo la fine delle sue traversie giudiziarie NERI si è, per così dire, " riciclato", aprendo con la moglie ALOI Graziella uno studio di consulenza in Pavia, Piazza Della Vittoria ed intessendo una rete relazionale che lo porta a interfacciarsi con politici, imprenditori, liberi professionisti. In sostanza, NERI appare come al centro di un comitato d'affari che, grazie ad appoggi ed entrature nel modo politico, riesce ad aggiudicarsi lucrose iniziative immobiliari..."

Sorvolando qui su ciò che riguarda il NERI da allora sino alla "riorganizzazione" della 'ndrangheta in Lombardia, in quanto in gran parte riportato nell'Ordinanza del Gip di Milano che abbiamo già pubblicato [formato .pdf - clicca qui] e che sintetizza quanto agli atti della DDA, in merito al NERI ci soffermiamo ancora su due punti: la "riorganizzazione" lombarda e la massoneria. Scrivono infatti i magistrati della DDA di Milano:
"La figura di NERI, infatti, assume particolare rilievo nella fase successiva all'omicidio NOVELLA, allorchè si apre il problema della successione. Già ad agosto ed ai primi di settembre avanzano la loro candidatura da un lato MANDALARI Vincenzo e dall'altro BARRANCA Cosimo ed entrambi cercano di acquisire l'appoggio degli "anziani", cioè di MUSCATELLO Salvatore e LONGO Bruno.

Nell'autunno 2008 si registrano tutta una serie di conversazioni sul tema "successione" e si documenta l' infittirsi degli incontri tra i principali affiliati alla Lombardia. A titolo di esempio si sottolinea che entrambi i candidati ai primi di settembre si recano in ospedale da MUSCATELLO Salvatore per "proporsi". I "grandi vecchi" in realtà non si schierano con nessuno e preferiscono attendere le direttive dalla Calabria.
Il 15 settembre 2008 si registra un'importante conversazione a bordo dell'auto di MANDALARI Vincenzo (...). E' PANETTA che informa MANDALARI che : "L'ho sentito una parola quando io ero giù io! Stanno lavorando per fare una camera di controllo, una camera di passaggio!" E la faranno! E la faranno..... ".
Altrettanto significativa in tema è la conversazione ... del 09.11.2008. PANETTA riferisce di aver avuto da LUCÀ Nicola la notizia che "a breve la provincia mandera' cristiani qua sopra ad aprire una camera di controllo, una camera di passaggio come quella che c'era una volta a Magenta, dove ... dove ci saranno dei responsabili che prendono....che rispondono qua sopra, e prendono e portano cose la' sotto".

La creazione di una "camera di controllo" trova subito il consenso degli uomini della Lombardia che comunque si riuniscono il 20 gennaio 2009 al Crossodromo di Cardano al Campo per discutere il da farsi, come già visto. I presenti fanno importantissimi discorsi sull'assetto della Lombardia e di nuovo emergono "i distinguo" rispetto a come deve essere interpretato legame con la Calabria.

Il 20 maggio 2009 PANETTA informa MANDALARI che NERI ha ricevuto mandato a seguito di una riunione tenuta da quelli della "jonica" di " salire là sopra (inteso in Lombardia) per parlare" e MANDALARI abbandona ogni pretesa su una possibile carica quale responsabile al posto di NOVELLA. MANDALARI, forse senza lasciar comprendere a PANETTA il suo stato d'animo, esordisce a quelle parole dicendo che se NERI scenderà in campo lui lo appoggerà in toto, essendo sicuro, conoscendo NERI le regole che governano l'universo ‘ndrangheta, che saprà dare il giusto ruolo alla sua persona (...).


LA RIORGANIZZAZIONE IN LOMBARDIA, SOTTO LA REGIA DEL NERI

"
Una conferma del ruolo assegnato a NERI dalla Provincia si ricava anche da una conversazione ambientale intercettata nell'agrumeto di OPPEDISANO Domenico il 20 agosto 2009 nell'ambito dell'indagine Patriarca. OPPEDISANO Domenico e SORACE Luca commentano che in Lombardia non c'è l'accordo per i nuovi riassetti e menzionano Pino NERI come responsabile. La conversazione è di particolare importanza tenuto conto che chi parla è OPPEDISANO Domenico attuale Capo del Crimine, cioè colui che riveste un ruolo apicale ai vertici della ‘ndrangheta.
Il 06/09/2009 viene fissato a Pavia un incontro al quale partecipano MANDALARI e PANETTA. Nelle loro conversazioni che precedono l'appuntamento (...) si coglie l'interesse dei due di venire a conoscenza di qualsiasi utile notizia o ‘mbasciata sulla riorganizzazione della LOMBARDIA.
Il 6 settembre, PANETTA, MANDALARI e LUCA' di ritorno da PAVIA dopo essersi incontrati con NERI, continuano nelle loro conversazioni registrate all'interno dell'autovettura RANGE Rover, a fornire utili elementi sul ruolo di NERI. Nel parlare infatti del notevole spessore di NERI PANETTA afferma: "mi ricordo che il locale di Cormano lo ha aperto lui". MANDALARI continua ancora dicendo di apprezzare il fatto che adesso vi sia NERI, persona che conosce bene le regole che governano la ‘ndrangheta. Tra le cose di cui si è discusso in tale incontro, vi è certamente la posizione di BARRANCA Cosimo: di certo, riferiscono i tre interlocutori, questi non potrà avere alcun ruolo di prestigio in LOMBARDIA, tenuto conto del fatto che non è riuscito nemmeno a governare la sua locale di Milano. Ancora su NERI, i tre interlocutori si interrogano su quale sia la dote che gli è riconosciuta; ricordano che questi era titolare della dote della STELLA, ma concludono dicendo che certamente giù "lo hanno completato", riferendosi al fatto che sicuramente ha ricevuto delle doti successive. Circa il colloquio avuto con NERI i tre commentano le notizie da questi ricevute circa il fatto che le cariche resteranno ferme per un anno e che soltanto alcune doti di quelle concesse da NOVELLA verranno riconosciute. Si parla di un imminente summit e MANDALARI, vista infatti la particolarità dell'evento, comincia a proporre di organizzarla da Arturo, persona capace di garantire la massima riservatezza (poi identificato in BALDASSARRE Arturo consigliere nell'amministrazione Comunale di Paderno Dugnano, nonché Vice Presidente del Comitato di gestione del Centro per anziani "FALCONE e BORSELLINO"): ...delle ore 12:21:30 del 06/09/2009, riportato integralmente nella richiesta del PM.

Il 16 settembre 2009, a seguito di una conversazione tra NERI Giuseppe e COLUCCIO Rocco (... utenza Neri), personale della DIA eseguiva un servizio di pedinamento che consentiva di documentare un incontro tra i menzionati NERI e COLUCCIO con PANETTA, LUCA' e MANDALARI, all'interno degli uffici della ditta di quest'ultimo. Circa il contenuto dell'incontro è di particolare interesse una conversazione intercettata tre giorni dopo sull'auto di NERI tra quest'ultimo e DE MASI Giorgio, come si è detto autorevole esponente della "Provincia" (prog. 16 ambientale Suzuki).

I due interlocutori si scambiano informazioni in ordine alla presente e futura strutturazione della "Lombardia": in relazione all'architettura di tale organismo di vertice NERI, in primo luogo assicura il suo interlocutore di essersi preventivamente garantito il beneplacito di GALLACE Vincenzo - "......io gli ho mandato una ambasciata per me a GALLACE, che con me sta...inc...e quello dice che per me sta bene". Sul punto della gestione, date le sue precarie condizioni di salute, precisa di voler assumere un ruolo di mero garante - "...ognuno deve avere responsabilità ...ma io più che amministrarlo... ora io onestamente ...ho problemi di salute, ho problemi di...all'inizio che cosa farò ...ho intenzione di fare..." - consegnando la responsabilità degli assetti più operativi nelle mani di MANDALARI Vincenzo (perché legato a GALLACE Vincenzo), e dei suoi due luogotenenti, PANETTA Pietro Francesco e LUCA' Nicola, oltre che al fidatissimo COLUCCIO Rocco.

NERI si dilunga poi sulla prossima nomina di un MASTRO GENERALE che sia referente per la Calabria delle locali lombarde. Tutto ciò troverà puntuale seguito negli eventi successivi.
A documentare in maniera incontrovertibile quanto NERI sia dentro all'universo ‘ndrangheta da protagonista si segnala una serie di conversazioni nelle quali è proprio l'indagato a fornire ogni utile elemento: egli infatti parlando con altri soggetti, quali DE MASI Giorgio e DIENI Antonio, si dichiara esperto conoscitore non solo di come funzioni la ‘ndrangheta, ma di quali siano gli attuali assetti delle varie cosche operanti anche sul territorio calabrese. NERI sottolinea altresì la sua conoscenza diretta dei rappresentanti delle più influenti famiglie di ‘ndrangheta.

Nel contesto ‘ndranghetistico lombardo NERI può essere definito come la massima espressione della capacità d'infiltrazione della ‘ndrangheta.

Di seguito si fa riferimento a conversazioni ambientali registrate a bordo della menzionata Suzuki Swift nelle quali si afrontano i temi che si sono sopra evidenziati.
La prima prima conversazione, il progressivo n. 8 del giorno 19.09.2009, registra la presenza di NERI, DIENI Antonio, DE MASI Giorgio ed altro uomo. In quella circostanza NERI presenta la figura di CHIRIACO Carlo come suo fraterno amico, illustrandone la sua vita e l'ascesa nella pubblica amministrazione, partendo da ispettore sanitario fino a divenire direttore generale dell'ASL di tutta la provincia pavese, nonché presidente di una fondazione che gestisce quattro ospedali a Pavia. NERI riferisce delle importanti amicizie politiche di CHIRIACO e di come questi sia a completa disposizione per le esigenze che NERI e i suoi "amici" gli rappresentano.

Questa amicizia, dice sempre NERI, potrà rivelarsi ancora più utile se si tiene conto del contributo che questi potrà dare nell'acquistare beni che saranno dismessi dalla pubblica amministrazione: ".....L'ENEL ha tante di quelle proprietà che ultimamente sta svendendo. Tanti stanno mettendo le mani e lui ce l'ha proprio.......volendo ha la mano ferma di poterlo prendere........non posso io e lo prendono altri.....".

La vicinanza e la disponibilità di CHIRIACO nei confronti di NERI appare totale se si aggiunge anche il contenuto della conversazione n. 3 del giorno precedente allorquando si fa riferimento ad una società che verrebbe ad esse costituita per riciclare del denaro da impiegare nell'acquisto di unità immobiliari nel centro di PAVIA: "Quando lo stringiamo a ..inc.. per quel discorso?.... ...Domenica!! Domenica Carlo aspetta che.........facciamo questa società.........E' possibile che domani vado a trovarlo pure con Giorgio (DE MASI Giorgio ndr) perché gli devo far vedere un affare, se hanno soldi da investire, ce li deve riciclare lui e ci fa un....inc..Ho un affare a Pavia... adesso perchè compro il terreno lo inseriscano nel piano regolatore"....

Nella conversazione che segue ... del 21.09.2009 sono in auto NERI Giuseppe Antonio e DE MASI Giorgio. In un primo momento, dopo alcuni convenevoli, Neri descrive a DE MASI la zona che stanno attraversando. In seguito NERI parla al suo interlocutore della possibilità di fare buoni investimenti in quell'area dicendo testualmente: "Compare Giorgio, vediamo di impostare...come vi avevo... io avevo piacere a farvi vedere la zona, perché c'è la possibilità di fare delle cose carine, e con calma senza ....appena c'è..ci sono delle occasioni buone, buone, buone, ma veramente perché mi capitano, tipo questa qua, se mi riesce, ad esempio io vado all'asta 5000 euro 11 mila metri di terreno lo prendo volando... dentro a BORGO PRIOLO". NERI fa presente di essere andato giù per parlare di un buon affare, evidenziando ancor di più la sua assolutà disponibilità verso i vertici calabresi, e dice testualmente: "ma veramente..l'altra volta c'era una cosa pesante mi sono messo in macchina..inc..là sotto..inc.. dal punto di vista eh...inc.. mi ha detto: "fai così così e così" .inc.."

