GRILLO e M5S - Quando la Lista "civica" si fa "civetta": il caso Genova (dove Burlando gongola)

Scritto da Ufficio di Presidenza
a genova c'è la [CON UN BREVE AGGIORNAMENTO IN CODA... anche sulle censure]

A Genova vi è la necessità di una svolta da tanto tempo. In questa città di marmo, piegata da eterne logiche clientelari, da conflitti di interessi, corruzione, collusioni pesanti e contiguità con faccendieri ed esponenti delle organizzazioni mafiose, se non arriva una soluzione di rottura con il “sistema” dominante (che è storicamente figlio di una trasversalità di affari ed interessi da far risultare riduttivo il termine “inciucio”), sarà impossibile ogni sorta di “ripresa”, di rilancio... di futuro...

Genova è l'ultima repubblica “sovietica”. Qui il “blocco di potere” che fa capo all'ex Pci, e si fonda sui patti trasversali e indicibili di spartizione ed affarismo sfrenato, promossi da Claudio Burlando, può permettersi ancora, se la comunità si mostra acquiescente, di eleggere come Sindaco chi vuole, anche il primo passante, persino se sconosciuto anche ai suoi vicini di casa. Non è un’invettiva, è una constatazione drammatica, di ciò che è già provato. Ricordiamo il 1997? Erano le prove generali dell'omicidio “in culla” dell'Ulivo. Era quando Claudio Burlando, con la sua lobby politico-economica, decise di eliminare Adriano Sansa, allora sindaco indipendente dai partiti. L'esecutore, che come poi confessò pubblicamente anche il “gerundio”, era l'allora segretario provinciale del PDS, Ubaldo Benvenuti, che, a Sansa, indicando un muratore nell'area del Porto Antico, disse, “Vede quell'uomo? Se noi vogliamo lo facciamo Sindaco”... Era la premessa della cacciata, era il ritorno delle Segreterie dei partiti, e dei loro inciuci, alla guida della Pubblica Amministrazione. Allora ci si oppose al diktat della nomenklatura. Perdemmo... Perse la città. In molti, dopo, dopo aver assaggiato le Amministrazioni Pericu in Comune e Vincenzi in Provincia, se ne resero conto. Ma ormai era tardi e la città è andata, inesorabilmente, verso la progressiva catastrofe.

Dal lungo sonno sembrava che questa città potesse svegliarsi. Il MoVimento 5 Stelle lanciato da Grillo sembrava poter essere lo “strumento” per mettere insieme quei “frammenti” di comunità che, divisi chi su un fronte e chi sull'altro, da quello sociale a quello culturale, da quello ambientale a quello della legalità, si potevano ritrovare per “disegnare” la città futura. Si era anche prospettata la possibilità di una candidatura forte, di rottura, capace di costruire una squadra credibile e competente, libera ed indipendente, che desse “unità” a quei frammenti. Ma è stato un momento di speranza svanito, perché proprio quel “MoVimento 5 Stelle di Genova”, dopo le preoccupazioni della nomenklatura, mise la pietra tombale a quella prospettiva di “rottura” e di “cambiamento”.

Le ragioni sono antiche e tutte note sullo scacchiere. Basta guardarle. Noi le guarderemo, come facciamo sempre, a 360 gradi, indicando fatti e non lanciando invettive.
Non cambierà nulla? Non possiamo saperlo. Non abbiamo speranza, abbiamo la determinazione di dire sempre come stanno le cose, nella convinzione che solo dalla conoscenza dei fatti reali, si possa costruire la base di un cambiamento.

Ecco tutta la storia... 



Un meetup legato ai partiti... (con Grillo supporter)


Il problema sorge da lontano. Quando, dopo il primo V-Day, Beppe Grillo lanciò le “liste civiche” per i Comuni, era evidente che i Meetup entro i quali dovevano nascere le liste civiche non potevano essere “colonie” dei partiti. Era altresì evidente che se i Meetup assumevano, per scelta sbandierata ai quattro venti, il compito di “controllori” delle Pubbliche Amministrazioni, negli stessi Meetup non vi potevano essere “eletti” ed “assessori” di quelle Pubbliche Amministrazioni. Se il “controllore” è un “controllato” è chiaro, evidente, che si ha un cortocircuito.

Noi, con altri, sollevammo la questione. La reazione, in quelle affollate riunioni post V-Day dell'8 settembre, fu di chiusura totale. Decine e decine di persone che, sull'onda del V-Day si volevano impegnare, si sono ritrovate in un contesto che era addirittura “peggio di quello dei partiti”, e girarono i tacchi e se ne andarono all'istante. La risposta, ancora chiaramente fissa nella memoria di chi c'era (oltre che in paginate di discussioni online) era stata questa: il Meetup è semplicemente una piattaforma online dove chiunque può iscriversi, proporre e discutere, ma “gli Amici di Beppe Grillo di Genova” sono solo quelli del “gruppo operativo” che ha fondato il meetup. E' a questo “gruppo operativo” che spettano scelte e decisione, gli altri, se vogliono, partecipano.

E chi erano quelli di questo “gruppo operativo”, padri e padroni del Meetup di Genova? Erano un manipolo di soggetti legati al partito “Italia dei Valori” di Antonio Di Pietro e se si osava dire qualcosa su questo “dettaglio”, guai... e veniva risposto “Anche Beppe (Grillo) e Marco (Travaglio) sostengono l'Italia dei Valori!” E su questo nessuno poteva dargli torto... Era una verità, la verità dello strabismo di Beppe e Marco che non vedevano nell'Idv quello che invece vedevano negli altri partiti. Tra questi “operativi” anche “eletti” ed “amministratori pubblici” nelle maggioranze di centrosinistra! Sì, per capire dobbiamo fare ancora un passo indietro...

Manuela Cappello, dell'Idv - 2007Genova, elezioni amministrative del 2007. Qualche mese prima delle elezioni, annuncio ufficiale, con tanto di documento e conferenza stampa del “Meetup Genova 20 Amici di Beppe Grillo”: non ci candidiamo alle elezioni! I “grillini” non partecipano alla competizione: Noi non presenteremo una lista, alle prossime elezioni. Perché la nostra missione è fare politica attiva sul territorio, non candidarci. Tra i “portavoce” di questo annuncio soprattutto Manuela CAPPELLO, iscritta – con il marito ed altri “grillini-operativi” ad Idv. Ma poi arriva, nei fatti, la smentita alle parole solennemente pronunciate... La CAPPELLO si candida in Provincia, in Comune e pure in Circoscrizione (per l'Italia dei Valori, ovviamente)... e così si candidano anche il consorte GRAPPIOLO Giacomo ed altri... tutti “Grillini doc” contro i partiti ma non troppo (sic).

La CAPPELLO viene eletta con 168 voti in Consiglio Comunale e poi diventa capogruppo dell'Italia dei Valori, saldamente in maggioranza della Sindaco Marta VINCENZI in MARCHESE. Allo stesso tempo, la “grillina” viene nominata dal Presidente della Provincia di Genova, assessore all'urbanistica ed alla difesa del suolo
. Viene eletta anche in Circoscrizione Media Val Bisagno (con 127 voti), ma lì deve dimettersi: la Legge permette il doppio incarico in Comune e Provincia ma non in Circoscrizione, essendo questa un'articolazione del Comune. Qui, nel piccolo municipio lascia il posto ad un altro “grillino-operativo-dipietrista”, Roberto FOLIGNO (14 voti).

Ma qui, per capire meglio, occorre ancora un altro passo indietro... quando per supportare la CAPPELLO scese in pista direttamente Beppe Grillo. La CAPPELLO lavora in una palestra, con il fratello, la “SPORT VILLAGE”, nel quartiere di San Gottardo, nella Media Val Bisagno... una palestra che passa da essere una società ad un'associazione senza fini di lucro (che quindi non svolge – e non potrebbe svolgere – attività commerciale). La CAPPELLO è divenuta (e lo è rimasta sino a pochi anni fa) presidente del CIV (Centro Integrato di Via) “Il Gottardino”. In questa veste... prima delle elezioni, siamo nel 2006... la CAPPELLO promuove e presenta un progetto per riqualificare il CIV “Il Gottardino” come ECO-CIV. Un bel progetto... ma i soldi? Nessun problema garantiscono: abbiamo ottenuto che i soldi (129 mila euro) degli oneri di urbanizzazione, relativi all'apertura di un magazzino della STEFAN, vengano stanziati per il CIV! Di lì (era il 2005) in avanti, il CIV presieduto dalla CAPPELLO promuove un protocollo di intesa con il COMUNE DI GENOVA. Il progetto di ECO-CIV viene presentato pubblicamente con molteplici articoli anche sulla stampa cittadina... ma soprattutto con una grande festa nel maggio 2006, organizzata dalla CAPPELLO, con nientemeno che la presenza di BEPPE GRILLO!

Grillo alla presentazione dell'ECO-CIV (che non c'è) E' GRILLO in persona che, gratuitamente, va a San Gottardo e promuove l'iniziativa della CAPPELLO dell'ECO-CIV. Scrive Il Secolo XIX: Ci sarà anche Beppe Grillo all'inaugurazione del primo Ecociv di Genova, il Centro integrato di Via Gottardino di San Gottardo, in via Piacenza, che ha deciso di fare della sostenibilità ambientale la sua carta vincente per il futuro. Domenica 7 maggio il Civ si presenterà alla popolazione in questa nuova veste, con tanto di stand per promuovere l'uso di pannelli solari, biciclette e auto elettriche, e riciclo dei materiali.
Senza dimenticare i momenti di svago per grandi e piccini. Alla festa doveva essere presente solo il
meetup di Grillo, una rete di cittadini avviata dal comico che si incontra sul web, o dal vivo, per parlare di temi sociali e ambientali. Alla fine si è aggiunto anche lo showman, da sempre attento alla sostenibilità ambientale e all'utilizzo di energie alternative. «Per noi è un grande onore - commenta Manuela Cappello, presidente del Civ -. Non ce lo aspettavamo e invece Grillo ci ha telefonato per confermare la sua presenza. Speriamo in questo modo di riuscire a sensibilizzare popolazione e istituzioni verso l'ambiente». Con l'evento si rimarca l'importanza della tutela ambientale come strumento per migliorare la qualità della vita e la crescita economica delle piccole attività commerciali. L'idea è divenuta oggetto di un progetto stipulato tra Civ e Comune...”.


Ma torniamo alla questione Meetup-Eletti
(e doppie poltrone)...


La CAPPELLO, come detto, è nella maggioranza di centrosinistra in Comune, a Genova. Sostiene la Vincenzi che dal 1990 è in aspettativa da “preside” di un Liceo genovese per passare da assessore comunale alla poltrona di Presidente della Provincia dal 1993 al 2002, a quella di superassessore in Comune con la Giunta Pericu e quindi al Parlamento Europeo. Già questo dettaglio farebbe sobbalzare sulla sedia i rigorosi “grillini” e Beppe Grillo, ma a Genova, su Genova, non succede nulla.
Va tutto bene così... anche quando, prima delle elezioni, viene sollevato dalla Casa della Legalità la bazzecola delle quote dell'Autostrada Serravalle, della Provincia e svendute sottocosto dall'allora Vincenzi alla società di GAVIO (che poi le rivendeva a prezzo più che triplicato alla Provincia di Milano guidata da PENATI) mentre il consorte della stessa Vincenzi lavorava e riceveva commesse proprio dalle società di Marcellino GAVIO.

Si solleva il lapalissiano conflitto di interessi e si porta in Tribunale la neo eletta sindaco Marta Vincenzi. Lo fa la Casa della Legalità, i grillini tacciono. La CAPPELLO è nella maggioranza a Tursi, la maggioranza della Vincenzi, e tace...
Nell'istruttoria emerge che il conflitto di interessi al momento delle elezioni c'era tutto... Per evitare la “decadenza” della neo eletta sindaco di Genova, il consorte, Bruno MARCHESE, rinuncia ad un incarico (ed alla retribuzione) dell'Autorità Portuale... Il resto degli incarichi è “indiretto” e, comunque, per emesse dimostrato - dice la giurisprudenza (e la spudoratezza dei politici) – da chi solleva il “conflitto di interessi”, producendo le carte relative agli incarichi che lo dimostrano. Peccato che quelle carte, in mano al Sindaco ed alle imprese coinvolte, non sono state consegnate manco davanti ad un' interrogazione e richiesta esplicita (del consigliere comunale Enrico Musso, non dalla “grillina”, sic!).

Mentre la CAPPELLO era fedelmente silente a Palazzo Tursi, viene (anche) nominata dal Presidente della Provincia di Genova, Alessandro REPETTO
(ex Dc, poi Margherita e quindi Pd, e già parlamentare) quale Assessore in due settori chiave: Urbanistica-Territorio e Difesa del Suolo. Una “grillina” in un posto chiave nella provincia che è “capitale” del Partito del Cemento. Strano che il blocco di potere burlandiano possa aver ceduto tali Uffici ad una “grillina”... Strano solo se si pensava che in tale veste di Assessore, la CAPPELLO avrebbe fatto valere la tutela del suolo, la moratoria a deroghe e varianti a Piano di Bacino, Piani Regolatori e strumenti di pianificazione... ovvero alcuni dei “punti chiave” del “grillismo”. Ma strano non era... ed il Partito del Cemento ha potuto continuare ad operare nell'estrema tranquillità di deroghe e varianti su ogni strumento di pianificazione e tutela del territorio... visto che la “grillina” non solo non ha fermato quanto era già in corso (anche nei casi più estremi e illegittimi) ma anche avallando durante la propria gestione dell'assessorato scelte scellerate, come, ad esempio, il caso eclatante del Sardorella, dove al torrente si è divorato l'alveo per nuove costruzioni!

Il Meetup è immobile... il “gruppo operativo” che lo gestisce, con gli esponenti dell'Idv, tra cui la CAPPELLO (consigliera comunale ed assessore provinciale) e consorte GRAPPIOLO, non può ovviamente andare contro se stesso!
 

Questo “blocco” che tiene saldamente
in mano il Meetup resiste al V-Day
...


Il primo V-Day, quello dell'8 settembre. Certo non resiste come se nulla fosse, ma tiene saldo in mano il “grillismo” genovese, con il pieno supporto di Beppe Grillo... che tutto ciò lo sa (gli viene detto e ripetuto) ma avalla...

