Marta Vincenzi caccia i giornalisti che chiedevano il "conto"

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

resizeimage.html.jpgLa prendi in castagna e si incazza... questa è la professoressa Marta Vincenzi in Marchese. Davanti alle domande sulle spese del Comune di Genova in merito al Summer Festival "organizzato" da Stefano Francesca prima dell'esplosione della nuova Tangentopoli, il Sindaco ha cacciato i cronisti che avevano posto la domanda...


Ai giornalisti va, innanzitutto la nostra piena solidarietà,
anche perché l'atteggiamento vergognoso assunto da Marta Vincenzi dimostra che quando i giornalisti fanno il loro lavoro, e fanno domande scomode, il Potere non tollera, perché se vi è informazione corretta i nodi vengono al pettine.

Certo Marta Vincenzi è in grande difficoltà, non solo davanti alle inchieste giudiziarie che la Procura sta portando avanti, ma anche perché non sa proprio come difendere il "grande" evento dell'estate della "nuova stagione. Vediamo perché...

1) L'evento del Summer Festival viene promosso e organizzato dal "Genova Urban Lab". Ma il Genova Urban Lab, dallo stessa scheda del sito "è la struttura tecnica del Comune di Genova che studia la trasformazione urbanistica (...)". Cosa c'entri questo con l'organizzazione di grandi eventi davvero non si riesce a comprendere. Dove è la delibera che istituisce la struttura? Dove è la delibera in cui si assegna a questa struttura la gestione dei grandi eventi ed altri compiti specifici? Dove è la delibera in cui si stanziano fondi pubblici a disposizione di detta struttura? I fondi vengono erogati con determinazione dirigenziale o delibera? Ci sono atti di impegno in cui il Comune incarica gli organizzatori o contributi generici? Sulla base di quali norme del Regolamento di contabilità è gestito il tutto? Troppe domande per la signora Vincenzi in Marchese?

2) Marta Vincenzi afferma che "i costi del Summer Festival di Genova, compreso il concerto inaugurale di Vasco Rossi, sono completamente coperti da sponsorizzazioni. Lo ha detto il sindaco Marta Vincenzi spiegando che questo è indicato in due delibere con cui è stato approvato il programma, del costo complessivo di un milione di euro. Per l'evento Vasco Rossi, il Comune ha anticipato 235.000 euro, ha detto il primo cittadino, in attesa di avere a disposizione i fondi annunciati dagli sponsor. A carico del Comune di Genova ci sono invece i costi di rassegne tradizionali (Suq, Goa Boa, Festival Mediteranneo ecc.) per il quale è stato mantenuto invariato un fondo di 285.000 euro" (Il Secolo XIX)
La cifra di un milione di euro è stata individuata sulla base della "gloriosa" passata organizzazione del Festival dei Saperi di Pavia, curato da Stefano Francesca, visto che coincide? Quali sono le due delibere? Inoltre: ma il Summer Festival non era una grande novità? Ed allora come mai in realtà risulta la somma di eventi che da anni ed anni vengono puntualmente organizzati da soggetti privati in città ("Suq, Goa Boa, Festival Mediterraneo ecc.") con l'aggiunta di qualche pezzetto?

3) Vasco Rossi. Un suo concerto è senza dubbio un grande evento. Proprio per questo perché non gli si dato lo Stadio? Perché si sono spesi 235.000 euro di soldi pubblici in attesa di "avere a disposizione i fondi annunciati (?) dagli sponsor"? E quell'annunciati che cosa significa: ci sono impegni sottoscritti e contratti regolarmente siglati o tutto è stato sulla "parola"? E per finire: se si decide di spendere soldi pubblici perché si ritiene che sia un evento catalizzante perché non promuoverlo adeguatamente? Si è accorta "la" Sindaco che televisioni e giornali nazionali hanno parlato del nuovo tour di Vasco Rossi partito da Roma e Genova non l'hanno menzionata manco di passaggio? Dove sta quindi la promozione della città?

4) Gli eventi-rassegna citati, come il Goa Boa ed il Festival del Mediterraneo, ma anche Genova Film Festival, Festival Internazionale di Poesia, Ridere d'agosto ma anche prima, i Parchi di Nervi, negli anni passati sono sempre stati sovvenzionati anche dalla Provincia di Genova (con i finanziamenti regionali), come anche dalla Fondazione Carige. Quest'anno tutto a carico del Comune o anche le altre Istituzioni ed Enti sovvenzionano facendo salire il "milione" di euro indicato come costo complessivo del "Summer Festival" da Marta Vincenzi? (L'unica novità, essendo appunto rassegne ormai consolidate da anni, sarebbe quindi solo nel fatto che il Comune le sovvenziona da solo, si potrebbe sapere?).

5) Gli sponsor ed i partner. Gli sponsor dovrebbero portare soldi altrui, giusto? Ed i partner dovrebbero essere soggetti che permettono di ridurre i costi con le loro prestazioni. Eppure tra i principali sponsor e partner ci sono le società partecipate, ovvero le società del Comune di Genova o del solo Comune o insieme altre Istituzioni locali. Esempi: MuMa, Porto Antico spa, Palazzo Ducale spa, Fiera di Genova, Fondazione per la Cultura, Genova Musei, Teatro Carlo Felice, Teatro Stabile di Genova, Amiu, Amt, Aster.

Le domande sul "Summer Festival" poste dai giornalisti di Primocanale sono, quindi, non solo legittime, ma giuste. Certo da quelle iniziali domande, se ne sarebbero aggiunte altre, altrettanto legittime e giuste. Infatti la signora Vincenzi in Marchese dovrebbe sapere che non sta gestendo la società privata di suo marito e sua figlia, o il bilancio familiare, bensì i soldi pubblici. Sui fondi privati nessuno mette becco (se non per verificare conseguenze del conflitto di interessi!) e quindi ognuno è libero di farne quello che vuole, ma quando si tratta di soldi pubblici il discorso cambia!

Certo sono domande "insopportabili" per chi non vuole (o non può) rispondere, ma allora si dimetta e non gestisca più la cosa pubblica. Anche perché domani, lo sappia, dovrà anche rispondere ad altre domande sulla "promozione della città" e gli "eventi". Tanto per portarci avanti, ne anticipiamo qualcuna:

1) E' possibile che a Genova la stragrande maggioranza dei finanziamenti pubblici per la cultura e lo spettacolo vada ai Teatri e per la musica restino solo le briciole?

2) E' possibile che l'unica struttura con una capienza adeguata, come il Palaz di Fiumara, sia in gestione a persone che non hanno mai avuto esperienza nell'organizzazione di spettacoli?

3) E' possibile che non si possa destinare a privati, ad esempio lo Stadio Carlini, perennemente in passivo, perché si proceda a modifiche strutturali tali da renderlo utilizzabile per concerti?

4) E' possibile che a Palazzo Ducale ci sia uno dei più bei locali esistenti, le Cisterne, e che queste siano state assegnate dalla Palazzo Ducale spa (socio unico il Comune!) ad una cordata che la tiene sotto-utilizzati, praticamente nascosti? (che sia perché la cordata è composta da coloro che hanno i loro locali privati e non hanno alcun interesse di lasciare spazio ad una eventuale concorrenza?)

5) E' possibile che se davvero si vuole rilanciare Genova dal punto di vista turistico e di attrazione dei giovani, sia praticamente impossibile ottenere permessi e deroghe (per i privati) per spettacoli, ad esempio, lungo le passeggiate sul mare? Si sa che il "progetto" Tiezzi è la contraddizione della dichiarazione di far vivere Genova?

Questo solo come assaggio, tanto perché la Vincenzi in Marchese capisca che se non gli va di rispondere non è un problema, può andarsene quando vuole dalla gestione della cosa pubblica e nessuno andrà a domandargli più nulla.
Si riempe sempre la bocca della "trasparenza" e "correttezza" della sua Amministrazione, ma si contraddice ogni giorno sempre di più... ed ora arriva anche a cacciare i giornalisti che gli chiedono conto pubblicamente del suo operato! Proprio una bella trasparenza, non c'è che dire!


PS
Sabato scorso abbiamo depositato una denuncia per peculato a carico di Marta Vincenzi ed eventuali altri responsabili in merito al fatto che il Comune ha lasciato i 2.500.000 euro derivanti dalle sanzioni per le corsie gialle all'Amt spa, violando i vincoli stabiliti dal Codice della Strada e dalla normativa vigente. Per giustificarsi hanno risposto: dal prossimo anno non lo faremo più. Peccato che il reato lo si sia commesso! Ma non solo: durante l'ultima seduta del consiglio comunale, martedì scorso, Marta Vincenzi ha dichiarato che al capitolo manutenzioni del Comune mancano 2 milioni di euro. Quindi, se la matematica non è un opinione: se i soldi delle sanzioni per le corsie gialle pari a 2 milioni e mezzo di euro fossero stati inseriti correttamente nel capitolo delle manutenzioni e non "distratti" all'Amt spa, ci sarebbe la piena copertura della spesa delle manutenzioni, anzi ci sarebbero 500 mila euro in più. Sono consapevoli dei danni provocati al Comune, cioè ai cittadini, e fanno finta di nulla. Che esempio strepitoso di "correttezza" è questa Vincenzi, davvero "super"!

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