Attenzione al "Maestrale" - Caro Stella, non accettare l'invito

Scritto da Ufficio di Presidenza
Attenzione al "maestrale"...

Caro Gian Antonio Stella,
abbiamo deciso di scriverLe appena abbiamo saputo che il prossimo 22 luglio Lei sarà a Genova per presentare il Suo libro, ospite dell'associazione "culturale" Maestrale e di Claudio Burlando...


Leggendo l'invito abbiamo fatto un salto sulla sedia: Claudio Burlando, infatti, è uno dei simboli della Casta di cui Lei parla da anni. E' un uomo che guida Genova e la Liguria da decenni e ha organizzato intorno a sé un'inestricabile rete di potere. Non lo diciamo soltanto noi. Lo dimostrano i fatti, messi in fila uno dopo l'altro nel libro "Il partito del cemento" (edizione Chiarelettere) scritto dai suoi colleghi Marco Preve di Repubblica e Ferruccio Sansa de Il Secolo XIX. C'è un capitolo dedicato a Burlando e al suo Maestrale che Le alleghiamo. Venti pagine che né Burlando, né i suoi amici hanno smentito.

Le scriviamo perché La stimiamo. Perché Lei è una delle rare figure civili che hanno riscattato l'Italia grigia di questi anni: senza rabbia, senza giustizialismi, soltanto con il rigore dei fatti. E perché siamo convinti che la Sua presenza a Genova, ospite proprio del Maestrale, sarà strumentalizzata per cercare di risollevare le sorti politiche di Burlando che in questo momento naviga in pessime acque. Chi meglio dell'autore della Casta, devono essersi detti gli uomini di Maestrale, per cancellare le polemiche su Burlando?

Per questo Le scriviamo. Chi non vive a Genova, non può sapere chi è davvero Claudio Burlando e che cos'è Maestrale. L'associazione "culturale" nata intorno al presidente della Regione raccoglie praticamente tutte le persone che occupano posti di potere in città, senza distinzione di schieramenti: dai direttori sanitari ai primari nominati dalla stessa Regione. Dagli imprenditori del cemento che ottengono appalti e concessioni dagli enti pubblici ai dirigenti della Regione e delle Amministrazioni pubbliche che si occupano dell'Urbanistica, passando per gli architetti che progettano le nuove opere. Dal console dei camalli, Paride Batini, ai rappresentanti degli spedizionieri portuali. Passando per il neo rettore dell'Università, fortissimamente voluto da Burlando. Sì, quel Giacomo De Ferrari che pochi mesi fa era finito sulle pagine delle cronache cittadine perché da preside di Medicina aveva firmato dei contratti di consulenza per la società di pubblicità di sua moglie. La stessa società che anche Burlando aveva scelto come consulente quando era prima sindaco e poi ministro dei Trasporti.

Ma ancora: a scorrere l'elenco dei promotori e dei soci di Maestrale, Lei troverà - tanto per fare alcuni esempi - il presidente dell'Aeroporto, della Finanziaria Regionale e della società pubblico-privata che si occupa della delicatissima dismissione delle aree industriali del Ponente ligure. Tutti uomini, per loro stessa ammissione, vicinissimi a Burlando.

Ecco, chi non sta a Genova queste cose non può saperle. Per questo Le abbiamo scritto. Soltanto perché temiamo che Lei, vivendo lontano da questa città, possa non conoscere la situazione.

Claudio Burlando ha una visione della politica e della vita civile opposta a quella che pensiamo sia la Sua. Burlando, insieme con il suo amico Claudio Scajola, è il maggiore sostenitore del blocco trasversale di potere che governa e soffoca la Liguria.

Per questo la preghiamo di non accettare l'invito di Burlando. Di non lasciare che usino il Suo nome per ripulire il loro.

L'Ufficio di Presidenza

C.Abbondanza, S. Castiglion, E.D'Agostino

Se vuoi scrivere anche tu a Gian Antonio Stella per chiedergli di non venire a Palazzo Ducale a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">

 

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