Si scopre che l'Organizer del Meetup 20 di Genova, quello del gruppo operativo, è di fatto un “fantasma”. E' di Genova ma da tempo lavorava e viveva in Turchia. Non c'è alle riunioni, non è rintracciabile... è talmente operativo che di fatto non esiste.

Già nella fase organizzativa del V-Day si era registrata qualche problematica... Inizialmente il “gruppo operativo” voleva limitare l'evento a Genova ad una sola raccolta firme in più punti della città, senza una manifestazione vera, dove chiamare a raccolta movimenti e comitati, cittadini. Come Casa della Legalità spingemmo perché invece si facesse anche una manifestazione, con la possibilità di interventi e magari trasmettendo la diretta da Bologna. Alla fine la si spuntò... I permessi, ovviamente, li fece la Casa della Legalità che, tra l'altro, insistette pure per far mettere nero su bianco che veniva concesso il Parco di Villa Croce per la manifestazione (il “gruppo operativo” diceva che non era importante, sic!). Alla manifestazione intervengono alcune realtà genovesi, come la Casa della Legalità ed il Comitato di Scarpino... ma il Meetup non fa nessun intervento, niente... silenzio, non ritengono necessario dire qualcosa a quella massa di cittadini che ha raggiunto Villa Croce.

Poi, come detto, arrivarono le riunioni post-V-Day, con fiumi di gente che voleva attivarsi. Lì si son sentiti dire – come abbiamo anticipato all'inizio – che se volevano potevano partecipare, anche proporre, ma che le decisioni le prendeva solo il “gruppo operativo”, cioè il gruppo dell'Idv, legato alla CAPPELLO e GRAPPIOLO. Accanto a loro spunta anche una funzionaria pubblica, ma soprattutto esponente già dei DS e poi del PD, Mirka Stefanini. In molti si chiede agli “eletti” ed “esponenti” dei partiti di farsi da parte perché i “controllori” non possono essere i “controllati”: nulla, un muro più solido di quello di Berlino. Nemmeno alla richiesta di attivare gruppi di lavoro sui vari temi, aperti a chiunque volesse portare il proprio contributo e lavoro. No è la risposta, motivata dal “gruppo operativo” (e di partito) con il fatto che tanto poi chi offre la disponibilità non viene e quindi sono i soliti che devono fare le cose.

Le gente accorsa dopo i V-Day scappa a gambe levate... Si consuma la spaccatura... nasce un secondo Meetup genovese. Grillo sa tutto ma tace, proclama che i Meetup prepareranno le liste civiche contro gli “eletti dei partiti” ma a Genova ha il Meetup dei Partiti!


Le questioni sollevate dalla Casa della Legalità...


In quegli stessi giorni la Casa della Legalità solleva due questioni riguardanti il ruolo pubblico della CAPPELLO.

La prima, principale e più pesante, è la questione della latitanza dell'Assessore CAPPELLO (con deleghe a Difesa del Suolo e Urbanistica) sul COMUNE DI DAVAGNA. Qui, la CAPPELLO, informata dai cittadini di un progetto (illegale) e dei lavori di costruzione di una strada che collega la Provinciale ad un bosco (di proprietà del Sindaco di Davagna e parenti, sic!). Lì è “zona rossa” secondo il Piano di Bacino (approvato dalla stessa Provincia). Non sono ammessi interventi se non per la “pubblica utilità” ed ecco che quella strada che finisce nel bosco (e non collega affatto due nuclei abitati) ottiene la deroga! Gli abitanti vanno dalla CAPPELLO, la “grillina”, che pensano sia sensibile, anche per questo, alla questione. Le portano carte, raccontano tutto... spiegano che non sono stati nemmeno eseguiti i carotaggi di monitoraggio del suolo disposti dalla Provincia, prima e durante i lavori... le ricordano che un progetto come quello non poteva (per Legge!) essere firmato da un geometra, ma, essendo in cemento armato, necessitava di timbro e firma di un ingegnere. Timbro e firma che non ci sono! Così come non c'è una Relazione Geologica, sostituita da una generica (e non conforme) nota di “considerazioni geologiche”. La CAPPELLO inizialmente prende impegno ad andare a fare un sopralluogo... poi nulla, non va... non interviene, lascia che quei lavori vadano avanti come se nulla fosse. Le case si allagano di fango quando piove... Ora sappiamo che, lì sotto, c'è un fronte di frana attivo.

L'altra questione che sollevammo erano le domande sul famoso “ECO-CIV” “Il GOTTARDINO”, quello di cui la CAPPELLO è presidente e che ha stretto un protocollo di intesa con il Comune di Genova (dove ora siede, nei banchi di maggioranza del Consiglio Comunale) la stessa CAPPELLO. In questo caso si partì dal riprendere un articolo di una testata giornalistica registrata al Tribunale di Genova, il “Tabloid della Valbisagno”. Si fece un pezzo satirico in cui si ponevano delle domande. Tutto partiva da un dato di fatto inconfutabile: il bellissimo progetto presentato dalla CAPPELLO, quello dell'ECO-CIV, con tanto di ripetuti articoli sulla stampa e la festa con Beppe GRILLO (prima delle elezioni) si è poi tramutato nella posa di alcune aiuole senza terra e piante, qua e là per il quartiere... un po' poco rispetto al bellissimo (e condivisibile) progetto presentato... ed un po' poco rispetto a quella somma di soldi che il CIV vantava di aver conquistato (quelli degli oneri di urbanizzazione... circa 129 mila euro). L'articolo del “Tabloid” affermava che l'incarico di fornitore di quelle fioriere sarebbe andato ad una società del consorte della neo amministratrice pubblica. Noi, da una prima verifica, accertammo che ciò non poteva essere avvenuto, visto che il consorte, ovvero GRAPPIOLO, aveva effettivamente delle società, ma era nel settore immobiliare e quindi non avrebbero potuto in alcun modo essere quelle incaricate dal Comune per la fornitura e posa delle fioriere. In quell'occasione dicemmo che, eventualmente, per l'oggetto sociale e l'attività svolta, avrebbe potuto essere la società del padre del consorte ad essere stata incaricata per tale intervento. Chiedevamo quindi lumi su questo e su dove fossero finiti il progetto presentato prima delle elezioni ed i soldi che venivano sventolati come conquistati per attuare tale progetto.

Apriti cielo! Gli esponenti genovesi dei “grillini” (che altrove esigono, giustamente, la trasparenza e pretendono risposte e non querele dai “dipendenti”) partono alla carica: la Casa della Legalità accusa la povera Manuela di rubare! Ed a ruota insulti di varia natura che, ovviamente, abbiamo ignorato. Il “meetup” della CAPPELLO-GRAPPIOLO ha di nuovo, quindi, un nemico vero da indicare e combattere... senza tregua, da allora ad oggi: la Casa della Legalità. Le risposte non arrivano, ma con gli insulti a noi, si annuncia anche querela per calunnia (si vedrà poi che invece era per diffamazione).

Nel frattempo in Provincia qualcuno deve aver notato che qualcosa non andava in quella gestione degli Assessorati da parte della CAPPELLO e così via quelle due deleghe ed altri incarichi (Politiche Giovanili e Scuola). Oltre al caso che abbiamo ampiamente documentato su Davagna, erano esplosi quelli delle costruzioni sulla spiaggia di Arenzano e quelli del Sardorella (tanto per citarne alcuni). Sull'altro fronte le risposte ce le troviamo da soli e le pubblichiamo: si scopre che “il progetto di ECO-CIV” che la CAPPELLO aveva presentato (prima delle elezioni) in pompa magna (con anche Beppe GRILLO) non esisteva... Si scopre che i soldi che avevano sventolato di avere come CIV per quel progetto in realtà sono stati deliberati dal Comune (passata amministrazione di Pericu) per la sistemazione dei locali dell'ex Cinema Nazionale a Molassana... Si scopre che l'incarico per la fornitura delle fioriere era andato ad una ditta di Bergamo che nulla c'entrava con i GRAPPIOLO... Si veniva a sapere, al contempo, che la ditta del suocero della CAPPELLO era tra i fornitori degli Enti Locali e proprio nel 2007 aveva avuto un incarico dal COMUNE DI GENOVA (anno di elezione della CAPPELLO) che sarà poi saldato nel 2008; così come che la LIGURNOLO SRL del cognato della CAPPELLO aveva diversi incarichi dal COMUNE DI GENOVA, certamente dal 2007 in avanti. Tutte cose che, via via che venivano a nostra conoscenza, pubblicavamo sul sito della Casa della Legalità... anche perché alla nostra richiesta di confronto (su questo e sulla questione Davagna) mai la CAPPELLO ed il “gruppo operativo” del Meetup hanno voluto rispondere, se non con un secco: No!

Noi non potevamo tacere o avere un occhio di riguardo perché era una "grillina". Come Casa della Legalità guardiamo i fatti a 360°, senza sconti o aggravanti per alcuno. E non potevamo, come poi ha sostenuto il legale della Cappello, affrontare le questione con lei senza pubblicarle, visto che si era tutti nel Meetup di Grillo!

Alla fine si è andati in dibattimento in Tribunale... Per la querela della CAPPELLO, in primo grado, gli autori dell'articolo della Casa della Legalità, ovvero Abbondanza e Castiglion, sono stati assolti con formula piena per il capo di imputazione relativo all'articolo di denuncia sui fatti di DAVAGNA, facendo emergere che quelle mosse alla CAPPELLO, assessore, erano legittime critiche derivanti dall'assenza di un suo intervento davanti a quanto denunciato dai cittadini di Davagna; sono stati condannati (“senza menzione”) e “limitatamente” (come ha scritto il Giudice) per il capo di imputazione relativo all'articolo relativo a San Gottardo, dove, in dibattimento come difesa non si era chiesto di ascoltare alcun testimone. Così, nell'ambito del dibattimento è emersa – come ha scritto il giudice – la sola versione dei testimoni della Cappello. Nessun problema, esiste l'Appello... anche perché ora, nell'altro procedimento, per la querela del suocero, GRAPPIOLO Bruno, ora deceduto, ma rappresentato da uno dei figli, GRAPPIOLO Alessandro, le testimonianze in dibattimento le possiamo produrre. [Per chi volesse il dettaglio, in sintesi, della questione: ecco qui]


Il Meetup (di Partito) sempre silente
davanti agli scandali... ed alle mafie


Scoppia il caso MENSOPOLI e quello dei rapporti ed appalti ai MAMONE, famiglia indicata da anni come appartenente alla 'ndrangheta. Scoppia il caso del boss di Cosa Nostra ospitato in albergo a spese del Comune dopo che aveva rioccupato i beni confiscatigli in vico delle Mele...

Il Meetup genovese degli “Amici di Beppe Grillo” è silente, assente! In fondo come può intervenire quando la CAPPELLO, da capogruppo in Consiglio Comunale dell'Idv, confermava la sua piena fiducia al Sindaco Marta Vincenzi? Il fatto che fosse stato arrestato il suo braccio destro (Stefano Francesca) e che due assessori fossero stati coinvolti nell'inchiesta (uno poi condannato a 3 anni insieme a Gino MAMONE), per la CAPPELLO era una “bazzecola”... per il Meetup erano questioni prive di rilievo. Anzi “stilettate” contro la Casa della Legalità ed il brutto vizio di fare i nomi... perché la CAPPELLO in Consiglio Comunale, come in altre sedi, ribadisce che i nomi non si fanno perché non si può infangare qualcuno prima che ci siano delle sentenze definitive.

Alla mobilitazione per lo sgombero del boss di Cosa Nostra c'è solo la Casa della Legalità, il Meetup neppure una riga sulla sua piattaforma web... ma al contempo cosa decide di fare? Mettersi insieme ad UNIPOL, FONDAZIONE UNIPOLIS (dell'UNIPOL), CGIL, ARCI, LEGA COOPERATIVE e fondare “LIBERA” in Liguria. Una “Libera” come documentato ampiamente fagocitata dal “Partito del Cemento” che mette alla porta tutti i soggetti che si erano opposti alle collusioni delle Pubbliche Amministrazioni con faccendieri e mafiosi. Sono fuori la Casa della Legalità ed il Csi (che erano gli unici affiliati a “Libera” da anni), il Centro Impastato di Sanremo, realtà impegnate in prima linea sul fronte anti-cemento ed anti-riciclaggio come il Wwf Liguria o i Comitati Spezzini... Insomma, la lista dei soggetti che si oppongono da anni alle colate di cemento ed alla colonizzazione mafiosa, indicate nel libro-inchiesta di Marco Preve e Ferruccio Sansa, sono fuori da Libera, chi è espressione di quel blocco di potere che quelle nefandezze avalla (quando non le promuove direttamente) è dentro l'associazione fondata da don Ciotti.

Anche in questo caso poteva la CAPPELLO, della maggioranza in Comune di Marta Vincenzi, far stare il Meetup fuori da questo “paravento”? Certo che no, visto che il nuovo braccio destro della sindaco, dopo l'arresto di Stefano Francesca, è Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, che a Milano denuncia le cosche (con cui è colluso il centrodestra) e che a Genova, invece, è distratto, non vede, non sente e non parla delle collusioni che ha il centrosinistra.

Il Meetup genovese è un nuovo alfiere della “LIBERA” (non più libera) ed anche qui giù insulti alla Casa della Legalità che invece chiede a Libera di tornare alle origini e non fare da paravento ai partiti ed amministrazioni di centrosinstra che, come altri, hanno pesanti contiguità, collusioni e complicità. Un esempio? Semplice, mentre il Meetup sostiene a spada tratta Libera, Libera cosa promuove? La prima iniziativa è una “fiaccolata” a Sanremo “contro le mafie” con Pd, Idv, Udc, Pdl, partiti vari e soprattutto, in prima fila Burlando, Scullino e Bosio, rispettivamente: Burlando, Presidente della Regione che prese i soldi dalla Eco-Ge dei Mamone e che con Mamone aveva molteplici contatti e incontri, quantomeno dal 2004, nonostante questi fosse di quella famiglia indicata, dalla DIA, sin dal 2002, come famiglia della 'ndrangheta; Scullino il sindaco del Comune di Ventimiglia condizionato e infiltrato dalla 'ndrangheta e che venne eletto grazie anche ai voti di quello che nominò per alcuni anni suo vice, Vincenzo Moio, affiliato alla 'ndrangheta; Bosio, il sindaco del Comune di Bordighera già nell'occhio del ciclone per i condizionamenti della 'ndrangheta ed in particolare della cosca dei Pellegrino-Barilaro. Il meetup, in Libera, tace e avalla! L'ultima iniziativa di Libera in Liguria è la “parata” del 17 marzo, quando, dopo aver incassato un bel po’ di contributi dalla Regione, Don Luigi Ciotti ringrazia pubblicamente Burlando (quel Burlando!) per la lotta alla mafia che porta avanti (sic!).

