Parco delle 5 Terre, dove il marcio si fa paravento con la bellezza

Scritto da Ufficio di Presidenza - Casa della Legalita' della Spezia

Una [con l'Ordinanza integrale, la rassegna stampa ed un articolo della "Casa" di La Spezia]
In molti sono increduli in Italia per la retata della "cricca" del Parco delle 5 Terre. E sono incredule perché conoscono quella realtà da lontano. Lo hanno visto ed apprezzato per la sua bellezza. Lo hanno conosciuto per le centinaia di posti di lavoro di giovani e per quella sorta di "stop al cemento" (che poi stop al cemento proprio non era). Ed è naturale che chi vedeva il Parco da lontano. Diversa è la realtà dei fatti che vi era dietro a quella bellezza esteriore.

Quello che si è evidenziato dall'indagine della Procura di La Spezia con la Squadra Mobile è un quadro inquietante, ma anche ben conosciuto da chi aveva guardato a fondo nella gestione del Parco. Bilanci che erano segreti, clientelismo, familismo e minacce, corruzione e truffe che deviavano dalla loro funzione i fondi pubblici a vantaggio dei signori della "cricca". Un sistema che si sapeva garantire le protezioni grazie ad una trasversalità politica, amicizie e complicità negli uffici pubblici... tutto sotto il grande "manto" ambientalista, marchiato Legambiente...


Non vi sarebbe da aggiungere altro se non invitare a leggersi l'Ordinanza del Gip con cui è stata eseguita la retata della "cricca" (che è disponibile a questo link in formato .pdf)... o gli ampi resoconti pubblicati da Il Secolo XIX (che pubblichiamo di seguito), o l'articolo di oggi di Marco Preve... Ma qualcosa da dire c'è.

Si tratta di ringraziare il coraggio di denunciare (e di non farsi comprare o intimidire) di alcuni, pochi, cittadini che nelle Cinque Terre. Tra questi un giovane consigliere comunale di Riomaggiore, che con altri due sui colleghi di opposizione ha subito pesanti intimidazioni e non ha ceduto, bensì denunciato all'Autorità competente. Si tratta di Alessandro Bordone. A lui ed agli altri, come gli attivisti del Vas che non hanno mai rinunciato a denunciare, va tutto il nostro ringraziamento. Se il loro essere cittadini capaci di metterci la faccia e la coerenza per difendere la dignità e l'interesse pubblico fosse stato anche quello di altri, di molti altri, forse tutto questo scempio ben nascosto dalla bellezza esteriore si poteva interrompere prima.

Per ora ci fermiamo qui... ed a breve torneremo sulla "partita" dell

L'Ordinanza integrale - formato .pdf

da Il Secolo XIX - formato .pdf
29.09.2010 - 30.09.2010



COSI' SI MASSACRA UN OPPOSITORE POLITICO.....
di Barbara Langella, referente Casa della Legalità della Spezia

E' di ieri la pubblicazione dell'ordinanza con le intercettazioni che hanno portato all'arresto della "cricca" del Parco delle Cinque Terre.


Da pagina 86 c'è un dettagliatissimo capitolo dove si parla della programmazione di un vero e proprio pestaggio nei confronti di Alessandro Bordone consigliere comunale di opposizione e da anni iscritto al Meetup di Beppe Grillo della Spezia e Provincia, dove per un lungo periodo ha ricoperto la carica di Assistant.