In seguito NERI Giuseppe Antonio parla di tale PEPPE un soggetto che nella sua locale avrebbe disatteso la prescrizione della Provincia relativa al cosiddetto "FERMO GENERALE" (blocco totale dell'avanzamento al grado superiore tramite il divieto di concedere doti e lo stesso Neri a decifrare il concetto nel summit tenutosi a Paderno Dugnano il 31/10/2009). A giudizio dello stesso, a ricevere la giusta punizione per aver disatteso la prescrizione, non dovrebbe essere solo la persona che ha proposto il passaggio al grado superiore (partecipando al rituale in gergo detto operato) ma anche colui che ha ricevuto la dote, poiché sicuramente consapevole della disposizione impartita dalla Provincia. Del soggetto dice testualmente: "lui deve essere impedito...non è che gliela possono fare passare liscia...intanto lui deve essere impedito..." ed ancora "...nooo troppo mano libera ha avuto... troppo mano libera... e non l'ha saputa tenere...". Successivamente DE MASI parla di "... l'inghippo della PIANA con la COSTA..." a causa del contrasto tra MICO OPPEDISANO (ndr OPPEDISANO Domenico) e PEPPANTONI (ndr ITALIANO Giuseppantonio) a causa dell'assegnazione di alcune cariche appunto tra la PIANA e LA IONICA. Tale riferimento trova riscontro in quanto documentato dai CC di Reggio Calabria nell'ambito dell'indagine convenzionalmente denominata "PATRIARCA" di cui al proc. pen. n. 1389/08 RGNR della DDA di Reggio Calabria.

Anche nella conversazione n. 20 del 21.9.2009 è stato possibile raccogliere elementi particolarmente utili sulla operatività di NERI come uomo di ‘ndrangheta. In un primo momento NERI e DE MASI Giorgio parlano di cose varie, in seguito criticano il modo di porsi di Rocco FILIPPONE di Melicucco. Anche NERI racconta un episodio che ha come protagonista Rocco FILIPPONE accaduto in Calabria, ma la particolarità del suo racconto deriva dal fatto che ancora una volta egli fornisce inequivocabili elementi circa la sua posizione all'interno della struttura denominata PROVINCIA e sul suo stretto legame con le più autorevoli e storiche figure della ‘ndrangheta: egli afferma di essere già organico alla PROVINCIA e, in qualità del suo ruolo, di aver "fermato" la locale di Milicucco con a capo Filippone; dice altresì che in quegli anni era solito trovarsi giù, inteso in Calabria, con persone del calibro di ‘Ntoni PELLE (PELLE Antonio) e de "U STACCU" (ROMEO Sebastiano), capi storici della ‘ndrangheta.
Anche il 2 ottobre 2009 personale della DIA documenta un altro incontro presso la sede della IMES tra NERI, MANDALARI, PANETTA, LUCA' e BARRANCA Cosimo.

MANDALARI e PANETTA nelle loro conversazioni mattutine affermano di condividere le scelte proposte, purchè le loro posizioni vengano rispettate. MANDALARI, infatti, precisa che a fare il responsabile può essere messo chiunque, purchè a lui venga assicurata la possibilità di poter continuare a mantenere i rapporti con il suo paese, Guardavalle.
Dopo l'incontro del 2 ottobre 2009 presso gli uffici della IMES di Bollate, LUCA' Nicola si reca in Calabria. Al suo rientro è stata intercettata la conversazione progr. n. 235 del 13 ottobre 2009 tra NERI Giuseppe Antonio e LUCA' Nicola. Il primo chiede conto al secondo del parere espresso dalle famiglie in ordine all'impostazione del lavoro fino a quel momento fatto in Lombardia " ... no, ma, voglio dire, sono...sono contenti di quello che stiamo facendo oppure no? (inteso giù in Calabria) ... qualcosa che non va?... va bene così come l'abbiamo impostata?...". NERI riceve le attese rassicurazioni " ... il lavoro va benissimo così, si, si!!!...". In tale occasione NERI esorta LUCÀ a dare notizia tramite "Rocco" anche alla locale di Corsico, notoriamente rappresentata dall'indagato LONGO Bruno " ... non sapete se è andato Rocco a Corsico..." insistendo sull'importanza di tale incombenza "... comunque gli dite che se non sono andati di andare perché è importante lì, va bene?..." .
Nella fase organizzativa del summit del 31.10.2009 è stato anche documentato un incontro, il 18.10.2009, presso l'abitazione di COLUCCIO Rocco, cui hanno partecipato anche NERI Giuseppe Antonio, LUCA' Nicola ed un soggetto giunto con quest'ultimo rimasto ignoto. Gli esiti delle menzionata riunione sono stati comunicati da LUCÀ Nicola a PANETTA Pietro Francesco nella mattinata del giorno successivo. Il 19.10.2009 arriva quindi il benestare di NERI alla organizzaizone del summit, ed è proprio LUCÀ ad apprendere tale notizia. LUCA', infatti, chiama PANETTA e gli dice che ieri sera ha "MANGIATO CON IL GEOMETRA" (ndr. NERI Giuseppe) il quale gli ha detto: "che è disponibile per quella cosa... per il sabato". PANETTA quindi gli risponde che ora parlerà lui con l'ARCHITETTO (ndr. MANDALARI Vincenzo detto l'architetto). LUCA' allora dice a PANETTA di riferirgli che è disponibile (ndr. il geometra) per fare l'incontro (vds Trascrizione di intercettazione telefonica n. 7384 delle ore 09:10:11 del 19.10.2009, eseguita

sull'utenza telefonica numero 339.6629420 in uso a PANETTA Pietro Pietro Francesco).
Lo stato di malcontento diffuso all'interno degli affiliati alla "Lombardia" viene manifestato anche da NERI Giuseppe Antonio il 25 ottobre 2009. Nelle conversazioni registrate sulla sua autovettura Suzuki Swift contraddistinte dai progr. n. 45 e 48, NERI parla con una persona rimasta ignota, fatta salire a bordo della vettura in Via Roma di San Martino Siccomario; NERI rappresenta che ormai manca poco all'appuntamento decisivo e se non si dovesse pervenire ad una soluzione definitiva per la strutturazione della "Lombardia" si presenterà in Calabria alle famiglie dalle quali ha ricevuto l'incarico rappresentando le ragioni del fallimento della sua opera di "riunione": "...cerchero' di mettere in atto quanto richiesto tanto oramai e' questione di giorni, dopodiche attendero' al massimo fino a natale, e diro'.... vi ringrazio per la considerazione che avete avuto... non sono riuscito a fare...".

Il 30 ottobre 2009 le intercettazioni delle utenze telefoniche di LUCÀ Nicola, PANETTA Pietro Francesco e MANDALARI Vincenzo danno conto di un incontro tenutosi a Cormano tra questi e NERI. La particolarità di tale incontro sta nel fatto che NERI ha voluto incontrare proprio il giorno precedente al summit di Paderno coloro che, più di tutti, ne hanno curato l'intera organizzazione. (vds cnv n. 8046, 8047 e 8060 utenza Panetta). Si arriva così al summit di Paderno Dugnano del 31 ottobre 2009, del quale si è già ampiamente trattato. In una conversazione che precede l'incontro (... del 05.10.2009), MANDALARI dice a PANETTA che lui comunque ha messo ben in chiaro le cose con Pino NERI e dice che: "l'essenziale che i contatti con la sotto li manteniamo noi. Io questo voglio, poi qua può fare il responsabile, lo decidiamo noi. Vogliamo prendere un cretino qualsiasi e fare un responsabile, lo decidiamo noi, facciamogli fare il responsabile".

Il 31 ottobre l'intero summit viene videoregistrato.

NERI Giuseppe, presentato da MANDALARI, fa il discorso introduttivo spiegando perché è stato incaricato lui dalla Provincia e presentando il candidato al ruolo di "MASTRO GENERALE". Subito dopo segue la votazione per alzata di mano. Ecco la trascrizione della viva voce di Compare Pino."


Uno dei fotogrammi dell'ambientale alla riunione dal Centro Falcone e Borsellino

LA RIUNIONE DI ELEZIONE DEL "CAPO" AL CIRCOLO ARCI


Per svolgere la riunione dei "locali" della 'ndrangheta della Lombardia viene messo a disposizione dei boss il Centro Falcone e Borsellino, un circolo affiliato all'Arci del Comune di Paderno Dugnano, in provincia di Milano. E chi lo mette a disposizione è il presidente del circolo, ovvero Arturo BALDASSARRE. Questi per assumere tale presidenza si era dimesso il 26 febbraio scorso dall'incarico di Consigliere Comunale del PD a Paderno Dugnano. Si legge negli atti della DDA di Milano: "Arturo Baldassarre è consigliere comunale presso il comune di Paderno Dugnano e ha messo a disposizione del sodalizio criminoso il centro per anziani "Falcone e Borsellino" ubicato in Paderno Dugnano in piazza Falcone e Borsellino n. 2 dove in data 31 ottobre 2009 si è svolto un fondamentale summit di ‘ndrangheta durante il quale è stato nominato Pasquale Zappia quale responsabile generale della Lombardia (si rinvia sul punto al paragrafo concernente l'analisi dei summit di ‘ndrangheta) Baladassare può essere considerato un esempio paradigmatico della capacità del sodalizio di infiltrarsi nell'ambito istituzionale. Eloquente la seguente conversazione intervenuta in data 06/09/2009:
Panetta "Eh.. Ve lo ricordate? Che nessuno sapeva dire niente"
Mandalari "Ma perchè quando eravate a Milano (inteso che faceva parte della locale di Milano) voi non ve lo ricordate a Compare PINO?"
Panetta "E allora, me lo ricordo Compare PINO. Mi ricordo che se ne andò a Pavia da qua. Alle BOLLE BLU non c'eravamo anche noi?"
Mandalari "Bravo! Alle BOLLE BLU voi eravate venuto come BRESSO, o come eravate venuto PANETTA?"
Panetta "Ero venuto come MILANO"
Mandalari "Milano?"
Panetta "Milano, stavo a Milano"
Mandalari "Noi eravamo venuti come Bollate. E la rifacciamo. E so anche dov'è che la dobbiamo rifare. Al locale di ARTURO, a umma a umma, senza che nessuno sappia niente."
Panetta "Senza che nessuno sappia niente"
Mandalari "Al locale di Arturo.. Ordiniamo 200 pizze al trancio, nella sala all'interno.. Non dove avete mangiato voi, nell'altra"
Panetta "Quell'altra più all'interno"
Mandalari "Ho detto ad Arturo, qua ci sono 500 euro per te, non deve esserci nessuno, neanche tu. Ci sei tu ma non ci devi essere neanche tu. Ed ha 500 euro, chiuditi la bocca, tanto siamo 50 cristiani sono cinquemila.... 5 euro a testa"
Panetta "5 euro a testo"
Mandalari " Gli raccogliamo 500 euro ad Arturo e gli dico Arturo: silenzio assoluto, e basta! Non gli dico nè quello che devo fare nè quello che non devo fare."

Ed andiamo a leggere della riunione e soffermiamoci sull'introduzione del NERI:
"31 ottobre 2009, summit presso il centro per anziani "Falcone e Borsellino" ubicato in Paderno Dugnano in piazza Falcone e Borsellino n. 2.

