Ecco l'interessante Ordinanza di arresto di Abbisso e Garcea (il latitante)

Scritto da Ufficio di Presidenza
Vincenzo Scolastico, dal sonno alla Procura di Savona a Coordinatore DDA di GenovaEbbene sì, pubblichiamo pure questa (e se vogliono si mettano pure in coda lor signori per denunciarci al Garante per la Privacy - quello per "lesa Omertà" non è stato ancora formalmente istituito). E dalla lettura delle 32 pagine [in formato .pdf - clicca qui] dell'Ordinanza emessa dal Gip di Genova su istanza della DDA del capoluogo ligure, guidata da Vincenzo Scolastico, ci sono molte cose interessanti, su fatti e personaggi che abbiamo indicato da tempo...



Prima di tutto emerge con chiarezza il legame tra le cosche della 'Ndrangheta e quelle di Cosa Nostra a Genova. Un'alleanza che indichiamo dal 2005! Ed emergono alcuni dei nomi su cui abbiamo puntato i riflettori da tempo: come il Gianni CALVO o il ritorno dei FIANDACA, così come il Carmelo PERRI che ci porta al vecchio "cartello" che controlla i locali del levante della città...
Ma poi emerge anche quel filone sulla zona di Torino che avevamo individuato (e su cui non aggiungiamo nulla per ora) come anche i legami con Milano, dove compare un FURFARO, ma anche di un levantino come Mirko VACCAREZZA, già condannato in primo grado a 3 anni, 4 mesi e venti giorni di carcere per estorsione ai danni di un compagno di partito del suo papino.

E si scopre che l'ABBISSO era proprio un bel galoppino per il gruppo dei CALVO-FIANDACA(e MAURICI) e gli 'ndranghetisti del GARCEA. Un galoppino che ora rischia di restare a lungo in carcere se non dovesse decidere di collaborare con la giustizia, e quindi confessare da un lato e testimoniare dall'altro tutto ciò di cui è a conoscenza rispetto ai due sodalizi criminali, calabrese e siciliano.

Ma la cosa più interessante dell'Ordinanza è forse la conclusione che conferma, a nostro avviso, che non ci sbagliavamo quando esprimevamo preoccupazione per la nomina al coordinamento della DDA del procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico. Infatti sulla base della richiesta formulata dalla DDA di Genova (sulla base di una più ampia documentazione fornita dal ROS in merito all'indagine sulle organizzazioni mafiose presenti ed operanti a Genova) il GIP ha deciso di contestare solo il reato di usura ai due, ABBISSO e GARCEA. Ma non basta. Infatti sulla base di quanto evidenziato dalla DDA al GIP nell'Ordinanza è scritto che il pericolo di fuga vi era solo per ABBISSO mentre per GARCEA no... I fatti ci dicono l'esatto opposto, non a caso ABBISSO è dentro e GARCEA è latitante.

A questo punto, prima del prossimo passo, non sarebbe meglio qualche accorgimento su chi segue i fascicoli così da formulare al GIP elementi più precisi? Il pm, Alberto Landolfi, che era appena giunto alla DDA di Genova ma che la mafia non la vedeva (visto che dichiarava pubblicamente che qui la mafia non c'è) è stato fortunatamente trasferito ad una missione all'estero (anche perché era curioso che un magistrato per cui la mafia non c'è, si mettesse a fare il magistrato antimafia), ma forse non basta. Alla DDA ci sono magistrati che non si sono fatti sfuggire soggetti della criminalità organizzata di stampo mafioso con ottimi collegamento che potevano tutelarne la fuga, basta guardare agli arresti del gruppo del boss Rosario CACI, con il fascicolo seguito dal pm Panichi. Ecco rivedere un attimo la situazione forse eviterebbe di mandare all'aria il lavoro dei reparti investigativi e questo non ci parrebbe mica male!

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