STOPPANI-MOLINETTO. La verità fa male... e la farsa continua

Scritto da Ufficio di Presidenza

La disinformazione è avanti tutta, sulla questione STOPPANI-MOLINETTO. Il TGR Liguria fa un servizio dove di cromo esavalente manco l'ombra. Tranquillizzare pare essere la parola d'ordine. Negare con ogni mezzo la verità dei fatti la costante. Noi li smentiamo ancora una volta, perché se vogliono tenere il CROMO ESAVALENTE al MOLINETTO e portarci NUOVI RIFIUTI PERICOLOSI devono avere il coraggio di dirlo... Se vogliono stoccare tonnellate di materiale intriso di CROMO ESAVALENTE nell'area del SIN STOPPANI (visto che di smaltimenti in Germania nel bando di gara non se ne parla) devono avere il coraggio di dirlo... Ed allora smascheriamoli ancora una volta, punto per punto...


Il servizio del TRG Liguria del 18 marzo (vedi qui). La giornalista Emanuela Pericu annuncia : Ci spostiamo a Cogoleto, dove per la Stoppani dovrebbero partire tra pochi mese i lavori di demolizione”. Il giornalista Giorgio Specchia afferma: “Ha sicuramente poco di turistico lo stabilimento dell'ex Stoppani, ancora in piedi a ridosso del centro di Cogoleto. Edifici fatiscenti, mostruosi. Una fabbrica, specializzata nella produzione di composti di cromo, che ha smesso le sue attività nel 2003 ma che per decenni ha inquinato l'area circostante. Da giugno, finalmente, dovrebbero partire i lavori per la loro demolizione. Trenta mesi di tempo al termine dei quali verrà chiusa la discarica di Molinetto che per anni ha accolto i rifiuti speciali provenienti della Stoppani e su cui l'Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione. Da Regione e Ministero dell'Ambiente arriveranno 2,7 milioni di euro, i restanti 6 milioni di euro verranno recuperati dando in gestione ad un privato gli ultimi mesi di vita della discarica.”

Parla quindi la BRIANO Renata - in foto-, assessore regionale all'Ambiente, che dichiara: L'idea su cui si è lavorato è appunto quella di recepire anche risorse dal conferimento di terra e rocce da scavo per poter avere risorse in più per completare tutta l'operazione, quindi di messa in sicurezza sia del sito che della discarica del Molinetto”.

Il giornalista Specchia quindi afferma: “Proprio la concessione ad un privato è oggetto di indagine da parte della Procura di Genova ed ha suscitato polemiche per il possibile conferimento di nuovi rifiuti pericolosi al Molinetto. Ma nel bando, fa sapere la Prefettura, si fa esplicito riferimento allo smaltimento pietrisco ferroviario e rocce da scavo, materiale che conduce amianto solo come fondo naturale e non come fibre libere. Insomma non dovrebbe esserci alcun pericolo per gli abitanti, tanto che anche il materiale derivante dallo smaltimento della Stoppani verrà trattato in Germania.”. E quindi la BRESCIANINI Cecilia: Abbiamo individuato un percorso che in un tempo congruo, no, garantirà sia ambientalmente sia dal punto di vista sanitario una grande, un grande miglioramento della qualità dell'ambiente.”

Ed allora vediamo le nuove mistificazioni della realtà che sono andate in scena in questo servizio.

Prima di tutto il TGR Liguria omette di far vedere la quantità devastante di “CROMO ESAVALENTE” presente nel sito della ex STOPPANI. Come avevamo già visto con le riprese dall'esterno nel 2009 ed ancora più inequivocabilmente con le immagini de Il Secolo XIX che ritraggono l'interno oggi, il cromo esavalente è la costante in quell'area ed in quella struttura. Sulla muratura perimetrale, sulle murature delle strutture, su impianti e tubature, nel terreno, negli ammassi stoccati nell'area dello Stabilimento e coperti dai teloni. Per il TGR Liguria sembra quasi che tutto questo sia un problema passato, sepolto, ormai alle spalle e che l'unica presenza da eliminare siano le strutture dell'ex stabilimento che, sempre da come è costruito il servizio, inquinavano ma che ora non inquinerebbero più. Già qui vi sarebbe da porsi la domanda sul perché il TGR Liguria si pieghi a mistificare in questo modo indegno la realtà, ma vi è di più da vedere prima di darsi una risposta su questo punto.

