Nomine ASL e gestione Azienda Ospediera San Martino

Scritto da Ufficio di Presidenza

Burlando ClaudioDalla gestione sanitaria dipende la vita delle persone. Se vi sono Dirigenti competenti, equipe mediche affiatate, la cui scelta è dettata dalla professionalità vi è una garanzia effettiva per la salute delle persone e per garantire una qualità della vita dignitosa ai malati. Se vi sono scelte scrupolose e controlli rigorosi interni per le individuazioni di convenzioni e forniture, significa che non vi è sperpero di denaro pubblico e tutti abbiamo garanzia di poter affidare serenamente la nostra salute e la nostra vita a strutture "sane" ed efficienti. Quando invece la Sanità è intesa come settore da lottizzare per nomine dettate dalle clientele, dall'appartenenza politica o massonica, significa che sono accantonate le persone qualificate, meritorie. Questo significa anche, a cascata, che ogni reparto ed ambulatorio, ogni settore della azienda sanitaria è condizionato ed il merito viene visto come minaccia. Ed allora abbiamo quella che troppo spesso viene richiamata, riduttivamente, come "malasanità" ed abbiamo uno sperpero di risorse che significano poi "tagli" a posti letto, riduzione delle esenzioni, tempi di attesa infiniti per esami diagnostici fondamentali o visite specialistiche...


L'inchiesta sulla Sanità ligure, condotta dai giornalisti Marco Menduni e Ferruccio Sansa de Il Secolo XIX, ha messo in evidenza, denunciando documentalmente, un sistema di lottizzazione politico-massonica. La Regione Liguria, soggetto responsabile delle nomine e della gestione sanitaria, rispose che avrebbe istituito una commissione di saggi per le nomine, così da sottrarle al condizionamento politico.

Oggi apprendiamo che invece nulla è cambiato e la gestione sanitaria è piegata alle guerre ed agli accordi politico-massonici, proprio come ieri. Emblematico dello spirito deteriore della gestione pubblica è lo scontro interno al Partito Democratico, dove ex Ds si contendono con gli ex Margherita la guida dell'Azienda Ospedaliera San Martino. Infatti la famosa "Commissione dei saggi", da loro stessi nominata, non avrà voce in capitolo sino alle prossime elezioni regionali, così che, anche se dovessero perdere, continueranno ad essere loro a nominare e gestione la Sanità.

Tutto questo senza pudore. Non lì trattiene ad un briciolo di decenza nemmeno l'emergere della corruzione che ruota attorno alla gestione degli appalti del San Martino, dove Coopservice è di fatto monopolista di ogni settore, tanto che dietro alla "Serenissima" che si è aggiudicata la gara d'appalto per la ristorazione, spunta sempre la Coopservice. E non è difficile scoprirlo. Infatti se i mezzi di trasporto e le confezioni recano ben evidente il marchio "Serenissima" ad occuparsi delle consegne (dalla guida dai camion al trasporto carrelli) è personale che reca sulla propria divisa il marchio "Coopservice".

Ed allora diviene comprensibile che il controllo della sanità, con lottizzazioni e occupazioni di posti chiave, significa ennesimo banchetto per quella commistione politica e affari che non ha scrupolo a mortificare medici qualificati, come non li ha nel condizionare appalti e incarichi, infischiandosene di qualità e professionalità.

L'assistere a tutto questo dovrebbe imporre una mobilitazione civile senza sconti contro una gestione della Sanità e delle strutture ospedaliere dettata da puri interessi privati (politico-economici), a grave danno dei cittadini e della loro salute.

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