Casa della Legalità - Onlus

Quando la CENSURA e' a tutela del M5S...

Venerdì 05 Aprile 2013 14:34 C.Abbondanza
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La censura su facebook, oscura quanto non gradito al M5S di Bologna[CON AGGIORNAMENTI - SCATTATO PER 24 ORE IL BLOCCO ACCOUNT FB DEL PRESIDENTE DELLA CASA DELLA LEGALITA' - E LETTERA APERTA AI "5 STELLE" BOLOGNESI]
Era già triste la situazione e la censura la rende ancora più triste e vergognosa. Non solo perché viene promossa da chi vuole nascondere ciò che accade nel M5S che urla a destra e a manca contro censure, predicando la trasparenza, ma perché, oggettivamente, fa specie che la prima censura che subisca sulla mia pagina facebook non sia per mano dei mafiosi, di politici indecenti, di faccendieri o potenti vari che ho denunciato e criticato aspramente, ma per mano dei “paladini” della democrazia e dell'informazione libera sul web, i “grillini”.

Se pensano di non rispondere nel merito delle questioni oscurando il merito delle questioni, si sbagliano di grosso. Come non abbiamo dato tregua agli altri, non la daremo a loro!
Ma veniamo al punto subito, di ciò che è stato censurato, riportando pari pari quanto avevo scritto nel postare le immagini della pubblicazione del Mettup di Bologna relativo alla discussione, che coinvolgeva attivisti ed eletti...

 

"Grandi Elettori" della Liguria, tra 'ndrangheta, corruzione e peculato

Giovedì 04 Aprile 2013 13:59 Ufficio di Presidenza - DIA
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"Grandi Elettori" della Liguria, tra 'ndrangheta, corruzione e peculato...[AGGIORNATO CON QUALCHE ESTRATTO DEGLI ATTI]
Oggi il Consiglio Regionale della Liguria ha "nominato" i tre "grandi elettori" che rappresenteranno la Regione Liguria nella votazione per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Quello che è uscito è davvero, crediamo, l'ennesima occasione in cui la politica in questa regione ha affrontato la decisione senza valutare le ragioni di opportunità della scelta.
Sono stati votati, nell'ordine: Rosario MONTELEONE, Cludio BURLANDO e Luigi MORGILLO.
Ecco tre schede su di loro, buona lettura...
 

 

1 miliardo e 300 milioni confiscati dalla DIA a Nicastri

Mercoledì 03 Aprile 2013 11:25 Ufficio di Presidenza - DIA
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Vito NICASTRILa tenacia, capacità ed efficacia dell'operato della D.I.A. arriva ad un risultato senza precedenti nel contrasto al patrimonio mafioso ed all'operativativa di Cosa Nostra non soltanto nel supporto alla latitanza di Matteo Messina Denaro, ma anche nell'aggressione alle reti societarie, facenti capo direttamente a Nicastri ed ai suoi familiari, con cui si è sviluppata l'infiltrazione nel settore delle energie rinnovabili.
1 MILIARDO e 300 MILIONI di euro andati a confisca e misure di Sorveglianza Speciale per il NICASTRI Vito.
Il NICASTRI, al servizio di Cosa Nostra, ma anche della 'Ndrangheta, con società dal sud a Milano, non ha avuto scampo, anche grazie alle nuove normative adottate in materia di misure preventive di aggressione ai beni illeciti.
Oltre alle congratulazioni ed il ringraziamento alla DIA per questo straordinario risultato, auspichiamo che ora si possa procedere sulla galassia di altre "scatole cinesi" rappresentate dalle società "satelitti" del NICASTRI (e dell'altro "signore dell'eolico" VIGORITO) vengano finalmente colpite...
Pubblichiamo i documenti ufficiali dell'Operazione che documentano non solo il risultato raggiunto, ma anche lo straordinario lavoro promosso dalla DIA:
- il COMUNICATO STAMPA della DIA [formato .pdf]
- il DECRETO DI CONFISCA del TRIBUNALE [formato .pdf]

 

Napolitano - Soluzione anti-Costituzionale

Sabato 30 Marzo 2013 23:19 C.Abbondanza
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Giorgio NapolitanoIl Governo – che detiene il Potere Esecutivo - deve avere la fiducia delle Camere (art. 94 Costituzione), ovvero dal Parlamento che detiene il Potere Legislativo. Il Presidente della Repubblica, che nomina il Governo, può sciogliere le Camere (o anche solo una di queste) dopo aver sentito i loro Presidenti (art. 88 Costituzione).