Si tratta probabilmente dell'incontro più importante fino ad oggi registrato e che è stato monitorato nella sua interezza con intercettazioni ambientali, video riprese e servizi di osservazione che hanno consentito di identificare la maggior parte dei partecipanti
Nell'occasione la sovra ordinata struttura di ‘Ndrangheta c.d. la "Lombardia" ha espressamente dichiarato, in persona di Giuseppe Neri, che le cariche sono da ritenersi "azzerate", vale a dire non vi saranno assunzione di altri incarichi in seno alla medesima struttura. Nell'occasione si è assistito ad una vera e propria elezione, consacrata con l'unanimità delle preferenze espresse da tutti i presenti, dell'unico nuovo referente della "Lombardia" individuato in ZAPPIA Pasquale, quale "Mastro Generale".
Si è ribadito il fatto dell'assoluta sovranità delle locali nelle loro azioni, sebbene comunque inserite nella sovra ordinata struttura lombarda.
Vi hanno partecipato i più importanti esponenti dell'ndrangheta in Lombardia, attesa la rilevanza degli argomenti trattati
Tutto ciò emerge con chiarezza dal discorso di Pino Neri, qui riportato integralmente per la sua estrema importanza. Come emerge nel prosieguo della trattazione (quando verrà analizzata la riunione del 19.8.09, intervenuta in occasione del matrimonio tra Pelle Elisa e Barbaro Giuseppe), non è un caso che sia proprio Pino Neri a prendere la parola nel corso della riunione.
NERI: ...(inc. parla sottovoce)...Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera.....perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io! C'ero io quel giorno, c'era compari Salvatore che parlò pure lui ...mi sembra c'era pure...........che mi hanno...gli uomini avevano desiderio di sapere...(più voci accavallate)...si possono verificare...(inc.)......(voci accavallate, chiedono spiegazioni e NERI risponde)......è stato aggiornato, era stata aggiornata si, ...(inc.).... ; Comunque, noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria, ed in quell'occasione tutti gli uomini della Calabria, iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla "Lombardia" , questo è un chiarimento che voglio fare, ma un discorso che riguarda in generale ....Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito "patti e prescrizioni" che valgono non sono solo per la Lombardia ma pure per tutti... ed in quell'occasione si è parlato e.....iniziò il discorso,e tieni presente che non è che ero solo io, eravamo una trentina di cristiani quel giorno là..... e venne a dire che certe cose non vanno né in Calabria e nè in Lombardia.... e che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi...perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene, c'è stato un po' di sbandamento e si è detto: "non parliamo di quello che è passato, di quello che è....perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a "cogghimu" (raccogliere/riunire/sistemare) e non a dividere"; quindi noi dobbiamo cercare di unire e non di dividere, facendo un discorso..... quindi voi dite a tutti gli uomini che quel giorno che vi chiamano.... (inc.)...il compito che noi altri .(inc.)....di ...passare in Lombardia, è chiaro che poi riorganizziamo tre o quattro persone perché logisticamente quel "Locale" ad una parte chi ad un'altra...... poi non tutti i "Locali" io francamente li conoscevo.....e quindi abbiamo organizzato tre o quattro persone per riunire a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno (ndr. Inteso responsabilità) ... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù (ndr. Inteso in Calabria).... che ognuno è responsabile del proprio "Locale" .... tutti sono responsabili della "Lombardia" .....i "Locali" in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua ( inteso in Lombardia) ....perché tanti anni fa chi è stata distaccata ....(inc.)...camera di controllo, quand'ero responsabile ai tempi, io all'inizio nel 1984 e poi continuò...con quella buonanima di compare Nunzio NOVELLA ...l' abbiamo continuato questa cosa...e noi vogliamo continuarla per rispetto delle regole! Si è ritenuto opportuno da più parti....perché onestamente ...ultimamente c'era, non c'era... magari un accordo, non un accordo .....un incontro, tra virgolette, quindi è arrivato il momento di riunirci, ed io sono orgoglioso di sedere qua dietro...perché vuol dire che tutti vogliamo la stessa cosa ... quindi, quello che noi abbiamo avuto il compito di dire, che lo diciamo qua ...quel compito ce lo abbiamo tutti, ognuno di noi poi si assume le responsabilità del proprio "Locale" no...? D'ora in poi deve stare a "patti e prescrizioni", una di queste regole , per un anno , per un anno, fermi tutti gli operati! ( inteso che in questo periodo non verranno concesse ulteriori "doti"), non solo qua, pure in Calabria! dopodiché, noi più in avanti ci incontriamo per vedere come funziona in questa maniera , vediamo se dobbiamo cambiare qualcosa....e fra un anno scendiamo in Calabria, ed ho appuntamento con gli uomini della Calabria, ci vediamo e discutiamo per vedere il da farsi...quando si fa ... (inc.)......niente, se uno vuole portare avanti qualcuno, la regola è che si deve "passare parere"...( attendere il nullaosta)... perché vedete, certe volte ..."passiamo un parere" , e un giorno prima l'abbiamo fatto, ma non va bene! poi magari che succede? Che uno mi fa a me e mi mettete nelle condizioni di andare lì sotto e quello il "Locale" mio ...(inc.)...non mi avete detto niente, che a me ...(inc.)... lasciare fuori, si creano delle situazioni imbarazzanti e non vanno bene per nessuno quindi a noi che ci costa aspettare, c'è un cristiano che vogliamo che entri in mezzo alla famiglia nostra, che vogliamo regalargli qualcosa ad un "giovanotto" ...che ci costa a noi che passiamo parere, abbiamo ....i cristiani ci considerano...vedete prendono conto e gli diamo conto, questa è la volontà, queste sono le cose, con questo direi di aver...(inc.)... quindi ognuno di noi, qua man mano girando ...ognuno dice la sua, che avrei pensato io, per non creare, perché qua guardate, io penso che nessuno di noi vuole...... non "pennacchi"...no cose....per il momento è così! ... di creare una figura, in mezzo a noi, un uomo ...che è giusto che dobbiamo incontrarci, altrimenti come facciamo.....una sola figura, un "MASTROGENERALE" per la "Lombardia" ...a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa ...e dice: "senti passa questa novità! Arriva una novità e si prende il lusso ......poi se è necessario ci incontriamo, alle feste...se voi ritenete opportuno che questo possa essere anche giusto...ditelo...!

UOMO A: questa è una cosa che.....un ragionamento che abbiamo sempre fatto...
NERI: No, ma per dire.....
UOMO A: ascoltate, l'abbiamo sempre fatto......
NERI: certo......
UOMO A: lo abbiamo sempre fatto, gli uomini ci tengono....per questa cosa qui....(inc.)....la parola quando si dice, che io la dico stasera deve essere quella... quando no....che quando io sbaglio: "apri gli occhi", no che uno si alza una mattina e và a fare, non fa niente! Posso fare? ...io sono stato sempre contrario...
NERI: Ecco ...questo è il discorso
UOMO A: ...e voi lo sapete!
NERI: ecco, questo è il discorso che io ho sempre fatto e che mi fa piacere sentirlo dire...
UOMO A: ...questo discorso....(inc.)...dice: senti, io mi vedo con Gianni, mi vedo con PANETTA... fate un complotto contro di me....e poi io per niente li rispetto...almeno, io a PANETTA lo rispetto! A compare Vincenzo lo rispetto forse più di compari Pasquale......
UOMO A: ...è una cosa giusta! ...uno e basta...se qualcuno ti dice no...! Il vostro detto non è giusto... Il tuo detto non è giusto, viene e te lo dice in faccia......
NERI: non si discute, ognuno si fa il suo.....
MANDALARI: l'armonia è quella là......
UOMO A: ......(inc.)... fare nella prima , la seconda, la terza, la quarta......(inc.)...
NERI: esatto......
UOMO A: ....passa la prima, la seconda...la terza e la quarta... tutta... (inc.)... che volete...... (inc.)...
NERI: e questo è il discorso, quindi, man mano girando......(ndr. Chiede ad ognuno dei commensali di esprimere un parere in proposito)
UOMO A: per me va bene così...!
NERI: va bene...
UOMO A: un nome che deve essere capace,"dispensabile"......
NERI: va bene... possiamo passare......
UOMO: perché se io mando qualcuno che non è...... che deve andarlo a trovare... deve suonare e...deve rispondere
NERI: ...un uomo serio, lo sappiamo...

MANDALARI: un uomo che ci rappresenta a tutti
NERI: possiamo iniziare? (ndr. intesa la votazione)
UOMO B: ...(inc.)...
NERI: va bene, io direi che come figura di.....una figura..... tutti possiamo assumere questa figura qua, però io ritengo che poi...io direi che per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale ZAPPIA......
MUSCATELLO: di "MASTROGENERALE"...??
NERI: uno solo facciamo.....la figura di "MASTROGENERALE" che dev'essere , noi lo sappiamo.... non è che deve andare girando, è una figura... voi capite che è un uomo responsabile...... serio...quindi, senza togliere niente a nessuno , lo sappiamo, per un anno siccome c'è il fermo generale, dobbiamo incontrarci se c'è un parere? un parere......guardate che la "mbasciata"...per arrivare, il coordinamento....io per me...... ognuno dice la sua ! poi......
MANDALARI: ...non ho capito compari Emilio......compari Emilio......a destra girando...
NERI: man mano girando......eh eh, (parlano più persone) ci dobbiamo organizzare......e scusate, almeno esprimiamo un parere no?
UOMO C: si si Pasquale ZAPPIA......
UOMO D: Pasquale ZAPPIA...
UOMO E: a me mi stà bene...
UOMO F: và bene Pasquale ZAPPIA
MANDALARI: Cosimo...!
MAGNOLI: si, va bene...(inc.)...!
MANDALARI: compari LUCA'......
LUCA': mi associo a quello che hanno detto!
MANDALARI: compari Nino...!
LAMARMORE: per me è......vediamo...!
MANDALARI: ti stà bene, non ti stà bene...!
LAMARMORE: possiamo...può stare bene come non...
CHIARELLA: e dovete dire......
MANDALARI: e dite come la pensate, non è che......
LAMARMORE: va bene dai......va bene!
MANDALARI: ...compari MOSCATO...
MOSCATO: ......(inc.)......
UOMO G: mi stà bene compari Pasquale...
ZAPPIA: Vi ringrazio...
MANDALARI: a me mi stà bene pure compare Pasquale...
ZAPPIA: vi ringrazio
MANDALARI: ...(inc.)... minoranza...(inc.)...
ZAPPIA: vi ringrazio...
NERI: ...non è che dovete andare girando, vedete che questa non è la classica ...di "MASTROGENERALE".........(inc.)...
ZAPPIA: ... io questa responsabilità me la prendo...però....
NERI: ......(inc.)...
ZAPPIA: io questa responsabilità se me l'avete data.... mi tocca prendermela....però ognuno è responsabile del proprio "Locale"...!
NERI: certo, ognuno è responsabile del proprio...
ZAPPIA: ...che poi dicono...!
NERI: no no, ma quello è chiaro...!
ZAPPIA: questa qui è una figura....(inc.)......
MANDALARI: ...e poi a luglio noi rinnoviamo......dopo rimane a noi venire da voi...
NERI: ma se io per esempio io devo passare un parere ...passo e dico: "MASTROGENERALE"... avvisate i responsabili del "Locale" che c'è questo.....arriva una "mbasciata" dalla Calab...(ndr. inteso Calabria) ......
ZAPPIA: ......(inc.)...altri due domani mattino...(inc.)...
NERI: no, ma è meglio che abbiamo scelto......si, ma certo, non è che solo lui deve parlare, no no...... ma è chiaro!

