A Venanzio Maurici non piacciono i fatti. Risposta a calunnie e diffamazioni...

Scritto da S.Castiglion - E.D'Agostino

 Ci risiamo… tra Riesi & Certosa - I° parte

A Venanzio Maurici non piacciono i fatti.
Risposta a calunnie e diffamazioni,  rivolte alla Casa della Legalità, dalla “Comunità riesina nel Web”
[con una domanda alla CGIL e al Sindaco di Genova]

E’ davvero curiosa la storia. Uno dice che Giacomo Maurici è stato ripetutamente condannato e riconosciuto colpevole di gravi reati e chiaramente individuato come appartenente ad associazione mafiosa, Cosa Nostra. Cioè si citano fatti inconfutabili. Uno dice, ad esempio, che Angelo Maurici è “noto” agli uffici per associazione mafiosa, come che un altro componente della famiglia Maurici, Franco, è stato riconosciuto colpevole di omicidio. Tutti fatti inconfutabili. Non sono nostre opinioni. La famiglia Maurici vede - quindi - nel suo seno questi personaggi, vede legami con Cosa Nostra, accertati dalla magistratura e dai reparti investigativi dello Stato.
Ed ecco che arrivano le risposte, se così vogliamo chiamarle.

Una è una sorta di “diffida” da parte di Venanzio Maurici (il presidente dell’Associazione Amici di Riesi di Genova, responsabile provinciale e regionale della FILLEA-CGIL – Genova e Liguria-, nonché consigliere della Cassa Edile Genovese - di cui è stato anche vice-presidente-), in quanto lui deve difendere l’onore e l’immagine della famiglia Maurici.
Davvero curiosa come posizione anche perché dovrebbe, visti gli incarichi che ricopre, associarsi alla condanna di quanti, come i suoi parenti strettissimi, sono stati individuati quali responsabili del reato di associazione mafiosa (Cosa Nostra) ed invece no, per lui dire queste cose è offendere e diffamare lui, Giacomo e tutti i componenti della famiglia, nonché oltraggiare e infangare tutta la comunità riesina nel mondo!
E fin qui è evidente l’assurdo di un dirigente della CGIL, struttura che più volte ha visto cadere suoi militanti e dirigenti sotto i colpi delle organizzazioni mafiose, che difende i condannati di mafia e accusa chi pubblicamente indica i fatti, di cui questi, sono protagonisti.

L’altra risposta - che è già oggetto di querela sia da parte di Christian Abbondanza sia della “Casa della Legalità e della Cultura – Onlus”, firmata dall’Ufficio di Presidenza – è quella che Venanzio Maurici ha fornito dal forum on line della “Comunità riesina nel web” (del portale www.riesi.com), a partire dal giorno 8 novembre in avanti.
Qui troviamo una serie di insulti, diffamazioni e calunnie sia nei confronti di Abbondanza, sia nei confronti dell’associazione Casa della Legalità, nonché velate minacce sempre a noi rivolte. Troviamo anche attacchi infamanti verso quanti (l’ARE, ad esempio) hanno affermato che la confusione tra loro e l’Associazione Amici di Riesi presieduta da Venanzio Maurici, è fonte di imbarazzi e comporta il rischio di compromettere le loro attività.

Un insieme di insulti (sempre rivolti ad Abbondanza ed alla Casa della Legalità) da Venanzio Maurici che l’autore pensa bene di attribuire al Prefetto di Genova ed a Libera. Davvero straordinario!!! [clicca uno - clicca due]
Dietro di lui un insieme di soggetti, a partire dal webmaster del forum riesino, Giuseppe Ferro, che dimostrano di non aver capito nulla, o – cosa assai più probabile – di aver capito benissimo e scegliere di mistificare i fatti reali. Infatti, lor signori non fanno altro che ripetere che Abbondanza e la Casa della Legalità hanno attaccato la Comunità Riesina , le loro associazioni e tutta la famiglia di essere mafiosi. Ma quando ma!!! Noi abbiamo detto e riportato dei fatti, abbiamo indicato responsabilità precise con nomi e cognomi. Non abbiamo mai generalizzato. Se qualcuno si sente colpito, si riconosce, si immedesima, non è certo colpa nostra! Ma nel forum riesino tutti dietro a questa distorsione della realtà, eppure sono intervenuti in tanti, tra cui anche il Consigliere comunale di Genova della Ulivo-Partito Democratico (attuale vice-capogruppo!) Umberto Lo Grasso – detto “Pupillo” - [clicca qui] come, ad esempio, certo “Aristotele”, alias Arturo Testa, da Bergamo, e molti anonimi… tutti a difendere la “riesinità” attaccata, tutti ad esprimere solidarietà a Venanzio, famigliari e componenti dell’Associa-zione Amici di Riesi di Genova. Ma anche qui:
- è colpa nostra se Giacomo Maurici è nel Direttivo dell’Associa-zione Amici di Riesi di Genova? [clicca qui]
- è colpa nostra se il Presidente di questa associazione, che tiene nel suo Direttivo un condannato per mafia, è Venanzio Maurici?
Pare proprio di sì, secondo loro!

