Sulle Mafie l'ipocrisia politica e' pericolosa. Il caso Genova

Scritto da Ufficio di Presidenza

Marta Vincenzi e Stefano FrancescaEcco cosa la Vincenzi dovrebbe chiedere a se stessa (ed alla sua Amministrazione)

Già il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, "amico" dei Mamone e che da questi ha preso anche finanziamenti, ci aveva abituato a ottime "parole" contro le mafie che scorrevano in parallelo a sistematici silenzi sulle concessioni ed incarichi diretti della Regione o tramite le società partecipate, alle società di famiglie note delle cosche GULLACE-RASO-ALBANESE, PIROMALLI e MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI.

Ma quanto sta facendo "la" Sindaco di Genova Marta Vincenzi, supera di gran lunga l'ipocrisia di Burlando. Adesso si è spinta a chiedere "5" cose al Prefetto, ed in queste cose, tra l'altro smentisce se stessa che, sino ad alcune settimane fa negava (insieme al Presidente del Municipio della Valpolcevera Crivello, al Presidente del CIV di Certosa ed allo SPI CGIL della Valpolcevera) che vi fosse un radicamento mafioso nella vallata del Polcevera, quando invece quel radicamento, con anche controllo capillare del territorio, vi è da decenni (come le abbiamo più volte, inutilmente, ricordato per anni, ma che alla fine pare abbiano spannato i vetri della sua dimora proprio in quella zona storica di colonizzazione delle cosche).

A questo punto, anziché fare la professorina o l'ingenua, a seconda dei casi, e chiedere di intervenire ad altri, quando chiede a se stessa (ed alla sua Amministrazione) le 15 cose (più una) che può fare (e non fa) per contrastare direttamente la criminalità organizzata a Genova?
Per evitarLe troppa fatica, queste 15 bazzecole (più una) le indichiamo noi...

 

A) i MAMONE sono da tempo famiglia nota, legata alla 'Ndrangheta ed attiva con molteplici società, tra cui la ECO-GE SRL, "gioiellino" di Gino MAMONE, cresciuto mentre da una parte incontrava i politici e dall'altra i potenti boss della 'ndrangheta. Il Prefetto di Genova nel luglio scorso ha adottato un informativa atipica antimafia proprio nei confronti di questa società, al centro non solo di contenzioni ambientali e false bonifiche, ma anche di un sistema di controllo degli appalti pubblici e di un sistema di corruttela che ha coinvolto anche l'ex braccio destro (Stefano Francesca) proprio della Vincenzi, così come uno dei suoi assessori dal 2007 al 2008 (Paolo Striano), rinviato a giudizio per la partita della variante urbanistica per l'area dell'ex Oleificio Gaslini.
Ed allora la Vincenzi ci può spiegare perché dopo le inchieste della Procura, gli illeciti ambientali, l'informativa antimafia del Prefetto, la sua Giunta:

  1. non ha preteso dal nuovo Cda (che ha contribuito direttamente a nominare) di SVILUPPO GENOVA SPA che tutti gli incarichi alla ECO-GE venissero recessi? (dice niente la demolizione e cosiddetta "bonifica" di Cornigliano al centro dell'inchiesta PANDORA?)

  2. ha continuato ad assegnare, attraverso le società pubbliche, come AMIU, incarichi all'ECO-GE, come nel caso degli interventi di somma urgenza per l'alluvione dell'ottobre scorso a Sestri Ponente?

  3. ha fatto avviare i lavori presso l'area di via Sardorella, con demolizione ex General Conserve (dopo l'informativa del Prefetto sulla mafiosità della società)? (a proposito i sacchi per lo smaltimento dell'amianto sono lì abbandonati nel cantiere, non li ha notati nessuno dell'Amministrazione?)

  4. con Lei direttamente, ha illustrato tra i punti cruciali del nuovo PUC proprio la variante per la "riqualificazione" dell'area dell'ex Oleificio Gaslini (quella oggetto della corruzione per cui il suo assessore va a processo con Gino MAMONE... il cui progetto di riutilizzo, guarda le coincidenze, è stato elaborato da quell'architetto tanto legato a Burlando, ovvero Vittorio Grattarola)?

