Andora. Incendio doloso ai danni di chi denuncia. Basta!

Scritto da Ufficio di Presidenza

6217 296885327082091 1721626709 nAd Andora nella notte scorsa è andato in scena un ennesimo, inquietante, incendio doloso. Sono andate alle fiamme una baracca con legna e reti per le olive e, poco distante, un automezzo, di proprietà della stessa persona. Non quindi un incendio, ma due incendi che hanno colpito due punti diversi. La proprietà di entrambi i mezzi sono, come detto, della medesima persona, Fabio Favara, che si è impegnato, anche con denunce e iniziative pubbliche, contro le infiltrazioni mafiose nel savonese, contro le speculazioni edilizie che colpiscono Andora, nonché contro i condizionamenti ed i tentativi di condizionamento della politica e che, in taluni casi, hanno determinano pesanti irregolarità nella gestione della cosa pubblica.
Tra i cittadini più attivi, nella realtà andorese, che ci inviava segnalazioni dettagliate e tra coloro che hanno partecipato al pubblico presidio della Casa della Legalità a Savona, l'8 settembre scorso...

Vi sono alcuni aspetti in merito a dette denunce che stiamo approfondendo. Si evidenziano, infatti, elementi che farebbero emergere possibili correlazioni con alcuni episodi intimidatori che abbiamo registrato e denunciato recentemente alla Procura della Repubblica di Savona e che riguardano una delle note famiglie della 'ndrangheta attive nella provincia.
Andora non è nuova ad episodi di “violenza” ed intimidazione ai danni di chi denuncia e di chi ha collaborato e collabora con la Casa della Legalità. Dallo scorso anno abbiamo assunto informazioni su molteplici episodi ai danni di cittadini andoresi che avevano promosso denunce dettagliate, dando la massima collaborazione agli inquirenti. Fatti che abbiamo, di volta in volta, segnalato puntualmente alle Autorità preposte. In un caso anche fornendo un audio di un dialogo tra più soggetti, in cui si affermava che una delle persone che aveva “osato” porre determinate domande su assegnazioni di appalti pubblici, in sede di Consiglio Comunale, l'avrebbe pagata!
Sappiamo delle molteplici attenzioni investigative e giudiziarie che la Procura della Repubblica ha posto sul Comune di Andora e sul contesto di quel territorio. I molteplici filoni d'indagine, scaturiti a seguito anche delle nostre denunce, proseguono.
In parallelo si è però evidenziato anche un particolare atteggiamento da parte della locale stazione dei Carabinieri che, nell'occasione di una pesante aggressione fisica, portò uno dei responsabili di tale Stazione ad affermare che il problema ad Andora erano coloro che dicono che c'è la mafia, perché ad Andora la mafia non c'è. Anche tale fatto è stato segnalato puntualmente all'Autorità preposta.
Non bisogna cedere alle intimidazioni, bensì proseguire nella strada della denuncia e della rottura della cappa omertosa. La comunità andorese è chiamata in causa da questo nuovo, inquietante, episodio, e deve dimostrare il coraggio di non piegarsi e di fattiva collaborazione con gli inquirenti.


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