Ogni tanto si vince... ed a Cogoleto la discarica non si fa...

Scritto da Ufficio di Presidenza

ABITCOOP LIGURIA che acquisì la MARIO VALLE SPA che proponeva la discarica
Ecco la storia della Discarica che la MARIO VALLE SPA - con studio sull'impatto ambientale redatto dai professionisti Eugenio Piovano ed Egizia Gasparini - voleva aprire alle spalle della STOPPANI, in loc. Lerca, al posto di un'area boschiva... e che portammo l'estate scorsa all'attenzione del Prefetto di Genova, Musolino, ed del Commissario Straordinario per la Stoppani, Cancellieri... Dopo le attenzioni poste su questo progetto gli Uffici Tecnici della Regione non hanno avuto molto margine di manovra e così, ce la si è fatta: il progetto è inammissibile. Ed ecco la storia di questo progetto ed i protagonisti, così per non perdere l'abitudine a vedere un più ampio contesto...



Partiamo da RAFFA Fortunato, già consigliere comunale a Vado Ligure nella precedente amministrazione, con la lista "Insieme per Vado con l'Ulivo" che elesse il sindaco Carlo Giacobbe (Ds, ora Pd, attualmente nominato nel Cda della ECOSAVONA - quella con sede centrale della società controllante alle Isole Vergini Britanniche, e fratello della dirigente regionale della CGIL).

Il RAFFA Fortunato è cugino dei FOTIA, in rapporti con gli stessi, e risulta essere:
- consigliere di amministrazione della MARIO VALLE spa di Arenzano
- consigliere di amministrazione della MARIO VALLE ENGINEERING srl di Arenzano
- consigliere di amministrazione del CONSORZIO ABIT COOP LIGURIA di Genova
- Presidente e consigliere del Cda della SANT'ANNA GOLF spa di Arenzano
- Consigliere di amministrazione della LERCA spa di Genova
- Presidente (sino al 2007) e consigliere del Cda della Soc. Coop EDILIZIA DIPENDENTI FIAT-VADO di Vado Ligure (Sv)
- avere quote della SANT'ANTONIO srl di Savona.

Tali indicazioni, tratte dalle visure camerali, evidenzia che buona parte di queste rappresentano le principali società operanti nella zona di Cogoleto ed Arenzano, ovvero le stesse Amministrazioni che abbiamo evidenziato per avere svolto progetti fortemente "critici" che hanno visto una forte accondiscendenza da parte delle Amministrazioni dei due Comuni a vantaggio delle società stesse.

Degno di nota è che proprio l'operato della MARIO VALLE spa per la realizzazione del campo dal golf (con relativa società ST. ANNA GOLF spa) è anche al centro della recente inchiesta sulle relazioni "ammorbidite" dell'Arpal che la Procura di Genova (sostituto procuratore dott.ssa Calleri) sta svolgendo. Progetto che aveva evidenziato una sorta di corsia preferenziale per tale opera e su cui torneremo in un'altra occasione.

La MARIO VALLE ENGINEERING invece è la società che ha progettato per conto dell'impresa esecutrice UNIECO (già indicata per i lavori di demolizione e movimento terra - assegnati alla SCAVO-TER dei FOTIA - relativi all'area ex Metalmetron di Via Stalingrado a Savona) le note "Torri del Faro" a Genova San Benigno, dove il subappalto per demolizione e movimento terra è stato dato alla ECO.GE dei MAMONE e dove risulta aver anche operato la SCAVO-TER dei FOTIA.

La ABIT COOP LIGURIA inoltre è la stessa società che ha rilevato le quote della MARIO VALLE spa ed è la stessa che è al centro dell'operazione speculativa, ai danni del Comune di Genova - con procedimento aperto presso la Corte dei Conti ed indagine seguita dalla Procura di Genova (dal sost. proc. Francesco Pinto) - relativa alla cessione della ex rimessa AMT di Boccadasse a Genova da parte della AMI spa proprio alla ABIT COOP.

