La GRONDA a Genova è un'opera inutile, antieconomica e pericolosa...

Scritto da Ufficio di Presidenza
NO alla GRONDA per molte ragioni...
IN CODA I DOCUMENTI UFFICIALI DELLE OSSERVAZIONI DEL WWF LIGURIA
CHE DIMOSTRANO CHE IL PROGETTO VA FERMATO!


La GRONDA, così come il Terzo Valico, non sono opere utili allo sviluppo di Genova. Sono due operazioni antieconomiche e pericolose, sia per gli aspetti ambientali che per la salute dei cittadini. Poi c'è anche il problema delle pesanti infiltrazioni mafiose che, in una regione "colonizzata" dalla 'ndrangheta, attraverso imprese direttamente intestate ad esponenti delle "note" famiglie, e quelle indirettamente controllate, attraverso prestanome e "cartelli di imprese", detiene di fatto un monopolio del movimento terra e scavi...



Questo ultimo punto, se si applicassero rigorosi controlli di cantiere (come il Progetto Sciamano e attenti "accessi interforze") ed una rigorosa, corretta e trasparente gestione della selezione dei fornitori, degli appalti e subappalti, potrebbe anche essere risolto, con le imprese di mafia messe alla porta... Ma se della Prefettura ci si può fidare, invece delle attuali Amministrazioni Pubbliche, così come anche dell'Anas - come dimostrano i fatti - non ci si può, ad oggi, fidare minimamente.

Resterebbero comunque fiumi di soldi spesi per "non risolvere" il problema e soprattutto i danni ad un territorio già fragile, ad alto rischio idrogeologico, e quelle conseguenze pesantissime per la salute, derivanti dagli scavi di rocce amiantifere, che colpevolmente gli Enti Locali, così come la Regione, continuano scientificamente ad ignorare.

Qualcuno potrà dire che comunque quest'opera movimenta soldi e quindi contribuisce a rispondere alla "crisi", o che quest'opera serve per dare "sbocco" allo sviluppo di Genova. Falso, perché oggi, lo sbocco si può creare con ben altri interventi e soprattutto con un altro "progetto" di sviluppo economico di Genova e della Liguria che non sia "cemento & asfalto".

Non siamo però nemmeno in accordo con i demagoghi dell'altra parte che lanciano slogan, come ad esempio, il cosiddetto Coordinamento (partitizzato) dei "No Gronda" con l'alleato "M5S di Genova", che affermano che se non si fa la Gronda i soldi possono essere usati per un nuovo ospedale, per le scuole, giardini o per il sociale... Pura propaganda che non aiuta ad affrontare il problema seriamente... perché i fondi dell'Anas (e non possono essere così ignoranti da non saperlo) non si possono usare per opere come quelle che loro indicano. (E poi è davvero curioso che, ad esempio, il "M5S di Genova" - nella cui lista, a partire dal candidato sindaco, vi sono in grande numero esponenti del c.d. Coordinamento No Gronda - nel proprio programma, ancora in bozza, per il Comune di Genova, non indica mai, nemmeno una volta, un "NO" al Terzo Valico ed anzi propone "nuove linee" ferroviarie in città).

Purtroppo anche la GRONDA è divenuto strumento di propaganda e strumentalizzazione, dove su due fronti complementari, i partiti e movimenti cercando di spartirsi il consenso. Da una parte quello di chi vuole la GRONDA perché "serve" e poi non sa nemmeno cosa sia, dall'altra il consenso di quelli che "non serve" ma che poi si affidano a politici che sfilano con loro ma che sono di quegli stessi partiti che hanno retto e reggono le maggioranze di centrosinistra che hanno "voluto" la GRONDA o che, ad esempio, non hanno manco votato contro quando c'era da votare contro, come la consigliera "grillina", ex assessore provinciale dell'Idv... Ancora sabato scorso a Genova c'è stato il tentativo di mettere il "cappello" alle ragioni del "no", da parte di chi fin quando poteva incidere (in Giunta in Provincia e in maggioranza in Comune) non ha inciso in alcun modo, anzi... Infatti sabato scorso a Genova si è tenuto un convegno "pubblicamente" promosso dal "WWF di Genova" ma in realtà "ufficialmente" e "formalmente" organizzato dalla Consigliera Comunale del "gruppo misto" ("grillina") Manuela Cappello - vedi qui - che, non per caso, ha aperto i lavori con il suo saluto... (e basta andare a vedere a chi era destinata la sala quel giorno per scoprirlo)... convegno a cui ha partecipato quel Coordinamento (partitizzato) dei No Gronda che in buona parte, come già ricordato, a partire dal candidato sindaco, esprime i candidati nella lista del "M5S di Genova" per le prossime elezioni amministrative.