Nel servizio del TGR Liguria, così come nelle dichiarazioni della BRIANO Renata, assessore della Giunta BURLANDO con delega all'Ambiente, si sente nuovamente parlare di questa gara come del capitolo finale alla vicenda Stoppani. Parlano di “demolizione” delle strutture della ex Stoppani come oggetto dell'appalto per “completare tutta l'operazione”. Ma dove? Di cosa stanno parlando?
La gara in corso l'abbiamo esaminata al dettaglio ed abbiamo pubblicato capitolato e progetto-offerta (vedi qui e qui) ed in quella gara di parla d'altro. Quello che stanno dicendo nel Capitolato della gara non c'è! Non c'è nemmeno traccia di quanto affermato in merito al cromo esavalente (tanto che anche il materiale derivante dallo smaltimento della Stoppani verrà trattato in Germania). Nel capitolato d'appalto si parla di:

a) Demolizione di alcune strutture della vecchia Stoppani, di cui un solo muro viene indicato come "contaminato da cromo esavalente". Fatto curioso – come abbiamo già sottolineato – perché come si può constatare in qualsiasi momento e come documentato da Il Secolo XIX (vedi qui) praticamente tutte le strutture dell'ex Stoppani sono intrise di cromo esavalente. Tra l'altro, come abbiamo già evidenziato, è stato previsto che tali demolizioni possano essere eseguite anche da imprese senza adeguata qualificazione (che invece lo stesso Ente Commissariale aveva richiesto per la bonifica degli arenili con crostoni considerati – a differenza del cromo esavalente - “non pericolosi”);

b) E' previsto il conferimento alla discarica del MOLINETTO e non è indicato in alcuna parte del bando di gara la necessità di conferimenti in Germania. Quindi, le nuove dichiarazioni che non trovano riscontro nel bando di gara, potrebbero solo significare una cosa: il materiale derivante dalle demolizioni che è pesantemente contaminato ed intriso di cromo esavalente sarà stoccato nell'area della stessa ex Stoppani (come una discarica a cielo aperto) in attesa di prossimi (quando?) smaltimenti leciti in Germania. Se è così, perché non lo dicono chiaramente le Autorità pubbliche? Oppure si pensava che il privato che si aggiudica la gara farà benedicenza e fallirà per assumersi un onere (il conferimento in Germania) che era previsto nel bando di gara? Suvvia... un privato non si mette ad operare su quanto non previsto nella gara, al massimo - e siamo drammaticamente abituati a subirlo - molti privati che devono effettuare smaltimenti di rifiuti pericolosi pensano bene (cioè male!) di mescolarli con rifiuti non pericolosi così da "diluire" la concentrazione di sostanze tossico-nocive, e quindi conferirli in Discarica anziché presso i centri di smaltimento preposti (e quindi costosi)... Ma questo è un illecito penale, è REATO diluire concentrazioni elevate di sostanze tossico-nocive con terre o rifiuti non contaminati per smaltirmi a basso costo. 

c) Alla Discarica del MOLINETTO è previsto il conferimento di: 33.000 metri cubi derivanti dalla bonifica degli arenili di Arenzano e Cogoleto; 18.120 metri cubi di RIFIUTI PERICOLOSI e NON in oggi in deposito presso l'ex Stoppani; circa 4.000 metri cubi derivanti dalla demolizione di (alcune) strutture dell'ex Stoppani; 50.000 metri cubi (+ o – 5%) derivanti da conferimenti per conto terzi di RIFIUTI PERICOLOSI che possono essere rocce da scavo contenenti AMIANTO e pietrisco ferroviario (alias “ballast”) contenente AMIANTO e contaminato da altre sostanze tossico-nocive.


Si continua a parlare, inoltre, di questa “INFRAZIONE EUROPEA” sulla Discarica del MOLINETTO ma la Prefettura, così come l'Ente Commissariale, la Regione come la Provincia ed i Comuni, continuano con l'evitare di rendere pubblico il testo dell'INFRAZIONE! Curioso vero? Perché non si deve sapere cosa c'è scritto in quel documento? Fa così paura renderlo pubblico?