Loro co-fondano LIBERA insieme al "blocco rosso"... hanno un faro che li illumina, il pidino e neo consulente della sindaco VINCENZI (che sostituisce quello arrestato), è Nando DALLA CHIESA... che se da un lato è del PD, dall'altro come conulente incassa in anno, dal Comune di Genova, più di un Assessore, ed al contempo è il Presidente onorario di LIBERA.

Ma andiamo avanti... nel 2008 emerge dall'indagine del Gico della Guardia di Finanza in modo inequivocabile il rapporto tra i politici e le amministrazioni pubbliche (anche, soprattutto, attraverso le società partecipate) con i MAMONE. Emerge la corruzione per una variante urbanistica, quella relativa all'area dell'ex Oleificio Gaslini, ed emerge il “cartello” dei MAMONE con cui si assicuravano appalti e subappalti nei lavori delle aree dell'ex acciaieria di Cornigliano. Il Meetup e la consigliera comunale ed assessore provinciale CAPPELLO avrebbe dovuto insorgere... promuovere un’iniziativa decisa... invece nulla! Anzi: siamo garantisti, si sente ripetere.

Perché gli esca il nome MAMONE ed ECO-GE bisogna aspettare un bel po... e soprattutto sia mai che esca a loro per le vicende genovesi. Assolutamente no, tranquilli... ne parlano solo per la questione della Centrale di Caorso dove avevano avuto dei subappalti dalla società incaricata dal Governo BERLUSCONI... sia mai che li citino per i milioni e milioni e milioni di euro di lavori per il centrosinistra genovese e per quel rapporto fiduciario che hanno con le cooperative rosse... Queste cose non si devono dire!

Nella stessa indagine emerge che uno dei soggetti che per le elezioni amministrative del 2007 aveva tenuto i rapporti della politica con gli uomini delle cosche era Salvatore Ottavio COSMA. Ci sono le intercettazioni ed i rapporti dei servizi di osservazione effettuati dal Gico che conducono ad un inequivocabile rapporto in merito. Cosa fa Salvatore Ottavio COSMA? Entra nell'Italia dei Valori (o meglio rientra nel partito di Di Pietro). Le cose che riguardano Cosma sono note, pubblicate ampiamente dai giornali locali, oltre che da noi... Non solo Cosma è presidente fondatore di un’associazione, “la Città del Sole”, dove, tra gli altri fondatori, vi sono l'allora funzionario prefettizio e braccio destro del prefetto Romano, Pasquale Gioffrè, ed un soggetto indicato agli Atti come legato alla 'ndrangheta, il Francantonio Anastasio. Tra i fondatori anche, per citarne alcuni, Giuseppe Profiti, uomo del cardinal Bertone e coinvolto nell'inchiesta “Mensopoli” di cui si accennava sopra (condannato in primo e secondo grado a 8 mesi) e Gregorio Fogliani, della famiglia Fogliani di Taurianova, la cui origine dell'impero imprenditoriale e patrimoniale continua a non trovare risposta alle domande poste. Cosma è rientrato nell'Idv assumendo il compito di delegato regionale ai gruppi tematici, e ci si aspetta che la CAPPELLO (così come il consorte GRAPPIOLO e gli altri grillini iscritti e fulcro del “gruppo operativo” del Meetup di Beppe Grillo a Genova) denunci la questione ed esca eventualmente da quel partito. Invece nulla di tutto questo. Silenzio assoluto. Anche perché nel frattempo nell'Idv è entrato il gruppo di Paladini, fedelissimo a Burlando oltre che a Di Pietro (quello che prendeva i soldi, tanto per capirsi, come sponsorizzazioni delle sue squadre di calcio, dalla Ital Brokers di LAZZARINI e dalla società di BELSITO, il tesoriere leghista legato al Girardelli “mappato” dai primi anni duemila dalla DDA di Reggio Calabria). Formalmente è guerra aperta tra il gruppo dei “grillini” in Idv e quello di PALADINI, ma poi questa guerra trova un armistizio molto doroteo: il coordinatore regionale Paladini non si oppone alla deroga per il doppio incarico della CAPPELLO (consigliere comunale e assessore provinciale) ed al congresso il gruppo dei “grillini” non si oppone alla nomina dell'uomo di fiducia di PALADINI al posto di segretario provinciale dell'Idv a Genova. Se erano state “promesse” tempeste, non ci saranno candidature alternative e Giovanni PINELLI verrà quindi eletto, senza opposizione alcuna (nemmeno dei “grillini”) segretario provinciale dell'Idv di Genova. Peccato che PINELLI sia stato allontanato dalla Guardia di Finanza, dove lavorava, non, come scriveva lui sul suo sito, perché voleva dedicarsi come consulente al servizio dei cittadini, ma perché beccato e quindi indagato e sotto processo (poi condannato) per concussione ed altre quisquilie. Insomma duri e puri sì, ma per il doppio incarico qualche occhio si può anche chiudere, no?

L'armistizio si rompe ad un certo punto. Lo rompe PALADINI quando su Il Secolo XIX esce, durante la convention del partito a Vasto, la notizia del segretario provinciale Idv di Genova sotto processo per i gravissimi reati contestati e che gli sono costati l'abbandono della divisa delle fiamme gialle. Probabilmente pensa che sia stato un colpo basso dei “grillini” quell'articolo (cosa che non è certamente stata e lo possiamo dire con assoluta certezza) e così PALADINI a nome del partito chiede al presidente della Provincia di togliere le deleghe della CAPPELLO, in quanto disconosciuta dall'Idv visto il doppio incarico vietato dalle norme interne al partito, e nominare un altro esponente del partito. Il giorno prima della riunione di Giunta in cui il Presidente della Provincia, Alessandro REPETTO, avrebbe dato esecuzione all'estromissione dalla Giunta della CAPPELLO, la CAPPELLO di dimette da Assessore “contro la vecchia politica” (sic)!

Da quel momento la CAPPELLO con il suo “gruppo operativo” del Meetup inizia a scaldare i motori, obiettivo la candidatura alla presidenza della Regione Liguria sotto il marchio “5 Stelle” dell'amico Beppe. Ma questo lo vediamo tra poco, nel prossimo capitolo di questa storia. Prima ci sono ancora alcuni tasselli da sistemare sullo scacchiere per rendere chiara la storia...

Nemmeno un pronunciamento quando scoppia il caso di Cinzia DAMONTE, assessore all'urbanistica di Arenzano, dell'Idv e candidata alle regionali liguri del 2010. Documentiamo con tanto di foto la campagna elettorale che il boss della 'ndrangheta Onofrio GARCEA fa per la DAMONTE con la DAMONTE. Scoppia un caso nazionale, ne parlano tutti... ma il Meetup genovese di Beppe Grillo e la CAPPELLO tacciono.

E così la CAPPELLO in consiglio comunale approva tutti i Bilanci, così come le principali delibere dell'Amministrazione di Marta VINCENZI... approva anche quelle delibere color cemento che poi tanto critica nei convegni in cui interviene per dire "no al consumo del territorio", "tuteliamo il paesaggio" ecc ecc. Lo fa sistematicamente finché non le viene meno l'assessorato in Provincia e inizia a puntare alle Regionali. Nemmeno un’interrogazione o intervento sul fatto che al boss di Cosa Nostra sia stato permesso di rioccupare i beni confiscatigli dalla DIA, nemmeno mezza parola sul fatto che il Comune di Genova abbia poi ospitato il boss in albergo spendendo quasi 27.000,00 euro. Niente sul sistema degli Appalti, subappalti e forniture delle società pubbliche, con socio o unico socio il Comune di Genova, che vedevano l'egemonia dei MAMONE con la ECO-GE. Così come silenzio assoluto sulle somme urgenze che finivano attraverso l'AMIU ad ECO-GE o direttamente dal Comune alle imprese del FURFARO, “attenzionato” già dai primi anni duemila. Silenzio sui lavori per le manutenzioni assegnati al massimo ribasso sempre al FURFARO che dichiara beatamente che lui fa quelle offerte perché vuole solo “cambiare i soldi” o quelli della ditta di Canolo che risultava interdetta dal Gip di Reggio Calabria. Sempre sistematico silenzio... Nemmeno un bisbiglio quando la Casa della Legalità e Repubblica rendono nota la nomina del rappresentante del Comune di Genova, fatta dalla Sindaco VINCENZI al Cardinal BAGNASCO, nel Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Pediatrico Gaslini. Il nome è quello di Donato BRUCCOLERI, cognato-cugino di Totò CUFFARO... Quella nomina sul sito del Comune non c'è... lui si disse orgoglioso di essere parente di Totò CUFFARO e la Sindaco riferì che lo ha nominato perché ha delle farmacie. Nel frattempo emergono anche altre cose. Si recupera in rete una lettera che la candidata sindaco VINCENZI nel 2007 scriveva all'associazione “Amici di Riesi”, con tra i fondatori e dirigenti il capobastone di Cosa Nostra, Giacomo MAURICI, in cui apprezza il loro lavoro, li ringrazia ed auspica future collaborazioni. Emerge (noi pubblicammo le foto sul sito e poi tutto venne confermato dalle indagini del Ros) che Aldo PRATICO incassò i voti della 'ndrangheta per le elezioni regionali del 2010. Noi lo beccammo alla “1° festa dei calabresi” di Genova a Fiumara, sul palco con i boss della 'ndrangheta GANGEMI, GORIZIA, CONDIDORIO e BRUZZANITI. Emerge che Rosario MONTELEONE (coordinatore dell'Udc ligure) nel 2005 incassò i voti della 'ndrangheta, poi ne ebbe l'aiuto per un pacchetto di 700 tessere utili a vincere il congresso, e poi che per festeggiare la sua rielezione in Regione (2010), nella maggioranza di BURLANDO, come Presidente del Consiglio Regionale, andò a festeggiare nel ristorante “L'AMBANATA” dello storico boss di Cosa Nostra a Genova, Giovanni “Gianni” CALVO. MONTELEONE disse che quella cena, in quel ristorante, venne organizzata da Umberto LO GRASSO, consigliere comunale (allora Udc poi Idv).

Ad un certo punto però un intervento in cui sembrerebbe parlare di mafia, ma di fatto si guarda bene dal rompere il tabù sulle vicende di cui sopra. C'è anche il video online, quindi, poche storie (vedi qui). Cosa dice la CAPPELLO, che dal Meetup grillino chiamano la “nostra consigliera”, nel suo intervento nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Genova? Inizia bene con l'attaccare il fatto che nessuno, durante il dibattito, abbia fatto i nomi di chi ha collusioni con le mafie. Ci si aspetta che li faccia lei... anche perché oltre a quanto detto sopra sui vari soggetti che fanno ottimi affari con l'amministrazione comunale, proprio in Consiglio Comunale siedono due consiglieri che qualche risposta la dovrebbero dare. C'è infatti Aldo PRATICO' quello del patto con i boss della 'Ndrangheta, e c'è Umberto LO GRASSO, quello che, secondo MONTELEONE, organizzò la cena al ristorante del boss di Cosa Nostra. Ed invece niente... accusa gli altri di non fare i nomi e non li fa nemmeno lei... Cosa fa invece? Afferma che De Magistris è stato fermato nelle sue indagini che stavano scoprendo i responsabili della strage di via D'Amelio (peccato che da Catanzaro, De Magistris non indagava sulla strage di Via D'Amelio e nemmeno poteva farlo) e poi ecco che qualche nome lo fa... Berlusconi, Dell'Utri e Schifani! Loro li nomina, per poi dire che Forza Italia è stata fondata da Cosa Nostra, ma non perché vi siano delle risultanze d'indagine, degli accertati fatti in merito dall'Autorità Giudiziaria, ma perché lo ha letto in un libro! Dal Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Genova questo è l'esempio di lotta alla mafia che loro, con la CAPPELLO portano avanti! Ed allora che dire?


Il secondo V-DAY è una parentesi
(sempre all'ombra dell'Idv) e “l'epurazione”


Beppe Grillo promuove un nuovo V-Day, questa volta per proporre tre referendum sull'informazione. A Genova il Meetup principale, quello del “gruppo operativo” guidato dalla coppia CAPPELLO e GRAPPIOLO è immobile.

Nel frattempo ha fondato l'Associazione Amici di Beppe Grillo che ha anche richiesto al CELIVO (la struttura di servizi per il volontariato) di essere iscritto, così da poter avere le agevolazioni ed i sostegni dedicati alle associazioni di volontariato. Richiesta che ovviamente gli è stata respinta perché sostenere che un’associazione di un movimento politico, che si candida alle elezioni amministrative e che fa, appunto, politica, e promuove iniziative sistematicamente con candidati (vedi Alfano e De Magistris) o con una consigliera comunale (vedi la CAPPELLO), non rientra propriamente nei “canoni” del volontariato.

Chi si muove è l'altro Meetup genovese, quello nato dalla spaccatura proprio sul legame ferreo e inscindibile del Meetup “storico” con l'Italia dei Valori di Di Pietro e le amministrazioni di centrosinistra che governano la città di Genova. Il “Grillo di Genova”, così si chiama questo secondo Meetup del capoluogo ligure, organizza con la Casa della Legalità, il V-DAY sulla “libera informazione”. Quel giorno però a Genova c'è anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha scelto di celebrare il 25 aprile nella città medaglia d'oro della Resistenza. Per queste ragioni la Questura di Genova individua come luogo da concedere per la manifestazione del 2° V-DAY la centrale Piazza della Vittoria. Si mette in moto l'organizzazione dell'evento e lo si presenta con tanto di conferenza stampa. Il tutto finisce anche sul blog di Beppe Grillo.

Ma al Meetup della CAPPELLO-GRAPPIOLO questa cosa non va giù. Da una parte si fa muovere il Comune di Genova, attraverso l'Ufficio di Gabinetto del Sindaco, per cercare di far negare l'autorizzazione da parte della Questura, ma il Questore non vede alcun motivo per ritirare la concessione data alla mobilitazione in Piazza della Vittoria. Dall'altra cosa succede? Il Meetup marchiato Idv organizza un'altra manifestazione per V-Day a Genova, in Piazzale Kennedy.