Ma Venanzio, alias “Zi Venè”, trova nell’azione calunniatoria e diffamatoria nei confronti di Abbondanza e della Casa della Legalità, degni cumpari. Infatti c’è certo “Greg” che ha pensato bene di assumere la famosa lettera di infamie e false accuse – già oggetto di due querele! – scritta dall’Arci di Genova nel luglio del 2006, indicata persino in una e-mail che i “riesini del forum” hanno mandato al “Ministro dell’Interno” (?) Clemente Mastella per rendergli notizia che noi lo diffamiamo (con la pubblicazione dello speciale Why Not), ed appunto gli producono tale lettera quale prova del fatto che la Casa della Legalità è una "società illecità”. Naturalmente il buon “Greg” ha pensato bene di omettere gli stessi commenti degli utenti del sito dell’Arci di Genova che si sono tutti scagliati contro i dirigenti autori di quelle accuse diffamatorie verso la Casa della Legalità, sottolineando che nella lettera, dal titolo “Ora basta! le risposte dell’Arci alla Casa della Legalità”, non vi era nemmeno l’ombra di mezza risposta [clicca qui]. E l’omettere determinate risposte e confutazioni agli scritti folkloristici riportati dal “Greg” deve essere proprio un’abitudine, una scelta ben precisa, come per quelle riportate del consorte di Manuela Cappello, Giacomo Grappiolo, che tentava di “nascondere” alcuni fatti specifici – e provati - sollevati dalla Casa della Legalità rispetto all’azione della moglie quale presidente di un CIV e quale Assessore Provinciale alla difesa del suolo. No, per “Greg” ogni insulto alla Casa della Legalità e ad Abbondanza è prova certa, un dato di fatto inconfutabile. Poi sono davvero curiosi i passaggi in alcuni “post” che naturalmente sono contro i “pentiti” (cioè gli “infami”) o sugli “espropri” dei beni ai mafiosi (con il termine che usano i “mafiosi” per disconoscere le Confische!) o le parole tipo “ritorsione” in merito a chi la pensa diversamente e lo dice. [clicca due]

La cosa più bella è stata poi la sortita del webmaster e di alcuni altri, sotto l’insegna “lettera alla casa dell’illegalità” [clicca qui]. Questi sostengono che le immagini libere (cioè non “bloccate” e non indicanti alcuna sorta di copyright, bensì solo l’indicazione della fonte) sarebbero “state sottratte” da noi e “volgarmente sgarabocchiate” per diffamare le persone ritratte. Questo per chiederci poi, naturalmente di cancellare dette immagini dal nostro sito, cosa che – sappiano - non faremo nemmeno in sogno, anche perché quelle immagini erano libere, non le abbiamo né sottratte, né vi era alcuna indicazione di copyright nella pagina della galleria fotografica (cosa che non vi è nemmeno ora, anche se quelle foto sono state sostituite con cannoli e passi di danza [clicca qui]), e nemmeno le abbiamo “sgarabocchiate”. Le abbiamo salvate semplicemente ed abbiamo inserito chi erano i personaggi ritratti. Tutto qui! (immagine 1 e immagine 2). Addirittura, poi, nell’immagine che ritrae allo stesso tavolo, uno di fronte all’altro, Venanzio Maurici e Giacomo Maurici ad una festa dell’Associazione Amici di Riesi, non avevamo nemmeno messo alcuna indicazione (foto).

Ora sarà la Magistratura ad affrontare la questione. Ora il signor Venanzio Maurici dovrà anche spiegare come mai ha scritto che i suoi epiteti nei confronti di Abbondanza sono condivisi (se non promossi) dal Prefetto. Ora Venanzio Maurici dovrà spiegare come mai fa dichiarazioni palesemente false come quelle in riferimento ai dirigenti di Libera (che, per sua conoscenza, gli ricordiamo non sono i dirigenti dell’Arci), con cui siamo tra l’altro costantemente in contatto tanto da essere noi, insieme al CSI a Genova, e con il Forum delle Differenze di Savona, le uniche strutture in Liguria ad essere legate a Libera di don Ciotti! [clicca qui]