Quel che è certo è che al MOLINETTO continueranno ad arrivare RIFIUTI PERICOLOSI (tra quelli dell'ex STOPPANI e quelli conferiti da terzi) e poi, solo dopo tali conferimenti di oltre 105.000 metri cubi, verrà chiusa la discarica! Poi c'è un'altra cosa certa: al MOLINETTO sono già stati conferiti RIFIUTI PERICOLOSI e, tra questi, quelli contaminati dal CROMO ESAVALENTE. Non è un'invenzione nostra o de Il Secolo XIX. Sono dati acquisiti, certi, richiamati dalla Sentenza del 2011 che abbiamo già pubblicato (vedi qui). In quella Sentenza si legge chiaramente di quanto fuoriusciva con il percolato dal MOLINETTO. Ad esempio veniva indicato che al MOLINETTO sono state conferite terre contaminate da cromo esavalente in violazione delle prescrizioni. Venivano evidenziate le irregolarità nella gestione e sistemazione della Discarica stessa. Ed allora, se è stato accertato che cromo esavalente fuori dai limiti consentiti è stato conferito illecitamente al MOLINETTO si pensa oggi di risolvere la questione lasciandocelo? Lo si dica chiaramente ai cittadini che questa è la scelta compiuta dalla Amministrazioni pubbliche. Il fatto che si proceda, contestualmente ai nuovi conferimenti (di RIFIUTI PERICOLOSI e NON), alla messa in sicurezza e chiusura della DISCARICA DEL MOLINETTO non significa eliminare quella bomba tossico-nociva che lì è stata conferita! Significa che si corre ai ripari con delle “pezze” che eliminino la fuoriuscita di percolato contenente cromo esavalente dai punti ove tale fuoriuscita è stata accertata ad oggi, ma non garantisce in alcun modo che il percolato (con la sua dote di cromo esavalente ben oltre i limiti consentiti) possa trovare nuove “strade” per uscire e continuare a contaminare il terreno e le acque sotterranee.

E' chiara la questione? Perché devono continuare con il mentire... a non dire la realtà per quello che è, assumendosi le responsabilità davanti ai cittadini delle loro scelte?


Prendiamo ancora il servizio (o di-servizio, che è forse è più corretto) del TGR Liguria. Si afferma che tra i rifiuti che saranno conferiti a MOLINETTI per conto di terzi vi sono solo “rocce da scavo” che contengono AMIANTO ma che poi non sono mica tanto pericolose. Vero in parte. Vero il fatto che possono non essere pericolose per la salute, se vengono trasportate correttamente, bagnate e quindi "sigillate" così da evitare dispersioni. Ma c'è una cosa che non è stata detta. Il bando prevede che terzi potranno conferire al privato che gestirò la Discarica del MOLINETTO sia “rocce da scavo contenenti AMIANTO”, sia “pietrisco ferroviario contenente AMIANTO”. Ora quest'ultimo RIFIUTO SPECIALE oltre a contenere AMIANTO è intriso da sostanze tossico-nocive ed anche cancerogene, come le traversine in legno delle ferrovie. I pesticidi devastanti che sono stati gettati per anni sul pietrisco ferroviario se lo sono dimenticato? Non hanno mai fatto caso che sui binari non cresce nulla perché c'è qualcosa che viene gettato ad impregnare quel pietrisco? Impossibile che non lo sappiano... anche perché se fosse stato pietrisco pulito non sarebbe catalogato come “RIFIUTO PERICOLOSO”.... Quindi lo sanno le Autorità pubbliche, ma tacciono, fanno finta di nulla... come la BRIANO che parla di “rocce da scavo” semplici, come quelle che possono essere smaltite in qualsiasi cava-discarica perché non pericolose, ma queste invece, come abbiamo visto sono classificate (lo scrivono anche loro nel bando!) come RIFIUTI PERICOLOSI.

