Un parco esplosivo

Scritto da ninin.liguria.it

Su “La Stampa” di oggi, edizione Savona, si legge del progetto perseguito dalla “Servizi Ambientali”, che gestisce il depuratore nell'ex Cava dei Veleni dei FAZZARI-GULLACE, e sostenuto Sindaco di Borghetto S.Spirito. Il titolo del quotidiano per presentare il progetto per l'ex Cava è “Un parco tematico su natura e ambiente".

Ma a Borghetto Santo Spirito, i rappresentanti della Servizi Ambientali e del Comune, si devono essere dimenticati chi fossero coloro che avevano in mano quella cava: la 'ndrangheta...

Non la citano, come se quei fusti tossici lì interrati ce li avesse messi un passante qualsiasi. Figuriamoci quindi se sanno che in alcuni dei terrazzamenti a sud della vecchia villa (abusiva) costruita dal vecchio FAZZARI Francesco (e dove si tenevano incontri tra i vari esponenti della 'ndrangheta che ha colonizzato la Liguria), il gruppo facente capo ai FAZZARI-GULLACE, prima del sequestro per il rinvenimento dei fusti tossici interrati, ci aveva interrato, per occultarlo, l'esplosivo.

Secondo testimonianza raccolta dalla Casa della Legalità (che già aveva reso noto, anche alla Commissione Parlamentare Antimafia, il “dettaglio” sulla provenienza dell'esplosivo utilizzato per gli attentati nel savonese a vantaggio del clan TEARDO) il gruppo 'ndranghetista che faceva capo, in allora, al FAZZARI Francesco ed al suo nucleo familiare imparentatosi al GULLACE Carmelo, ha interrato molteplici casse di esplosivo nei terreni circostanti la cava e la villa. In una sola occasione interrarono 7/8 casse da 30 chili di esplosivo.
Non fecero in tempo ad usarlo tutto e non fecero nemmeno in tempo a distribuirlo nuovamente ai cumpari luntruni dell'estremo ponente ligure che ogni tanto passavano a ritirare due o tre “stecche”. Ed è così che quelle casse dovrebbero essere ancora lì sepolte, all'ombra degli ulivi.

In fondo quella dei FAZZARI-GULLACE & C di interrare ciò che non volevano fosse trovato non è una novità... anche in Calabria, nella tenuta di Acarta, finirono interrati persino i resti di uno degli uomini dei D'AGOSTINO, prima ammazzato e poi bruciato lì sul posto.

Sarà davvero un bel parco... molto esplosivo!

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