Agguato a Nizza, l'ombra della 'ndrangheta

Scritto da Ufficio di Presidenza

"Nizza, agguato all’ereditiera Pastor. E spunta l’ombra della ’ndrangheta". Questa è la notizia, così come riportata dal sito de "La Stampa". Poi segue: "Secondo la polizia giudiziaria negli ultimi anni si sono moltiplicati i tentativi delle organizzazioni criminali italiane di espandersi in Costa Azzurra. Diversi rapporti della polizia hanno lanciato l’allarme sui tentativi della ’ndrangheta di mettere le mani sulla riviera francese".
Allora… 

Non è improbabile che possa essere un azione che coinvolge la 'ndrangheta e vedremo cosa emergerà dalle indagini. Ad ora se non è improbabile che lo sia non è nemmeno certo, anche se si tratta, dalla descrizione dei fatti, di un vero e proprio agguato che ricalca molto la matrice mafiosa.

Quel che è certo è invece la castroneria del "tentativo" di infiltrazione in Costa Azzura. Lì la 'ndrangheta c'è, con pesanti radici e connivenze da lungo tempo. In Costa Azzurra vi è una delle basi logistiche per il supporto dei latitanti (non a caso molti di questi proprio lì sono stati arrestati). Vi è un insediamento ben inserito e provato di soggetti legati alla 'Ndrangheta come della Camorra. Esempio emblematico è il fatto che per lunghi anni lì ha vissuto indisturbato, a Mentone, il boss Gianni TAGLIAMENTO - Sorvegliato Speciale in allora - che seguiva anche i contatti per INGRASCIOTTA ed i PELLEGRINO, ed aveva ottime entrature con Amministrazioni comunali francesi e persino con un esponente Senato francese, con cui promuoveva speculazioni edilizie. Proprio i PELLEGRINO, dopo il sequestro dei beni e delle aziende in Italia promosso dalla DIA, stavano per spostarsi in Costa Azzurra dove avevano già attive altre imprese. Non ci riuscirono solo perché la Procura di Sanremo procedette d'urgenza ad un Fermo poi convalidato dal GIP. Lì vi è una rete di soggetti legati ai GULLACE come ai MARCIANO', ovvero a due esponenti di alto profilo della 'ndrangheta e con la loro "roccaforte" in Liguria, terra di confine… Vi sono poi i rapporti tra i "confratelli" massoni legati alla 'ndrangheta in terra italiana e quelli d'oltralpe, ove ha anche (in)degni eredi la rete di Licio Gelli.
Quindi lì la 'Ndrangheta c'è, è potente e radicata… non vi è solo un "ipotetico" rischio che ci giunga.

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