Niente sgombero, tutto rinviato - di nuovo -

Scritto da Ufficio di Presidenza

NOTA STAMPA dell'Ufficio di Presidenza

Niente sgombero, tutto rinviato - di nuovo - al 13 dicembre...
tanto è solo confiscato e occupato abusivamente... dal dicembre 2005 !!!

Mentre si sta ancora aspettando la lista del Demanio sui 26 beni confiscati in Liguria, e mentre si attende una risposta dal Comune sulla proposta di progetto a fini sociali che abbiamo promosso - insieme ad altre strutture sociali - oggi era programmato lo sgombero dopo il ricorso al TAR del boss Rosario Caci e famiglia. Noi eravamo, come l'altra volta, alle 6 presenti, ma niente... Eppure sino a ieri sera ed ancora sino alle 8 tutto era stato predisposto. Poi la notizia il TAR ha rinviato la decisione sul ricorso contro lo sgombero al 13 dicembre...

Ma come è possibile che una sentenza definitiva di confisca dei beni mafiosi non conti nulla?!
Nel frattempo vorremmo sollevare una questione. In Italia molti dei beni confiscati alle mafie sono in parte coperti da ipoteche o mutui. Le Amministrazioni (Demanio e Comuni) non intendono coprire quelle spese (ben inferiori rispetto al valore del bene). I beni rischiano sempre di più di finire alle Banche! Non ci sembra proprio una "finalità sociale". Voi che ne dite? E poi: le Banche se va una persona normale a chiedere un mutuo, chiedono garanzia su garanzie e contro-garanzie; ai mafiosi non ne chiedono? Danno mutui così sulla parola? Non gli viene mai in mente che dovrebbero segnalare movimenti sospetti alle Autorità preposte, come impostogli dalla legge? Ed allora si assumo tutti i rischi e perdono quello che devono perdere! A quando una modifica alla normativa di legge per impedire questo stallo o che i beni confiscati e destinati a fanalità sociali finiscano alle Banche? Aspettiamo, come stiamo ancora aspettando l'Istituzione dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati proposta dagli Stati Generali dell'Antimafia promossi da Libera!
Naturalmente Rosario Caci è sceso nuovamente a parlarci per ribadire che la mafia non esiste, che dietro la prostituzione non vi è alcuno sfruttamento e che... ha bisogno della casa popolare. Quando gli abbiamo chiesto: "Ci risulta che abbiate nella disponibilità familiare ancora un appartamento in Via dei Droghieri 1, intestato a Nunzia Caci, non è una soluzione?" Dopo un po' di silenzio ci ha risposto: "Ma quella è di mia figlia, che comunque ha trovato una soluzione con il suo compagno, il problema è per me! Potrei chiedere al Sindaco se mi concede l'appartamento di Vico delle Mele 1/A (quello confiscato ndr) come casa popolare!". Gli abbiamo ribadito che quel bene è dello Stato e gli abbiamo mostrato la Sentenza, così si è un po' risentito e se ne è andato. 2 anni di occupazione abusiva sembra proprio che non bastino, in questa grande città del nord! Noi andiamo avanti!!! Questi gelesi sono proprio tanto attaccati al loro "territorio", non la vogliono proprio mollare... ed in loro aiuto sono arrivati anche alcuni riesini che dal loro forum fanno intendere che siamo davvero tanto crudeli con le persone che hanno commesso solo "qualche errore" nella vita. Ma guarda un po' essere stati operativi di Cosa Nostra, in settori come traffico e spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, copertura e appoggio a latitanti, non essere mai "pentiti" ed essere rimasti fedele agli Emmanuello ed al clan di Madonia, è aver commesso "un piccolo errore", secondo alcuni. Come siamo crudeli!

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