C'è ancora tempo per fermare questo scempio... se però non cadiamo, per l'ennesima volta, nelle trappole del "partito del cemento" e dei suoi "paravento". La Regione di Burlando ha già messo le mani avanti e cercato, in vista delle prossime scadenze elettorali, di porre un piccolo, labile freno, al progetto. Una posizione utile ad entrambi "i fronti complementari", per racimolare consensi e per poi non cambiare nulla.
Infatti non si è davanti ad un "blocco" del progetto come alcuni, trionfanti (ingenui o in malafede non si piò sapere) urlano... ma semplicemente ad una "pausa" per chiedere all'Anas qualche documentazione in più che, certamente, questi sapranno far arrivare al momento opportuno. Così è anche per la posizione assunta dal Ministero che ha messo a sua volta in "pausa" il progetto chiedendo alcune integrazioni.

Nel frattempo le primarie del centrosinsitra a Genova le ha vinte un candidato indipendente, Marco Doria, che si era espresso in modo assolutamente contrario sia sulla GRONDA sia sul Terzo Valico. Ha spazzato via, in un solo colpo, due esponenti PD da sempre pro GRONDA e pro Terzo Valico, Marta Vincenzi in Marchese e Roberta Pinotti. I partiti (ed i poteri forti, a partire dalla Carige) sono in fibrillazione perché se la posizione del NO a Gronda e Terzo Valico fosse confermata sarebbe un duro colpo per il partito trasversale del cemento & asfalto. Vedremo se confermerà il suo NO o se invece cederò alle pressioni dei partiti e delle lobby...

Quel che è certo è che per fermare la GRONDA bisogna che siano chiare le ragioni dell'impercorribilità del progetto, nel suo complesso. Su queste bisogna insistere e non transigere. Bisogna anche evitare strumentalizzazioni e distorsioni che non aiutano i cittadini a capire e quindi non permettono di incidere.

Qui di seguito, quindi, pubblichiamo le osservazioni ufficiali presentate dal WWF LIGURIA così che, sul merito della questione, si possa conoscere e quindi agire, senza cedere alla propaganda... Per questo lavoro crediamo doveroso ringraziare, ad esempio, Michele Ruggeri del Meetup Valpolcevera ed il WWF Liguria che hanno lavorato sodo, senza grandi slogan ma concretamente.



WWF LIGURIA


Prot: n. 157 /2011                                                                   Genova, lì 12/08/2011


Spett.
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Direzione Generale Salvaguardia Ambientale - Divisione III
Via Cristoforo Colombo n. 44
00147 ROMA

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Direzione Generale per i Beni Architettonici ed il Paesaggio
Via di San Michele n. 22
00153 ROMA

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Direzione Generale per le Infrastrutture stradali
Via Nomentana, 2 - 00161 ROMA


Regione Liguria Dipartimento Ambiente
Settore Valutazione di Impatto Ambientale
via D'Annunzio 111 Genova
 
Regione Liguria
Dipartimento Pianificazione Territoriale
Servizio Tutela del Paesaggio
Settore Urbanistica
via Fieschi 15 Genova

Enti gestori dei S.I.C.
IT1331402 "Beigua-Monte Dente-Gargassa-Pavaglione"

IT1331501 "Praglia-Pracaban-Monte Leco-Punta Martin"
IT1331615 "Monte Gazzo"
Presso  Ente Parco Naturale Regionale del Beigua, Provincia di Genova

Presidente della Provincia di Genova,
Piazzale Mazzini n. 2, Genova

Sindaco del Comune di Genova
Palazzo Tursi, Via Garibaldi, n. 9 Genova

Autorità Portuale di Genova
Palazzo San Giorgio, Via della Mercanzia n. 2
Genova

 
Oggetto: invio delle Osservazioni nell'ambito della procedura di VIA, ai sensi dell'art. 6. c. 6 del Dlgs n. 152/2006,  e s.m.i.,  riguardante "il NODO STRADALE E AUTOSTRADALE DI GENOVA Adeguamento del sistema A7 - A10 e A12 "- Richiesta di interruzione della procedura di VIA.