E tra i progetti di questa nuova amministrazione societaria vi era, appunto, quello nuova DISCARICA proposto proprio dalla MARIO VALLE spa lungo la sponda del Lerone, a Cogoleto, proprio a ridosso dell'area ex STOPPANI, in loc. Lerca.

Tale progetto che risulta una novità per la MARIO VALLE spa, segue a quelli promossi della SCAVO-TER per la Cava di Cosseria (Sv) con una procedura alcunquanto dubbia e quello per un altro impianto a Vado Ligure (appovato dall'amministrazione della "lista civica" con assessore ai rifiuti la cd. ambientalista Franca Guelfi).

Il progetto prevede di realizzare in una zona boschiva, a ridosso del sito in fase di messa in sicurezza e successiva bonifica della ex Stoppani, una discarica per inerti. Detto progetto risulta palesemente, quindi, incompatibile con la necessità di recupero ambientale dell'area ed evidenzia un dettaglio particolare.

Infatti se il proponente era la MARIO VALLE spa, i consulenti incaricati dello Studio di Impatto Ambientale dalla società stessa, sono nomi ricorrenti per il proprio legame con la politica locale (in quanto entrambi esponenti ex Ds ora PD) e quindi con le Amministrazioni pubbliche locali, sino al vertice della Regione Liguria, ovvero Eugenio Piovano e, soprattutto, Egizia Gasparini.

L'Arch. Gasparini è stata curatrice delle valutazioni di impatto ambientale a sostegno dei progetti (ci si limita a riportare qui tre casi relativi a:

- discarica del MOLINETTO, da cui fuoriescono ingenti quantitativi di cromo esavalente in quanto questa era stata utilizzata - in particolare durante i lavori di cosiddetta "bonifica" da parte della ECO.GE dei MAMONE - per l'interramento dei materiali tossici della STOPPANI (fatto che si evince anche dalla recente inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di Pietro PESCE, oltre che da quella più generale sull'ARPAL);

- la discarica di PONTICELLI (attualmente sotto sequestro, anche a seguito del ricorso respinto dal Tribunale del Riesame, e con rinvio a giudizio richiesto dalla Procura per amministratori privati e pubblici), struttura "esaurita" già all'atto di acquisizione della Ponticelli da parte della Biancamano spa (fratelli Pizzimbone) e, da allora, tenuta in esercizio con continue proroghe ed ampliamenti, anche illeciti, considerando che alcuni terreni concessi per alcuni anni alla Ponticelli non hanno visto il rinnovo delle concessioni, bensì molteplici denunce presso il competente Tribunale;

- l'ampliamento della discarica di SCARPINO che si è evidenziato avere uno sversarmento di percolato nel versate di Sestri Ponente, "coperto", a quanto si evince dalle informazioni pubblicate dalla stampa relativamente all'inchiesta sull'ARPAL, da relazioni "aggiustate" dell'Arpal stessa.

Per ora quindi, almeno su COGOLETO ce la si è fatta... anche perché era davvero curioso che mentre si spendono soldi pubblici per la messa in sicurezza del sito della Stoppani e quindi per la bonifica dell'intera aree, al fine di poter finalmente risanare e riqualificare il territorio, si decidesse di aprire lì una Discarica!

PS
ALla fine interessando le persone serie, come il Pref. Musolino ed il Pref. Cancellieri, le cose vanno per il verso giusto... anche perché, non possiamo mica dimenticarci che se il COMUNE DI ARENZANO aveva (ed ha ancora) il Sindaco Luigi GAMBINO che "spiana la strada" a Gino MAMONE, al COMUNE DI COGOLETO hanno assegnato i lavori di rifacimento del lungomare ad una società dei MAMONE, la EDIL CA.MA (di Caterina MAMONE e Pietro CAPALBO). Ci sono Istituzioni di cui ci si può fidare ed altre no... l'importante è saperlo e puntare su chi fa il suo dovere!

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