B) alcuni mesi fa abbiamo lanciato l'allarme, ripreso da Il Secolo XIX, sui cantieri della GENOVE HI-TECH, la grande cementificazione che sta divorando la montagna degli Erzelli. La questione era semplice: la DDA di Milano aveva eseguito un operazione (TENACIA) contro il gruppo imprenditorial-mafioso PEREGO (legato agli STRANGIO e quindi alle più potenti cosche calabresi che hanno colonizzato il nord). Dagli atti di quell'indagine emergeva che il gruppo PEREGO aveva "agganciato" la società BIELLA SCAVI da cui avrebbe avuto dei grossi appalti a Genova. La BIELLA SCAVI risultava, dalle verifiche che abbiamo effettuato, la società con circa il 90% dei cantieri della GENOVA HI-TECH (il 10% lo aveva la ECO-GE dei MAMONE). Come mai:

  1. la sua Amministrazione non ha fatto nulla in merito a quei cantieri, visto che la concessione edilizia è stata data proprio dal Comune? Non ha notato che proprio in quei giorni il Prefetto Musolino, da Il Secolo XIX, sottolineava la necessità di sottrarre, con una Stazione Unica Appaltante, la distribuzione di incarichi e soldi pubblici alla miriadi si soggetti (Comune, Provincia, Regionale, ASL, società partecipate) ed affermava che quei certificati antimafia dietro a cui si mascherano le amministrazioni per giustificare certe assegnazioni sono "inutili"?

  2. non ha notato nemmeno che, trascorsi alcuni mesi da quell'allarme, in quei cantieri vi sono stati grandi "movimenti" e che oggi della BIELLA SCAVI vi sono solo poche aree, mentre il grande lavoro di scavo e movimento terra è, guarda caso, della ECO-GE dei MAMONE e della SCAVO-TER dei FOTIA (le stesse società che, tra l'altro, dovreste conoscere bene anche per i lavori nel cantiere Unieco delle TORRI DEL FARO a San Benigno - progettate da una società con nel Cda il cugino dei FOTIA, e che ha avuto il via libera definitivo proprio dalla sua amministrazione -, che crescono proprio davanti al Matitone del Comune di Genova)?

C) vi sono soggetti legati storicamente ai GULLACE-RASO-ALBANESE ed ai PIROMALLI, tra questi i FURFARO ed i GULLACE-ALBANESE. Uno degli ALBANESE, cugino del potente boss Carmelo GULLACE, opera con una società nella zona di Marassi, quel territorio dove vi erano i boss BELCASTRO e GANGEMI. Uno dei FURFARO, che già era in contatto con i MAMONE, ed uno dei GULLACE, sono stati proprio al centro di alcuni appalti della sua Amministrazione su cui pesano pesanti ombre che per primi abbiamo segnalato.

  1. il primo è quello del POR della MADDALENA assegnato ad una cordata con la società di Antonio FURFARO, con un ribasso del 37% (a fronte di una media del 29,9% e quindi platealmente "anomala"). Lo stesso FURFARO a Il Secolo XIX ha dichiarato che tale appalto gli serviva solo per "cambiare i soldi". Il super-assessore Margini ha detto che va tutto bene, l'assessore Corda se ne è andata. Lei, sindaco, che ne pensa e cosa intende fare?

  2. il secondo è quello assegnato ad una società valdostana (il cui procuratore è FURFARO di cui sopra) che è stata invitata direttamente dal Comune a presentare offerta per una licitazione privata per le manutenzioni marciapiedi del centro di Genova. Una strana coincidenza?

  3. il terzo è sempre una licitazione privata per manutenzioni marciapiedi tra Valbisagno e Valpolcevera, già anomala alla partenza, visto che il valore dell'incarico è di oltre 790 mila euro, ma la legge stabilisce un limite massimo di 750 mila. In questo caso ha vinto una società sempre invitata dal Comune di Genova direttamente dallo sperduto paesino di Canolo (RC). Si tratta della ditta individuale GULLACE FERDINANDO. Il lavoro effettuato è pessimo (e lo si può verificare, con particolari "scivoli per disabili" che finiscono e partono da muri e pali) e la cosa curiosa è che nonostante questa ditta abbia subito un'interdizione dagli appalti pubblici - su richiesta della DDA di Reggio Calabria -, il Comune di Genova non ha interrotto il rapporto con la società stessa, anzi, per il sito "Genova Straordinaria" nonostante l'interdizione, per il Comune di Genova i lavori della ditta del GULLACE erano normalmente "in corso". Come ce lo spiega e cosa intende fare?