L'Associazione WWF Italia Onlus ente morale riconosciuto con DPR 04.04.1974 n.493, individuata quale associazione perseguente finalità ambientale a norma degli artt. 13 e 18 della L 349/1986, nella persona del Presidente pro tempore della Sezione Regionale Liguria Marco Piombo, insieme all'Associazione Verdi Ambiente e Società rappresentata dal Consigliere nazionale e legale Prof. Avv. Daniele Granara, dal Comitato della Valpolcevera, dal Coordinamento dei Comitati Antigronda di Ponente rappresentati dall'Avv. Daniele Granara in nome e per conto dei ricorrenti al TAR Liguria n.381/2011; dei soggetti (più avanti elencati), che hanno contribuito alla redazione delle presenti valutazioni;

espongono le seguenti Osservazioni, basate su una documentazione largamente incompleta e quindi non rispondente ai requisiti richiesti dalla normativa vigente, sono presentate nei termini previsti per legge nell'ambito della procedura di VIA, aperta ai sensi dell'art. 6 e seguenti del Dlgs n. 152/2006 a seguito dell'Avviso al pubblico del 15 giugno 2011, sul progetto definitivo e sul relativo studio di impatto ambientale, redatti da Autostrade per l'Italia, riguardanti il "Nodo stradale e autostradale di Genova - Adeguamento del Sistema A7 - A10 - A12".

 Nella lettera inviata a Mariano Grillo, Direttore Generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dal Presidente del WWF Liguria Marco Piombo l'1 agosto 2011 (Prot n. 183) si segnala che la documentazione progettuale, a quella data disponibile sul sito Internet del Ministero dell'Ambiente (Autorità Competente) e solo in parte disponibile sul sito della Regione Liguria (in relazione allo S.I.A.), era ampiamente incompleta e, quindi, tale pubblicazione non era da ritenersi valida in quanto il Ministero, nella sua qualità di autorità competente, non aveva osservato uno specifico obbligo di legge, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 24, c. 10 del Dlgs n. 152/2006, relativo alla pubblicazione sul sito web dell'autorità competente di tutta la documentazione istruttoria presentata nell'ambito della procedura di VIA.

Ciò impedisce che chiunque abbia interesse possa prendere visione del progetto e del relativo studio di impatto ambientale nel suo complesso e quindi presentare proprie osservazioni entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della documentazione in VIA, come stabilito dall'art. 24, c. 4 del Dlgs n. 152/2006.

Per ragioni di dimensioni di file, tutte le osservazioni sono contenute nel CD allegato alla presente e che verrà inviato per posta.

Rimanendo a disposizione per qualsiasi eventuale informazione, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti.

Il Presidente Regionale WWF Liguria  
                Marco Piombo


Osservazioni nell'ambito della procedura di VIA,

ai sensi dell'art. 6. c. 6 del Dlgs n. 152/2006,


riguardante "Nodo stradale e autostradale di Genova -


Adeguamento del sistema A7 - A10 e A12"


[i documenti sono in formato .pdf]

Capitolo 1 - Considerazioni sugli aspetti normativi e procedurali

Capitolo 2
- Considerazioni introduttive

Capitolo 3 - Quadro di riferimento programmatico

Capitolo 4 - Quadro di riferimento progettuale

Capitolo 5 - Quadro di riferimento ambientale


Elenco allegati :

allegato 1 Quaderno INU


allegato 2 Quaderno Bruno

allegato 3 Quaderno analisi costi/benefici Ponti/Beria

allegato 4 Incidenza del tracciato con siti caratterizzati dalla presenza di "Rocce Verdi"



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