Genova è volta alla tangente...

Scritto da Ufficio di Presidenza

Qualcuno poteva pensare che le inchieste in corso da parte della Procura di Genova sulla corruzione per gli appalti, le concessioni di aree e incarichi, voto di scambio politico-mafioso, disastri ambientali, gestione di finanziamenti, avessero indotto la classe politica che amministra ad un cambiamento? Fessacchiotti!
La razzia delle risorse pubbliche, del territorio e del mare continuano inesorabili... Nessuno le vuole ma tutti le fanno... mentre dei bisogni delle persone continuano beatamente a fregarsene. Ecco un breve sunto che poi riprenderemo, a breve, nelle parti di cui non abbiamo ancora parlato...


La speculazione pianificata di Boccadasse va avanti, ora hanno iniziato a scoprire le carte e guarda caso spunta fuori quello che negavano... la colata di cemento sui Bagni Lido di Corso Italia, con un protagonista eccellente, lo stesso che incontreremo nel cartello della ristorazione e locali che detiene un monopolio praticamente assoluto in città! E nella colata di cemento, questa volta, il porticciolo è mascherato da una "base velica"! L'architetto che lavora per la cooperativa 1 maggio 85 (dell'AbitCoop), per quanto concerne l'edificazione nell'area dell'ex rimessa degli autobus, ci tiene a precisare che saranno costruzioni che "riqualificheranno" la zona e che saranno tutte all'altezza del palazzo a nord della rimessa... guarda caso il più alto, praticamente il doppio di tutti quelli che costeggiano l'attuale rimessa! Ma di questo abbiamo già parlato [per il video clicca qui]

Ma il Comune di Genova è promotore di altre chicche straordinarie...

Ha approvato una delibera per mettere in vendita vecchie palazzine, ville ed anche palazzi da demolire, tra centro storico e periferie. Operazione per fare cassa e ridurre il buco del bilancio, dopo che la Sindaco Vincenzi, rendendosi direttamente responsabile del reato di peculato, ha lasciato all'AMT circa 2.500.000 di euro frutto di sanzioni che invece dovevano andare nelle casse comunali per manutenzioni e le altre finalità (non modificabili!) stabilite dalla Legge. Giustamente qualcuno, su due piedi, può pensare ma quale pazzo imprenditore acquisterà mai dei ruderi da sistemare in zone impervie o palazzi da demolire? Ed invece alcuni imprenditori - quasi certamente sempre gli stessi, sic - li compreranno, perché di fatto acquisteranno dei volumi edificati che una volta demoliti potranno recuperare con nuove costruzioni altrove, in zone certamente più redditizie, e magari accorpando più volumi! Per la serie si urla di garantire "discontinuità" ed invece si promuovono nuove pesanti speculazioni edilizie a danno del territorio e del patrimonio pubblico.

Nel frattempo la stessa amministrazione comunale ha dato il via libera ad un box interrato nel pieno centro cittadino, in piazza Dante, sotto le antiche mura della Porta Soprana e la casa di Colombo, tanto per incentivare ad usare i mezzi privati e non quelli pubblici! Su questo progetto si era giurato un secco no, ed in perfetta "discontinuità" si è dato un si! Identica sorte per il Parco dell'Acquasola, unico parco verde rimasto nel centro cittadino, un progetto che già era entrato negli atti processuali della prima Tangentopoli, quella degli anni Novanta, e che passata la bufera è tornato in voga con il Comune che "non può rifiutare" di dire di sì. Ma anche nel Ponente, a Pegli, nel territorio che storicamente è stato caratterizzato dalla presenza della Camorra, sempre più legata e corrdinata con la ‘ndrangheta, un progetto folle ha avuto il via libera del Comune - con tanto malincuore per carità, sic - ed ora sotto il parco di Villa Rosa, ai piedi di una scuola, sarà costruito un bel parcheggio interrato, da una società che porta ad imprenditori campani. Senza dimenticarci i 3 grattacieli a San Benigno che hanno avuto il via libera della Giunta Comunale!

Ma se questo è quello che viene gestito direttamente da Palazzo Tursi, anche ciò che avviene nelle società pubbliche e partecipate è significativamente pesante.

Se abbiamo già avuto occasione di parlare della questione AMT spa, ovvero dello svuotamento dal debito della società pubblica per il trasporto urbano, passandolo integralmente ad una nuova società pubblica appositamente costituita quale la AMI spa, non ci resta che aggiungere la pubblicazione integrale dell'Atto ufficiale così che tutti possano leggerlo e farsi un'idea [clicca qui - formato .pdf]... Ma attenzione non cercate di imitarlo, infatti se la stessa operazione (promossa ed eseguita qui dall'ex teardiano Giuseppe Pericu, con il suo fido vice Albeto Ghio ed il confratello presidente di AMT Enrico Zanelli, con la nomina a presidente dell'AMI di Giuseppe Profiti - indagato ed arrestato per la nuova Tangentopoli genovese - e con un sindaco d'eccezione quale l'avvocato Waldemaro Flick - già consigliere di società pubbliche su nomina Comune -) la fanno due società private, di cittadini comuni, si vedrebbero istantaneamente arrestati, processati e condannati!