.....min. 0:47:25 .....
(più voci accavallate)
MANDALARI: però una "mbasciata" per ....(inc.)......girare! Io passo e ......(inc.)......
NERI: certo!
ZAPPIA: si......(inc.)......
MANDALARI: ...sono passato...(inc.)......(voci accavallate)...se avete bisogno di me un passo avanti e avviso......(inc.)...... contattate......
ZAPPIA: questa è una cosa che devo dire a voi......nel caso non ci sono io .....c'è compari Bruno (ndr. LONGO Bruno)...che lui......
MANDALARI: vi...... (inc.)...... giovanotti e dite: se non trovate a me, mi lasciate la "mbasciata" con Sandro (ndr. COMMISSO Domenico Sandro)......e lui me la lascia con Sandro... (inc.)...... va bene o no?
ZAPPIA: va bene..! (si accavallano nel parlare più persone)
NERI: io penso che......solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio "Locale" è sovrano.....
PANETTA: è sovrano!
NERI: e siamo tutti, ognuno, uguali e responsabili nei confronti della "madre"...... questo è per creare un raccordo tra di noi......! È chiaro che ci incontriamo, non è che.....
ZAPPIA: certamente perché......
NERI: ecco perché non abbiamo fatto le classiche "cariche"..... prima seconda e terza..., per il momento fermiamo, poi il prossimo anno, come vediamo lì sotto....poi ci organizziamo meglio, che vuol dire che.....per il momento visto che è tutto fermo, a biglie ferme...... hanno azzerato tutto in Calabria , hanno detto: "riunitevi a livello Lombardia e poi ad agosto abbiamo appuntamento con gli uomini giù per discutere tutti assieme il da farsi...
UOMO H: io penso che quest'anno......(inc.).......quest'anno...(inc.)...? (ride)
NERI: eh.....?
UOMO H: quest'anno......(inc.)......
UOMO H: .........(inc.)......
NERI: eh eh, ognuno di noi...(inc.)......, noi pensiamo a noi ...
PANETTA: ...siamo uniti...(inc.)...
NERI: noi intanto pensiamo per poi
(incomprensibile fino al min. 0:49:35 - si accavallano più voci )
PANETTA: ci dev'essere l'accordo di sopra e di sotto......
UOMO: se siamo tutti compatti, uniti e precisi, allora......
(incomprensibile fino al min. 0:50:28 più voci accavallate)
NERI: ma questo è stato fatto, voi lo sapete tutti......è stato fatto per mettere un freno a ......(inc.).........a chi pensava di spadroneggiare, di fare......là sotto!
(commenti incomprensibili fino al min. 0:51:17)
(MANDALARI con altri commensali parla del cibo e del fatto che non hanno cucinato alcun secondo piatto, posizione 0:51:25)
(Dalla posizione 0:51:35 alla posizione 0:51:45, tutti i commensali si alzano per un brindisi solenne in onore della nuova nomina a "MASTROGENERALE" di ZAPPIA Pasquale ed alzando i bicchieri proferiscono tutti la parola "Auguri" )..."

LA MASSONERIA

E come sempre 'Ndrangheta è anche Massoneria, perché al cospetto del grande architetto dell'universo gli 'ndranghetisti, a partire dai "santisti", hanno sempre avuto accesso e accoglienza.
Così è da decenni e decenni nelle regioni dove la Massoneria è potente, a partire dalla Calabria per passare dalla Liguria... e "grazie" alla "riservatezza" delle Logge si possono sviluppare contatti ed accordi. In Logge regolari che poi, con alcune ramificazioni, diventano anche Logge segrete e illegali... o, quando sono più "raffinati", apparenti associazioni "politico-culturali", dove si ritrova la "sintesi", cioè la commistione tra pezzi di potere legale e pezzi di potere criminale. Ma leggiamo anche qui un estratto degli atti della DDA di Milano.

"Tipico esempio di questa capacità della ‘ndrangheta di tessere relazioni è il suo "incontro" con la massoneria. Nel corso di un'ambientale in data 18.09.09 tra Pino Neri e Dieni il primo afferma a chiare lettere di far parte della massoneria e in particolare di una loggia segreta, l''Ordine dei Cavalieri di Cipro

DIENI Invece a ottobre mi fa il coso di....a Malta..mi è arrivato l'invito adesso..diretto!
NERI Quando vi fottono qualche mille euro...
DIENI perché si paga?
NERI contributi....inc.. hai voglia, la cena..... le cene sociali...uff là è tutto un business .pensate che la massoneria costa un sacco di soldi all'anno...
DIENI la massoneria però non è regolare?
NERI è regolare...
DIENI Pure la Massoneria!!
NERI E' una LOGGIA SEGRETA ma regolare...
DIENI e invece...quella cosa dei CAVALIERI com'è?
NERI inc...
DIENI segreta ma regolare?
NERI inc
DIENI No! regolare?
NERI l'ordine cavalleresco di Malta ...come quello di Cipro che tengo io ...si chiama "Ordine dei Cavalieri di Cipro detto della spada e del silenzio"...a me allora ...inc...mi portò, quell'altro pisciaturi che non voglio neanche nominare ...inc...che va facendo? Va vedendo ancora quale forno fuma, Sii! ..inc..
Risulta chiaro come in questo contesto può risultare estremamente preoccupante l'ingresso di Pino Neri nella massoneria: la capacità di fare sistema da parte dell'associazione risulta notevolmente potenziata nell'ambito massonico; come ampiamente rilevato nelle indagini, l'ingresso nelle logge massoniche costituisce il momento di collegamento con ceti sociali in grado di fornire sbocchi per investimenti imprenditoriali, coperture a vari livelli, con conseguente integrazione della ‘ndrangheta nella società civile e abbandono di un atteggiamento di contrapposizione nei confronti di quest'ultima: in altri termini il rapporto tra ‘ndrangheta e massoneria, costituisce un momento in cui il sodalizio criminoso passa da corpo separato a componente della società, e pertanto più pericoloso in quanto in grado di mimetizzarsi.

Così si esprime in proposito la relazione della Commissione parlamentare antimafia, approvata all'unanimità il 19.02.08, nella parte concernente i rapporti con la massoneria:
"La ‘ndrangheta, da corpo separato, si trasforma in componente della società civile, in potente lobby economica, imprenditoriale, politica, elettorale. Da allora diventa l'interlocutore imprescindibile, il convitato di pietra di ogni affare, investimento, programma di opere pubbliche avviato sia a livello regionale che centrale, ma anche di ogni consultazione elettorale, amministrativa e politica" (...) Con questa forza la ‘ndrangheta ha sempre cercato, quando ne ha avuto l'opportunità, di valicare l'area del proprio insediamento. Il suo essere locale non è mai stato considerato una gabbia o una limitazione al proprio agire mafioso, ma ha invece rappresentato una pedana di lancio verso altri territori - geografici, economici e sociali - nei quali stabilire relazioni e in cui sviluppare nuove attività criminali"."

Ed ancora: "Come si è già dato atto nella parte introduttiva, dalle conversazioni ambientali sono emerse tre situazioni in cui si dà atto dei rapporti tra esponenti di primo piano della ‘ndrangheta e la massoneria.

Nere e Coluccio (della locale di Pavia) e Spinelli (della locale di Rho) affermano di appartenervi. Spinelli inoltre afferma che vuole introdurvi anche Piscioneri:
- In data 18.05.2009 Panetta, conversando con Mandalari afferma che Coluccio Rocco (affiliato alla locale di Pavia) è in gamba, sia a livello di 'ndrangheta che a livello di massoneria, con ciò attestando la appartenenza di Coluccio a entrambe le organizzazioni
Panetta "Ieri ho parlato con Nicola (ndr LUCA' Nicola) sul ..inc.. vostro là, ha detto che si è visto (inteso LUCA' Nicola) con quelli, con quelli là, quelli di Guardavalle che abitano a San Giorgio su Legnano...."

Mandalari " Eh! "
Panetta " ...Ha detto che c'è stato Vincenzo (ndr GALLACE Vincenzo) qua, è salito e se ed è sceso subito... "
Mandalari " Qua?"
Panetta " Lo diceva Nicola...e adesso...mi hanno portato una ‘mbasciata , il dott COLUCCIO questo di Novara, che c'è stato Peppino ..inc.. dice che si cogliono e che vuole vedermi...."
Mandalari " Vuole vedere a Pino Nero (ndr NERI Giuseppe) e a voi? "
Panetta " Qualche sera adesso andiamo con il dottore, con il dottor COLUCCIO. "
Mandalari " Chi è questo dottor COLUCCIO? "
Panetta " E' quello che è venuto a fare la cosa dello strumento. "
Mandalari " Ah! Gli ho parlato solo per telefono, non ho parlato di persona. "
Panetta "Quello è in gamba, sia a livello di 'ndrangheta che a livello di massoneria... inc.. io questo voglio andare a vedere, voglio andare a vedere cosa mi dice... "
Mandalari " Certo! "
Panetta " Siamo qua pure con la ionica, io sono qua nella ionica ..inc.. "
- In data 18.9.09 interviene una conversazione tra Pino Neri e Dieni: il primo afferma a chiare lettere di far parte della massoneria e in particolare di una loggia segreta, l'Ordine dei Cavalieri di Cipro (l'intercettazione già riportata nel precedente paragrafo, ndr)
In data 18.09.09 all'interno dell'autovettura di Piscioneri, che si trova in macchina con De Masi, viene raggiunto da Spinelli.
SPINELLI dice a Piscioneri che gli voleva dire una novità e gli dice: "che da settembre entra nella massoneria". Piscioneri gli domanda con chi e Spinelli gli risponde che ha speso una parola anche per lui (inteso Piscioneri). Piscioneri dice che sicuramente è meglio di questa che hanno loro, perchè almeno là c'è sincerità e onestà."

 

COLUCCIO, L'AFFILIATO E MASSONE CON LE SOCIETA' "AMBIENTALI"

Non si può chiudere questo primo capitolo su Pavia senza considera l'affiliato, massone e componente del "locale" di Pavia, COLUCCIO Rocco, già responsabile del "locale" di Novara in Piemonte, territorio dove ha mantenuto la sede delle sue società, come la EURO QUALITY SYSTEMS per le analisi ambientali per enti pubblici, la S.G.A. per bonifiche e fotovoltaico, la RDG, un immobiliare "allargata" al nuovo business energie rinnovabili. Ecco un ampio estratto di quanto relazionato sul soggetto al GIP di Milano dalla DDA:

"COLUCCIO Rocco
L' indagato, originario di Marina di Gioiosa Ionica, è residente a Novara, dove esercita l'attività di biologo. COLUCCIO risulta essere socio ed amministratore della EURO QUALITY SYSTEMS S.R.L., che si occupa di analisi chimiche, della S.G.A. s.r.l che si occupa di raccolta rifiuti e bonifiche e della R.D.G. s.r.l. che ha come oggetto sociale sia la compravendita e locazione di immobili, che la commercializzazione di impianti per la produzione di energie tradizionali ed  alternative.
Si tratta dunque di un "insospettabile imprenditore" che in realtà ha saldi legami non solo con taluni degli affiliati della LOMBARDIA, ma anche con esponenti importanti delle famiglie di ‘ndrangheta calabresi.
COLUCCIO Rocco, chiamato dagli altri affiliati " dottore", è il responsabile del locale di Novara, ma ciò che rileva nel presente procedimento è il ruolo che ha avuto nella fase preparatoria al summit di Paderno Dugnano del 31.10.2009 all'esito del quale è stato nominato il nuovo MASTRO GENERALE della LOMBARDIA.
Sin dal mese di ottobre 2008 si sono registrati contatti ed incontri tra COLUCCIO Rocco ed affiliati della locale di Cormano, in particolare con LUCA' Nicola, verosimilmente in ragione anche della comune provenienza da Marina di Gioiosa Ionica. Il primo incontro che è stato ricostruito attraverso le telefonate è avvenuto in Novara il 20.12.2008.
Anche il 20.02.2009 è stata organizzata una cena cui hanno preso parte LUCA' Nicola, PANETTA Pietro Francesco, LAVORATA Vincenzo e MANNO Fortunato, soggetto molto vicino a LUCA'.
Un altro incontro, anzi, una trasferta in territorio cremonese, è avvenuta in data 28 febbraio 2009. Dall'intreccio delle intercettazioni telefoniche e dalle celle agganciate dai telefoni è stato possibile ricostruire che LUCA' Nicola, PANETTA Pietro Francesco, MAGNOLI Cosimo Raffaele, TAGLIAVIA Giuffrido, COLUCCIO Rocco, MANNO Fortunato e COMMISSO Domenico si sono recati in provincia di Cremona e precisamente in località Gussola, nei pressi di Casalmaggiore.
PANETTA Pietro Francesco pochi giorni spiega a MANDALARI Vincenzo cosa siano andati a fare a Casalmaggiore: ... delle ore 07:43:25 del 03/03/2009