Nella storia della Repubblica le Camere sono state sciolte SOLO quando, venuta meno la fiducia al Governo in carica, non vi erano possibili Maggioranze in grado di esprime fiducia ad un nuovo Governo. In altre parole, secondo la dottrina costituzionale, il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere (o una di essa) solo quando vi è un “blocco del sistema”. 

In alternativa, ovvero se il Presidente della Repubblica sciogliesse le Camere (o una di essa) quando queste operano e, con una legittima maggioranza, reggono l'azione del Governo, essendo indiscutibile, per il nostro ordinamento, la centralità del Parlamento, espressione del voto popolare, l'atto di scioglimento sarebbe un attentato alla Costituzione...

 

Sulle nuove bufale con cui si attacca Grasso (su DNA e pure Andreotti)

Venerdì 29 Marzo 2013 16:17 Ufficio di Presidenza
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Grasso in aula con i Pm per la sentenza d'Appello su AndreottiDopo aver smontato la montatura sulla questione "premio a Berlusconi", alcuni semplici ed oggettivi fatti per smontare le ennesime bufale riproposte per cercare di screditare Grasso ed il suo lavoro in magistratura... Dalla questione della Procura Nazionale Antimafia a quella Andreotti.

La cosiddetta legge "anti-Caselli" era, per l'appunto "anti-Caselli" e non “pro-Grasso”.
E non sta in piedi il "teorema" per cui Grasso ha "accettato" quella Legge perché era a suo vantaggio. Non sta in piedi perché una Legge (che viene fatta dal Parlamento), così come un Decreto (che viene fatto dal Governo), una volta promulgati dal Presidente della Repubblica e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, entrano in vigore. Piaccia o non piaccia la si deve applicare ed accettare. Non c'è cittadino (e nemmeno un magistrato) che possa decidere di "non accettare" una Legge in vigore. Ed una Legge è in vigore finché viene dichiarata anti-costituzionale o viene abrogata!
Ma entriamo nel merito della nomina... con quei dettagli mozzati dalle ricostruzioni degli accusatori...

 

Sui fatti di Ferrara, l'ombra di un Questore troppo "dormiente"...

Venerdì 29 Marzo 2013 13:51 Ufficio di Presidenza
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La vergognosa manifestazione degli indegni agenti che screditano la Polizia di StatoLe manifestazioni ed i sit-in devono essere autorizzati dall'Ufficio Ordine Pubblico della Questura.
 Il Questore non ha certamente il diritto di impedire una libera manifestazione di cittadini, anche quando questi esprimono contenuti pericolosi e indegni, ma ha certamente il diritto e dovere (!!!), anche per tutelare l'ordine pubblico ed i diritti di terzi, di impedire che una manifestazione o semplice sit-in si svolga in un determinato luogo, assegnando altra collocazione per lo svolgimento dell'iniziativa.
A Ferrara il Questore è Luigi Mauriello, arrivato lì perché rimosso da Imperia, dove non vedeva la mafia, non vedeva la 'ndrangheta, non vedeva nulla di ciò che soffocava quella provincia, manco gli arsenali della cosca.

A Ferrara non ha visto le mele marce che ha intorno nel Palazzo, così come la sua Questura ha autorizzato quella "porcata" di messa in scena contro la memoria di Federico Aldrovandi e conto la sua famiglia. Una mobilitazione fuori da ogni logica, da condannare senza alcuna riserva...

 

A proposito dell'attacco a Pietro Grasso e della becera manipolazione


Martedì 26 Marzo 2013 22:12 Ufficio di Presidenza
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Giovanni Falcone e Pietro GrassoLa manipolazione, così come la decontestualizzazione, di dichiarazioni è una pratica pessima e vergognosa, segno di malafede e palese testimone di assenza di obiettività di giudizio.
Dire che Grasso voleva dare "un premio a Berlusconi per la lotta alla mafia" e sotto intendere che quel premio fosse un riconoscimento alla persona Berlusconi quale esempio di contrasto alle mafie, è certamente fuorviante.
In realtà Grasso, ispirandosi come sempre al "modello Falcone", dichiarò, molto pragmaticamente che il Governo Berlusconi, avendo approvato un provvedimento utile ad aggredire i patrimoni mafiosi ed illeciti, accelerando le procedure di sequestro e confisca, aveva fatto azione meritoria, cosa indiscutibile, per altro...