Ecco alcuni stralci:
"possibilità di ricorrere all'uso della violenza"
È infine di particolare importanza ed altamente rappresentativa della determinazione e della prepotenza che il gruppo di potere è capace di estrinsecare, la paventata possibilità di organizzare una vera e propria spedizione punitiva, da commissionare a terze persone, nei confronti dei soggetti da "punire", che rivela inconfutabilmente la tendenza criminale, capace di ricorrere, per risolvere le questioni di interesse, a gravi metodi illegittimi, tipici di individui malavitosi senza scrupoli e disposti a tutto.
Ne è un esplicito esempio la proposta di una spedizione punitiva nei confronti di BORDONE Alessandro, emersa in una conversazione e captata grazie all'intercettazione ambientale. Certamente i più adirati con i consiglieri di minoranza sono BONANINI e TARABUGI, i quali, in un incontro avvenuto, in data 10.04.2010 all'interno dell'ufficio del presidente del parco, a cui si aggiungerà anche il geometra Alexio AZZARO, concertano come reagire duramente agli attacchi della minoranza, colpendo su più fronti. In particolare, mostrano l'acredine nei confronti di uno dei tre consiglieri di minoranza BORDONE Alessandro, arrivando addirittura a pianificarne il pestaggio. In quella circostanza TARABUGI suggerisce addirittura di incaricare COMITO, il quale può "far salire" dalla Calabria delle persone senza scrupoli che possono tranquillamente procedere al pestaggio. Nel dettaglio si rimanda alla lettura della trascrizione integrale di una parte della conversazione, avvenuta in un primo momento solo tra BONANINI e TARABUGI: (G=Graziano TARABUGI - F= Franco BONANINI)
G= MA SE LO FACCIO GONFIARE DI BOTTE STO QUI NON LO FINIAMO... la finiamo li cioè scusa ma perché SONO GIÀ DUE O TRE VOLTE LA VOGLIA DI CHIAMARLO EGONFIARLO DI BOTTE MI SONO GIÀ MESSO D'ACCORDO CON ALEXIO ANCHE COME FACCIAMO...
F= stavolta secondo me...
G= ma io ‘sto chi ... LO FACCIO VENIRE CON ALEXIO FUORI, ALEXIO MI FA DA TESTIMONE CHE LUI MI HA DATO UN PUGNO E CHE MI HA AGGREDITO... E IO LO GONFIO DI BOTTE E MI TOLGO LA SODDISFAZIONE E PIÙ VADO IN MALATTIA...
F= l'ha mandata al sindaco...
G= eh, l'ha mandata al sindaco ma va be me, ma la manda a me quello li è un discorso contro di te chiaro e preciso non è una richiesta perché è una richiesta poi alluda al fatto che non gli do per mettere a posto quella li.... MI ALLUDE ANCHE AL FATTO CHE FACCIAMO DEI FALSI QUESTO QUI... cioè questo è scemo stavo guardando questo da dove esce deve essere casa sua.... SE NON LA FACCIAMO FINITA QUESTI ATTACCANO TUO FIGLIO SUL VINO... VANNO A VEDERE I MURI I MURETTI VANNO A CHIEDERE TROPPE COSE... o chiamo Giovanni Costa... Giovanni Campi un giorno lo spieghiamo bene a lui cosa sta succedendo magari gli diciamo guarda cercano te vogliono denunciare te perché hai fatto i lavori dal figlio di Franco...O LO DICO A COMITO?
F= No...no dire..no...
G= MI DAI UNA FOTOGRAFIA DI LUI E LO DICO A COMITO... COMITO NON CI PENSANEMMENO ME LO HA SEMPRE DETTO SE HAI QUALCHE PROBLEMA FA VENIRE SU DUE DA CAPO RIZZUTO E POI LA SMETTE DAVVERO...(inc)
F= SI QUESTO QUI.. QUESTO QUI... È...
G= si mi ha rotto il cazzo..."
In seguito, contattato telefonicamente dallo stesso BONANINI, interveniva anche il geometra AZZARO, il quale subito dopo aver appreso che la problematica riguardava la pratica della cantina, di cui lo stesso è progettista e direttore dei lavori, concordava con il TARABUGI la possibilità di ricorrere all'uso della violenza nei confronti di BORDONE Alessandro, commentando che è da tanto tempo che ha questa idea. Dalla frasi si evince inoltre che l'argomento in questione era già stato ampiamente trattato. In particolare il geometra TARABUGI prendeva in considerazione di picchiare Alessandro BORDONE e far testimoniare il collega Alexio AZZARO in suo favore.
Si riporta la parte di trascrizione inerente il passaggio sopraindicato.
(G= GrazianoTARABUGI - A= Alexio AZZARO F= Franco BONANINI)
G= inc.. BISOGNA DARGLI QUEI QUATTRO SCHIAFFI FINALMENTE CHE GLI DEVEDARE ... COMITO...
A= IO È DA UNA VITA CHE DICO CHE BISOGNA PRENDERLI A SCHIAFFI... STI QUA...
F = Si no ma adesso... tra l'altro...
A= però sto qua secondo me...
G= se sto qui venisse una mattina da me in ufficio da me, facciamo quello che ti ho detto l'altra volta... a Santo Stefano scusa te lo ho detto ade tu stai di là IO LO CHIAMOIO LO GONFIO DI BOTTE TANTO NON HO PROBLEMI... POI MI BUTTO IN TERRA LUI ARRIVA IN QUEL MOMENTO E VEDE CHE MI HA AGGREDITO... e quindi lui prende le mie parti e gli dai qualche pugno anche te..
A= E certo già che son li...
G= E poi..
A= il problema il problema e che lui qua si è fregato da solo
G= si però da capire se sono critiche che poi alla fine diventano critiche contro di noi
A= Ma no lui non può...far delle .....giusto?
F= si certo.".
Senza contare le altre vessazioni effettuate nei confronti degli altri consiglieri rei di fare opposizione al Sindaco di Riomagiore o contestare la gestione dell'Ente Parco.

Se tutto questo venisse provato ci sarebbe ancora una volta da vergognarsi su quello che è diventata la politica italiana.
Gente di sinistra che adotta i metodi dei peggiori squadristi di destra. Dove l'annientamento dell'avversario politico deve essere totale fino a giungere ad arruolare i "cuggini" calabresi per "imparargli la lezione!!" Codici mafiosi adottati in una regione dove qualcuno si ostina ancora ad affermare "La Liguria non è Locri o Corleone!" quando associazioni come la Casa della Legalità denunciano quotidianamente l'abuso del territorio ligure da parte della criminalità organizzata. Glielo dite voi a Bordone che la Liguria non è Locri ?? Glielo dite voi che le intercettazioni non servono a nulla, lo rassicurate voi del fatto che se non fossero stati intercettati, non avrebbe rischiato nulla?
Bordone, il cui unico torto è stato quello di credere ancora in una politica pulita, in una gestione della cosa pubblica trasparente.

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