Naturalmente se il Meetup “Il grillo di Genova” organizza l'iniziativa in modo totalmente slegato dai partiti, per l'altro Meetup le cose sono un pochetto diverse, tanto che partono anche gli sms per promuoverlo, sms che comunicano che: l'Idv è al V-Day di Piazzale Kennedy.

E' poi la volta dello spettacolo “DELIRIO” di Beppe Grillo a Genova. Si terrà non più al Palasport ma al palazzetto di Fiumara. L'organizzatore dell'evento, visto il calo di vendite dei biglietti della tournee, opta per uno spazio più ristretto e meno costoso. Sembrano lontani i tempi di “Reset”, a Genova, quando Grillo aveva riempito più serate al Palasport.

Il meetup “Il Grillo di Genova” contatta lo staff di Grillo appena vi è la data fissata dello spettacolo genovese. Lo staff risponde di preparare anche un video da presentare durante lo spettacolo di Beppe per far vedere cosa ha fatto il Meetup. Questo, ovviamente, oltre al resto del materiale, volantini, gadget vari, per chi volesse informazioni e per promuovere l'autofinanziamento del Meetup stesso.

Poi d’improvviso vi è una retromarcia dello staff. Un solo Meetup allo spettacolo per non creare confusione tra i cittadini, visto che si doveva promuovere anche la futura “lista 5 stelle”. Sia mai che vi fosse pluralismo... Unico Meetup accreditato è quello legato ad Idv, quello della CAPPELLO-GRAPPIOLO band. Il “Grillo di Genova” comunica che ormai si era anche mandato in stampa magliette e cappellini del Meetup (insieme alla Casa della Legalità), oltre ad aver già stampato volantini informativi e predisposto il video (per vederlo clicca qui), erano già state ritirate le copie del libro-inchiesta “Il Partito del Cemento” di Sansa e Preve (di cui si era organizzata anche la presentazione ufficiale al Parco dell'Acquasola insieme, senza che il Meetup della CAPPELLO-GRAPPIOLO, ovviamente, si presentasse). Niente da fare... alla tappa genovese di “Delirio” c'è solo il Meetup partitizzato, quello indipendente è out!

A quel punto il meetup “Il Grillo di Genova” decide di abbandonare l'orbita di Beppe Grillo ed operare come gruppi di “Liberi Cittadini”! L'unico Meetup che aveva promosso iniziative concrete sul territorio è fuori, quello “immobile” è sul palco di Grillo. Qualcuno potrebbe dire cosa ha fatto questo Meetup “Il Grillo di Genova” che non ha fatto il gruppo legato alla CAPPELLO-GRAPPIOLO? “Bazzecole”... ha organizzato iniziative e mobilitazioni contro il progetto di speculazione nelle aree dell'ex Mercato generale di Corso Sardegna (quella speculazione che aveva avuto le “deroghe” al Piano di Bacino, confermate dalla Provincia di Genova con la CAPPELLO in Giunta!); si è opposto strenuamente al Piano Casa della Regione Liguria, promosso dagli uomini di BURLANDO e SCAJOLA; ha organizzato diverse iniziative con la Casa della Legalità, tra cui gli incontri con i giornalisti Vittorio Malaguti, Ferruccio Sansa, Marco Preve, Lirio Abate, organizzato iniziative di informazione sulla corruzione e infiltrazione mafiosa negli appalti. Ha promosso la campagna “IO NON SONO COMPLICE” che prevedeva la restituzione del “certificato elettorale” alla Prefettura di Genova, in occasione delle elezioni politiche, in quanto la legge elettorale non permetteva di esprimere il proprio libero voto... Così come, con la Casa della Legalità, è andato a contestare il senatore Giulio Andreotti, ospite d'onore all'Università di Genova (che poi ha dato la laurea honoris causa a Saviano, sic!), per ricordare che quell'uomo era colluso con Cosa Nostra, come dimostrato dalla sentenza di condanna per il reato commesso ma prescritto!

Il Meetup facente capo ai dipietristi si era mosso solo, guarda che caso, per gli incontri promossi dalla CAPPELLO in Comune e per la campagna elettorale dell'Idv per le europee, ovviamente perché il Beppe sosteneva Alfano e De Magistris... per carità!


Alle Regionali 2010 in soccorso a Burlando


Cappello e Scilipoti all'iniziativa del Meetup e cons. comunale CappelloSe uno porta SCILIPOTI – il Domenico SCILIPOTI, quello SCILIPOTI - a Genova, come esperto di questioni ambientali, ci si può aspettare di tutto. Ed il Meetup Amici di Beppe Grillo con Cappello portò proprio Scilipoti a Genova e quindi – e come si sarà già capito da quanto raccontato sino ad ora – ci si può aspettar qualunque cosa... ed infatti è ciò che avviene a ridosso delle elezioni regionali ed alle elezioni vere e proprie... (Non ci si crede? C'è anche il video, vedi qui, direttamente dal canale YouTube del MoVimento 5 Stelle di Genova)... Tutto sempre con acquiescenza, quando non pieno consenso, di Beppe Grillo, anche considerato che lui ha sempre sostenuto fortemente Di Pietro e la sua Idv, anche davanti all'uso quantomeno indegno dei soldi dei “rimborsi elettorali” proprio del partito a guida familiare dove la democrazia è bandita. Non a caso i due candidati “grillini”, Sonia Alfano e Luigi De Magistris, alle europee nella lista Di Pietro – Italia dei Valori, hanno visto il Meetup genovese di Beppe Grillo prodigarsi in una mobilitazione mai vista, ovviamente per invitare a porre la X sulla simbolo del gabbiano!

Ma veniamo alla questione regionali e Meetup genovese...

Nel meetup Genova 20, quello della CAPPELLO-GRAPPIOLO, succede qualcosa. La maggioranza viene presa da chi vuole liberare il Meetup dalla schiavitù dei partiti. Il gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO va in minoranza. L'associazione “Amici di Beppe Grillo di Genova” viene sciolta.

Allora, se da un lato si passano le “chiavi” per la gestione della piattaforma meetup ai nuovi “organizer”, dall'altro si urla al furto del Meetup! Accuse pesanti che volano come saette contro chi aveva “liberato” il Meetup genovese di Beppe Grillo dall'influenza dei partiti. Viene fondato subito un nuovo Meetup che si battezza “Amici di Beppe Grillo Genova - Gruppo Storico (dal 2005)”.

Ovviamente Beppe Grillo e staff che sanno bene che le “chiavi” di accesso e gestione di un Meetup non possono essere “rubate”, fa finta di nulla e pur di non perdere il gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO, inserisce il Meetup nuovo nella pagina del Blog, con tanto di dicitura ad hoc: “Gruppo Storico”! Qualche decina di persone riesce a far modificare anche la classificazione dei meetup sul blog di Beppe... Straordinari!!!

Ma veniamo al punto del “furto” denunciato pubblicamente dai “grillini” del “gruppo storico”, ovvero al “furto” del Meetup.

Per farlo adottiamo lo stesso metodo scelto da Beppe Grillo sul suo blog. Pubblichiamo (con trascrizione fedele) le e-mail del “gruppo ristretto” dell'allora Meetup genovese (che siamo riusciti ad avere), una mailing list denominata “GENOVA RESET”. Ovviamente, come ha fatto Beppe per la questione emiliano-romagnola, omettiamo i nomi dei soggetti che comunque possono fare “outing” in qualunque momento!

[Genova Reset!] Coordinamento Meetup Liguri


P.B. (omissis)

Deve essere approvata dall'associazione come ho già spiegato mille volte, gli altri meetup formatisi in associazione anche se adesso mettiamo anche questo in dubbio, non si pongono la differenza tra MEETUP e ASSOCIAZIONE per loro sono la stessa cosa è il nome di una piattaforma elettronica e basta.

NON CI SIAMO CAPITI VE LO SPIGO IN MODO SEMPLICE A CUI CI POSSIATE ARRIVARE TUTTI E CON PROCESSI MENTALI SEMPLICI:

IO non sono mai stato consono addolcire la pillola a nessuno, le critiche sono state mosse in privato e detto in modo molto più gentile io ho bignamato il tutto chi è Vecchio lo SA' chi è nuovo si adatti, proprio per evitare polemiche ma è ovvio che in questo gruppuncolo è impossibile evitare soprattutto, se tocchi nel vivo, OVVIAMENTE MEGLIO METTERESI A POLEMIZZARE E A DISCUISIRE SULLA SEMANTICA INVECE CHE FARE AUTOCRITICA O DARE UN PARE CHE IMPLICA UNA RESPONSABILITA'.

Avviso sin da ora che il mio ultimo atto sarà quello di dare una risposta positiva o negativa o eventuali modifiche, se uscirà, sulla bozza di regolamento a cui ho messo il link, entro e non oltre Lunedì prossimo per questioni inerenti il contattare Beppe e lo staff.

Poi avvertirò gli altri meetup che mi devo allontanare dal movimento causa lavoro, in modo da non creare vespai e danni al movimento stesso, era un impegno che mi sono preso e lo volevo completare, se avete cambiato idea la faccia ce la metterete voi nuovi, vecchi, cazzari e non, io porto via le balle mi avete stufato non vi và mai bene una emerita M...., e invece di essere propositivi vi parlate addosso dalla mattina alla sera siete come delle rane infondo ad un pozzo, padrone incontrastare del loro piccolo alvero di sicurezza, ma che non vedranno mai la grandezza dell'oceano e per questo creperete li dentro sbranandovi tra voi.

Datemi una risposta alla bozza e votate subito, nel frattempo, da affiancare a (omissis)

Se entro Lunedì non ho risposta contatterò i meetup Liguri dicendo semplicemente che causa casini personali e di lavoro mi estraneo momentaneamente di meetup Genovesi e darete voi comunicati e quant'altro.

L'associazione paga a mezzo mia carta di credito sia il meetup che il sito, ovviamente la disdirrò fatemi sapere come e quando perché altrimenti succederanno casini con il passaggio di Organaizer, come sanno i vecchi è un passaggio delicato.

Ad Ottobre scade l'iscrizione a Libera se vi frega qualcosa dell'antimafia non solo per riempirvi la bocca mandateci qualcuno altrimenti abbiate l'accortezza di comunicare che invece non ve ne importa una sega perché impegnati a litigare sulle regole che vi volete dare e che dovrete poi infrangere in puro spirito Berlusconiano attuale.

Fatemi poi sapere dove devo dirottare gli ultimi numeri di NARCOMAFIE se non sapete cos'è INFORMATEVI!

Levate la sede da casa mia Savignone e cambiate il contestuale indirizzo di spedizione delle comunicazioni (omissis), ovviamente se qualche lettera dovesse arrivare provvederò ad inoltrarvela fatemi sapere come, qualcuno mi sostituisca nel Gruppo Acqua e andate amorevolmente a quel paese, chiamatemi quando andate a mangiare una pizza o fare baldoria per il resto non me ne frega più un nulla di meetup di Associazione di Beppe Grillo ecc.

Voi la vostra italianità sfegatata e ricordatevi che: “Quando qualcuno cerca un colpevole per la situazione in cui vive altro non deve fare che guardarsi allo specchio”.

Ovviamente il mio numero è sempre aperto se non vi risponderò sarà perché sarò occupato e vi richiamerò, essendo che sino ad ora chi riceveva chiamate dai giornalisti e teneva i contatti ero io fatemi sapere a chi dovrò dirottare le eventuali chiamate.

Ricordo che c'è una probabile causa con Abbondanza e una con la Casa della Legalità di cui sarò probabilmente chiamato a rendete conto io in quanto ex Presidente e che non crediate mi porterò le conseguenze sa solo, buono si ma scemo NO, ci fu votazione e come tale fu azione dell'associazione per i “Nuovi” fatevelo spiegare dai “Vecchi” poi magari fateci su regolamento anche lì

Ciao
(omissis)”

[la causa di Abbondanza e della Casa della Legalità non c'è mai stata, perché a differenza del gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO, avevamo valutato di non andare ad intasare la già appesantita situazione del Tribunale di Genova con un’ennesima causa, ndr]



P.B. (omissis)


Non avendo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'associazione sul da farsi, a parte alcuni pareri personali, che ovviamente dovrebbero essere inseriti in una comunicazione, in una serie di appunto o quant'altro inerenti la bozza del coordinamento.

Che torno a ripetere come all'asilo, il coordinamento è una cosa diversa dalla eventuale Lista Regionale ci cui si è discusso, e deve essere Beppe a darci l'avvallo finale sia sugli eventuali candidati, che (omissis) in vero sipirito innovativo chiama “Baldracche” (ce ne vuole una per riconoscerne un'altra) però sa solo criticare le scelte altrui e non propone nulla se non il voto cosmico, ma almeno pone il suo punto di vista come (omissis), (omissis) ed (omissis).

Noto inoltre che l'unica cosa che avete saputo fare in 3 o 4 (perché gli altri hanno visto bene di defilarsi facendo gli indiani come al solito) è litigare su un appunto degli altri meetup sulla spinta del zizzagnaro invece che commentare la bozza inserita nel file.

Io mandero adesso una mail ai ragazzi del coordinamento Ligure dicendo che mi devo assentare per motivi di lavoro a singhiozzo (cosa per altro non falsa) e che verranno contattati da (omissis) e da chi gli vorrete affiancare per poter continuare o interrompere o chissà cosa il lavoro, (omissis) si era offerto.

Ribadisco che:

Entro il 15/10/2009 dovete cambiare la carta di credito a cui è appoggiato il pagamento del Meetup di Genova altrimenti succederà un casino come è già accaduto quando cambiammo da Gianluca all'associazione, non voglio che succeda, mi troverò obbligato altrimenti, salvo conferma, ad accedere con l'account comune per tutelare i miei soldi (cosa che non voglio assolutamente fare).

Chiuderò, salvo altre istruzioni, da parte vostra, il Meetup della Valpolcevera domani a mia discrezione, (omissis) diede a me l'incarico e la responsabilità è mia, ma se volete continuare ad usarlo ditelo.

Il Meetup della Valle Scrivia lo terrò aperto perché quello lo aperto all'epoca io e sto pensando ad una eventuale evoluzione extra Grillo.