Parliamo ora un attimo della partita ponente ovvero della gestione delle aree di Cornigliano. Qui oltre alla Società per Cornigliano, capitanata da Claudio Burlando, abbiamo la Sviluppo Genova spa. Questa è al centro delle inchieste della Procura della Repubblica di Genova, con il Direttore indagato Salvatore Saffioti. A luglio vi sono state le dimissioni del Presidente, Gianni Pisani, seguite da quelle del consigliere di amministrazione nominato dalla Camera di Commercio, Giuseppe Lamanna. Ma il CdA sopravvissuto, guidato dal rappresentante del Comune di Genova, Alberto Ghio, con quelli della Provincia, Luciano Grasso, e della Carige, Achille Tori (quest ultimo avevano annunciato le dimissioni ma poi chissà perché ci ha ripensato!), hanno pensato bene prima di decadere di mettere a gara ed assegnare un appaltino di 102 milioni di euro.

Ma non basta accanto a loro in questo agosto appena trascorso era immancabile il diessino (ora pd) Mario Margini, super assessore della Giunta Pericu prima e della Giunta Vincenzi ora. Il Margini che non è mai stato conosciuto per la sua simpatia, sta cercando di recuperare con una sfilza di battute degne del premio "Faccia di c... 2008". Infatti sono settimane che va ripetendo che i lavori di bonifica dell'area di Cornigliano (nella quale ampia parte di lavori sono stati assegnati alla Eco-Ge srl dei Mamone, la famiglia indicata dal 2002 dalla DIA quale appartenente alla ‘ndrangheta e sotto inchiesta per corruzione, per la Stoppani e per voto di scambio politico-mafioso, oltre che con una sfilza di precedenti e procedimenti in corso per reati ambientali) sono ormai praticamente conclusi!
Peccato che metà capannoni siano ancora da demolire, che vecchi impianti dell'acciaieria siano ancora in piedi e soprattutto che il terreno non è stato minimamente bonificato tanto da essere ancora intriso della ruggine! Ma per il buon Margini è tutto a posto, l'operazione è praticamente conclusa!

Non si è ancora capito invece chi dovrà gestire l'operazione "demolizione Diga di Begato" con un investimento di circa 2.500.000 di euro. Questa operazione è il chiodo fisso di Marta Vincenzi, che abita proprio in un bel villino sulla Costa di Rivarolo.
La bruttura architettonica della Diga è senza dubbio assoluta, come lo sono del resto tutti i quartieri di edilizia popolare che il Comune di Genova con l'IACP (ora Arte) ha realizzato sulle colline delle periferie genovesi (dalle Lavatrici alle casette dei Camaldoli). Il problema è che in quei quartieri popolari manca tutto! O meglio: manca la presenza di servizi, di spazi per gli abitanti, per i bambini... manca cioè la presenza delle Istituzioni. Le periferie sono state abbandonate (o, è meglio dire create) per essere quartieri ghetto. L'unica amministrazione cittadina che aveva cercato invece di cambiare impostazione e investire in quei quartieri, quella di Adriano Sansa, è stata cacciata malamente. Adesso se ci sono 2.500.000 di euro disponibili, anziché demolire "una fettina" della Diga di Begato, perché non si utilizzano per promuovere attività culturali, ricreative, sociali pubbliche (ma realmente pubbliche e senza confonderle con operazioni "clientelari"!!!) di cui vi è un disperato bisogno? Perché non si creano spazi di aggregazione giovanile, non lasciando sole quelle realtà che operano concretamente? Certo questi interventi non garantiscono gli interessi della grande "cupola" genovese, garantirebbero invece tanti cittadini e forse è proprio per questo che gli amministratori pubblici se ne fottono!

Qualche esempio, per chiudere. Il Consorzio Pianacci al Cep di Prà ha dato un contributo straordinario al miglioramento della qualità della vita degli abitanti ed ha fatto sì che anche i ragazzi avessero un posto dove poter crescere insieme agli altri... Qui vi è un'integrazione perfetta tra comunità, non ci sono attriti, bensì fratellanza. Il Consorzio Pianacci è nel cuore di uno dei più sofferenti quartieri genovesi, ed è quindi teatro di una convivenza ottima tra musulmani e italiani... ma nessuno di questo ne parla. Questa realtà ha fatto sì che, in sintesi, che le persone trovassero quella dignità che qualcuno cercava di togliergli. I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti, anche se le Istituzioni fanno spesso finta di non vederli non sostenendo come si dovrebbe questa realtà, tanto che anche il nuovo parroco ha dichiarato recentemente alla stampa che a differenza della Colombia e del Messico, dove ha operato, qui "non mi aspettavo che le istituzioni avessero così poca attenzione a un quartiere come il Cep che è pieno di problemi e di gente volenterosa".


Altro esempio è quel della zona dei Camaldoli-Pianderlino a San Fruttuoso. Qui vi era una disagio ed una devianza minorile spaventosa. Con l'amministrazione Sansa si trasformò una scuola dimessa in Centro Polivalente di Pianderlino. Una realtà dove vi erano attività socio-educative per i bambini ed i ragazzi gratuite. I costi erano coperti da Comune e Circoscrizione e non erano molti... una ventina di milioni all'anno. Attività che duravano tutto l'anno e quasi tutti i giorni della settimana. Dopo due anni di attività il disagio minorile era crollato a percentuali bassissime. Cosa è successo? Con il nuovo ciclo amministrativo, dopo la cacciata di Sansa, quel Centro venne chiuso e poi trasformato in un centro a pagamento... rendendolo così inaccessibili a quelle famiglie che tutti dichiarano di voler aiutare ma che in realtà sono perennemente abbandonate!

Sulle altre, troppe, vicende, torneremo a breve!

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