Speciale Visco Connection - inchiesta Casa della Legalità e Il Secolo XIX

Scritto da Ufficio di Presidenza

 
Ne avevamo già parlato in diversi articoli dell'inchiesta su Politica&Affari e le società dei Ds (clicca qui - clicca qui) ed anche in occasione dell'Arch. Spitz (clicca qui) Dirigente del Demanio, voluta da Visco prima, tenuta con Tremonti e confermata da Visco poi, nonostante coinvolta in diverse inchieste tra cui quella sul "Comitato d'Affari" al centro dell'inchiesta Toghe Lucane, portata avanti della DDA di Catanzaro con il pm De Magistris, che aveva anche coinvolto, insieme alla Procura di Potenza, anche l'ex Presidente della Regione Basilicata, il diessino Bubbico, nel frattempo promosso Sottosegretario allo sviluppo economico (sic!) clicca qui. Un clan quello di Visco e del compare Bersani, in cui i segretari contano davvero tanto. Avevamo detto che vi erano ragioni "indicibili" per cui Vincenzo Visco cercò di condizionare il Comando della Guardia di Finanza, arrivando a far rimuovere il Generale Speciale. Avevamo detto di uomini di Visco collocati in punti chiave di società pubbliche e di interessi privati che si sovrapponevano all'interesse generale e dello Stato, che in quelle sedi solo si devono poerseguire. Ora ripartiamo con qualche visura e poi il resto... partendo dal pubblicare l'inchiesta che Il Secolo XIX, con Ferruccio Sansa e Marco Menduni sta pubbliando su questa Connection tutta italiana che, come per l'inchiesta Why Not, dovrebbe portare - se fossimo in un Paese normale - alla cacciata dei ladroni dal tempio! Invece questo clan probabilmente non battera ciglio, come ha fatto sullo scandalo delle Slot Machine, anche perchè non hanno davvero alcun ritegno... tantoche nella presentazione della loro associazione la NENS (Nuova Economia Nuova Società), fondata da Bersani e Visco - ed "ospite" della famiglia Spitz -, affermano: "verso obiettivi che siano non soltanto di sviluppo economico ma anche di equità e di crescita sociale."

LA PRIMA PARTE DELL'INCHIESTA DE IL SECOLO XIX - 06.11.2007
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Si allarga il fronte degli uomini della Visco Connection. Dopo i primi nomi di società legate ai suoi più stretti collaboratori in ambito ministeriale con società ministeriali ed affari privati della prima puntata dell’inchiesta de Il Secolo XIX, buttiamo fuori altri documenti su queste e altre società, su questi ed altri uomini. Partiamo da Gilberto Ricci che avevamo già incontrato come uomo fidato di D’Alema e che ritroviamo di nuovo in questi rami di affari che ruota intorno al Visco. Un uomo, questo Ricci che dalla SOGEI ci porta in molte società pubbliche, da INSIEL – INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI Trieste alla WEBRED di Perugina, passando per la società ANCITEL (dell’ANCI, guidata anch’essa dal Sindaco “ciane” di Firenze, Domenici.), dopo essere passato per Milano con la TI.IT – TELECOM ITALIA INFORMATION TECHNOLOGY e da Genova con la NETICOS (con sede in Piazza della Vittoria 11A/8, dove troviamo altre società di cui parleremo poi per non far confusione). Anche di lui avevamo già accennato molto tempo fa – clicca qui - . A voi quindi, intanto un po’ di Bilanci e Statuti.

Estratti di Visure Canerali
e da schede personali

BILANCI
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STATUTI
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SOGEI spa

SOGEI spa

SOGEI spa

GPSC srl

GPSC srl

GPSC srl

COESIS spa

COESIS spa

COESIS spa

INSIEL spa

INSIEL spa

INSIEL spa

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ISTITUTO 
CREDITO SPORTIVO

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ANCITEL spa

ANCITEL spa

ANCITEL spa

WEBRED spa

WEBRED spa

WEBRED spa

SERNICOLA GIOVANNI

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LIPANI DAMIANO

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RICCI GILBERTO

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LA SECONDA PARTE DELL'INCHIESTA DE IL SECOLO XIX - 07.11.2007
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con la lettera di una sorta di smentita del legale del segreatrio di Visco, con la risposta di Ferruccio Sansa e Marco Menduni in cui ci si chiede dove sia la "smentita" visto che la stessa lettera non confuta alcuno dei fatti e dati citati nell'inchiesta