Togliete la casella di posta in tutte le comunicazioni da ricevere, entro tempo ragionevole, se arriveranno comunicazione indirizzate all'associazione fatemi sapere dove e come farvele avere.

Togliete la sede della mia casa a (omissis)

Ditemi a chi devo reindirizzare gli eventuali contatti (giornalisti, richieste aiuto, ecc. ecc.)

Vi ricordo che l'iscrizione a Libera scade il 31/10/2009 le modalità di reiscrizione le trovate sul sito.
Il coordinamento si riunione una volta al mese presso la sede LEGA COOP salvo altre comunicazioni.

Rimango a disposizione per quello che sono dimenticato e quello che eventualmente vi potrebbe servire.

PUNTUALIZZO:

Che nel caso si decidesse di sciogliere l'associazione, perché ormai mi aspetto di tutto, l'attivo di cassa non potrà essere girato al meetup ma devoluto ad un'altra associazione o altro che compia stesse attività statutarie, quindi non inventatevi, per chi rimmarà, dei salti mortali alla Berlusconi per fagogitarvi la cassa.

(omissis)

F.R. (omissis)

Penso che a questo punto bisogna che entri in causa. Io posso sostituire Paolo in toto ed acquisire la titolarità del Meetup. Ho solo bisogno del suo consenso scritto su questo reset. Sarà fatto tutto quello che lui desidera per eliminare il suo coinvolgimento visto che questo è il suo volere. Poiché sono coinvolto in termini legali penso sia corretto tenere la fila. Se qualcun altro ha interesse vero è lecito proporlo. Il presente avviso rimane valido per le prossime 24 ore e successivamente si utilizzerà la condizione di silenzio/assenso. Non mi fa piacere che il meetup finisca in questo modo. Eravamo vicini alla meta. Datemi credito grazie.


P.B. (omissis)


Per cambiare la Carta basta che accedi al meetup con l'account comune, ti avevo inviato le password, dell'organaizer cerchi l'area inerente i pagamenti con la carta di credito, e cambi i dati con quella della carta di credito o Postpay, ogni 6 mesi (modo più conveniente di pagare) verrà addebitato il costo in dollari del meetup con relativo cambio della valuta.

Non devo dare nessun consenso, che comunque hai, è semplicemente una questione di registrazione dati.

Ditemi cosa devo fare per il meetup della Valpolcevera in modo che possa agire in base alle vostre richieste

(omissis)


R.F. (omissis)


Anch'io ringrazio (omissis) della sua spiegazione, ma continuo a pensare che tutte le questioni indicate da (omissis) richiedano una discussione da svolgersi in una riunione di associazione (a meno che (omissis) non voglia discuterle nella plenaria del MeetUp).

Visto che è il Presidente normalmente a convocare le riunioni, e visto che (omissis) è già intervenuto più volte sull'importanza degli argomenti, aspetto fiducioso la convocazione della riunione.

Nel frattempo non mi sembra opportuno che (omissis) assuma quella che lui stesso ha definito “titolarità” del MeetUp poiché:
- lo statuto dell'associazione non prevede nulla al riguardo
- (omissis) ha già detto che tra poco tempo dovrà essere sostituito
- esiste al mia proposta di chiusura del Meetup 20 Genova che chiedo sia discussa in riunione

(omissis)

F.R. (omissis)

Trascorse 24 ore ho proceduto a liberare (omissis), come da sua richiesta e consenso, non avendo ricevuto opposizione maggioritaria dall'associazione dall'impegno rispetto al meetup. Lo Statuto non fa cenno al Meetup.

Restano aperte e ancora da risolvere le tante altre questioni da lui citate, di cui la più importante la lista regionale e la rappresentanza nel coordinamento regionale. Finora oltre a me si è reso disponibile solo (omissis) a raccogliere le questioni in sospeso.

Vista l'urgenza, qualcuno vuole esprimersi qui o è necessaria una riunione apposita?

Aspetto disponibilità.

(omissis)

Dalla lettura delle e-mail interne del Meetup di Genova, come ben si vede, si comprende benissimo che non vi è stato alcun “furto” del Meetup, ma un passaggio di consegne chiaro e semplice. Non solo, si evince anche che essendovi una nuova “maggioranza” che voleva promuovere la “departitizzazione” del Meetup stesso, il vecchio gruppo preferiva addirittura “chiudere” il Meetup, come evidenzia la risposta di uno di loro che è anche uno degli eletti dell'Idv, da sempre legato al gruppo del duo CAPPELLO-GRAPPIOLO. Ma non basta, si comprende anche che allo stesso gruppo facevano capo altri Meetup registrati nell'ambito del territorio della provincia di Genova, usati dallo stesso gruppo, come vedremo, per garantirsi un alone di “pluralità”, come vedremo a breve.

Avvicinandosi alle Regionali in Liguria, il gruppo CAPPELO-GRAPPIOLO perde quindi il controllo del Meetup di Genova. I Meetup tornano due... Quello originario (il cosiddetto “Genova 1”) e quello che viene ribattezzato “Genova - Gruppo Storico”, fondato nell'occasione dalla coppia CAPPELLO-GRAPPIOLO & Co.

Il primo, quello “liberato” e departitizzato, si dota finalmente di una struttura orizzontale, inclusiva, in cui non vi possono essere i “controllati”, e si adotta un regolamento che garantisca elezioni democratiche per chi gestisce il Meetup e per le diverse funzioni.
Il neo meetup del gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO si dota di una struttura che gli garantisca l'assoluto controllo del Meetup stesso. Il “gruppo operativo” è quello e nessuno lo può toccare e nemmeno criticare! Per iscriversi occorre non solo mandare il proprio documento di identità ma anche sottoscrivere un regolamento che è una sorta di “atto di fede” e fideismo. Chi non è in accordo con quel regolamento e con il “gruppo operativo” può essere espulso in qualsiasi momento. Chi osa pubblicare link a soggetti esterni (come la Casa della Legalità) che hanno osato criticare, anche indirettamente, qualcuno del “gruppo operativo”, vedrà il proprio post rimosso e se reitererà commenti e link di tal tipo verrà “bannato”, alias eliminato dal meetup! Insomma: il centralismo democratico del Pcus in confronto era un incitamento al pluralismo!

Nonostante questo regolamento che è antitetico alla ragione stessa di esistenza dei Meetup, Grillo e lo staff, lo linkano all'istante, come ricordato, sulla piattaforma nazionale, ovvero sul blog di beppegrillo.it.

Ed arriva la “partita” delle regionali...

Il Meetup Genova 1, quello “liberato” e departitizzato propone un percorso orizzontale che coinvolga tutti i meetup liguri, che preveda candidature per una selezione attraverso le Primarie, ed un regolamento che permetta di impedire infiltrazioni di partiti e che a decidere siano gli effettivi attivisti del movimento grillino. Promuove un percorso aperto alle associazioni e comitati che abbiano comunione di intenti su temi portati avanti dal MoVimento 5 Stelle ed avvia una serie di incontri aperti alla cittadinanza.

Il Meetup “Gruppo Storico”, quello del gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO, invece, promuove un percorso parallelo in cui la logica dell’ “uno vale uno” la applicano non agli attivisti ma ai Meetup, ovvero ogni Meetup (gruppo operativo) ha un voto... così, controllando diversi Meetup che avevano registrato nell'ambito della Provincia di Genova, hanno già di loro una maggioranza garantita per scegliere il candidato alla Presidenza della Regione per il M5S.

Quindi che succede? Questo…

Il meetup Genova 1 (anche conosciuto come "Genova20", per via del numero 20 della piattaforma meetup) promuove incontri con vari comitati ed associazioni, oltre che con altri Meetup liguri. L'idea di fondo è: le regionali sono una tappa, non l'obiettivo, si deve costruire un gruppo ampio, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e comitati, su un programma di rottura del sistema di potere che piega da decenni la Liguria, senza alcuna possibilità di “accesso” per chi è stato sino al giorno prima nei Partiti o che sia “eletto” in qualsiasi ambito. Lancia le Primarie ed apre le candidatura. Per coordinare il percorso viene accolta la disponibilità di Valerio Gennaro. Tra le candidature alla Presidenza della Regione, come portavoce del M5S ligure, arrivano diverse candidature tra cui quella di Angelo Patrone (del Meetup di Genova) e Paolo Franceschi (esterno, di Savona). Due medici: il primo è un neurologo che ha denunciato pesanti irregolarità all'interno dell'Ospedale Galliera, subendo pesanti conseguenze; il secondo, un pneumologo da anni impegnato negli studi sugli effetti nocivi per la salute e l'ambiente delle emissioni della centrale a carbone.

CAPPELLO, GRILLO, GRAPPIOLOIl meetup “Gruppo Storico”, promuove una riunione con gli altri meetup genovesi (escluso il Genova 1 e quindi solo con i “propri”) in cui, visto che diverse persone hanno rigettato la proposta di candidatura (tra questi indicavano anche il magistrato Adriano Sansa ed il giornalista Ferruccio Sansa, che però non erano mai stati contattati!!!), veniva scelta come candidato presidente della Regione la Manuela CAPPELLO (ma guarda che sorpresa!) che si era messa a disposizione del M5S!

A quel punto la palla passa agli altri Meetup liguri. Inizialmente il Meetup di Sanremo e quello di Savona si schierano con la CAPPELLO mentre a La Spezia si schierano con il percorso delle Primarie e voteranno poi Paolo Franceschi (così come farà anche il Meetup di Savona). Anche il neo Meetup della Valpolcevera (quello dei “No Gronda” non legati ai partiti e quindi fortemente critici verso il “Coordinamento No Gronda” guidato da Paolo PUTTI, che conta al suo interno diversi esponenti dei partiti di maggioranza in Comune, Provincia e Regione!!!) sceglie di schierarsi con il Genova 1, partecipa alle Primarie e sceglie Paolo Franceschi.

A quel punto la scelta dei meetup Liguri è chiara. Beppe Grillo e staff inizialmente avevano dato il via libera al percorso delle Primarie (Grillo in persona, con accanto Davide Stasi, organizer del meetup Genova 1, ad una manifestazione contro la Gronda, annuncia, indicando Stasi, che si stava lavorando a preparare la lista per presentarsi alle elezioni regionali).

Il “Gruppo Storico” (che in allora vantava meno di qualche decina di iscritti) va su tutte le furie.

Succede qualcosa... Di punto in bianco Beppe Grillo dice a Paolo Franceschi che non ci si presenta più alle elezioni! Ma come??? Che cosa dice Grillo? Uno di noi contatta immediatamente Beppe Grillo per sapere cosa stia succedendo. Grillo dice che aveva parlato con Paolo Franceschi e che questi era contento che non ci si presentasse più alle elezioni. Chi gli parla gli fa notare che Franceschi non era esattamente “contento”, anzi... si era esposto e non capiva perché si annullasse tutto. A quel punto Grillo aggiunge: a Genova si finirebbe a parlare solo della mia villa, della barca... abbiamo i giornali contro.

L'ultima parola è ovviamente quella di Grillo: il M5S alle elezioni regionali in Liguria non si presenta più! Burlando gongola, evita che ci sia un'alternativa credibile e valida!!! Il patto con Scajola è salvaguardato!

Il Meetup Genova 1 esce pubblicamente contro la decisione di Beppe Grillo e denuncia l'accaduto, mentre l'organizer Davide Stasi si dimette e se ne va perché non ritiene che si possa continuare a stare in un meetup di Beppe Grillo davanti a tale scelta di Grillo.

CAPPELLO ad una delle iniziative della lista "Noi con Burlando"Il “Gruppo Storico” gongola (come Burlando!).

A quel punto gli esponenti principali del “Gruppo Storico” qua e là invitano a votare per una candidata della lista “NOI CON BURLANDO”, sì la lista del presidente Claudio BURLANDO!!!
La CAPPELLO addirittura partecipa ad iniziative sotto il grande manifesto del “gerundio”...

Qualcuno del “gruppo storico” dirà che anche Davide Stasi aveva simpatia per quella stessa candidata della lista “NOI CON BURLANDO” appoggiata dalla leader del “Gruppo Storico”, ma vi è una differenza: Davide Stasi se n’era andato dal Meetup e quindi non portava alcuna indicazione dello stesso, e sempre Davide Stasi dopo alcune uscite pubbliche di quella candidata valutò che non era da votare. Ma questo poco conta...

Beppe Grillo nel frattempo tace... BURLANDO vince le elezioni e cosa dichiara subito? Semplice: ho vinto perché qui in Liguria sono riuscito a fare un accordo con quelli del MoVimento di Beppe Grillo! Chiaro? Diremmo abbastanza... anche perché mai Beppe Grillo smentì tale dichiarazione dal suo blog... eppure spesso mette dei “PS” in cui smentisce o fornisce precisazioni rispetto a dichiarazioni di questo o quello. In questo caso lascia correre... come se fosse vero... ed in effetti, nei fatti, era vero!


Un 5 Stelle incompatibile al 5 Stelle

La CAPPELLO era uscita dalla maggioranza della VINCENZI in Consiglio Comunale a Genova, nel giugno 2010. Fino ad allora su tutte le grandi questioni in cui la Giunta VINCENZI era in difficoltà la CAPPELLO votava prontamente a favore, come si confà a chi deve la propria fiducia. Quei voti erano in contraddizione con i principi dei "grillini" ma cosa può contare ciò quando nessuno tra i "grillini" può osare criticarla, pena la gogna?

Sì perché non solo se si osano fare domande scomode ti becchi la querela, ma quello che non osa fare nemmeno BURLANDO o SCAJOLA loro lo fanno. Come ad esempio una diffida di Giacomo GRAPPIOLO al Secolo XIX perché non osi più nominarlo o scrivere di lui, in quanto questo poteva creare danno a sua moglie, Manuela CAPPELLO, ed al MoVimento dei "grillini". L'occasione di tale "diffida" era un articolo in cui Il Secolo XIX dava semplicemente notizia di un esposto presentato alla Guardia di Finanza da un'associazione ricreativa sull'Immobiliare del GRAPPIOLO. Ecco: di loro o si parla bene o non si deve parlare!