 

Alcune proposte al centrosinistra e la risposta del Pd

Lunedì 25 Marzo 2013 14:45 Ufficio di Presidenza
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Con l'avvio della nuova Legislatura e viste le dichiarazioni programmatiche della coalizione di centrosinistra, abbiamo inviato al Responsabile Giustizia del PD, Andrea Orlando, già parlamentare ligure in Commissione Antimafia, alcune semplici proposte, di facile attuazione, che riteniamo urgenti e fondamentali in materia di aggressione ai patrimoni mafiosi, potenziamento della D.I.A., beni ed aziende confiscate e contrasto al riciclaggio attuato attraverso le videolottery.
Crediamo che se si vuole cambiare le cose sia necessario fare proposte concrete e su queste lavorare perché siano accolte ed attuate. Questo in parallelo alle analisi e conseguenti proproste di miglioramento delle norme vigenti o in discussione.
Così abbiamo sempre fatto e così continueremo a fare, fuori dalla pratica dello slogan e del populismo. E' un atteggiamento “laico” che, crediamo, se fosse assunto come prassi generale, fuori da ogni logica di strabismo, preconcetto o calcolo di vantaggio opportunistico e pretestuoso, permetterebbe di compiere passi avanti importanti.
Ecco le proposte e la sua risposta...

 

Il primo partito in Italia e' quello familiare di Beppe Grillo... (alla faccia delle buona fede di credeva nell'uno-vale-uno)

Mercoledì 13 Marzo 2013 15:30 Ufficio di Presidenza
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Quando l'allievo GRILLO supera il maestro DI PIETROBeppe Grillo supera il maestro. Ed il maestro era il suo grande amico (che vorrebbe al Quirinale) Antonio Di Pietro.
Sì, questo è ciò che emerge dagli ATTI. Ci spiace non guardare alle favole, alle parole, alle urla ed agli slogan. Questi, destinati al popolo di creduloni, sono contraddetti dagli ATTI ufficiali e formali. E questa, visto che il M5S è il Primo partito italiano, è una questione democratica, non una vicenda personale o che riguarda una qualsivoglia associazione...

 

Riciclare con le videolottery, pagando una piccola imposta allo Stato...

Giovedì 28 Febbraio 2013 23:06 Ufficio di Presidenza
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Le nuove "lavatrici" di denaro sporco... le VideoLotteryOra la raccontiamo tutta, la storia del perché nascono come funghi grandi e piccole sale da gioco, che vivono nonostante un praticamente costante “deserto” e raccontiamo, quindi, come le videolottery sono di fatto vere e proprie lavatrici di denaro sporco.

Nulla di più semplice e facile del meccanismo che hanno inventato. Al momento, per come è la situazione, solo un controllo costante di ogni singola postazione (cioè di ogni singola videolottery) potrebbe impedirne l'esecuzione. Se questo risulta, quindi, chiaramente impossibile, non è più facile o realistico pensare neppure di porre in essere un controllo sui movimenti dei soldi, seppur tracciati su conti correnti...

 

Signor Prefetto, le restituisco il mio certificato elettorale: è l’unico strumento contro la rassegnazione

Venerdì 22 Febbraio 2013 08:49 da Liliana Esposito Carbone al Prefetto di Reggio Calabria
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Giustizia per Massimiliano CarboneSignor Prefetto,

ancora una volta, come dall’aprile 2006, mi precludo di esercitare il mio dovere ed il mio diritto di cittadina italiana in elezioni democratiche e nel pieno rispetto dei principi costituzionali.
Anno dopo anno pervengo a  questa determinazione con la stessa amarezza e lo stesso sconforto, mentre a cura di qualche anima buona, qui e là candidata, mi vengono insopportabilmente sempre  raccomandati una convenevole “pazienza” ed un più opportuno “riserbo”, in forme estreme di ipocrisia.

Sono consapevole del fatto che Ella, seppure nella compiutezza del Suo autorevole ruolo, in alcun modo possa intervenire in ambiti di altra competenza istituzionale, ed infatti questo mio  gesto non è querimonia, e non è  protesta, né esprime indifferenza per i problemi comuni del nostro paese in questa tanto difficile contingenza sociale ed economica; ma non è neppure un gesto di mera o pretestuosa coerenza, che con il trascorrere del tempo  potrebbe essere sentito come patetico.

È, invece, l’unico strumento che io possa utilizzare per far sì che questa parte di Calabria, assuefatta com’è alle pozze di sangue ed alle insufficienze investigative, non si adagi nella rassegnazione, e non dimentichi la morte violenta di mio figlio Massimiliano Carbone, un ragazzo di Locri, un amabilissimo papà. Padre, sì, perché a Lui ripetute perizie biologiche decretate dalla Magistratura e finora considerate da ben cinque Tribunali  attribuiscono un figlio, un orfano bianco ormai adolescente, che si proietta alla vita oltre suo padre, in questo contesto culturale così fortemente connotato da un certo tipo di “storia” di Locri...