D) la sua amministrazione è quella che è stata coinvolta nella procedura di sgombero del boss Rosario CACI di Cosa Nostra (c'erano i suoi funzionari e gli assessori comunali competenti erano informati), dai beni confiscatigli in Vico delle Mele che questi aveva rioccupato nella distrazione di Demanio, Prefetto Romano e Comune. Quindi sapeva benissimo chi era Rosario CACI, storico boss del centro storico (insieme a ZAPPONE, CANFAROTTA, FIUMANO' ed agli ALESSI), ma allora ci spiega come è stato possibile che:

  1. la sua stessa Amministrazione spendesse 26.900 euro per ospitare, dopo lo sgombero, il boss CACI in albergo per poi assegnargli anche una casa popolare che non ha usato per il solo fatto che è stato ri-arrestato e ricondannato? Si sapeva che la figliola aveva un immobile e che quindi avrebbe potuto ospitarli... problemi di smemoratezza?

  2. ed ancora, come ha fatto il CACI ad avere nella disponibilità un bar, con licenza comunale, in via Canneto il Lungo dove poter tenere contatti per la sua ininterrotta attività criminale? (e già che ci siamo: come hanno fatto anche i FIUMANO' ad avere altre licenze commerciali come per la "baraccopoli" di Piazza Caricamento, o il boss Gianni CALVO ad avere un ristorante in via Vezzani, vicino a casa sua, a Rivarolo?)

  3. che provvedimenti ha adottato la sua Amministrazione nei confronti dell'agente della Polizia Municipale che faceva l'amministratore condominiale proprio nel palazzo di vico delle Mele (che è anche il palazzo dove viveva!) ove vi era il bene confiscato che CACI aveva rioccupato, e che non aveva denunciato tale gravissimo fatto pur essendone pienamente a conoscenza? (dovrebbe anche sapere che questo vigile era anche l'amministratore di quel palazzo del "ghetto" andato a fuoco perché privo del rispetto delle minime norme di sicurezza, o non lo sa?).

E) le organizzazioni mafiose sono abilissime nello sfruttare ogni "spazio" che si prospetta per migliorare i propri "affari". Tra questi vi è il gioco d'azzardo, le sale gioco, lo sfruttamento della prostituzione e le macchinette per le distribuzioni di cibi e bevande. Ed allora:

  1. che verifiche e provvedimenti sta compiendo il suo Comune per contrastare il mascherarsi di bische clandestine dietro a cosiddetti circoli culturali o sale giochi?

  2. che verifiche e provvedimenti sta compiendo il suo Comune per contrastare il mascherarsi dello sfruttamento della prostituzione in cosiddetti circoli privati o locali notturni con licenza comunale?

  3. che verifiche e provvedimenti, ancora, sta compiendo il suo Comune per contrastare l'apertura di "negozi automatizzati" (utili alla necessità sia per promuovere evasione fiscale sia per immettere nell'economia legale fondi illeciti), considerando che dietro a molti di questi si nasconde la criminalità organizzata (come ad esempio in alcuni casi il boss Gianni CALVO e il riesino ABBISSO finito nel frattempo agli arresti per usura)?

Eccole, signora Marta Vincenzi, le 15 questioni su cui non deve chiedere al Prefetto o ad altri, ma può fare (perché deve fare) direttamente Lei e la sua Amministrazione. Ce ne sarebbero altre, molte altre, come le concessioni edilizie rilasciate per i mega progetti milionari (in piena crisi!) con Lei che anziché rappresentare l'interesse pubblico lo piega con varianti "su misura" degli strumenti urbanistici, mentre l'assessore Margini dichiara che a lui ed al Comune da dove provengano i soldi non interessa! Ma ci fermiamo, per ora, a queste 15... più una che è questa:
Lei nel 2007 ha mandato una lettera alla cosiddetta associazione culturale "Amici di Riesi", nata e operante proprio nel suo quartiere, Rivarolo. Lettera con cui ringraziava i promotori di quell'associazione per quello che fanno ed auspicando collaborazione per il futuro. Non è il caso di chiedere scusa alla città per quella lettera visto che tra i fondatori e dirigenti di quell'associazione vi era il capobastone della famiglia di Cosa Nostra dei MAURICI?