Ormai in Comune il voto della CAPPELLO non è più importante, la maggioranza della VINCENZI si è consolidata con nuovi transfughi dall'Opposizione alla Maggioranza. Così alcuni consiglieri hanno mano libera, possono votare tranquillamente contro e così riuscire a catalizzare su di sé quei Comitati e cittadini che si oppongono alle scelte dell'Amministrazione comunale. NACINI, ad esempio, eletto in maggioranza, sottoscrivendo il programma della VINCENZI, ma al contempo "leader" dei Comitati di Ponente che contestano quel programma! Antonio BRUNO, altro esempio "storico", eletto già con l'Amministrazione PERICU e poi con quella VINCENZI, sottoscrivendo sempre il programma (di PERICU e della VINCENZI), ma fiero oppositore di quel programma nelle piazze e nelle assemblee popolari! E la CAPPELLO, anche lei ora può votare contro, così da conquistarsi il consenso per puntare ad una rielezione... tanto come negli altri casi, chi mai oserà dirle "Scusi ma lei si dice contro, ma allora perché ha sottoscritto quel programma?".

"Contro" in apparenza, ma nel "sistema" e per il "sistema" sempre. Questa è la linea... E così cosa si inventano nel "Gruppo Storico" dei grillini, per cercare di conquistarsi un pochino di "visibilità" nel nome dell'ambiente e della salute, legittimando al contempo una scelta scellerata come quell'inceneritore? Proporre un referendum contro la scelta di costruire l'inceneritore a Genova!!! Un referendum che si perderebbe senza alcun dubbio, visto che la comunità (a parte quella del quartiere di Borzoli) non sa nemmeno di cosa si tratti, e visto il controllo assoluto dell'informazione a livello di cronaca politica cittadina!
Anche il Comitato storico di Scarpino cerca di far capire che il Referendum consultivo (non vincolante) è una scelta scellerata, che farebbe forse anche vincere i sì, ma non supererebbe mai il 50% dei votanti. Tra l'altro gli esempi in giro per l'Italia dicono proprio questo: un referendum così si perde e produce come unico effetto la legittimazione popolare ad una scelta scellerata dell'amministrazione!

Niente da fare: anche il Comitato di Scarpino, sino al giorno prima "alleato" ed "amico" diventa un pericoloso nemico che assume la stessa posizione della Casa della Legalità, ovvero il nemico giurato numero uno!

Il referendum naufragherà miseramente... Prima non riescono a raccogliere nemmeno le poche firme necessarie per presentare il quesito... poi, quando le raccolgono, il quesito, così come lo hanno formulato, viene respinto dai tecnici perché "improponibile"!

Le Elezioni amministrative del 2012 si avvicinano... e la voce che rappresenta il M5S a Genova è spesso quella della CAPPELLO (senti qui)

Beppe Grillo comunica al Meetup Genova 1 che occorre fare una lista unitaria, che per presentarsi alle elezioni di Genova bisogna che i due Meetup si mettano d'accordo. Nel frattempo gran parte del Meetup "Genova 1" si è dissolto, sempre di più non credevano in Grillo. Ciò che resta di questo gruppo scrive al "Gruppo Storico" per cercare di trovare un punto di incontro. Come risposte ricevono solo insulti e quando tentano di andare ad una loro riunione vengono pure cacciati e derisi. Non demordono loro, Grillo ha detto che bisogna mettersi d'accordo e loro accettano anche gli insulti pur di riuscire a mettere in piedi una Lista "5 Stelle" per il Comune.

Il Meetup del "gruppo storico" nel frattempo esce totalmente dalla linea "nazionale". Si dota di un "decalogo" che è in aperta contraddizione con la linea nazionale e la pratica adottata nelle varie città dove si è presentata e si presenta una Lista Civica del M5S. Basta leggerlo (vedi qui) per capire che questa è altra cosa, rispetto al M5S... Ma Grillo e lo staff tacciono, al gruppo della CAPPELLO-GRAPPIOLO è concesso davvero tutto, anche di stravolgere ciò che altrove non può essere stravolto!

Il tempo passa e Grillo insiste: bisogna che i due meetup trovino un accordo, altrimenti non autorizzo alcuna lista! Questo ripete al "Genova 1". Ma nel frattempo il "gruppo storico" propone una lista. Manda i documenti allo staff di Grillo. Ed ecco fatto che ciò che dichiarava Grillo viene smentito: la lista del "gruppo storico" (anche se composta da un numero di candidati che impedirebbe, per legge la presentazione alle elezioni) è approvata. Il logo del "M5S Genova" è della lista del "gruppo storico". Il "Genova 1" prova una reazione che viene respinta al mittente, ormai è così. Sono arrivati prima! Ma come??? Non dovevamo incontrarci e fare una lista unica altrimenti nessuno dei due avrebbe avuto il simbolo? Niente affatto, quella era una burla, si potrebbe dire alla luce dei fatti!

Vi è però un problema: il M5S si è dato alcune regole. E chi è "eletto" e sta espletando il proprio mandato non può candidarsi ad una nuova tornata elettorale per altro. Se nel 2012 ci sono le amministrative chi viene eletto in Consiglio Comunale non potrà candidarsi nel 2013 alle Politiche... e fa più gola un posto in Parlamento che un posto a Palazzo Tursi. Ed allora ecco spuntare dal cilindro del gruppo CAPPELLO-GRAPPIOLO la soluzione ottimale, utile anche a riempire la lista visto che la consistenza del "gruppo storico", anche candidando rispettivi mariti e mogli o fidanzati e fidanzate non è sufficiente per riempirla. Si promuove una fusione con il "Coordinamento No Gronda" (di cui poi parleremo in un apposito capitolo), il candidato sindaco lo esprimono loro ed i leader del "gruppo storico" si tengono pronti per la scadenza ben più "importante" del 2013, le Politiche!

Succede qualcosa però... Un giornalista de Il Secolo XIX, che da sempre segue la vita dei Meetup di Beppe Grillo, promuove una sorta di sondaggio tra i "grillini". Da questo lavoro emerge che il candidato sindaco ideale per il M5S di Genova sarebbe quello del giornalista Ferruccio Sansa.

BURLANDO ed il PD iniziano a tremare. Al compleanno di Roberta PINOTTI, proprio il giorno in cui è uscita la mezza pagina de Il Secolo XIX dove si racconta dell'ampio consenso che troverebbe una candidatura di Ferruccio Sansa per il M5S a Genova, non si parla d'altro di questo e della necessità d' impedire questa candidatura.

Da un sondaggio interno del PD emerge, nei giorni seguenti, che se il M5S è accreditato ad un 3-4% con una candidatura come quella di Sansa balza di colpo oltre il 14%. Un pericolo per il centrosinistra. Con quelle percentuali, con una buona campagna elettorale, Sansa potrebbe andare al ballottaggio. La possibilità che unisca i movimenti e comitati "liberi" della città e vinca non sono quindi poche.

Ma la cosa impressionante è chi si oppone strenuamente, pubblicamente, all'ipotesi di candidatura di Ferruccio Sansa! Il "Gruppo Storico" che ora vanta il marchio "M5S Genova"! Sì, proprio loro, che da quella candidatura avrebbero il maggior vantaggio e la possibilità addirittura di arrivare al ballottaggio e quindi anche di poter vincere. Fanno un comunicato stampa in cui dicono che quella di Sansa non è la candidatura del M5S. Poi fanno anche un video in cui ribadiscono il "no" a quella candidatura. Affermando che stimano il giornalista genovese dichiarano che non può essere lui il candidato perché è troppo "vecchio" (ha solo un anno in più del candidato che sceglieranno), e poi che "non fa parte del nostro network". Nel video precisano a più riprese che loro non hanno contatto Ferruccio Sansa... ma perché ci tengono così tanto a sottolineare che non lo hanno contattato? Chissà?... pare che debbano rassicurare qualcuno... Sconvolgente vero? Non abbastanza (e comunque non per chi li conosce): anche Grillo storce il naso; con Sansa, persona libera, se mai dovesse accettare di candidarsi, si potrebbe vincere e se si vince ci si devono assumere delle responsabilità! Quindi anche questa volta, come alle Regionali con il "no" a Paolo Franceschi, una persona valida, preparata e indipendente, che può vincere o comunque portare ad un'unità movimenti e comitati, arrivando ad una importante affermazione elettorale, non va bene per il M5S e Grillo. Meglio una listina che elegge uno o due, massimo tre consiglieri, controllabili... e non si assume la responsabilità di amministrare!

 

I “No Gronda” alleati... (e “di partito”)

Nella formazione della lista 5 Stelle a Genova si assiste quindi all'unico caso in Italia in cui metà lista, come meglio vedremo nell'ultimo capitolo di questa storia, ed anche il candidato sindaco (ops "portavoce") non sono del MoVimento 5 Stelle e non provengono dai Meetup.

La lista del M5S di Genova è una fusione tra il "Gruppo Storico" ed il "Coordinamento No Gronda", e con la parallela esclusione del Meetup "Genova 1".

Ma chi sono questi "No Gronda"? Inizialmente era un insieme di Comitati, da qui il nome "Coordinamento". Questi erano nati in occasione del dibattito pubblico promosso dall'amministrazione comunale per scegliere il tracciato per la Gronda di Ponente, alias una nuova tratta autostradale.

Inizialmente erano i cittadini della Valpolcevera ad animare i Comitati e quindi anche il Coordinamento "No Gronda". Ma, come era accaduto per il Meetup, e così come era accaduto per i Comitati del Ponente, sono arrivati i partiti a colonizzare! Entrare e prendere il controllo!

Nel Meetup, come abbiamo visto, ci hanno pensato la coppia CAPPELLO-GRAPPIOLO con i loro compari, nei Comitati del Ponente il NACINI in compagnia di Antonio BRUNO... La stessa sorte, con altre persone e qualcuno di questi è toccata ai "No Gronda".

"Portavoce" autoproclamatosi del "Coordinamento NO GRONDA" è Paolo PUTTI. Lui lo ha fatto perché si metteva "a disposizione". E così sono iniziati ad essere invitati alle riunioni ("per aggiornarci") gli uomini di Partito! PASTORINO Giampiero, in allora di RC (ora di SEL) eletto in Provincia nel 2007, Angelo SPANO' dei VERDI anche lui eletto in Provincia nel 2007... e poi la CAPPELLO, eletta in Comune nel 2007 con l'IDV (e per circa due anni anche assessore in Provincia). Entrano gli uomini dei partiti ed escono i cittadini. Il classico copione che garantisce ai Partiti ciò che vogliono, indebolire i comitati che possono creare problemi alle Amministrazioni locali ed al contempo garantire bacini di consenso ai propri uomini.

Paolo PUTTI frena su ogni iniziativa che possa essere "troppo dura". Non gli piacciono le contestazioni. Ad esempio a Palazzo Tursi, in Comune, non c'è mai quando si tratta di andare a contestare.

Anche qui le proteste di alcuni storici militanti per questa "colonizzazione" dei Partiti non sono ben accettate... chi le fa viene isolato. Alla fine se ne vanno praticamente tutti, restano in poche decine di persone, buona parte coppie che trovano occasione di incontrarsi e poter dire che fanno qualcosa! Praticamente come il "gruppo storico" dei grillini.

Alle elezioni regionali il Coordinamento "No Gronda", guidato da Paolo PUTTI, contribuisce di fatto a far eleggere in regione, BENZI Alessandro. Questi, candidato nella lista di Rifondazione Comunista, nella maggioranza di Claudio BURLANDO, ha ovviamente sottoscritto il programma di BURLANDO dove c'è scritto a caratteri cubitali il SI' a Gronda come al Terzo Valico. Ma la campagna elettorale non la fa con quel programma... Stampa dei bellissimi volantini a colori, in carta patinata in cui campeggia, enorme, ancora più grande del simbolo del partito, il logo dei "NO GRONDA". Quel volantino recapitato nelle cassette dei residenti delle zone coinvolte dal tracciato, distribuito nelle piazze di quel territorio, ha certamente portato voti a BENZI, quei voti necessari all'elezione e voti che sono andati alla maggioranza di Claudio BURLANDO. Secondo voi Paolo PUTTI, come portavoce del "Coordinamento NO GRONDA", ha smentito che il coordinamento appoggiasse quel candidato? Ha tuonato sull'uso improprio del logo dei NO GRONDA sui volantini di un candidato alle elezioni regionali? Assolutamente NO!

Ma c'è di più. Il Coordinamento "NO GRONDA" (guidato da PUTTI e con i partiti dentro) che si è fatto promotore di un bel presidio contro "una trivella" a Murta (le altre non le hanno notate, sic!) ha osato promuovere con i proprietari dei terreni occupati senza autorizzazione i danni alla società Autostrade? Assolutamente NO!

Protestare sì, ma senza disturbare, altrimenti poi il Potere reagisce!

E tra chi se ne va, per questo andazzo, c'è anche il Meetup Val Polcevera dei No Gronda, quello che alle regionali si era schierato con Paolo Franceschi e che dopo il "niet" di Grillo uscì dal network dei meetup grillini. E questo non è un gruppo qualsiasi di persone... è quello che si è studiato le carte, che ha analizzato sino al minimo dettaglio il progetto di Gronda e che, con il Wwf Liguria - guidato in allora da Marco Piombo -, ha predisposto il ricorso al TAR per fermare questa grande, inutile e dannosa opera! E' il gruppo che ha tenuto, ad esempio, anche il legame con i NO TAV della Val Susa, perché, non dimentichiamoci, l'Alta Velocità passa anche da qui, dalla Valpolcevera e si chiama "TERZO VALICO". E, sul Terzo Valico, Paolo PUTTI ha sempre taciuto.

Loro, i residuati del "Coordinamento No Gronda", sono orgogliosi come hanno scritto su facebook come "NO GRONDA" di avere al proprio interno anche uomini dei Partiti. Ma questo non sarebbe forse non conforme ai principi ed alle poche "regole" del M5S? Sì, infatti nelle altre città e regioni tale scelta non è stata fatta e non si sarebbe potuta fare, ma a Genova, la città di Grillo, con il "gruppo storico" della CAPPELLO e GRAPPIOLO, invece si può fare!

(Breve dettaglio che il Coordinamento NO GRONDA fosse colonizzato dai partiti lo si sa da tanto, tanto tempo. Noi sollevammo la questione nel 2009, tempi quindi non sospetti rispetto alla fusione tra M5S e NO GRANDA! - ecco l'articolo dove ne parlavano)


La LISTA genovese...
tra questioni di (in)opportunità e conflitti d'interesse


Partiamo dal Programma. Il tutto e niente si potrebbe dire.

