Alluvione di Genova... forse a qualcuno ancora sfuggono alcuni dettagli...

Scritto da Ufficio di Presidenza
Claudio Burlando e Marta Vincenzi


1) con l'emergenza arrivano più soldi da gestire e chi li gestisce lo può fare in deroga a molte norme, come ben sappiamo per le ormai note vicende della Protezione Civile tra Bertolaso & Balducci;

2) BURLANDO era il Commissario per l'emergenza prima e lo è di nuovo per quella nuova;

3) le opere che lui dichiara effettuate per la "messa in sicurezza" del Fereggiano (quelle della ditta del FURFARO Antonio già citato negli atti dell'Antimafia e che, al quotidiano Il Secolo XIX qualche mese fa, dichiarava che lui fa offerte con ribassi altissimi perché non partecipa per guadagnare ma per "cambiare i soldi"), ovvero copertura e parcheggio sul torrente, NON SONO STATE ANCORA COLLAUDATE, visto che la stessa REGIONE LIGURIA dice che il collaudo è ancora in corso!

Chiaro?

Se non arrivano i soldi per le emergenze i soldi in cassa sono pochi e certi appalti e incarichi proprio non si possono dare. Con le emergenze i soldi da distribuire sono di più... molti di più e, con gli incarichi di somma urgenza e le procedure "semplificate", tutto si svolge in modo sempre più lontano dal possibile controllo da parte dei cittadini.

La notizia che il collaudo delle opere sul Fereggiano non sia stato ancora concluso è stata scritta e data ieri, nero su bianco, dalla Regione durante la Conferenza Stampa di BURLANDO, ma pare che questo "dettaglio" non abbia attirato molta attenzione.

Ora vediamo quanto ci vuole anche per far emergere la questione della ditta incarica per i lavori annunciati e lodati dallo stesso BURLANDO, Commissario Delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Protezione Civile, ovvero quella del FURFARO... oltre al fatto che la ECO-GE dei Mamone, per cui il Prefetto di Genova, nel luglio 2010, ha trasmesso agli Enti Appaltanti un'informativa antimafia atipica, finalizzata ad evitare che a questa società venissero dati e confermati incarichi pubblici, continua a lavorare alla grande con incarichi diretti da parte delle Società pubbliche, con subappalti di lavori delle Società pubbliche e con incarichi di somma urgenza per l'emergenza alluvione di questi giorni.

A Genova le misure interdittive, tipiche o atipiche che siano, sono sistematicamente ignorate... un dato inquietante che pare non interessi ai più! Deve esserci una allergia inguaribile rispetto al termine ed alla pratica della "PREVENZIONE"... ma così qualcuno, alla fine, può gestire più soldi e seguire meno vincoli, mentre altri possono incassare ben di più di quanto le povere casse degli Enti locali possono offrire in assenza dei disastri che, con distruzione e drammi, portano anche stanziamenti straordinari!

Prima creo il danno e poi riparo il danno, spendo soldi pubblici prima e ne se spendo di più dopo... che bel modo di Amministrare!

Leggi gli articoli precedenti:

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