Il Prefetto di Genova, dott. BALSAMO (che è il Commissario Delegato per il SIN della Stoppani), ha preso anche carta e penna per scrivere al Secolo XIX e qualche cosa l'ammette di questa gara, a differenza delle arrampicate sugli specchi degli Amministratori Pubblici di Cogoleto (con l'assessore all'Ambiente che si era spinto a dire che l'inquinamento ormai lì è praticamente a zero. Sic!) o quelli della Regione (vedi la Briano) o dello stesso “soggetto attuatore” dell'Ente Commissariale, ovvero la BRESCIANINI Cecilia.
Il Prefetto, ad esempio, ammette che quella alla base della gara non è la demolizione totale della ex Stoppani ma solo di parte delle strutture della vecchia fabbrica. Ha poi ragione ad indicare un punto su cui occorre impegnarsi: evitare che le sostanze tossico-nocive, vedi cromo esavalente, si disperdano. Ma proprio per questo, ci domandiamo se mai il Prefetto ci sia stato alla Stoppani ed abbia guardato con attenzione alla situazione. Una demolizione di edifici e strutture contaminate pesantemente come quella della Stoppani può essere fatta da imprese senza adeguata “qualificazione”, quando invece per rimuovere i crostoni dagli arenili – classificati “non pericolosi” - si è richiesta la “qualificazione”? E poi: visto che l'appalto NON prevede smaltimenti in Germania di quanto sarà demolito pur se intriso di cromo esavalente (così come di quanto altro pesantemente contaminato dal cromo esavalente è presente, stoccato, nell'area dell'ex Stoppani), e non può legalmente essere conferito al MOLINETTO, dove lo verrà stoccato detto materiale? Sarà tenuto dentro l'area Stoppani? E se dovesse avvenire una nuova alluvione come anni addietro (vedere servizio di Mario Molinari su SavonaNews) si ha presente che sarebbe disperso alla grade? Il Prefetto ha ragione su una cosa: “Meglio risolvere il problema che mantenere immutato lo scenario”. E' quello che vorremmo... ma la Gara di questi giorni non solo non risolve il problema ma mantiene immutato anche lo scenario... ivi compreso quello di una politica e pubblica amministrazione che fa proclami e nasconde la verità ai cittadini.


E per concludere una domanda...
Nella zona di Genova ad esempio sono in corso i lavori per il nodo ferroviario Brignole-Voltri. Così come ancora sono in corso lungo la ferrovia a Pra'. Il pietrisco ferroviario arriverà da lì, dai cantieri di UNIECO (una di quelle “rosse” che già ha fatto tanto lavorare i MAMONE ed i FOTIA) con subappalti alla PAMOTER e la DESPE (indicate nell'inchiesta PANDORA relativa al cartello dei MAMONE per il controllo degli Appalti pubblici - qui, nell'ambito di una mappatura dei lavori ECO-GE ed altri, qualche foto dei cantieri ferroviari)? Le Autorità pubbliche sapevano di necessità di tali imprese che gestiscono ed eseguono i lavori appaltati da RFI-ITALFER per smaltire detti RIFIUTI PERICOLOSI ed hanno pensato di garantire un sito per tale smaltimento?

P.S.
Un invito al Prefetto Balsamo. Qualcuno dall'alto pare aver mosso mare e monti con pressioni per far smantellare il nucleo della Guardia di Finanza che ha portato avanti la maxi inchiesta PANDORA, e visto che questo Nucleo si è dimostrato capace di straordinaria efficacia e correttezza, dimostrando ancora una volta il valore alto di servizio allo Stato ed alla Giustizia dei reparti investigativi nel contrasto all'illegalità che piega e devasta la Pubblica Amministrazione e l'economia. Pare che qualcuno a queste pressioni abbia ceduto e tale nucleo sia prossimo ad essere smantellato. Si erano occupati anche della vicenda Stoppani, chieda ai suoi predecessori (Cancellieri e Musolino) a Genova, loro lo sanno bene. Sarebbe utilissimo se il Prefetto di Genova chiedesse ai massimi vertici della Guardia di Finanza non solo di non smantellare tale Nucelo, bensì di potenziarlo! Cambierebbe molto lo scenario ed aiuterebbe a risolvere molti problemi di illegalità!



Qui i nostri ultimi articoli (con link ai documenti ufficiali):

La grande truffa sulla STOPPANI continua (e noi ci torniamo su)

Sulla STOPPANI silenzio tombale... e la gara va...

STOPPANI-MOLINETTO. L'Amministrazione di Cogoleto perché mente?

STOPPANI-MOLINETTO. Cecilia, Cecilia... che tu dici?

STOPPANI-MOLINETTO – Cromo Esavalente a go go…



Qui lo speciale del 2009


Qui gli articoli de Il Secolo XIX (in formato pdf):

12.03.2014
14.03.2014
16.03.2014
17.03.2014
- 18.03.2014

 

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