MANDALARI "Lui dice che ci sono paesani suoi che rispondono tutti direttamente laggiù. Poi gli chiedo meglio. A meno che non fa confusione con quelli di Novara.. perchè questi di Novara sono di Grotteria?"
PANETTA "No! Della Marina! Di Rocco AQUINO"
MANDALARI "Che non stia facendo confusione con quelli"
PANETTA "inc. perchè se c'erano questi qua.. gli dici: Cenzo, vedi che come Locale sono una 'ndrina distaccata di Novara e PANETTA praticamente ha partecipato quattro volte ad alcune cose loro. Per fino l'altra sera andammo da coso a Reggio Emilia.. a come si chiama, a... Casalmaggiore. Ce ne sono 7 o 8 la... e abbiamo fatto l'operato anche la inc."
MANDALARI "E le cariche quali sono?"
PANETTA "Da giù. L'Aquino, inc. Aquino porta, no Rocco, no Ciccio e no Cola, per quanto riguarda fino a... RISPOLI, dopo quel fatto della PROVINCIA. inc."
MANDALARI "Per quello che sapevamo noi!?"
PANETTA "Certo! Quello che sapevamo noi!"
MANDALARI "Quelli vecchi"
La spiegazione di PANETTA Pietro Francesco " abbiamo fatto l'operato anche la [...] permette di stabilire innanzitutto il motivo del viaggio, segnatamente fare un operato, cioè concedere una dote, una carica ad un affiliato di ‘ ndrangheta.
PANETTA spiega anche che il locale di Novara, anzi è in realtà una ‘ ndrina, ha un filo diretto con il locale di Marina di Gioiosa Ionica e che viene gestita direttamente da giù, da AQUINO Rocco.
Ma il ruolo attivo di COLUCCIO Rocco nel contesto ‘ndranghetistico lombardo comincia a delinearsi nel maggio 2008. Già nell' autunno del 2008 era giunta notizia agli affiliati della LOMBARDIA della creazione di una " camera di controllo" che gestisse la fase di transizione del dopo NOVELLA. Era emersa altresì la volontà della PROVINCIA di nominare un " traghettatore", un soggetto che organizzasse le consultazioni per la nomina di un nuovo temporaneo rappresentante della LOMBARDIA.
La figura di NERI Giuseppe emerge in questo periodo e i principali candidati alla successione intendono prendere contatto con lui per far valere le proprie aspettative.
PANETTA e MANDALARI, attraverso LUCA', che a sua volta attiva COLUCCIO Rocco, vogliono incontrare NERI.
Già il 18 maggio MANDALARI e PANETTA parlano della necessità di un incontro e nell' occasione parlano di COLUCCIO Rocco come di uno in gamba, sia a livello di 'ndrangheta che a livello di massoneria...
... del 18.05.2009 ambientale MANDALARI
...omissis...
Panetta "Ieri ho parlato con Nicola (ndr LUCA' Nicola) sul ..inc.. vostro là, ha detto che si è visto (inteso LUCA' Nicola) con quelli, con quelli là, quelli di Guardavalle che abitano a San Giorgio su Legnano...."
Mandalari " Eh! "
Panetta " ...Ha detto che c'è stato Vincenzo (ndr GALLACE Vincenzo) qua, è salito e se ed è sceso subito... "
Mandalari " Qua?"
Panetta " Lo diceva Nicola...e adesso...mi hanno portato una ‘mbasciata , il dott COLUCCIO questo di Novara, che c'è stato Peppino ..inc.. dice che si cogliono e che vuole vedermi...."
Mandalari " Vuole vedere a Pino Nero (ndr NERI Giuseppe) e a voi? "
Panetta " Qualche sera adesso andiamo con il dottore, con il dottor COLUCCIO. "
Mandalari " Chi è questo dottor COLUCCIO? "
Panetta " E' quello che è venuto a fare la cosa dello strumento. "
Mandalari " Ah! Gli ho parlato solo per telefono, non ho parlato di persona. "
Panetta "Quello è in gamba, sia a livello di 'ndrangheta che a livello di massoneria... inc.. io questo voglio andare a vedere, voglio andare a vedere cosa mi dice... "
Mandalari " Certo! "
Panetta " Siamo qua pure con la ionica, io sono qua nella ionica ..inc.. "
...omissis...
Nella conversazione ... del 20 maggio 2009 PANETTA informa MANDALARI Vincenzo che la carica di responsabile della "Lombardia" potrebbe essere attribuita a NERI Giuseppe Antonio; in particolare, Nicola (LUCA' Nicola) avrebbe appreso da Cosimo (BARRANCA Cosimo) di una riunione avvenuta a livello del "MANDAMENTO" della Ionica alla quale avrebbe partecipato anche "PINO" che avrebbe ricevuto mandato di far ritorno in Lombardia per avviare le

"consultazioni".
...20/05/2009
Omissis
PANETTA Vedete che hanno mandato gli inviti da là giù (ndr dalla Calabria), personali... a me, a Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo), Bruno (ndr LONGO Bruno) a Nicola (ndr LUCA' Nicola), tutti questi quattro di qua...cinque Dottor COLUCCIO (ndr COLUCCIO Rocco), quelli tre di ...inc... poi Nicola ha detto che non viene perchè a Cosimo non lo invitano.....dice che gli ha detto che ora non scende, che nell'occasione del matrimonio devono parlare di qua, di là, con Pino (ndr NERI).....dice che gli ha detto: Compare Cosimo vediamo, ora vediamo lasciamo così la cosa, la aggiustiamo, facciamo, torniamo come prima.........inc... l'unico che lo disse...inc...
MANDALARI Quando andate?
PANETTA E adesso vediamo, come mi organizzo, perchè ha detto che ha la febbre e che non sta bene Pino .(ndr NERI)...un pò per il cuore, un pò fa la dialisi tre volte a settimana....però disse Nicola (ndr LUCA' Nicola) che lui a Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) non lo invita, perchè dice che si è incontrato giù (ndr in Calabria) in una riunione della ionica ...inc... quelli della ionica...hanno fatto una riunione ed hanno parlato, bo....e hanno detto a Pino (ndr NERI) di salire là sopra (ndr in Lombardia)...parlate, ...inc... parlate e poi si sono incontrati con Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) e Cosimo l' ha detto a Nicola (ndr LUCA' Nicola) e gli ha detto: si porca miseria, quando se la prendono la responsabilità giù (ndr in Calabria), mi mandano un 'mbasciata giusta da là! Nicola gli ha detto: Cosimo, a te che ti manca per prendere la responsabilità? Responsabilità che......si si si la puoi prendere pure tu un pò di responsabilità di impegni e vedere cosa fare.....te la devono mandare da laggiù (ndr Calabria) l'mbasciata per quelli di qua sopra (ndr Lombardia)?
Comunque gli ho detto a Nicola (ndr LUCA' Nicola): Io non ci credo, veramente viene Pino? (ndr NERI) Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) non credo a ciò che dice perchè Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) ora come ora non sa neanche lui dove andare, è allo sbaraglio. Poi gli ha detto: sapete dove è scomparso Rocco? (ndr COLUCCIO Rocco) Ma che ha fatto tu lo sai? Nicola (ndr LUCA' Nicola) gli ha risposto: che cosa stai dicendo, Nunzio (ndr NOVELLA Carmelo) e non Nunzio, lui ha i fatti suoi e poi che so se Rocco prende a parte le difese......