La storia continua…
l’avvocato ha scritto a Il Secolo XIX ed i giornalisti si sono chiesti dove fosse la smentita annunciata, visto che di contestazione di fatti e dati non vi era l’ombra. Peccato che le firme, ad esempio di Cocco e Sernicola - collaboratori stretti di Visco nelle sue esperienze di Governo – siano ben evidenti nei bilanci ed anche in verbali di assemblee dei soci “omissate” – clicca qui. Ma in Italia le risposte non si devono dare, ormai siamo abituati. Quando ti va bene ti insultano e minacciano, proprio come in questo caso e poi Vincenzo Visco lo aveva detto che i giornalisti de Il Secolo XIX, che hanno fatto emergere i 98 miliardi di evasione delle Sloat (e gli intrecci delle sale da gioco e macchinette con società di mafia e partiti), non gli erano simpatici! Ci manca solo l’intervento in replica di Gilberto Ricci, l’uomo che Visco ha voluto al vertice della SOGEI e che ritroviamo in un mare di società pubbliche e che per un po’ deve aver anche dimenticato il suo domicilio visto che, stando alla visura camerale dell’ANCITEL spa, è domiciliato presso TELECOM ITALIA spa in Roma. Ahh, non è un gioco di parole quello di ANCITEL, deriva proprio da ANCI, cioè dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’associazione senza fini di lucro che raggruppa i Comuni (sic!). Si, proprio quella che vedeva ai suoi vertici proprio il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici, che poi deve aver pensato che essendo l’ANCI il soggetto che controlla “con maggioranza di voti” l’ANCITEL spa, ed essendo lui presidente dell’ANCI, poteva fare tutto con un impegno solo! Qualcuno si porrà la domanda: ma se la prima parte del nome sta per l’ANCI, il TEL per cosa ci sta? Semplice TELECOM ITALIA spa!!! Infatti il Ricci in questo caso è rappresentante nel Cda della società del Tronchetti Provera, l’amico di Massimo D’Alema! Sti velisti non per caso, anche perchè Ricci era già in società con Telecom!!! Del Ricci avevamo già parlato ed anche Paola Setti su Il Giornale - clicca qui - lo aveva fatto, e ne noi ne lei, abbiamo mai ricevuto smentita, tra l'altro! Ma non affrettiamoci a dire tutto ora.
Anche perché stiamo dimenticando un altro, anzi altra, protagonista della Visco Connection: l’architetto Elisabetta Spitz. Si, sempre la lady Follini, la cui famiglia ha affittato gli immobili all’associazione di Bersani e Visco, la NENS , ed alla GPSC dello staff vischiano, nello stesso stabile! Si quella nominata su proposta di Visco alla Direzione dell’Agenzia del Demanio e che avevamo detto fosse curiosa in quell’incarico - clicca qui -, dove deve anche garantire un uso rapido dei beni confiscati alle mafie, mentre è indagata (nuovamente!) dalla DDA di Catanzaro! Ma lei ha dimostrato che ci tiene tanto e con l’aiuto di Vincenzo Visco si è opposta strenuamente alla costituzione di quell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati che si è evidenziata indispensabile per gestire e assegnare in tempi rapidi i beni sottratti alle cosche mafiose a fini sociali. Si è opposta con il buon Visco ed ha provveduto ad incaricare con il Demanio una società che segua quei beni. Indovinate chi è? Ma la GPSC , naturalmente!!! [tra parentesi, il Demanio gestisce tanto bene i beni confiscati che a Genova, insieme a Comune e Prefettura, ha lasciato che un boss mafioso a cui i beni erano stati confiscati a fine 2005 dalla Cassazione, tornasse ad occuparli serenamente. E lavora tanto bene che abbiamo chiesto e richiesto la lista dei beni confiscati in Liguria ma questa lista non ci è mai giunta… dobbiamo chiedere allo staff di Visco? Non vorremmo essere antipatici a porre certe domande!]



LA TERZA PARTE DELL'INCHIESTA DE IL SECOLO XIX - 08.11.2007

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con la lettera di una sorta di smentita dei legali della SOGEI e della GPSC, e la risposta di Ferruccio Sansa e Marco Menduni in cui ci si chiede - di nuovo- dove sia la "smentita" visto che la stessa lettera non confuta alcuno dei fatti e dati citati nell'inchiesta



Numero 46 anno 2007 - l’Espresso

SIGNORNO' - Segretaria bocciata in Economia
di Marco Travaglio - clicca qui

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