A Genova un V2 Day "pesante"

Scritto da Ufficio di Presidenza

La Liguria si sà è ormai preda della lobby del cemento. Da destra a sinistra il territorio, la costa come le colline, sono viste come business per speculazioni. La grande commistione politica-affari (e spesso riciclaggio di denaro sporco) non trova argine se non nella ferma opposizione dei cittadini, dei comitati e delle associazioni "libere" (poche!), di quelle personalità e quei giornalisti che non smettono di opporsi alla devastazione e non chinano il capo alla volontà del Potere...


Al V2 Day di Genova in Piazza della Vittoria si è parlato anche di questo, sono venuti, ad esempio, alcuni rappresentanti dei Comitati di Recco e Vado Ligure , come anche gli abitanti di Fiumara. Altri avevano paura e non se la sono sentita, altri hanno preferito scegliere la "piazza" scelta dalla "politica".

Si è parlato a lungo durante le diverse tranche degli interventi, quelli al microfono e quelli senza durante il V2 Day che a Genova, promosso da "Il Grillo di Genova" e dalla "Casa della Legalità". Hanno partecipato i giornalisti che hanno sempre realizzato inchieste scomode (sulle mafie a Genova ed in Liguria, su Visco connection, sulle cementificazioni e la criminalità finanziaria, sui 98 miliardi di evasione per le slot e videopoker, sulla Sanità piegata dalla lottizzazione da massoneria e politica,...) e scritto con correttezza e completezza delle azioni giudiziarie su questioni cruciali come quelle sul Porto di Genova, le "scalate" dei furbetti ed il G8 di Genova.
Bruno Lugaro, Marco Menduni, Marco Preve e Ferruccio Sansa, vanno ringraziati e sostenuti, non solo per essere stati presenti, dimostrando che la mobilitazione per "la libera informazione in libero Stato" è una battaglia anche - e prima di tutto - degli stessi giornalisti, ma soprattutto perché loro con il loro lavoro coraggioso dimostrano che non è un utopia un'informazione libera.
A Genova è stata anche significativa la partecipazione ufficiale all'iniziativa della Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) della Liguria (leggi il comunicato pubblicato dal sito nazionale della FSNI).

Qualcuno a questo punto potrebbe domandarsi: cosa c'entra la questione dei giornalisti con la lobby del cemento? Ebbene, il legame è forte, o per meglio dire: è forte, fortissima, la pressione che la lobby del cemento, porta sempre più spesso su direttori di giornali ed editori perché fermino i cosiddetti "giornalisti d'assalto".
Adriano Sansa denunciò questo non molto tempo fa. Denunciò le chiamate di uomini politici e potentati economici ad editori, direttori e capiredattori in cui si chiedeva di fermare certe pubblicazioni scomode. Non è una sorpresa nemmeno quanto dichiarato da Ferruccio Sansa all'incontro con Lirio Abbate, rispetto alle ricadute che certe inchieste pubblicate da Il Secolo XIX hanno portato con l'annullamento di contratti pubblicitari. Ecco perché la questione è strettamente legata. Il business delle speculazioni, quello più consistente in termini di profitti, è gestito dal solito gruppo ristretto che, ad esempio, tra Genova e Savona vede come protagonisti il mondo delle cooperative, società legate anche ad ambienti mafiosi e tutto l'arcipelago di uomini legati all'ambiente massonico che già attorniava Alberto Teardo. Il Potere politico ed economico locale - trasversalmente - è contiguo a questo ambiente, ne è espressione.

Dal lavoro di questi giornalisti coraggiosi possiamo comprendere, come vediamo dell'inchiesta sul Porto di Genova, o dalle indagini "insabbiate" nella Procura di Savona, che anche qui abbiamo magistrati che, rivendicando il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e vanno avanti, non si fermano, ma vediamo anche che ci sono giudici che cercano di frenare e fermare le inchieste, asserviti o che, più semplicemente, non vogliono avere problemi. Esempio su tutti è si evidenzia leggendo i fatti e documenti pubblicati nel libro inchiesta "Il fallimento perfetto". A Savona l'ex Procuratore della Repubblica di Savona, Renato Acquarone, aveva praticamente concluso un'inchiesta, il fascicolo era completo e, quando lui andò in pensione, non serviva altro che procedere. Invece quel fascicolo con prove di reati penalmente rilevanti restò chiuso, a coprirsi di polvere, archiviato ed appena possibile venne distrutto. Da lì partirono grandi opere speculative che poterono andare avanti senza ostacoli e concretizzarsi.

Nulla di nuovo, fu già così ai tempi di Teardo, quando gli ostacoli posti dall'interno della magistratura al lavoro dei colleghi responsabili dell'inchiesta sono stati molteplici, come più volte denunciato pubblicamente dal giudice Del Gaudio. Come si comprende leggendo lo straordinario lavoro di Luciano Corrado - clicca qui -, sono sempre la stessa lobby, è sempre la stessa reazione, con un "sistema", una "cupola", che deve garantire il mantenimento dell'equilibrio perfetto. Ecco che allora si comprende la forza dirompente che ha, in Liguria, la massoneria, dentro la quale, questa "cupola", è sintesi di interessi particolari (leciti e illeciti) che si contrappongono all'interesse generale, piegando l'azione delle sedi pubbliche di governo.

Non è un caso che a quell'appuntamento del 25 aprile a Genova fosse previsto anche l'intervento di Asia Ostertag, la collaboratrice di giustizia proveniente dalla famiglia Mamone, che secondo i reparti investigativi - come anche la Pna e la Commissione Antimafia - è appartenente alla ‘ndrangheta (clicca qui). Famiglia che ha interessi fortissimi nel settore degli appalti pubblici e con le cooperative. Se l'intervento in piazza non si è poi realizzato per non sovresporre Asia, è comunque significativo e positivo il fatto che nessuno, sapendo che lei sarebbe intervenuta, si è tirato indietro, dimostrando che lei, con la battaglia che ha intrapreso, non è sola! Questo è un segnale importante.

Ecco perché, si comprende ora, il V2 Day in Piazza della Vittoria faceva così paura alla "politica" ed a quegli "avvoltoi" che la politica ha inserito nel movimento di Grillo come anticorpi al "virus" e che abusano e sfruttano la buona fede di tanti che hanno la speranza di cambiare questo Paese.

Ci spiace che qualcuno ancora sia caduto, o creda ancora, a quanti dalla "politica" sono stati collocati (o scelti) nel movimento di Beppe Grillo, per "normalizzarlo" e renderlo "compatibile" con il "sistema" - ovvero innocuo. Sono abili ad indirizzare le persone con tanta voglia di fare in attività che, alla prova dei fatti, non disturbano il Potere. Smascherarli non è facile.
Speriamo comunque che il tempo delle polemiche e degli attacchi strumentali sia finito e che tutti si apra gli occhi per capire che qualcuno - per l'ennesima volta - ha tentato di usare un movimento e la fiducia delle persone per bene per i propri esclusivi fini politici. Speriamo che il V2 Day permetta di liberare questo movimento dagli "avvoltoi"... il lavoro da fare è tanto e bisogna che la società "responsabile", i cittadini liberi, siano uniti e non si facciano condizionare ( o incantare ) da vecchi o nuovi politicanti, il cui unico interesse e fine è tutelare il "sistema" per tutelare loro stessi.
Sono in molti che in buona fede sono stati usati e non hanno compreso quale sia davvero la posta in "gioco". Noi lo avevamo detto: non c'è niente da ridere... c'è solo da sporcarsi le mani per scardinare il sistema; da dentro non si cambia nulla, con i compromessi non si cambia nulla... o si scardina il "sistema" o vince l'oligarchia, unica capace di rigenerarsi cambiando volti e ingannare ancora, e costruire nuove clientele capaci di imprigionare la forza di cambiamento.


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