MANDALARI Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) là ci ha mangiato. Ah PANETTA? Certo PANETTA, c'era un discorso da fare eh....inc...non è che Pino (ndr NERI) può pensare che lui viene qua e fa, perchè anche Pino prima si deve informare come sono i fatti, se vuole l' accordo di tutti.....
PANETTA E' logico!
MANDALARI Se poi vuole fare una cosa sua personale, allora faccia quello che vuole. Prima si deve informare di come sono i fatti qua, dopodiché sono il primo a dire che se prende la situazione Pino (ndr NERI), secondo me fa bene, però....
PANETTA Prima vede come sono i fatti, no che arriva e subentra e fa.....
MANDALARI Arriva e subentra PANETTA alla fine della fiera litighiamo perchè facciamo due correnti.
PANETTA Eh si eh! No, ma Pino (ndr NERI) non è il tipo che.....
MANDALARI Però Pino (ndr NERI) secondo me la regola la conosce.
PANETTA Non ne fa abusi in quella maniera Pino (ndr NERI).
MANDALARI Perchè secondo me Pino (ndr NERI) con Bruno LONGO magari una chiacchierata se l'è fatta, quindi indicativamente sa lui.
PANETTA Si l'ha fatta, l'ha fatta!
MANDALARI Che tu Pino (ndr NERI) , che tu Pino vuoi scendere in campo e vediamo questa situazione, io sono il primo ad appoggiarti al 100% perchè so chi sei personalmente, se gli altri non lo sanno vanno e si informano, io lo so chi è e chi è stato... PANETTA!
PANETTA E' logico!
MANDALARI PANETTA....prendilo però con il garbo e la saggezza che ha lui, perchè ne ha da vendere.
PANETTA Ne ha da vendere, è logico! Ma non viene a fare abusi Pino (ndr NERI)...
MANDALARI No!
PANETTA Lo conosco io, che lavora bene e fa...
MANDALARI Non è proprio il tipo.
PANETTA Non è il tipo di fare queste cose qua!
Il 30 maggio PANETTA si incontra con COLUCCIO Rocco, sempre attraverso l'intermediazione di LUCA'. Il giorno precedente PANETTA informa MANDALARI che l'indomani si vedrà con quelli della Marina e farà quel discorso (evidentemente intende " sponsorizzare" la candidatura dell' amico MANDALARI)
PANETTA " Domani sera facciamo quel discorso che vi ho detto, andiamo a Brugherio.... "
MANDALARI " Eh? "
PANETTA " Là... quelli.. gli amici della Marina (ndr intende dire persone originarie di Marina di Gioiosa Ionica) hanno organizzato. Vi ricordate che vi ho accennato?"
Il 30.05.2009 in zona campestre di Cavenago Cambiago si svolge un summit al quale prendono parte PANETTA Pietro Francesco, MAGNOLI Cosimo Raffaele e LUCA' Nicola della locale di Cormano nonché COLUCCIO Rocco. L'incontro, che come al solito, viene preceduto da una serie di conversazioni telefoniche ed ambientali.
La conferma dell'incontro si ha il 30 maggio a seguito di una serie di conversazioni intercettate, tutte caratterizzate da particolare accortezza ( non si fa menzione né di luoghi, né di persone):
... 30.05.2009 utenza LUCA' Nicola
LUCA' Nicola chiama COLUCCIO Rocco. I due si salutano e parlano del fatto che non sono riusciti a sentirsi prima. LUCA' poi gli chiede se ha chiamato "la" (ndr. qualcuno di cui non fa il nome) e COLUCCIO gli risponde di si e gli riferisce che gli ha detto (ndr. la persona di cui non fa il nome,)Vice andrà verso le 15:00 - 15:30 per cucinare. LUCA' gli dice che va bene e che si sentiranno. Prima di chiudere LUCA' gli chiede sé se la cava da solo per andare "la" e aggiunge che nel caso contrario potrà fargli uno squillo perchè LUCA' passi a prenderlo. COLUCCIO gli risponde di si e chiudono la telefonata'
... del 30.05.2009 utenza LUCA' Nicola
Panetta Pietro Francesco e Lucà Nicola. Panetta riferisce a Lucà di essere passato dai suoi Paesani delle Arance, i quali gli hanno chiesto se questa sera staranno insieme, Panetta racconta a Lucà che gli stessi hanno appreso la notizia da un loro collega che vende le arance e che quindi a fatto compiuto non ha saputo dirgli di no, Lucà dice a Panetta che ha fatto bene ad invitarli e che non ci sono problemi, poi dice a Panetta che gli farà sapere l'orario in quanto è rimasto daccordo con Tagliavia Giuffrido che si sarebbero risentiti prima.-
... 30.05.2009 utenza LUCA' Nicola
Lucà Nicola e Coluccio Rocco, per vedersi a Cambiago all'orto di Vice, Coluccio chiede a Luca' indicazioni per raggiungere il luogo dell'appuntamento e Luca' gli dice di inserire nel navigatore "CAMBIAGO", in sottofondo si sente la voce di un altro uomo che si trova in compagnia di Luca' che dice Agrate. Alla fine COLUCCIO riassumendo dice che uscirà ad Agrate e poi chiamerà Vice.-'
La sera dello stesso giorno i telefoni di PANETTA e LUCA' agganciano alternativamente le celle radio base di CAMBIAGO e la cella di CAVENAGO DI BRIANZA, dando così conferma della loro presenza al summit.
Nella conversazione di cui al prog. n. 3604 del 15 giugno 2009 PANETTA riferisce a MANDALARI di un qualcosa accaduto giù nel "mandamento della Piana" che avrebbe visto coinvolti Rosarno, Giffoni ed un altro comune di cui non ricorda il nome e che , dice testualmente "...adesso hanno l'appuntamento prima delle ferie, che si incontra tutta la Provincia compreso Platì, San Luca, tutti per fare le cariche nuove...". I due poi affrontano il discorso di NERI Giuseppe ed in riferimento all'incarico che avrebbe ricevuto dalla PROVINCIA, si comprende come la situazione non sia ancora del tutto definita. Infatti PANETTA racconta a MANDALARI di aver incontrato BARRANCA, il quale gli avrebbe detto di essere stato da NERI. PANETTA, riferendosi a quanto appreso da BARRANCA, dice che NERI era appena tornato dalla Calabria dove si era incontrato con AQUINO Rocco, COMMISSO Giuseppe e PELLE Giuseppe e che questi gli avrebbero testualmente detto "salite là sopra (ndr in Lombardia) e gli ha detto: chiamate qualcuno, gli disse chiamate, vedete come uno si informa, di come sono i rapporti", senza far trasparire alcun dato sul nuovo capo della LOMBARDIA.
...omissis...
PANETTA " So che si sono incontrati e che Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) è andato ovunque.. sappiamo? Dicono che è andato da Vincenzo (ndr GALLACE Vincenzo) e da u mastru (ndr COMMISSO Giuseppe). Non lo so, forse non è che gli ha dato tanta confidenza."
MANDALARI " Ah si ? "
PANETTA " A voi vi conviene che quando andate giù (ndr in Calabria) ad Agosto Enzo, parlate chiaro con il paesano vostro. (ndr inteso GALLACE Vincenzo)"
MANDALARI " Va be certo. "
PANETTA " Vedete com'è la situazione. "
MANDALARI " Questo è fuori discussione PANETTA. Anche se io per essere sincero, io vedo tanta confusione.....infatti è fuori discussione che parlo con il paesano mio (ndr GALLACE Vincenzo) ma io vedo tanta confusione PANETTA. "
PANETTA " Andiamo e vediamo qua cosa vuole Pino (ndr NERI Giuseppe Antonio) non possiamo andare ancora è stato male dicono. Mi hanno detto ieri che ha rifatto il trapianto del cuore due anni fa. "
MANDALARI " Si? "
PANETTA " Io non sapevo niente, io sapevo che aspettava ancora il trapianto. "
MANDALARI " Che lo aveva fatto lo sapevo che aveva fatto il trapianto. "
PANETTA "Ma no quello di una volta? "
MANDALARI " No, tanti anni fa! "
PANETTA " Eh, tanti anni fa lo sapevo pure io, quello di 15 anni fa, ma dice che adesso lo ha fatto due anni fa un altro trapianto perchè ormai era, malato pure quello la di cuore e ne ha fatto un altro. Compare Pino (ndr NERI Giuseppe), salite là sopra (ndr in Lombardia) e gli ha detto: chiamate qualcuno, gli disse chiamate, vedete come uno si informa, di come sono i rapporti, gli ha detto a Cosimo, però dice non è che mi ha detto pure lui, ma gli ho detto io: compare..compare..O Cosimo (ndr BARRANCA Cosimo) mi disse che lo ha visto, (ndr si riferisce a NERI Giuseppe Antonio) però ha detto che che veniva da là sotto (ndr Calabria), che si è incontrato con Rocco (ndr AQUINO Rocco), con 'u mastru (ndr COMMISSO Giuseppe), con uno e con l'altro, con Peppe PELLE (ndr PELLE Giuseppe) che in poche parole gli ho detto: vedete Cosimo, con tutto il rispetto per Compare Pino (ndr NERI Giuseppe) per l'amor di Dio, ma gli ho detto io, di questi uomini che siamo qua sopra io mi ricordo che sono 15 anni che non lo vedo e come io penso pure voi, tutti non lo vediamo più nella Lombardia.. (intesa come organizzazione) "
MANDALARI " L'ultima volta lo abbiamo visto qua dentro il capannone. "
PANETTA " Eh, e basta! Ora gli ho detto io come potete fare che viene lui e prende posizione, adesso dice che facciamo così, facciamo così, i cristiani penso che... gli ho detto: con tutto il rispetto perchè per me è sempre un uomo, un mio maestro, perchè quando era là lui era...."
MANDALARI " Si si questo è fuori discussione! "
PANETTA " gli ho detto Il locale di Cormano lui lo ha formato, le cose le informazioni lui le ha passate.(inteso in Calabria) Mi ha detto (si riferisce a BARRANCA Cosimo) ma ancora non sei andato a trovarlo? Ma gli ho detto che sto aspettando il dottore, dottor COLUCCIO (dott. COLUCCIO Rocco) e me l' ha detto, dice che si è incontrato pure con me con il dottore che non eravate andato a trovarlo...... Comunque c'è confusione qua, giù (ndr in Calabria) da tutte le parti. "
La conversazione è importante perché attesta che in quel periodo COLUCCIO Rocco è colui che fa da tramite tra NERI Giuseppe e gli uomini della LOMBARDIA; in particolare, PANETTA dice che per avere un incontro con NERI attende una risposta da COLUCCIO e lo stesso BARRANCA gli conferma che quando lo ha incontrato lui era presente anche quest' ultimo.
Non è un caso quindi che nel mese di luglio siano state documentate diverse "visite" da parte di alcuni esponenti di spicco della Lombardia a NERI Giuseppe Antonio. Il primo incontro è documentato il 3 luglio 2009 ed è proprio BARRANCA Cosimo che si reca presso lo studio Vittoria di NERI.
Un altro incontro si verifica a distanza di pochi giorni; il 6 luglio 2009 sono NERI Giuseppe Antonio, COLUCCIO Rocco è LUCA' Nicola a vedersi in un bar adiacente lo studio del primo. In questa circostanza, i tre soggetti sono stati raggiunti anche da DIENI Antonio e da DEL PRETE Rocco Francesco prima nonché da altri due soggetti rimasti ignoti. Lo stesso 6 luglio 2009 si incontrano anche NERI, DIENI e DEL PRETE con BARRANCA Cosimo.
Successivamente i soli BARRANCA e DIENI si incontrano presso il bar Memory di Bornasco con un soggetto rimasto ignoto.

L' 11.07.2009, all'interno della "Flora Service Srl", corrente in Desio, Strada per Varedo 7, società di cui è contitolare di fatto Lucà Nicola ( formalmente fa capo al cognato PRESTIA Domenico), viene documentata da parte di personale della DIA una riunione del "locale di Cormano". Nell' occasione sono identificati: PANETTA Pietro Francesco, LUCA' Nicola, FUDA Pasquale, FUDA Cosimo, MARANDO Dario, PELAGI Vincenzo, COLUCCIO Rocco,COLUCCIO Domenico, MANNO Fortunato, LAURO Domenico, LAURO Vincenzo,PRESTIA Domenico, MARTINO Nicola, CHIARELLA Antonio.
All'interno dei locali è stato posizionato un apparato di captazione . Nel corso della citata riunione sono state registrati spezzoni di conversazione:
Inizio: ore 19:44
...omissis...
... INIZIO ORE 01:29:45 SEC. - DELLA DURATA DI 00:22:23 SEC.:
Al minuto 01:34, uno dei presenti si allontana dal convivio e saluta i presenti...
Uomo: ciao vi saluto a tutti...buonanotte a tutti...grazie a voi per tutto.....
Uomo1: qui c'è ancora qualcosa ( ndr. da mangiare)...si sovrappongono le voci... si tratta della fase dei saluti...
Uomo 3 ( 01.36): non mi toccare niente....inc...voi siete tutti di Cormano...vi volete sedere un attimo per favore?....
Uomo4: a quest'ora un quarto d'ora è dai!!!
Uomo3 ( 1.38.22): ...due spaghetti...passami le cose (riferito al cibo presente sul tavolo)?... ...si sovrappongono più voci e le persone scherzano.....
Ore 1.43.38
Uomo3: sull'anima di mia nonna io non ti dico che Peppe deve essere uno di noi.... però....
Uomo4 (Peppe): certo, volentieri... volentieri
Uomo3: io non ti dico... però...voglio dire cavolo...
Uomo 4 (Peppe): allora... dobbiamo recuperare i dischi però ....
Uomo 5: ... l'americano (p.d.c.- ndr)....
Uomo 3: lo parla l'italiano?... ma che è... (rumori provocati dallo spostamento di sedie) .... è sicuro?
Uomo 5: e quello..(incomprensibile) .......in sottofondo qualcuno parla al telefono........
Uomo 6: si, si... come no...ok, vi saluto......
Uomo 4 (Peppe): stavo vedendo (u'rumeno) io... incomprensibile...
ore 1.47.15:

Uomo 3: ah ..salute...
(fanno dei brindisi).... poi il discorso non è comprensibile fino alla fine....
... INIZIO ORE 02:34:20 SEC. - DELLA DURATA DI 00:01:12 SEC.:
...All'interno sono presenti LUCA' Nicola e COLUCCIO Rocco......
Coluccio: lo sai no?
Lucà: ehhhhhhh... si
Coluccio: per Barranca non ci sono posti...
Lucà: eh...eh... scusa...
Coluccio: però papà a Barranca... (inc. coperto da altre voci)
Lucà: eh... eh... Cormano è cosa mia...
Coluccio: tra parenti dai... vado a menargli...
Lucà: ....fai una cosa che sembra una cosa...
Coluccio: non voglio menargli hai capito?
Lucà: una cosa ufficiale.
Coluccio: ormai sono fuori...
Domè: deve essere una cosa...una cosa
Coluccio: glielo fai uno squillo Domè (ndr. potrebbe essere COLUCCIO Domenico, fratello di Rocco)?
Lucà: ... anzi...anzi
Coluccio: ...digli se può venire a trovarti che vuoi parlare con lui...
Domè: dammi il numero di telofono che domani lo chiamo...
Coluccio: solo che ora non vedo un cazzo...
Voci in sottofondo che discutono di altre tematiche.
Coluccio: ... no, gli devo dare il numero di telefono, perchè io non vado per l'agenzia hai capito?... Per me o è femmina o è maschio... che elementi che abbiamo...
Domè: eh, ma è diverso
Coluccio: per me guarda, se era per me...
Lucà: noi lo facciamo per il loro bene, non è che lo facciamo per...
Domè: lo so, lo so
Lucà: sapendo che siamo... diciamo... e va bene... anche se non sarà contento però occorre.
Pur se non si comprende il tenore complessivo della conversazioni , anche dagli spezzoni di frasi si intuisce che gli interlocutori stanno parlando di problematiche di ‘ndrangheta, in particolare della posizione di BARRANCA Cosimo all'interno della LOMBARDIA.
Dalla conversazione ... del 17.07.2009 si apprende che NERI Giuseppe Antonio concorda con COLUCCIO Rocco una cena che si sarebbe svolta il successivo venerdì 24 luglio 2009; dalla conversazione emerge che avrebbero partecipato oltre a NERI e COLUCCIO anche PANETTA Pietro Francesco, LUCA' Nicola, DIENI Antonio e BARRANCA Cosimo.
... del 17.07.2009
ROCCO: Wei!
NERI: Rocco
ROCCO: Ciao Bello dimmi
NERI: Senti, vedi che.. avremmo pensato se ti va bene ...poi ci mangiamo una pizza insieme venerdi prossimo
ROCCO: Ah! vabbò
NERI: Te lo dico in tempo così
ROCCO: Si sì hai fatto bene dai
NERI: Eh!
ROCCO: Vabbono
NERI: Ti ho chiamato PANETTA poi tu chiami a NICOLA ( LUCA') e gli ho detto che ci vediamo....
ROCCO: si vab bono dai
NERI: Ci vediamo con COSIMO, poi ci mettiamo d'accordo noi magari... non lo so sulla strada
ROCCO: Ci sentiamo un giorno prima PINO
NERI: Ah! esatto, venerdì prossimo eh
ROCCO: Vabbono
NERI: Alla sera
Omissis...
In effetti la sera del 24 luglio 2009 PANETTA e LUCÀ si incontrano presso un non meglio individuato ristorante di Settimo Milanese con COLUCCIO Rocco, NERI Giuseppe Antonio e BARRANCA Cosimo . Si apprende della cena anche da PANETTA che la mattina informa MANDALARI dell'incontro serale.
L'atteggiamento di PANETTA nei confronti di NERI è sempre di " distacco" poiché, come ha già sottolineato in precedenti occasioni, ritiene che costui non possa prendere delle decisioni sul futuro della LOMBARDIA, poiché non conosce neppure gli attuali capi locale ( vds. progr. 3923 del 24.07.2009)

Nel periodo delle vacanze tutti i " protagonisti " sono in Calabria e colgono l'occasione per incontrarsi.
Il 10 agosto 2009 sull'utenza di COLUCCIO Rocco è registrata la conversazione ... tra i due fratelli COLUCCIO nel corso della quale, seppur utilizzato un linguaggio ermetico, COLUCCIO Rocco dice al fratello di andare nell'armadio vicino alla fuciliera della propria abitazione e di aprire un cassetto contenente una borsa di piccole dimensioni di colore nero, definita nella circostanza "...quella quando io vado alle riunioni, là con Ciro...". All'interno di questa borsa è contenuto un unico foglio di carta dattiloscritto al computer e contenente verosimilmente un rituale da utilizzare in occasione dell'affiliazione di nuovi associati "...omissis...allora...tu adesso lo vedi che c'è...nella borsa là c'è un foglio...questo è un foglio...questo è, praticamente ...c'è scritto, diciamo, un'introduzione...è scritto al computer ovviamente....questa è una introduzione quando, diciamo... abbiamo nuovi ospiti!!!...nuovi cosi, no!!!...". Che si tratti di un rituale è attestato dal contenuto del prosieguo del colloquio telefonico, dal quale si desume sia l'utilizzo che la destinazione: "...omissis...I: ma ti serve per presentarti lì?...U: no, si, bravo!...mi hanno invitato ad una parte...ehhh...mi serviva quella cosa là!!!...allora, tu guardala, guardala attentamente !!! quella là me l'hanno fatta per me, diciamo, no!!!...ed è firmata da un certo Giovanni MANTOVANI... ed è un foglio solo!...omissis...".
Tale foglio, una volta rinvenuto da COLUCCIO Domenico dovrà essere inviato via fax al fratello ad un numero preventivamente indicato dal COLUCCIO Rocco stesso "...omissis...U: tu lo guardi, lo trovi e poi me lo mandi via fax...però quando me lo mandi me lo devi dire!!!...omissis...".