Ma di tutto questo, delle calunnie, delle diffamazioni, il signor Maurici (Venanzio) con la “Comunità riesina nel web” risponderanno, come detto, nelle opportune sedi. Resta solo un quesito per la CGIL . Considerando la delicatezza del settore degli edili – da sempre soggetto ad infiltrazioni delle organizzazioni mafiose -, è accettabile avere come responsabile un signore che non solo non condanna e non isola – per sua parte - i suoi familiari, come ad esempio Giacomo Maurici responsabile di associazione mafiosa, bensì li difende e promuove? E' accettabile che il responsabile - provinciale e regionale - della FILLEA-CGIL, attacchi vergognosamente [clicca qui] anche il Sindaco di Gela Rosario Crocetta (a cui va come sempre il nostro sostegno), sindaco "antimafia", sotto scrorta perchè condannato a morte da Cosa Nostra? 
Ci piacerebbe che su questo la CGIL desse una risposta.



PS (per la Comunità Riesina nel Web)

Scusate se lo scrivere questa volta è opera di altre due persone, e il nome Abbondanza non c’è: gli autori si sentono responsabili di ciò che scrivono e comunque sono gli altri due firmatari della denuncia. Visto che per voi quello che dice la Casa della Legalità è “colpa” di Abbondanza, vediamo se anche questa volta, adotterete lo stesso vostro solito modus operandi. Sappiamo che è usuale per certi gruppi, isolare uno, farlo passare per pazzo, e colpirlo per lanciare segnali a tutti perché si defilino dal dire, parlare e proporre i fatti, scomodi per alcuni, ma fatti reali, inconfutabili! Ma questa logica è inaccettabile quanto risaputa!

PS 2 (per la Comunità Riesina nel Web)
Tra l’altro ci spiace ricordare al Sig. Venanzio Maurici e cumbriccola che Abbondanza non è mai stato cacciato dall’Arci, anche perché non è mai stato dirigente dell’Arci e non è mai stato espulso quale semplice iscritto (sino al 2005, poi l’errore non lo ha più commesso!). Anche la Casa della Legalità non è mai stata affiliata all’Arci e quindi anche qui è difficile che sia stata “cacciata”. Ma questi sono solo i fatti reali e sembra proprio che a certi personaggi non interessino… altrimenti non potrebbero più far credere ciò che vogliono a chi non conosce la realtà.
[clicca qui per vedere lo speciale sull'atteggiamento dei dirigenti locali dell'Arci, che auspichiamo ormai sia acqua passata]

PS 3
Non sappiamo se il Sindaco Marta Vincenzi avrebbe scritto lo stesso i suoi migliori auguri all’Associazione Amici di Riesi, se avesse saputo che nel Direttivo della stessa siede Giacomo Maurici [clicca qui], pluripregiudicato, risultante agli Atti esponente dell'associazione mafiosa Cosa Nostra. (Sempre che quanto affermato da Venanzio Maurici, rispetto alla lettera del Sindaco di Genova, sia reale e non un’ennesima fantasia [clicca qui]). Attendiamo una risposta anche qui.

PS 4
Il Sig. Maurici (Venanzio) dovrebbe sapere che attribuire atti illeciti inesistenti ad altre persone o soggetti significa commettere il reato di calunnia. Quindi l’affermare – ed il denunciare – che qualcuno ha scritto, ad esempio, che lui sarebbe un “soggetto mafioso”, è una calunnia in quanto noi, come anche Abbondanza, non lo abbiamo mai scritto. Abbiamo parlato dei Maurici che hanno colpe riconosciute dalle Legge. Lui si è identificato in essi? Lui li vuole difendere? Non è colpa nostra o di Abbondanza. Noi abbiamo detto che è grave (viste le sue responsabilità nel sindacato) che lui non condanni pubblichamente e non rompa i rapporti con i suoi parenti condannati per mafia (e che non hanno mai scelto di collaborare con lo Stato). Gli da fastidio che si sia sottolineato questo? Lui ha scelto di difendere i "mafiosi" della sua famiglia e attaccare chi combatte le mafie? Sono sue scelte, non nostre responsabilità o accuse.
Ci spiace tanto, tanto. Ma come siamo dispiaciuti… addolorati proprio!

PS 5
La "Comunità Riesina" e l'Associazione Amici di Riesi si sentono colpite e accusate dal fatto che abbiamo indicato, ad esempio, le appartenenze mafiose di alcuni esponenti della famiglia Maurici che vivono ed operano a Genova? Ma allora sono loro a generalizzare, non noi! E poi se vogliono davvero, come dicono, promuovere quella parte pulita di riesini, perchè non caciano i mafiosi dalle loro associazioni? Questo lo possono fare, come possono togliere a questi mafiosi il saluto, o no?


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