Corposo certamente ma, sia nella prima che nella seconda versione, demagogico, generico e con proposte anche assurde.

Nella prima versione, ad esempio, non vi era nemmeno il NO al TERZO VALICO... inserito nell'ultima versione dopo che in molti si sottolineò tale strana assenza. Ma se questo mancava, ci si ritrova, ad esempio, nella prima e nell'ultima versione, una proposta strabiliante: nuove linee ferroviarie a Genova! Dove... non si sa, ma questo è un dettaglio.

Manca completamente un capitolo sul contrasto alla corruzione, riciclaggio e mafie. Strano visto che Genova si è dimostrata in modo inequivocabile terra dove la corruzione, le mafie ed il grande riciclaggio piegano e negano lo sviluppo. Strano perché il M5S nella altre regioni e città questo elemento lo mette al primo posto. Anche nella vicina Savona, ad esempio, fa un ottimo lavoro, anche con precisi e incisivi esposti alla magistratura. A Genova niente, tema completamente assente!

Per il resto un libro dei sogni... ma, nella situazione attuale delle casse comunali e pubbliche in generale, una serie di promesse che non si possono mantenere. Come gli altri... La serità si un movimento come il M5S dovrebbe essere quella di proporre il realizzabile, e, non sarebbe nemmeno male, dove intendono reperire le risorse necessarie per realizzare ciò che propongono. Invece no, a Genova si propone l'impossibile, anche ciò che non è di competenza del Comune e sapendo che non ci saranno le palanche per tradurre quelle idee in realtà. E non si dica non faremo la Gronda e useremo quei soldi per le scuole, gli ospedali e via discorrendo... non è così perché i soldi della Gronda non soldi del Comune e non sono utilizzabili dal Comune per altro. La demagogia qui si, a Genova, è imperante... ma pare piaccia, soprattutto a Grillo!

Questi esempi dovrebbero bastare a rendere l'idea, poi chi vuole entrare nello specifico e trovare conferma alla nostra valutazione può farlo, vada a leggersi il loro programma, dalla prima stesura all'ultima... Si tenga presente che, comunque, loro che parlano tanto di programma, ad oggi, sul sito di Beppe Grillo, nella sezione delle liste civiche, su Genova, c'è ancora la bozza del marzo scoso... Era così diffcile pubblicare la versione depoitata in allegato alla candidatura del sindaco? Mah.

Alcuni slogan sono sensazionali (tra parentisi un nostro commento):
"SI alla metropolitana urbana" (perchè c'è anche quella extraurbana?)
"SI alla ricerca"
(competenze del Comune? ZERO)
SI alla potenziamento scuola pubblica (competenze del Comune? ZERO)
SI alla produzioni locali a km 0 (le produzioni sono sempre a km zero)
SI alla criterio meritocratico per l'accesso al lavoro (competenze del Comune? ZERO)
SI alla pubblicità nomine amministratori società partecipate (c'è già, ma non se sono accorti)
SI alla detassazione costo del lavoro (competenze del Comune? ZERO)
SI agli stili di vita sostenibili (da quando il Comune può decidere uno stile di vita?)
SI alla ri-formazione professionale dei precari (competenze del Comune? ZERO)
SI alla pianificazione urbanistica con obiettivi chiari, trasparenti, e inderogabili (cemento zero è svanito?)
SI agli incentivi per la produzione energetica diffusa (competenze del Comune? ZERO)

Ma la proposta sensazione che ribalta non solo le norme vigenti, ma anche l'idea di correttezza di gestione della casa pubblica che pareva essere propria del M5S (e che così è in altre città dove il M5S ha degli eletti) è simboleggiata dalla questione del TEATRO DELLA GIOVENTU'. Qui era scaduta la concessione al "gestore" e la Regione Liguria ha quindi proceduto ad effettuare una nuova gara per l'assegnazione della gestione futura della struttura. Il M5S di Genova non contesta assolutamente (cosa che invece si può e doveva fare) i criteri del bando di gara... anzi sottolineano che su quello e sulla regolarità non hanno nulla da dire. Contestano la gara!!! Ovvero dicono visto che quello che c'era aveva lavorato bene, non bisognava fare una gara, bisognava darla direttamente a lui! Ma ci rendiamo conto??? Non ci si crede? Ecco il post!



Veniamo quindi alla LISTA...


I candidati sono in parte del "gruppo storico", soprattutto coppie (sembra praticamente una lista da "privè") o parenti, e in parte sono invece espressione del Coordinamento "No Gronda".

Anche qui hanno il loro "Guazzaloca" forse sperando nello stesso effetto, con il macellaio di Geminiano.

PANZERA dalla missione di guerra in Iraq alla lista M5SMa puntano, probabilmente, anche ai voti degli amanti delle missioni di guerra, visto che uno dei candidati espressione del "gruppo storico" - PANZERA Cristiano, detto "Azz-Zazel" (che vede anche candidata la fidanzata, PASTORINO Iliana) - è stato volontario nella missione "ANTICA BABILONIA" in IRAQ (maggio - settembre 2004). [è anche nel suo curriculum quindi non posso dire che non sapevano!]

CAMISASSO da consulente a candidato consigliere, sempre per il ComuneNon può mancare nemmeno un pizzico di possibile "conflitto di interessi"... ed infatti candidano un ingegnere che lavora (come ha scritto anche lui, e come era anche sul suo sito internet - che da quando è candidato è svanito dal web) per il Comune di Genova e per la Asl genovese. Anche questi è espressione del "gruppo storico", tra gli altri fedelissimi del duo CAPPELLO-GRAPPIOLO, e trattasi di Stefano CAMISASSO (nel curriculum nel sito della lista non ha indicato che lavora o ha lavorato per questi Enti).

Anche una violazione plateale del "non statuto" non poteva essere elusa. Così se una delle poche regole del M5S è quella di non candidare chi è già eletto da qualche parte, nella Lista del M5S di Genova candidano Mauro MUSCARA', espressione del coordinamento No Gronda e storico gregario di Paolo PUTTI. MUSCARA' è infatti dal "23 marzo 2011 consigliere comunale a Vobbia, per la lista 'Vobbia Vuole Vivere'" (tratto direttamente dal suo curriculum sulla piattaforma del blog di Beppe Grillo).

Ah, la lista presentata alle elezioni rispetto a quella pubblicata sul web dallo stresso blog di Beppe Grillo, è leggermente diversa. Sul web risultano infatti come candidati anche DI BERNARDO, FIANNACCA, GASTALDI, COLAIANNI, GAGLIA... nessuno di loro però è nella lista per il Consiglio Comunale presentata. Nel sito invece non si trova quindi BERNUCCI che invece è nella lista presentata (il curriculum infatti non c'è. Ma come il movimento che predica che tutto deve essere bello chiaro online poi alla fine mette sul sito una lista diversa da quella che presenta? Da un movimento la cui sacra agorà è il web non ci si aspetterebbe queste cose...

E guardando ai curriculum si nota che sono scarse, anzi scarsissime le competenze con un grado di istruzione medio-basso (6 laureati su 30) e la media dell'età dei candidati è sulla quarentina... alla faccia della "lista di giovani" che Grillo presenta in ogni dove.


Veniamo quindi al candidato sindaco,
alias il "portavoce" del M5S di Genova ovvero Paolo PUTTI.

PUTTI era già stato candidato nella lista dei "VERDI" a passate elezioni per la vecchia Circoscrizione VAL POLCEVERA. Dettaglio che manca nel curriculum messo sul web.

PUTTI è stato inoltre nel Consiglio di Amministrazione del CONSORZIO AGORA' dal 2004 al 2009. Nell'AGORA' avvenivano strane cose, cose che non notava (prima dal Cda e poi come lavoratore con alcune funzioni di responsabilità, cose tutte "a sua insaputa"... cose che ha invece notato la Guardia di Finanza con la Procura di Genova. Di che si tratta? Il Consorzio AGORA' era uno dei tasselli (insieme ad altri consorzi cooperativi) di un sistema di corruzione, turbativa d'asta e clientela che unificava i fronti politici (da una parte i BURLANDI e dall'altra gli SCAJOLA), e che ha comportato la distrazione di milioni e milioni di fondi europei per il sociale [ecco qui il rapporto integrale della Guardia di Finanza con nomi cognomi e fatti].

Non solo Paolo PUTTI non si è accordo di ciò che avveniva nel consorzio in cui è stato, per 5 anni, nel Consiglio di Amministrazione, ma quando abbiamo sollevato la questione, durante il dibattito con i candidati sindaco, organizzato il 16 aprile scorso da "Il Fatto Quotidiano", ha risposto che gettavamo fango!

PUTTI non è nuovo alla politica, e per il lavoro che svolge (sempre presso il Consorzio AGORA') è un soggetto condizionabile. Perché la logica è: se non sei fedele sei fuori... e lui al dibattito de "Il Fatto Quotidiano" ha dimostrato di essere fedele e di scagliarsi contro chi osa indicare quanto emerso su quel consorzio e sul sistema di potere a cui fa riferimento.

PUTTI è quel portavoce del "Coordinamento NO GRONDA" con i partiti al proprio interno. E' quello che non si è opposto all'uso del logo "NO GRONDA" da parte di un candidato di RC alle regionali del 2010. E' quello che si era candidato con i VERDI e non lo dice, facendo cadere nell'oblio questo dettaglio che forse potrebbe renderlo meno "grillo dei grillini"...

PUTTI non è un "grillino". Si è iscritto al Meetup del "gruppo storico" dopo che è stato scelto come candidato sindaco. Non aveva nemmeno un sito e neppure una pagina facebook... ha aperto quest'ultima dopo che, in piena campagna elettorale, in molteplici hanno scritto in rete che il candidato "grillino" era inesistente sul web.

Per scegliere PUTTI come candidato sindaco, non solo non è stato coinvolto il meetup "Genova 1", quello con oltre 1.200 iscritti, non sono stati nemmeno chiamati ad esprimersi gli iscritti al MoVimento 5 Stelle. Quelli che, credendo al principio "uno vale uno" urlato da Beppe Grillo, che si erano iscritti sul sito di Grillo al M5S, ignorati completamente... tranne, ovviamente, quelli del "gruppo storico" facente capo alla coppia CAPPELLO-GRAPPIOLO.

Per votare Paolo PUTTI hanno indetto una riunione a Murta. Niente consultazione via web, come predica Grillo in ogni dove. Solo gli invitati della cerchia potevano sapere e partecipare. E così a scegliere il candidato del M5S a Genova, con i pochi componenti del "gruppo storico" si sono aggiunti quelli del "Coordinamento NO GRONDA" (quello colonizzato dai partiti) che non erano iscritti né al M5S né ad alcun Meetup di Grillo.

Ma guardiamo un pochino a cosa ha detto in questa campagna elettorale il PUTTI...

Paolo PUTTIPrima uscita pubblica la conferenza stampa di presentazione del candidato prescelto. Ovviamente non era presente nemmeno Beppe Grillo. PUTTI arriva con un passamontagna in mano e dice che avrebbe voluto fare un'entrata zapatista, alla Marcos, ma poi ha pensato che qualcuno potesse pensare che erano estremisti. In questa occasione così come in altre ha puntato molto su Scuola, Formazione e Sanità. Peccato che su questi tre temi il Comune che si candida ad amministrare ha scarsissime se non nulle deleghe e quindi potere di intervento. Ad una domanda su cosa si pensa di fare sulla corruzione e l'illegalità che strangola questa città non ha risposto...
[Qui i video della conferenza stampa messi online da loro]

Alla prima uscita in televisione, sugli schermi di Primocanale, ha portato come esempio del loro modo di intendere la politica Don Luigi STURZO, il padre della Partito Popolare, alias Democrazia Cristiana, e soprattutto il fondatore della GLADIO CLERICALE. Alla seconda uscita televisiva ha cambiato soggetto, e dagli schermi di TELENORD, ha portato il libro dei BARBAPAPA'...

In rete ci sono i video, ognuno può vederli, ascoltare e valutare... non ci dobbiamo essere noi a valutare e scrivere cosa si deve pensare... Su una cosa però una valutazione la facciamo (e comunque anche qui ci sono i video e chiunque può farsi una propria idea parte1 - parte2 - parte3 - parte4 - parte5 - parte6)... sul dibattito organizzato da "Il Fatto Quotidiano" al teatro della Corte il 16 aprile scorso con tutti i candidati sindaco (mancava solo VINAI, il candidato del PDL).

Al primo giro di domande, PUTTI non ha risposto neppure a mezza. Al secondo giro a qualcosina, sempre molto generico e demagogico, sembrava fare concorrenza ad Aldo SIRI (l'ex giovane craxiano, già segretario del Mgs, ed ora candidato del PIN) ed a Marco DORIA (la promessa soffocata alla nascita di un cambiamento interno al centrosinistra, che era già divorato dal blocco burlandiano, prima ancora di aver il dato certo dell'esito delle Primarie).

Noi, come Casa della Legalità abbiamo posto alcuni semplici quesiti ai candidati sindaco, nei 4 minuti a disposizione. Ecco una sintesi:
1) la sindaco VINCENZI ha nominato il cognato di Totò CUFFARO nel Cda dell' Istituto Gaslini, come motivazione diede quella che è farmacista. Chi diventa sindaco lo conferma oppure nomina qualcuno più competente per il Cda del Gaslini?
2) gli appalti ed incarichi pubblici, così come le somme urgenze, in questa città finiscono a società come quelle dei MAMONE, famiglia della 'ndrangheta secondo i Rapporti della DIA... e con un'interdizione prefettizia, a ditte interdette o di soggetti "attenzionati". Questi incarichi verranno revocati o no?
3) si continuerà ad adottare il sistema del massimo ribasso per assegnare gli appalti, agevolando chi ricicla, oppure si adotteranno altri criteri, già previsti dalla legge?
4) vi è un'indagine in corso della Finanza su una truffa di milioni di euro di fondi pubblici destinati al sociale, sottratti da un sistema clientelare e corrotto. Al centro di questo sistema ci sono dei consorzi cooperativi, come AGORA' e CRESS. Si terranno questi consorzi o li si manda a casa?

