Attenzionato dall'Antimafia? Tranquillo, a Genova c'e' la somma urgenza per te!

Scritto da Ufficio di Presidenza
Alluvione di novembre 2011 un grande affare...


Avevamo già parlato e documentato ampiamente che ad ogni emergenza (vedi alluvioni 2010 e 2011 ad esempio) sono affari d'oro per la ECO-GE dei MAMONE. Nonostante l'interdizione atipica antimafia emessa dal Prefetto Musolino, le società pubbliche ricorrono alla società dei MAMONE per i grandi incarichi (come avevamo sintetizzato qui), figuriamoci se non lo fanno quando, con la scusa dell'emergenza, non si procede a gara e quindi quando vengono meno quelle precauzioni che dovrebbero esserci per norma (e che drammaticamente e comunque vengono ignorate).

la sindaco Marta Vincenzi ed il consulente Nando Dalla Chiesa di LiberaAbbiamo documentato giorno dopo giorno tutto questo e basta cercare nel sito per trovarlo. Oggi abbiamo qualche dato in più sulla partita della "somma urgenza" ed ancora il panorama del Comune di Genova è devastante in riferimento all'emergenza del novembre 2011. Non sappiamo quanto sia andato alla ECO-GE perché nelle carte ufficiali il Comune di Genova, con l'Amministrazione di Marta Vincenzi (la sindaco dalle tante parole "antimafia", supportata sul tema dal sociologo e presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa), i dati li da e non li da...
E la questione della ECO-GE ormai la conosce tutta Italia grazie alla trasmissione PresaDiretta dove il Burlando e la Vincenzi hanno mentito per l'ennesima volta [vedi qui dove è disponibile anche il video integrale della puntata di PresaDiretta], ma nulla, su questo la politica e le grandi organizzazioni antimafia tacciono.

Franco RAMPINO e Gino MAMONE (1993) Sappiamo, ce lo aveva scritto la ECO-GE dopo l'alluvione dell'ottobre 2010, che gli incarichi a loro non li da direttamente il COMUNE ma l'AMIU. E dalle carte ufficiali sappiamo che AMIU per l'emergenza dell'alluvione 2011 ha promosso interventi per oltre 3 milioni di euro. Quanti di questi (così come di quelli per l'alluvione del 2010) siano andati alla ECO-GE non è scritto. Nel documento della "trasparentissima" amministrazione "antimafia" di centrosinistra non c'è scritto... Forse lo comunicheranno dal palco della "Giornata della memoria e dell'impegno" di Libera che è promossa proprio con il Comune di Genova a Genova... o forse usciranno dalle frasi generiche e faranno nomi, cognomi ed indirizzi nella negli appuntamenti della "settimana della legalità" che hanno organizzato per i prossimi giorni?

Ma andiamo avanti e passiamo oltre alla ECO-GE... perché c'è anche altro...


FURFARO con BURLANDO e REPETTOVi ricordate che parlammo di un imprenditore che affermava che lui partecipa alle gare con ribassi spaventosi perché non gli serve per guadagnare ma solo per "CAMBIARE I SOLDI"? Era in questo articolo su alcuni incarichi dati dal COMUNE DI GENOVA... e che dopo le nostre segnalazioni agli Uffici preposti sono stati "stoppati" dalla Prefettura, con approfondimenti in corso.

E vi ricordate che parlammo di in imprenditore che emergeva già attenzionato dall'Antimafia dai primi anni 2000 con l'indagine MAGLIO del ROS e che aveva avuto incarico proprio per lavori sul Fereggiano, assegnati dalla gestione di Claudio BURLANDO quale Commissario del Governo - Protezione Civile, per costruire una bella tombinatura del torrente e realizzare dei bei posti auto?
Era in questo articolo ed in questo.

Bene l'imprenditore di questi casi era sempre FURFARO Antonio. Ed una delle società di Antonio FURFARO, la COSPEF SRL, ha avuto incarichi anche per la "somma urgenza" dell'alluvione genovese del novembre scorso. Precisamente:
- 185.000,00 euro in via Spalato 35 - rio Sciorba
- 65.000,00 euro per Rio Lago Lungo, occlusione canale sottostante via S.Felice
- 200.000,00 euro per sgombero tombinatura sotto piazza Grosso a S.Desiderio.

Quindi nessun problema a Genova per i soggetti "attenzionati" dall'Antimafia... i lavori ci sono sempre.


Ma già che ci siamo vediamo anche altro da questa lista degli interventi di "somma urgenza" per l'alluvione del novembre 2011 a Genova.

Ed allora si trova una società, la SE.MA. SRL che ci è stato segnalato avere un cantiere per realizzazione di parcheggi sotto sequestro in via Mansueto. In quello stesso cantiere, prima del sequestro, era stato visto più volte interessarsi dei lavori il Giovanni LO IACONO (figlio dell'Antonino LO IACONO numero due del clan di Piddu Madonia di Cosa Nostra - vedi qui) già al centro delle attenzioni e dei provvedimenti antimafia. Nell'agosto 2009 scrivemmo: "Il LO IACONO era una degli operativi di MADONIA nel nord dove oltre al traffico di sostanze stupefacenti si occupava anche delle estorsioni e del reinvestimento immobiliare del denaro sporco. A Genova operava, come segnalammo nel 2006 ai reparti investigativi, con società individuali intestate prima a lui e la moglie e poi al figlio LO IACONO GIOVANNI. Inizialmente ad operare era la società "LAVORAZIONI E RIPRISTINI STRADALI (LA.E.R.S.)" società di fatto del boss ANTONINO LO IACONO e della moglie ANGELA TONIOLO; attiva sino al novembre 1991. L'attività economica nella famiglia è stata portata avanti con l'impresa individuale TONIOLO ANGELA - BAR LATTERIA e con una nuova società di lavori stradali intestata al figlio GIOVANNI LO IACONO, che era anche aggiudicataria di appalti pubblici e che è oggetto di sequestro".
E' sempre quel Giovanni LO IACONO che è sotto processo con il giovane sindaco (PD) di Ceranesi, Omar CALORIO, che secondo l'accusa favoriva nell'aggiudicazione dei lavori proprio le società dei LO IACONO - vedi qui.

Bene, la SE.MA SRL (che non è tra le società poste sotto sequestro dalla DIA, ma ha solo un cantiere sequestrato dove bazzicava il LO IACONO) risulta aver avuto incarichi per "somma urgenza" dal Comune di Genova per:
64.434,25 euro (Via Giasone - Pavimentazione - detriti su strada)
274.552,37 euro (Salita Calanca - strada dissestata)
586.184,52 euro (Via della Portazza 45 crollo muro fascia altezza autostrada)


Naturalmente si accettano rapliche... e speriamo che, ad esempio, la SE.MA. SRL ci dica come mai il LO IACONO era tanto interessato al loro cantiere finito poi sotto sequestro sulle alture di Rivarolo, ci farebbe molto piacere saperlo.

Per ora ci fermiamo qui... il resto in altra occasione.

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