La conversazione telefonica tra i due fratelli COLUCCIO deve essere messa in relazione con il contenuto della conversazione telefonica ... intercettata in data 11.08.2009 sull'utenza di NERI Giuseppe Antonio. Quest'ultimo è invitato da COLUCCIO Rocco a partecipare ad una cena che si sarebbe svolta il prossimo 14.08.2009. L'importanza dell'evento è attestata dal linguaggio criptico utilizzato:
"...omissis...Coluccio: forse per venerdì sera non prendere impegni... Neri: ...eh...che data è venerdì?... Coluccio: ...venerdì non so...Neri:...eh...mo te lo dico io...14 ... Coluccio:... ma non so neanche che cazzo di giorno è oggi... Neri:...il tempo...la cognizione del tempo la perdo io... durante le ferie... Coluccio:... pure io...pure io.... Neri: ...va bene... 14... Coluccio:... non è sicuro...chiederò conferma...capisci!!!... Neri: ...no...perché il 18 ho un impegno...e quindi Coluccio:.. dimmi tu quando è il giorno... Neri:... no...il 14 va bene...non so...vedi tu Rocco!....i paesani!!!...Coluccio: va bene...va bene... va bene...(inc.)...una tavolata...omissis...".
Il contenuto delle due telefonate fa pensare ad un evento simile a quello di Casalmaggiore, un " operato", usando il gergo di ‘ ndrangheta. Dopo l'importante evento che si è verificato nell'agosto 2009 in Calabria in occasione del matrimonio BARBARO - PELLE, il 2 settembre 2009 NERI Giuseppe Antonio si preoccupa di preannunciare a LUCA' Nicola che di lì a pochi giorni si sarebbe svolta una riunione alla quale avrebbero partecipato anche COLUCCIO Rocco e MANDALARI Vincenzo (vds progr. n. 2748 del 2.09.2009 utenza NERI). Questa conversazione è preceduta da quella contraddistinta dal progr. n. 2703 del giorno precedente con la quale NERI chiede a COLUCCIO Rocco notizie circa il rientro dalla Calabria di LUCA' Nicola.
... del 02/09/2009
Neri: come state, come state?
Lucà: non c'è male, voi?.. .state bene voi?
Neri: è un piacere sentirvi
Luca: il piacere è reciproco. ..veramente..
Neri: guarda ... che o vengo io a Milano, o venite voi a Pavia ... cosi ... eh?
Lucà: quando volete.. .quando volete ...per prenderci un aperitivo. ..inc.. .per passare un'ora assieme
Neri: ora questo numero me lo scrivo ( ndr. il numero Neri lo ha appreso da Coluccio Rocco). . .così.. .eee.. così .... ci vediamo.,.so che avete parlato giù con Sasa. .no?. ..con Rocco (ndr. Coluccio) ...
Luca: si si si ...
Neri: e che poi io me la prendo ....li ...anche un pò calda..non so se ve lo hanno raccontato
Lucà: si si si. .me lo hanno detto.. .e volevo.. .volevo.. .in merito.. .parlare.. .dire due parole. quando siete disponibile voi ... o vengo li oppure ...
Neri: ascolta.. .io vi chiamo.. .tra oggi e domani.. .perch6 venni.. .sono arrivato avanti ieri.. .per6 adesso.. .con questo cambio di temperatura non mi sento tanto bene ... sono due giorni che mi sento stanco ....
Lucà: inc
Neri: e purtroppo.. .sapete com'è .. sono fatto cosi.. .però non fa niente.. .ci vediamo in questi giorni. ..e proprio di questo parlavamo con Antonio (ndr. Dieni Antonio) ... che è affianco a me e vi saluta qua
Lucà: grazie ... voi ricambiate.. .grazie
Neri: e vengo a Milano ... vengo io cosi viene anche Enzo con voi ...quel giovanotto ... Mandalari ...
Lucà: si si si ... infatti ... si si ..si ...
Neri: cosi cominciamo a muoverci ... va bene?
Lucà: si si si.. .va bene compare. ..aspetto una vostra chiamata però ... compare Pino..
Neri: state tranquillo.. .dobbiamo andare qualche sera ... a mangiare qualche cosa.. .mangiammo bene quella volta il pesce ... era buono ( ndr. ristorante di Settimo Milanese, via gramsci, "Oasi Rosa" ...)...
Lucà: si
Neri: è vero?
Lucà: si i vero ! ! ! ..magari torniamo un'altra volta dai . . .
Neri: quelle belle lumachine erano una cannonata
Lucà: e magari.. .compare Enzo ( hdr. Mandalari) disse che cosi almeno andiamo a mangiare qualcosa .. .quando torna compare Pino ( ndr-. Neri Giuseppe) ... cosi dice stiamo in compagnia un'ora...
Neri: se riesco vengo ..questa settimana qua. ..altrimenti la prossima.. .va bene?
Lucà: va bene compare Pino ... va benissimo
Neri: buona serata
Luca: grazie tanto, anche a voi buona serata.
La conversazione ... del 4 settembre 2009 tra PANETTA e MANDALARI dà conto che COLUCCIO Rocco gode della stima di NERI Giuseppe e che è un affiliato ben noto al " MASTRO" , COMMISSO Giuseppe, che in occasione di un incontro ha chiesto a PANETTA se LUCA' fosse con il dottor COLUCCIO nel locale di Novara
PANETTA "Ne ha passati pure lui problemi! Lo sa i problemi che ci sono per telefono. Comunque poi quando ci vediamo mi sa che c'è anche quel dottore di Novara (ndr COLUCCIO Rocco)"
MANDALARI "Si? Perchè dite PANETTA !?"
PANETTA "Perchè con Pino (ndr NERI Giuseppe) vanno abbastanza in accordo perchè pure là seguono la linea di Nicola (ndr LUCA' Nicola) perchè è della Marina (Marina di Gioiosa Jonica), e praticamente la 'ndrina che c'è a Lecco (lo menziona per errore) Novara, sotto sotto è presente anche Nicola come responsabile...primo responsabile"
MANDALARI "Capito! "
PANETTA "Perchè io andai laggiù per salutare il MASTRO (ndr COMMISSO Giuseppe) c'era anche quello di Reggio, il Mastro ci ha detto... mi disse a me: Compare Sà, ma Nicola è pure là con voi a Cormano? E io gli dissi si, lui mi ha risposto che gli sembrava che fosse a Novara, con il dottore...con il dottor COLUCCIO (ndr COLUCCIO Rocco), e io gli ho detto che siamo là insieme. E lui mi ha detto ...no... no ve l'ho domandato così!"
MANDALARI "D'altronde PANETTA se non ci incontriamo non capiamo"
PANETTA "Si ci dobbiamo incontrare Si...inc...!"
Il 16 settembre 2009 personale della DIA , nell' ambito del proc.pen. 35010/08 riunito al presente procedimento, documenta un incontro presso la sede della IMES, a Bollate, tra MANDALARI Vincenzo, PANETTA Pietro Francesco, LUCA' Nicola, NERI Giuseppe e COLUCCIO Rocco.
Una conversazione di alcuni giorni dopo (vds. prog. nr. 16 ambientale Suzuki Swift) rivela l'oggetto dell' incontro. Il 21 settembre, infatti, NERI è a bordo della propria auto con DE MASI Giorgio, autorevole esponente della PROVINCIA e lo relaziona in ordine alla futura ristrutturazione della "Lombardia". NERI, innanzitutto, assicura il suo interlocutore di essersi preventivamente garantito l' approvazione di GALLACE Vincenzo- " ......io gli ho mandato una ambasciata per me a GALLACE, che con me sta...inc...e quello dice che per me sta bene..." . Sulla gestione NERI dice che, date le sue precarie condizioni di salute, vuole assumere un ruolo "estraneo" e "super partes", di amministratore e garante - "...ognuno deve avere responsabilità ...ma io più che amministrarlo... ora io onestamente ...ho problemi di salute, ho problemi di...all'inizio che cosa farò ...ho intenzione di fare...". La responsabilità degli assetti più operativi sarà consegnata nelle mani di MANDALARI Vincenzo e dei suoi due luogotenenti, PANETTA Pietro Francesco e LUCA' Nicola; oltre a costoro, aggiunge anche il nome di COLUCCIO Rocco, suo vecchio amico e già a capo del locale di Novara - "... PANETTA... che é il più bravo... mi pare pure un ... un tizio serio 'stu ... LUCA'... poi con Rocco...c'è COLUCCIO Rocco..ROCCO ci tiene assai ROCCO AQUINO che compare Rocco é qui, pure viene da Novara Rocco andava ... é cosa sua... Mandalari che tu... che a lui é molto legato, questo é ammanicato, a LUCA' .... e a Vincenzo GALLACE.."-. Neri si dilunga sulla nomina di un mastro generale , un soggetto sul cui nome ha già avuto il benestare - "...TENIAMO UN MASTRO GENERALE..'" -, e che è gradito anche alla " Calabria", come dice Demasi - " ma pure sotto ... non perche' siete presente dicono- Neri:... questo mi fa piacere...": NERI dice che saranno coinvolti anche soggetti autorevoli, in parte stanziali in Calabria, denominati "Venerabili" - "...con i venerabili di là.." , in parte in Lombardia, denominati Generali "...più altri generali..."-. La struttura così organizzata si avvarrà della partecipazione dei responsabili delle varie locali - "...così poi tutti i responsabili..." -, come LONGO Bruno, capo locale di Corsico, BARRANCA Cosimo, capo locale di Milano etc, nonché, così come stabilito da Demasi, di qualche capo locale proveniente dal Piemonte - "...verranno ... dal Piemonte..."-. Dalle parole espresse da Neri al suo interlocutore, la nomina del "mastro generale" appare funzionale a governare le famiglie mafiose per un periodo di tempo assolutamente circoscritto, in una fase di transizione in cui è previsto " il fermo" di tutte le cariche.
omissis
NERI ... Gli hanno detto:non..sia per.... Mi ha mandato persino una ambasciata pure Vincenzo GALLACE a me...che con me ci sta e ci stanno pure ..inc.. (intende dire che GALLACE è favorevole al fatto che sia lui a riorganizzare la lombardia) <..a noi ci sta bene.. però vedete agli altri quale sedia...> Ora io onestamente ho problemi di salute ho problemi di.....all'inizio che cosa faro'.. ho intenzione di fare? Visto che grazie a Dio me la porto bene con tutti cioè me la passo bene con tutti! No con tutti! da una parte e dall'altra. Con me ci stanno se gli dico una cosa ci stanno, ve li organizzo un bel gruppicino mi assumo la responsabilità per organizzarli...
DE MASI ..inc..
NERI ...non posso garantire, guardate adesso mi sento bene ora mi sento male...
DE MASI si certo!
NERI ....sapete com'è, non è che lo faccio per cose...ho intenzione di fare così ieri ho parlato... inc., adesso lasciamo perdere i fatti passati, perchè io non ... io volevo che comunque lo dovevamo licenziare (fonetico mu licenziamu comunque... si riferisce a NOVELLA Carmelo ndr), ognuno che ha responsabilità deve stare nel suo, però sto a quello che mi hanno detto là sotto (inteso in Calabria) tutti gli uomini lasciate perdere e vediamo, chi ci vuole stare da ora in avanti, sta..chi no... o no? Allora che cosa gli ho detto...è venuto con me questo cazzo di cristiano qua U' SASA'...come si chiama...PANETTA (ndr PANETTA Pietro Francesco) che è bravo cristiano, mi pare pure un tizio serio ‘U LUCA'....
DE MASI Quello della giuju...Nicola.
NERI Nicola (ndr LUCA' Nicola) eh...bravh... nella sua...poi con Rocchicello COLUCCIO ...Rocco ci tiene assai.. Rocco AQUINO, pure che loro sono a NOVARA cha hanno la cosa loro...(inteso la locale ndr)
DE MASI Si!
NERI Siamo cresciuti insieme da quando eravamo all'università..ci conosciamo dagli anni ottanta...sono trent'anni.
DE MASI il figliolo che è medico no?
NERI si è biologo, biologo...eh..MANDALARI (ndr MANDALARI Vincenzo) che pure che è dall'altra parte, però è ben voluto da questi cristiani, lui è molto legato a questi uomini qua: LUCA' SASA' ..a coso e a Vincenzo GALLACE ..ce ne sono un altro paio.. U' CHIARELLA (ndr CHIARELLA Leonardo Antonio) perché onestamente perché lo dovrei lasciare da parte? Nino CHIARELLA è quello di tanti anni fa di quarant'anni fa..mi sembra uno..lo conoscete il cognato di Petru ROMANELLI..... della buonanima di Petru ROMANELLI? ..inc..
DE MASI Si!
NERI Un po' di tempo ..inc.. ora, compare Bruno LONGO, compare Cosimo..comunque adesso una parola me l'ha detta Peppe (pronuncia il cognome ma è incomprensibile) gli ho detto: ..inc..io so che i stazioti (fonetico) li conosco qualcuno è geloso. Gli ho detto: vado, questa mattina sono curioso..gli ho detto: a questi di Corsico... a chi devo fare?...inc.. a chi volete? (incomprensibile parla a bassa voce) non può parlare nessuno. ..inc..il figlio è uscito di galera ..inc.. e gli ho mandato una ambasciata...Micu che lui voleva.... (incomprensibile parlano a bassa voce)...
DE MASI Chi lo doveva fare?
NERI Il figlio di ‘Ntoni evidentemente a platì...inc..
DE MASI Si si si..
NERI Infatti ‘Ntoni è sempre ‘Ntoni, prima c'era Pasqualino inc.. io cosa ho fatto? Gli ho mandato una ‘mbasciata: ..andate a trovare a Micu che mi ha detto.....dopo li hanno portati là sotto.. gli dissero che questo fatto qua...non può eventualmente..che lui è giovanotto va vedendo....lui non ha detto niente. Vedetevela con Bruno..compare Bruno.. quello che fanno loro fa Bruno LONGO..inc..magari..inc.. e vedete...Ho intenzione di mandargli....e già qualcuno è andato....... che con Cosimo non ci stanno...Con quello non ci stavano con me si! Perché non li conosco del locale di là? (parla a bassa voce) le disposizioni della calabria sono queste! Voi ci state o non ci state? Voi lo sapete in lombardia sono anni che non c'è niente, solo sbandate, ci state da ora in poi a questi patti e prescrizioni? ..inc.. Quando porto il parere di tutti e dicono si e chi ci sta e chi non ci sta.. (tratto incomprensibile a causa del volume dell'autoradio). Non funziona secondo me ..inc..siccome c'è il rischio FERMO DELLA LOMBARDIA no..inc..e no briscoli..inc.. mettiamo un MASTRO GENERALE ..inc..LOMBARDIA e tutti i capo locali ..inc..con i venerabili di là, e più altri generali....se poi riusciamo a ..inc..così coinvolgiamo tutti...
DE MASI Si si si...
NERI ....non ci sono tutti i responsabili...inc..UN MASTRO GEN.... ...inc.. che controlla e che vigila sull'andamento di..inc..abbiamo detto, poi un altro anno...come può andare come...?
DE MASI "No, secondo me sì veh...
DE MASI Andiamo là per ..inc..
NERI Gli ho detto: però...
DE MASI Ma pure là sotto, non perché siete presente, voglio dire, quindi...
NERI Fa piacere..
DE MASI Anzi...
NERI A sinistra è andato? (chiede la direzione dell'autovettura che li precede)
DE MASI Si!
NERI Perché io...mi sento...non mi sono mai mosso..sempre preciso insomma...non sono andato vedendo "no briscoli no medaglie" (fonetico) no...no medaglie no...e che... (i due scendono dall'auto fine conversazione)
omissis

Dunque NERI riferendosi a COLUCCIO Rocco, che conosce dai tempi dell'università, dice che è una persona che gode anche della stima di altro personaggio di spicco della ‘ndrangheta calabrese AQUINO Rocco, uno degli esponenti di spicco della cosca di Marina di Gioiosa Ionica ( anche per lui si vedano i colloqui registrati con il MASTRO): ....poi con Rocchicello COLUCCIO ...Rocco ci tiene assai.. Rocco AQUINO, pure che loro sono a NOVARA cha hanno la cosa loro [...].
Il 18.10.2009 è stato documentato un incontro presso l'abitazione di COLUCCIO Rocco al quale hanno partecipato NERI Giuseppe Antonio, LUCA' Nicola ed un soggetto giunto con quest'ultimo rimasto ignoto. Gli esiti delle menzionata riunione sono stati comunicati da LUCÀ Nicola a PANETTA Pietro Francesco nella mattinata del giorno successivo (vds prog. n. 332 del 19.10.2009 utenza 3200793262 in uscita al numero 3396629420); nel corso della telefonata LUCA' Nicola racconta della cena della serata precedente a cui aveva partecipato anche " il geometra" (indicazione criptica con cui intendono riferirsi a NERI Giuseppe). LUCA' specifica che il geometra ha dato il suo parere favorevole ad una riunione da tenersi di sabato "... ieri sera ho mangiato col Geometra... ed è disponibile per quella cosa... per sabato... è tutto a posto!...che è disponibile ... per fare " l'incontro".

...
Panetta: pronto??....
Lucà:..mpare Savo?! (fonetico)..
Panetta:..sii..buongiorno!...
Lucà:..buongiorno compari Savo.., siete in officina?
Panetta:..No!
Lucà:..uh..
Panetta: sono fuori;..sono in via Washington...a lavorare!
Lucà:..ahh...mannaiaa...la..., partite presto anche voi la mattina?!....
Panetta...eehh..porca miseriaa..., si! - si accavallano le voci - ...ditemi...
Lucà: vi volevo dire...che ieri sera ho mangiato col " Geometra " (ndt Pino Neri)..
Panetta: eh..
Lucà:...ed è disponibile per quella cosa.., per sabato!
Panetta:..è disponibile?..
Lucà:...si, si!...
Panetta:..va bene! Va...adesso parlo io con " l' architetto (ndt Mandalari Vincenzo)"..dai?!...
Lucà:..va bene!...Glielo dite voi?...
Panetta:..si!
Lucà:..che è tutto a posto!...Che è disponibile ( Pino Neri) per fare " l'incontro ";
Panetta: va bene! Ok!
Lucà: va bene??
Panetta:...si!...Ci sentiamo....ci vediamoo...compare...
Lucà: Si..
Panetta:...in serata?
Lucà: in serata!..va bene..dai..., fatemi uno squillo ..magari...
Panetta:...si,si,si,..va bene.....saluti..
Lucà:...Ciao
Panetta: saluti....
Lucà:..ciao!
NERI, dunque, attraverso LUCA' comunica agli affiliati della LOMBARDIA il suo benestare per il summit del sabato successivo.
COLUCCIO non partecipa al summit di Paderno Dugnano non essendo inserito in una delle locali lombarde, è stato comunque importante il suo ruolo in quel momento delicato che ha dato inizio ad una nuova fase della vita dell' organismo di coordinamento della ‘ ndrangheta denominato LOMBARDIA, quella del dopo - NOVELLA. Si ricorda altresì il discorso fatto da NERI a DEMASI circa il suo intendimento di inserire nella "camera di controllo" tra gli altri, proprio il fidato COLUCCIO Rocco.



Nella prossima puntata la questione della 'ndrangheta nella Sanità in Lombardia, a partire dal dettaglio sul 'ndranghetista CHIRIACO ed il LIBRI Pasquale, morto volando dall'ottavio piano nella tromba delle scale del San Paolo di Milano due giorni fà.

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