 

Quelli del M5S (piu' seri) si dimostrano irresponsabili, ed i danni li paga un Giornalista libero

Giovedì 21 Febbraio 2013 18:09 Ufficio di Presidenza
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Beppe Grillo... ed il MoVimento che si dimostra irresponsabileUn altro capitolo si aggiunge a questa storia. Un altro tassello che dovrebbe, laicamente, far ragionare, per capire e valutare. Loro, i "5 Stelle", anche questo, lo vivono come un “attacco”, sintomo pericoloso dell'assenza di capacità critica e tolleranza al confronto ed all'indipendenza e diversità di pensiero. Noi, che non abbiamo mai avuto e mai avremo padroni o padrini, raccontiamo anche questo...

In Liguria, lo abbiamo già documentato e scritto, la terra di Grillo, di problemi seri il M5S ne ha tanti... Uno su tutti: l'immobilismo! Il non disturbare sulle cose che contano e dedicarsi alla propaganda. Ma se è vero che i “mali” non sono causati da loro, la “cura” non può essere questa... e quando si sbaglia cura i mali peggiorano, non si guarisce! Se di Genova abbiamo già ampiamente parlato (vedi qui e qui) le cose non sono cambiate in meglio.

Non è cambiato nemmeno il M5S nell'estremo ponente ligure... 

 

Sempre piu' vicini... Il cerchio si chiude, passo dopo passo... PANDORA e' solo l'inizio!

Sabato 16 Febbraio 2013 09:25 Ufficio di Presidenza
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Tirreno Power (foto Il Secolo XIX)Partiamo da Savona. Partiamo dai traffici illeciti di rifiuti che tra Liguria e Piemonte ed un epicentro la TIRRENO POWER di Vado Ligure, secondo l'indagine della DDA di Genova (a seguito del lavoro della Procura di Savona) che ieri ha mandato i Carabinieri del NOE. Una decina sono le persone indagate per lo smaltimento delle ceneri di carbone centrale. Dai documenti acquisiti dai militari del NOE - per conto della pm Arena (componente della DDA con delega al Ponente ligure) - si apprende che le attenzioni dell'antimafia sono, ancora una volta, centrata sull'asse Liguria-Piemonte, ed in particolare su alcune imprese piemontesi che si occupano di smaltimento delle ceneri, autotrasportatori, oltre, ad alcuni responsabili della Centrale Tirreno Power (che, con una comunicazione ufficiale, si dicono tranquilli, affermando che loro sono trasparenti e disponibili tanto che (e ci mancherebbe pure) hanno consegnato i documenti richiesti ai Carabinieri.

Aldo DELLE PIANE con il vertice della DEMONTE Savona torna, quindi, ancora, come nei decenni passati al centro di un inchiesta per traffico illecito di rifiuti speciali... E Savona vede coinvolto uno dei suoi principali imprenditori, Aldo DELLE PIANE, in una delle più pesanti inchieste della Procura di Genova – coordinata dal pm Pinto e seguita dalla Guardia di Finanza -. E' l'indagine che prende il nome di “PANDORA” (di cui abbiamo già parlato), avviata con perquisizioni e sequestri nel 2009, e che ha individuato il “cartello di imprese” facente capo a Gino MAMONE della ECO-GE (famiglia indicata ancora nell'ultima relazione della DNA, come abbiamo recentemente ricordato) per il controllo degli appalti e dei subappalti del colosso pubblico genovese SVILUPPO GENOVA, ed in particolare per le demolizioni e bonifiche delle aree delle ex Acciaierie di Cornigliano...

 

Solidarieta' a Mario Molinari... Difendere un Giornalista indipendente e' dovere collettivo!

Venerdì 15 Febbraio 2013 23:29 Ufficio di Presidenza
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Mario MolinariNon solo “solidarietà”, ma anche impegno per difendere e sostenere Mario Molinari, uno con la schiena dritta che non si piega. Uno che il “giornalismo” lo concretizza con la sua indipendenza, caparbietà e professionalità. Poteva fare di tutto, vivere tranquillo, pagato bene e sicuro di non avere problemi. Non lo ha fatto. Ha scelto una sfida difficile: fare informazione (con inchieste serie e documentate) in una terra, il savonese, piegata da massoneria e mafia. Ha rotto un muro, quello dell'omertà. Ha “costretto” anche le corazzate dell'informazione locale a prendere atto che il savonese non è “un isola felice”, bensì tutt'altro...

 
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