IPLOM di Busalla... una bomba attiva

Scritto da Ufficio di Presidenza

esplosione della Iplom - 2005A quanto si legge nel sito ufficiale della IPLOM di Busalla, loro sono un "beneficio" per chi "nel territorio ci vive e lavora" e se poi "in base al D.Lgs. 334/99 e s.m.i. la raffineria Iplom è classificata stabilimento a rischio di incidente rilevante", questa rimane solo una "definizione", non la realtà - secondo loro! - perché "nel caso dei peggiori eventi incidentali ipotizzati, la cui probabilità di accadimento è estremamente bassa (sic, ndr), non si generano effetti immediati per la popolazione e per l'ambiente." Sono straordinari... dei veri benefattori: "Iplom, radicata al territorio della Valle Scrivia, ha intrapreso molte attività per rendere compatibile il rapporto con la popolazione locale. Oltre alla sponsorizzazione sportiva, la raffineria organizza numerosi Open Day per far conoscere la realtà produttiva e le innovazioni tecnologiche alla popolazione. Con le scuole si svolgono molte attività didattiche. E non ultimo viene organizzato un torneo di calcio locale a scopi benefici in collaborazione con enti locali e altre aziende."

E proprio oggi la IPOLM di Busalla, dalle 18 alle 20, si è aperta per un "Open Day"... ed appena terminato, visto che è tanto sicura, ha donato un nuovo incidente, con un incendio che i Vigili del Fuoco hanno faticato a domare, e conseguente blocco delle strade, autostrada e ferrovia...


Ma come: non sono ridotti al minimo i rischi di incidenti? Eppure da quello del 2005 non sono passate centinaia, e nemmeno decine, ma solo tre (!!!) anni. Ma non basta, perché loro che sono molto radicati e che sanno come conquistarsi, da buoni benefattori, la fiducia degli Amministratori e degli Enti Locali, stanno già lavorando per un nuovo impianto... un bell'ampliamento delle attività "benefiche" e salubri della raffineria, dopo la bocciatura (momentanea) dell'impianto per la biomassa!

Qualcuno può pensare, inoltre, che i rischi per la salute e sicurezza dei cittadini siano solo quelli delle esplosioni e degli incendi? Certamente no! Infatti vi sono le conseguenze derivanti dall'inquinamento dell'aria, del terreno e delle acque. Questo nonostante vi siano elementi certi che dimostrano l'inquinamento provocato dalle attività della raffineria. Questo nonostante i settori preposti ai controlli siano sempre informati e sollecitati ai controlli. Peccato che per questi soggetti pubblici (come l'Arpal) vada sempre tutto bene e non rispondanio nemmeno alle istanze documentali degli abitanti.

[vedi libretto "Siamo tutti in pericolo" del Comitato Salute Pubblica di Busalla - formato .pdf]
[vedi dossier - 2003 - inviato all'Arpal ed ancora senza risposta - formato .pdf]


Noi ne abbiamo già parlato. Non solo perché nella Iplom della famiglia Profumo è ben conosciuto Luigi Mamone, noto agli uffici dell'Antimafia, ma anche perché dei trasporti si occupa la EcoTrans dei coniugi Ines Capuana e Gino Manone (figlio di Luigi) che risulta essere al centro di un inchiesta per voto di scambio politico-mafioso, oltre che essere coinvolto nell'inchiesta sulla corruzione che ha iniziato a scoperchiare la Tangentopoli genovese, entrambe della Procura di Genova.

[vedi speciale sui Mamone e quello sulla Tangentopoli genovese]


Ma ne avevano già parlato anche perché l'ex Prefetto di Genova, Giuseppe Romano (si, sempre quello della negata scorta a Marco Biagi, quello arrestato alla Prefettura di Roma per un giro di autodemolizioni, quello che per lui la mafia qui, a Genova ed in Liguria, non esiste) aveva garantito che alla Iplom era tutto a posto (sic!), e dopo l'incendio del 2005 si impegnò per offrire ancora maggiori garanzie (sic!) ai residenti, facendo collocare delle belle trombe per segnalare l'allarme... come se poi ci fossero le strade ed il tempo per sfollare... ma questa è, come sempre, una bazzecola.