 

Nella lotta alla mafia non servono le belle parole, servono fatti coerenti e concreti... ed il Comune può fare molto (a partire della trasparenza degli atti e delle procedure attraverso il web)... ancora prima che si attivi la Centrale Unica Appaltante di cui vi è un gran bisogno a Genova, come nelle altre province ligure... e che, con tutto il rispetto, non è una sua proposta, ma una proposta, di molto tempo fa, formulata dal Prefetto Musolino, che siamo lieti che anche Lei, alla fine, abbia capito essere necessaria a Genova... anche visto che il suo Comune, come si vede, non si mostra all'altezza del contrasto che occorre avere il coraggio di promuovere (con fatti) alle infiltrazioni pesantissime che abbiamo davanti da decenni e che finalmente, a quanto pare, vede anche Lei... persino sotto casa!


PS
La signora Sindaco è inoltre pregata di finirla con l'affrontare la questione mafie a Genova come se fosse un problema di ordine pubblico (con più agenti delle Forze dell'Ordine nelle strade) o come ha fatto con le ordinanze inutili come sul Centro Storico e la Prostituzione... La mafia in Liguria ed a Genova ha i colletti bianchi, ha il volto delle imprese che lavorano da anni con le Istituzioni locali, comprese quelle gestite da lei nel passato ed oggi... Quindi anzichè chiedere al Prefetto cose senza senso, faccia la sua parte a partire dal fare Lei ciò che il Prefetto, tra i maggiori esperti nel contrasto alle organizzazioni mafiose, indica!

PS 2
I segnali che le mafie lanciano sono diversi ed in questi giorni Genova ne sta vivendo di particolari, è a questi che occorre guardare, casa signora Vincenzi in Marchese... e non sono capricci!



ECCO QUALCHE FOTO, COSI' TANTO PER RENDERE L'IDEA...


ECO.GE a Cornigliano nel settembre 2010

ECO.GE a Cornigliano nel settembre 2010


ECO.GE per emergenza alluvione ottobre 2010

ECO.GE per emergenza alluvione Sestro Ponente ottobre 2010

ECO.GE per emergenza alluvione Sestro Ponente ottobre 2010

ECO.GE a Cornigliano nel febbraio 2011

ECO.GE a Cornigliano nel febbraio 2011

ECO.GE a Cornigliano nel febbraio 2011


ECO.GE a Cornigliano nel marzo 2011

ECO.GE a Cornigliano nel marzo 2011

ECO.GE a Cornigliano nel marzo 2011

ECO.GE a Cornigliano nel marzo 2011


ECO.GE agli Erzelli per la GENOVA HI-TECH, marzo 2011

ECO.GE agli ERZELLI marzo 2011

ECO.GE agli ERZELLI marzo 2011

ECO.GE agli ERZELLI marzo 2011

ECO.GE agli ERZELLI marzo 2011

ECO.GE agli ERZELLI marzo 2011


SCAVO-TER agli Erzelli per la GENOVA HI-TECH, marzo 2011

SCAVO-TER agli Erzelli per la GENOVA HI-TECH, marzo 2011

SCAVO-TER agli Erzelli per la GENOVA HI-TECH, marzo 2011

SCAVO-TER agli Erzelli per la GENOVA HI-TECH, marzo 2011


ECO.GE - cantiere Comune di Genova
avvio lavori 28 luglio 2010 (dopo informativa Prefetto!)
foto marzo 2011

ECO.GE cantiere Comune di Genova via Sardorella - inizio lavori 28.7.2010 - foto marzo 2011

ECO.GE cantiere Comune di Genova via Sardorella - inizio lavori 28.7.2010 - foto marzo 2011



PER APPROFONDIRE
ECCO ALCUNI LINK...
...PER IL RESTO BASTA FARE UNA RICERCA NEL SITO

sui FOTIA (MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI)
clicca qui e qui

sui GULLACE-RASO-ALBANESE (a cui sono legati i MAMONE)
clicca qui e qui

per i MAMONE
clicca qui, qui o qui e qui (tanto per iniziare)

sulla 'decina' di COSA NOSTRA
 clicca qui e qui


e se poi si vuole dare un occhio alla questione
CEMENTO, ovvero alla spregiudicatezza
con cui si da il via libera a grandi speculazioni,
terreno prediletto dalle mafie per il riciclaggio...
leggetivi lo speciale
sull'ambientalismo color cemento
o cercate in giro nel sito e trovate il resto...

oppure leggetevi della nomina
dell'orgoglioso cugino di Totò CUFFARO
nel Cda dell'Istituto Gaslini di Genova
per nomina proprio della Vincenzi

Sui politici che in Liguria hanno avuto
contiguità, connivenze o complicità
con esponenti delle cosche:
Mafia, politica ed economia...
visto che insistono:
ecco un riepilogo
(con nomi e cognomi)
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