Le risposte di PUTTI sono state: sulla 1) silenzio assoluto; sulla 2) "non so se avrà la capacità di denunciare queste cose"; sulla 3) "sugli appalti le cose dette crede che siano giuste e importanti"; poi ha detto che queste cose è anche doveroso farle nelle istituzioni... ma non possiamo sempre ergerci a giudici, a boia, non possiamo ergerci a giuria perché si devono dire le cose sempre esattamente" sulla 4) che ci sono cooperatiri che guardano pochissimo per portare a spasso gli anziani... ed i Consorzi in quanto tali non sono stati inquisiti!

Al termine del dibattito, alcuni seguaci del pensiero di PUTTI hanno "aggredito" il Presidente della Casa della Legalità che era intervenuto ponendo quelle domande... dicendo che non c'è ancora una sentenza... e che è un boia e inquisitore!

PUTTI sta girando ogni manifestazione di questa città. Ovunque ci sia uno scontento lui arriva... è in campagna elettorale ed è normale che sia così. A margine di una manifestazione in Valpolcevera ha avvicinato il segretario della Casa della Legalità e gli ha chiesto un incontro dopo le elezioni. La risposta è stata che l'incontro si poteva fare senza problemi prima delle elezioni, rendendolo noto pubblicamente... e che all'incontro ci sarebbe stato anche il presidente della Casa della Legalità. La risposta di PUTTI è stata che con Abbondanza no, perché è troppo "rigido ed integralista". Forse ha ragione... ma come mai con tanti eletti del M5S in giro per l'Italia si lavora benissimo e qui è "troppo rigido e integralista"?

Già in precedenza aveva cercato tramite terza persona un "aggancio", per un incontro riservato, per "chiarisi". La nostra risposta era stata semplice: vuole in incontro? Lo chieda ufficialmente, pubblicamente! Non si fece più sentire!


Il nemico numero uno è sempre lo stesso:
la Casta? no, è la Casa della Legalità!

Ne hanno dette di tutti i colori contro la Casa della Legalità ed il sua presidenza. Scorrendo i loro meetup e le pagine di alcuni dei loro candidati, o il sito della CAPPELLO, si scopre che a Genova, c'è un nemico numero uno: sempre e solo la CASA DELLA LEGALITA' ed in particolare Abbondanza.

Per un po' abbiamo lasciato correre, ultimamente abbiamo detto basta ed abbiamo deciso anche noi di procedere nelle opportune sedi. Buoni e senza racore si, ma fessi no!

Ma non le hanno solo dette, le hanno anche fatte... Vi era una sorta di "regolamento" vigente nel vecchio meetup (prima che fosse liberato e departitizzato) e poi ancora - manco più velata - nel "gruppo storico": la Casa della Legalità non va nominata, i loro link non devono essere riportati! Nelle rassegne stampa su gran parte delle inchieste su corruzione e mafia a Genova ed in Liguria per loro era uno slalon continuo. Dovevano trovare articoli dove non ci fosse citata la Casa della Legalità, se solo c'era una citazione l'articolo era da gettare.

Uno può avere un dissenso, anche pesante, ma che le questioni personali diventino "politiche" è davvero triste, in un movimento che dovrebbe essere il "nuovo"... Ma è sempre stato più forte di loro. Abbondanza è il peggior criminale che esista, chi opera nella e con la Casa della Legalità o è un compare criminale di Abbondanza o è un "pagetto", un "cazzaro" ecc ecc.

Sono arrivati a sostenere che Abbondanza voleva prendere il controllo del Meetup al posto della CAPPELLO. Ma quando mai? Che non basta il tempo per seguire tutto quello che c'è da fare con la Casa della Legalità, lavorando giorno e notte, festivi e festività compresi, e ci si voleva pure prendere in mano e gestire il Meetup? Pura follia... Così come pura follia è che Abbondanza voleva imporre i suoi candidati (si, anche questo venne detto in merito alla candidatura di Paolo Franceschi, non andava bene perché era un candidato di Abbondanza... e pensare che in allora non si erano mai nemmeno incontrati!). Idem per l'ipotesi di Ferruccio Sansa.

Ne hanno messe in giro di ogni tipo, forma e colore... per scacciare il "demonio"... Abbondanza si intende. Eppure da anni ha scritto, detto e dimostrato che non intende candidarsi a cariche elettive di alcun tipo. Così come lo hanno detto, scritto e dimostrato gli altri componenti della Presidenza della Casa della Legalità. Si è scelto di fare questa attività e ciò comporta indipendenza da ogni schieramento, partito o lista. Serve mantenere la libertà di guardare sempre a 360° (si a 360° gradi e quindi anche sul M5S) e dire le cose senza timori o reticenza alcuna. Loro no, continuano a ripetere in lungo e in largo il contrario... continuano a dire che cerchiamo poltrone... Qualcuno di loro è arrivato anche a scrivere che senza prove non si deve accusare nessuno e che quando si è superficiali ci si becca le querele... chi lo scrisse lo fece in commento alla notizia del sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che aveva annunciato querela perché avevamo chiesto, con un esposto documentato al Prefetto di Imperia, la nomina di una Commissione di Accesso al Comune di Ventimiglia per procedere allo scioglimento per condizionamento e infiltrazione mafiosa! (dopo 18 mesi da quella richiesta, a seguito delle indagini avviate da quella nostra richiesta, il Comune è stato sciolto!). Sono arrivati ad affermare l'inverosimile...

Cercate sui loro siti e sul Meetup quanto spazio hanno dedicato a questo "sport"... e chi sia il loro nemico giurato, avrete conferma che è la Casa della Legalità ed Abbondanza. Troverete anche qualcuno che ventila che le "minacce" ce li fa da soli... Sarà che ne sono davvero convinti visto che non hanno mai espresso la minima solidarietà per le minacce di morte ricevute da Abbondanza ed anzi, ad ogni occasione in cui qualcuno scrive in rete delle minacce ed intimidazioni che subisce Abbondanza e la Casa della Legalità, alcuni di loro sono subito pronti a commentare contro Abbondanza e la Casa della Legalità.


In conclusione...

Il M5S di Genova, sull'onda dello scontento, come fu per la LEGA nel 1992, incasserà anche a Genova un bel po' di voti... Ma noi queste cose le dobbiamo raccontare... soprattutto perché ci pare proprio che in questo M5S genovese si confermi una pesante anomalia... che Grillo avalla ed approva. Come facciamo a dirlo? Un mattino, alle 8, Grillo ha chiamato il Presidente della Casa della Legalità per dirgli che ormai c'era la lista a Genova, riconoscendo che è "gente strana"... e che si erano lamentati per il post della Casa della Legalità che aveva pubblicato la sera prima. Che post era? Quello sul Cemento di Burlando e l'alluvione... ecco il link!

Grillo è consapevole dell'anomalia genovese ma gli va bene che sia così. Ne è consapevole perché ha chiamato per chiedere "soccorso", visto che è "gente strana", anche gli eletti a Bologna e non solo. Ma allora, se sa che c'è un problema, perché non lo ha risolto?

Burlando si è garantito a 360 gradi... per l'oggi e per il domani. Non solo con i suoi fedeli uomini che hanno già stretto nell'abbraccio Marco DORIA, ma anche scegliendosi l'opposizione grillina per i prossimi 5 anni. Ciò che era già avvenuto nel 2007 (e nel 2010 con la non presentazione alle RegionalI) ora riavviene... e questa volta con il marchio M5S e con il grande supporto di Giuseppe Grillo!


PS
Integrazione dovuta. Bisogna anche dire che nelle ultime settimane il M5S ha avviato una campagna per la LEGALITA'. No, non sui fenomeni di corruzione... Assolutamente no! No, non sulla sitazione della Procura di Genova che come si è evidenziato aveva qualche problemuccio... Assolutamente no! No, non sulle mafie che divorano la città, non sul riciclaggio che uccide l'economia sana, non sulla cementificazione che avanza e che distrugge il territorio... Assolutamente no! L'iniziativa dei "grillini genovesi" per la LEGALITA' è "adotta un manifesto", ovvero controlla che i loro manifesti non vengano strappati o coperti! Mica scherzano loro! Il resto è fuffa, giusto non parlarne e non affrontare tali bazzecole, i manifesti sono il nocciolo della questione [leggi qui e se cercate in rete, a partire dalla loro piattaforma, troverete molteplici loro stessi articoli su questa "piaga" che umilia la città di Genova]!


AGGIORNAMENTO AL 05.05.2012

Ulteriore spunto di riflessione sul PUTTI,
lavoratore dei VERDI ed altre bazzecole

Anche se gli si chiede non rispondono, è il M5S genovese Il M5S e GRILLO predicano la trasparenza... tutto online... La rete impone risposte dai politici, dai candidati... Ma poi si scopre che il candidato sindaco del M5S, come abbiamo visto, ha delle sviste nel suo curriculum (vedi passata candidatura per la Circoscrizione Valpolcevera nei VERDI)... dice che è stato nel Cda di AGORA' per 5 anni ma poi non dice, non interviene, non denuncia nulla sul sistema di corruzione e clientelare in cui quello stesso consorzio (di cui è stato nel Cda e in cui ancora opera) era inserito e che è al centro di un inchiesta della Gdf per una truffa sui fondi per il sociale Ue di milioni e milioni di euro.
Qualcuno osa fare delle domande dopo l'uscita di questo nostro lungo articolo. Risposte nessuna! Non solo: ma tutta la stampa che ce l'avrebbe con Grillo e M5S in questo caso tace in modo assoluto. A Genova i problemi per i M5S non pare esistano! Le contraddizioni pesantissime che qui emergono non le nota nessuno.

Ed al silenzio, alle non risposte ed alle non smentite (anche se su questo non si capisce come potrebbero smentire, visto che tutto quanto scritto è vero), di GRILLO e del M5S di Genova, noi rispondiamo con un altro tassello, un altro spunto di riflessione:

PUTTI, è uomo da sempre legato al sistema dei partiti (come dimostra anche la gestione del Coordinamento NO GRONDA dove sono stati fatti sedere gli uomini dei Partiti).

Paolo PUTTI, oggi candidato del M5S di Genova, si presenta come anti-partiti, critica chi vive con i soldi della politica, ma oltre ad essersi già stato candidato per i VERDI nel passato, ha lavorato per anni al gruppo consiliare del VERDI a Palazzo Tursi, pagato con quei dannati soldi pubblici concessi ai partiti!



Altro aggiornamento è per dare ulteriore elemento di smentita alla balla colossale raccontata dal "gruppo storico" (divenuto il M5S di Genova) sul fantomatico furto di password di gestione del Meetup Genova 2 (alias "Genova 20). Ecco l'e-mail di una della vecchio "gruppo operativo" dove comunica la user e la password di gestione del Meetup ai nuovi:

comunicazione-password-meetup-genova


AGGIORNAMENTO AL 06.05.2012


Le risposte non arrivano... la censura si!


Mentre in molti cittadini genovesi ed esponenti del M5S di varie parti d'Italia chiedono risposte al M5S di Genova ed a PUTTI, loro non rispondono. (Loro non rispondono mai, guando proprio non possono fare a meno di intervenire, hanno l'abitudine a censure, insulti o vittimismo pietoso). Loro i "paladini" della trasparenza, quelli che i candidati ed i politici devono sempre rispondere ai cittadini ed alla "rete" tacciono e si smentiscono così da soli...
Ad alcuni che chiedono da venerdì chiarezza e risposte hanno risposto che sono in "SILENZIO STAMPA"... Paolo PUTTI invece qualcosa poi scrive sulla sua bacheca... ma no, non è una risposta alle domande... a quanto sollevato dalla Casa della Legalità. No, è una risposta in cui si scusa per non riuscire a rispondere alle "richieste di amicizia su facebook".
Insomma criticano i politici, i partiti, perché non rispondono e loro fanno uguale... prima del voto col piffero che concretizzano quella trasparenza tanto sventolata... Li devi votare così, per fede!
Se avevamo già pubblicato la richiesta di risposta pubblicata sulla bacheca del M5S di Genova, da venerdì scorso ed ancora rimasta inevasa, pubblichiamo la "foto" con commento alla pagina del candidato sindaco Paolo PUTTI...

putti-non-risponde
Se poi il M5S di Genova ha preventivamente ovviato a parte dei problemi chiudendo la possibilità di inserire post sulla propria bacheca ufficiale su facebook, sulla pagina del "NOI SIAMO IL MOVIMENTO 5 STELLE" di facebook è stata censuto l'articolo-inchiesta sopra riportato della Casa della Legalità ("GRILLO e M5S - Quando la lista "civica" si fa "civetta": il caso Genova (dove Burlando gongola)"). Non solo cansurato ma il Presidente della  Casa della Legalità è stato "BLOCCATO" da quel gruppo e non può più accedere a tale pagina. Fortuntamente (e li ringraziamo pubblicamente) ci sono pezzi del M5S diversi, seri, come il M5S di Alessandria, ad esempio, che hanno postato loro su quella pagina l'articolo-inchiesta della Casa della Legalità sul caso genovese, ricordando che non si devono applicare censure. Ecco qui la "foto" della pagina dove vi era il post con l'articolo-inchiesta:

censura inchiesta sul caso Genova dalla pagina fb del M5S



NOTA A MARGINE

A LA SPEZIA la situazione non è certo migliore. Dopo la mancata presentazione con Franceschi alle Regionali, anche lì lo zoccolo duro del Meetup se ne è andato perché deluso da Grillo. Il Meetup è andato nelle mani del gruppo legato all'Idv ed alla CAPPELLO...


Franco DI CAGNOA BORDIGHERA, provincia di Imperia, invece le elezioni non ci sono ancora, il COMUNE è commissariato e gestito dalla triade prefettizia, a seguito dello scioglimento per condizionamento della 'ndrangheta sulle ultime due amministrazioni guidate dal sindaco Giovanni BOSIO! Qui però - senza alcuna semtita - è stato presentato il "pormoter" della Lista "5 STELLE" per le prossime elezioni di rinnovo del Comune... Si tratta di Franco DI CAGNO, massone che aveva già appoggiato l'amministrazione BOSIO...

Ecco qui un bel post di "Alza La Testa" dove descrive il tutto. (Staff di Grillo e Grillo sono già stati informati della cosa, ma non sono intervenuti per smentire la notizia già ripresa da carta stampata locale e siti web.

Qualcuno molto, ma molto vicino al boss Giuseppe MARCIANO', capo locale della 'ndrangheta di Ventimiglia, se la sta ridendo a crepapelle. Noi un no!

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