La IPLOM di Busalla continua ad essere una minaccia alla vita, ma alle Istituzioni va bene così... a noi, come agli abitanti della vallata della Iplom, no!

PS
Il Comitato Salute Pubblica di Busalla ha bisogno di essere sostenuto. Operare in quella vallata ed opporsi alla "benefica" IPLOM significa isolamento. Questa è la loro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank" data-mce-href="mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">e-mail. Potete anche richiedere a loro copia stampata del libretto "Siamo tutti in pericolo" che hanno realizzato ed inviargli il vostre sostegno. Per il sito dove potete trovare tutta la storia dell'attività "benefica" della IPLOM, clicca qui. Per andare direttamente all'Archivio delle loro denunce e relazioni clicca qui.




31.07.2008 - Corriere

Chiusa l'autostrada a7
Genova, incendio alla raffineria Iplom. Evacuate 250 persone
Le fiamme sono divampate dopo le 20 nella struttura di Busalla. In un paio d'ore rogo sotto controllo

GENOVA - Un violento incendio è scoppiato alla raffineria Iplom di Genova Busalla. Dai primi rilievi dei vigili del fuoco del capoluogo ligure sembra che a bruciare siano stati dei serbatoi di gasolio, per cause ancora tutte da chiarire. Dopo un paio di ore, il rogo è stato messo sotto controllo.

FIAMME DI 30 METRI - Per circa trenta minuti l'incendio è stato visibile anche a distanza, seguito da una colonna di fumo nero. Alcuni testimoni riferiscono di fiamme alte circa trenta metri. Nelle abitazioni circostanti è scattata l'evacuazione e circa duecento cinquanta persone hanno lasciato le proprie abitazioni per timore di esplosioni. Squadre di vigili del fuoco provenienti da Genova e dal Piemonte si sono affiancate nello spegnimento dell'incendio. Sono intervenuti anche mezzi aeroportuali dei vigili del fuoco giunti sul posto dal «Cristofor Colombo» di Genova.

A7 CHIUSA - A causa del rogo, l'autostrada A7 Genova - Milano è stata chiusa per qualche ora dalla polizia stradale (guarda la webcam A7-Busalla) in quanto il tracciato, sia Sud che Nord, corre vicino alla raffineria. Anche la vecchia linea ferroviaria Genova-Milano è stata chiusa al traffico. Nella stessa raffineria un altro incendio era scoppiato nel settembre 2005 causando panico ed evacuazioni nella zona



02.09.2005 - Corriere

Le fiamme vicino ai depositi di carburante, situazione poi normalizzata
Fuoco in raffineria, chiusa per ore la A7
Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato giovedì in serata nell'impianto che si trova accanto all'autostrada A7

GENOVA
- Un incendio di vaste proporzioni è divampato giovedì sera nella raffineria Iplom di Busalla, nell'entroterra di Genova. Secondo le prime informazioni, le fiamme interesserebbero alcuni depositi di carburante. Sul posto sono intervenute tutte le forze disponibili dei vigili del fuoco di Genova e una squadra giunta da Novi Ligure (Al). L'autostrada A7 Genova-Milano, che corre a poca distanza dalla raffineria, è rimasta chiusa per alcune ore. Per i veicoli diretti verso Genova uscita obbligatoria a Ronco Scrivia; per quelli verso nord uscita obbligatoria a Genova Bolzaneto.

La situazione si è normalizzata dopo la mezzanotte, con l'intervento di 7 squadre dei vigili del fuoco e 2 mezzi speciali capaci di lanciare schiumogeni a grandi distanze, arrivati da Genova. Secondo quanto riferiscono dalla Protezione civile e gli stessi Vigili del fuoco, non ci sarebbero problemi di tossicità nelle emissioni derivanti dall'incendio della raffineria.

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger