Liguria, la svolta "ambientalista" color cemento, tra politica, affari e Sindacato - 1 parte

Scritto da Ufficio di Presidenza
Viaggio in tre capitoli sull'ambientalismo color cemento in salsa genovese (ma non solo), mentre le torri di comando stanno crollando sullo scacchiere, dopo che il vaso di Pandora si è rotto. Il primo capitolo, che viene pubblicato oggi, riguarda la politica e le Istituzioni. Il secondo sarà dedicato alle operazioni "in cantiere" e nel desiderato di speculatori e compari, con esempi pratici di commistioni di interessi. Il terzo sarà invece dedicato al Sindacato ed a nuove commistioni. Buona lettura.

Marta Vincenzi ed il consorte Bruno MarcheseMarta Vincenzi-Marchese non sa proprio come tenere in piedi quella baraccopoli chiamata Giunta. Claudio Burlando fa finta di niente sperando (disperatamente) che anche altri sorvolino. Alessandro Repetto, imita Prodi... fa il semaforo... soltanto che è fermo sul giallo lampeggiante.

Qualcuno dice "600.000 per la Gronda sono pochi!" ma cosa vorrà dire? Non si sa, per ora... quello che è certo è che Genova è sotto inchiesta su ogni fronte... una città con le torri di comando che stanno crollando su quello scacchiere dove loro ed i loro amici si credevano intoccabili.

Intanto il partito della "guardia", l'Italia dei Valori - Lista Di Pietro, che della questione morale e della legalità vorrebbe presentarsi come alfiere, è preda di una guerra tra bande...
Giafranco Tiezzi (centro) con Giovanni Paladini (sinistra), viaggio in Cina con BurlandoNon per mettere in discussione l'alleanza e la comunione di responsabilità di governo ed amministrazione con personaggi compromessi pesantemente e gestioni della cosa pubblica al centro delle inchieste della Magistratura (entrambi i fronti, quello che fa capo a Paladini e quello che fa capo alla Cappello, giudicano positivamente le Amministrazioni, tanto che ci rimangono dentro fedeli), bensì perché vogliono più posti chiave nelle Amministrazioni di centrosinistra di cui fanno parte, dai Comuni alla Regione, passando per la Provincia. La lotta tra bande è quella per stabilire a quale fazione spettano quei posti in più a tavola, che pretendono dopo il 10% ottenuto alle elezioni europee, in piena attuazione del vecchio "manuale Cencelli" della tanto vituperata Prima Repubblica... dalla "Casta". C'è chi siede nelle Giunte (comunali e provinciali), ad esempio, che sono state, stando alle inchieste della Procura e da quanto già ampiamente pubblicato dalla stampa e da noi, viziate da "voto di scambio" con le cosche dalla 'ndrangheta, e fa finta di nulla ed anzi vuole un posto in più per i "suoi", magari presentati come il ponte verso il movimento di Beppe Grillo, come chi vorrebbe, invece, fare entrare direttamente uno dei fulcri del rapporto politica-'ndrangheta, con tante di quelle pagine di intercettazioni telefoniche i cui contenuti farebbero impallidire anche il più scafato della peggiore democraziacristiana.

I Verdi, che ormai sono palesemente affetti da daltonismo ed il grigio del calcestruzzo lo vedono come il trionfo della natura, plaudono alla svolta della Vincenzi-Marchese in Comune che ha nominato Assessore all'ambiente l'Assessore all'ambiente di Reggio Emilia, Pinuccia Montanari.
A questa neo amministratrice in tandem tra Reggio e Genova, e che naturalmente si deve scordare da subito ogni competenza su urbanistica e ciclo dei rifiuti, bisognerebbe chiedere come si concilia la sua "ferma" contrarietà agli impianti di incenerimento dei rifiuti con l'inceneritore di Reggio Emilia, rigorosamente targato diessini di cui è alleata e compagna in Giunta, coma con la scelta altrettanto scellerata promossa dall'Amministrazione proprio di Marta Vincenzi per il futuro trattamento dei rifiuti a Genova. Ed identico quesito avrebbe come oggetto la "tutela del territorio" con la politica urbanistica centrata sulle colate di cemento, bonifiche farsa e speculazioni che piegano l'interesse pubblico (e con questo i vincoli urbanistici, paesaggistici e di tutela delle zone a rischio frana o esondazione) e che sono l'asse portante delle amministrazioni Comunali, Provinciale e Regionale del centrosinistra (e pure del centrodestra) da Genova all'intera Liguria. Qui, per dovere di completa informazione, tra i Verdi qualcuno con coerenza c'è ed infatti si era dimessa dalla Giunta Vincenzi ed ha denunciato pubblicamente dopo questa "fantomatica" svolta - senza risposta alcuna dal gruppo dirigente Verde-daltonico guidato da Dall'Orto in Comune e Cristina Morelli in Regione - che tale scelta non è altro che una svendita totale. Testuale dalla lettera di Maria Rosa Zerega: "Che cosa può aver promesso la "dirigenza" a Marta Vincenzi che non è certo adusa a mettere in discussioni le sue linee politico-urbanistiche con un partito di scarsissimo peso sulla scena politica cittadina e nazionale? La domanda è retorica e la risposta  a tutti chiara: hanno promesso silenzio e assenso in cambio di un posto di potere. La Casta deve perpetrare se stessa. Il costo etico, gli ideali traditi, l'onorabilità, l'incoerenza... chi se ne frega!"

Mario MarginiNel frattempo la signora Sindaco Vincenzi-Marchese ha, quindi, varato la terza Giunta in due anni.
La prima era quella scelta da lei per la "nuova stagione" e arenatasi con gli arresti e gli indagati tra i suoi fedeli nella primavera del 2008, che hanno segnato l'avvio della "nuova stagione della Tangentopoli".
La seconda
è quella partorita per salvare la faccia dopo l'esplodere dello scandalo giudiziario, con il supporto del "prediletto" della nuova "Libera" targata Pd, Nando Dalla Chiesa, che tra le riunioni come superconsulente per la promozione dell'immagine della Sindaco del conflitto di interessi e dei fedeli uomini sotto inchiesta, lo staff della consulenza e Vico Indoratori, finte inaugurazioni di beni confiscati che poi tornano chiusi, si è inventato la parata della "Città dei Diritti" (attenzione, lo scorso anno, abbiamo sostenuto questa iniziativa con una richiesta: ai convegni ed alle parole dovevano seguire i fatti... che invece non sono susseguiti, non si è visto, ad esempio, il conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari, come non si è visto quel progetto di "rete" per l'apertura concreta dei beni confiscati di Vico delle Mele mentre il Comune ha continuato ha pagare l'albergo al boss di Cosa Nostra, Rosario Caci, ecc ecc).
Si è quindi arrivati nel tempo all'avvio dell'Operazione "Pandora" della Procura di Genova con la Guardia di Finanza ed ecco che in parallelo si giunge alla terza... quella dei giorni nostri, dove Gianfranco Tiezzi è uscito di scena, considerando che forse hanno compreso la cascata di tegole che sta per abbattersi sul Comune e quindi si è optato per cambiare un po aria... ma, da buon oligarchia, cambiare ma non troppo perché nulla cambi. Infatti resta l'altro uomo-forte, simbolo della continuità tra Pericu e Vincenzi, l'ex diessino Mario Margini, che come il Tiezzi, diciamocelo chiaro, condivide molte delle responsabilità del disastro e del terremoto che stravolgerà la città da Palazzo Tursi sino all'ex Fondiaria di Piazza De Ferrari, dove siede il governatore e la sua ciurma.

Vediamo quindi un attimo la questione urbanistica che è la piega delle piaghe. Non solo perché vede trasversalmente unite le cosiddette destra e sinistra... tanto che, per fare un esempio, all'ultima tornata elettorale si è assistito all'apoteosi della "santa alleanza del calcestruzzo", nella spartizione dei due Comuni del savonese che dovranno gestirsi la partita delle ex Colonie milanesi e bergamasche, un business tra i più appetibili e per cui il centrodestra maggioritario a Celle Ligure ha lasciato vincere l'ex Sindaco (Pd-IdV) Renato Zunino, mentre il centrosinistra maggioritario ad Albissola Superiore ha lasciato vincere il Senatore (Pdl+Lega) Franco Orsi, così che il suddetto business sia gestito fifti fifti, e nessuno risulti scontento.
Ferruccio Sansa e Marco Preve nel libro-inchiesta "Il Partito del Cemento" hanno evidenziato quanto le colate di cemento stiano devastando la Liguria. Dal 1990 al 2005 in Liguria il calcestruzzo ha divorato il 45,55% del territorio ancora libero, contro una media nazionale del 17,06%, quasi doppiando la seconda in "classifica", la Calabria, con il suo 26,13%. Ora in campo ci sono oltre 3 milioni di metri cubi (calcolo all'estremo ribasso) di cemento che le betoniere bipartisan stanno facendo scendere sul territorio e mare della Liguria.
Imprese e Cooperative, soggetti legati alla destra e soggetti legati alla sinistra, vecchi faccendieri del mattone, tra cui buona parte dei protagonisti della Tangentopoli degli anni novanta (e della nuova!), così come della Rifiuti Connection Ligure, si sommano a nuovi volti, a prestanome dei "furbetti" di turno, mentre alle fondamenta vi è un flusso finanziario tanto ingente quanto di origine misteriosa (come ad esempio quello della nota lussemburghese Geo di Andrea Nucera), vedono il blocco di potere Burlando-Scajola offrire ogni supporto ai desiderato del mattone. Non solo quini la vecchia potente massoneria, l'Opus Dei, il fronte "popolare" delle cooperative rosse ed impresari senza ritegno, ma una schiera di piccoli amministratori pubblici, sindaci, funzionari pronti, come i professionisti assoldati (sempre gli stessi), a servire l'interesse speculativo. Il tutto con la complicità di realtà "sociali", come anche quelle conosciute come "associazionismo" ambientalista (ad esclusione del WWF Liguria che mantiene, fortunatamente, fermo il suo impegno contro speculazioni e cementificazioni varie) divenuto colonia della classe dirigente, acquistabile e ricattabile con un po di contributi e qualche nomina o incarico. [fine prima parte]

...e nel secondo, dei tre capitoli:
"Non vogliamo, qui, ripercorrere la lista dei "mostri" che divorano terra e mare, trasformando la bellezza della Liguria - traino unico e irripetibile per un turismo di qualità e della conseguente economia locale - in un panorama grigio di seconde case, centri commerciali, impianti ed edificazioni faraoniche, porticcioli che chiamare tali - viste le volumetrie - appare un neofemismo... ci limitiamo ad esaminare sinteticamente solo alcune delle opere dell'attualità, guardare alle commistioni di interessi che vi sono e produrre qualche esempio di quelle che sono state..."



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